Il bozzetto della scultura che dovrà
caratterizzare la Fontana di Vergato, pubblicato sul sito del Comune per una
conoscenza generale, ha suscitato nei
vergatesi certamente molto interesse, ma anche perplessità, ilarità e pure
decise contrarietà. La scultura raffigura un angelo bambino sulle spalle di un diavolo, raffigurato con il pene
eretto. A molti questo ultimo particolare ha dato diversi interrogativi ed è
stato visto anche come messaggio sessuale improprio e negativo. Al di là del
buon gusto e della morale comune, in tanti si chiedono quale sia il messaggio
artistico culturale che rappresenta la scultura con quella particolarità.
La proposta artistica
è ovviamente all’attenzione dei politici-amministratori. Fra questi Giuseppe Argentieri,
consigliere di ‘Vergato cambia musica’ che in un suo comunicato riporta le sue
perplessità e scrive:
La realizzazione della fontana di Ontani a Vergato è
oggetto di grosse discussioni, sia per il costo che quest'opera comporta, sia
per l'eventuale collocazione della stessa.
Premesso che ritengo che l'arricchimento artistico di
un comune sia sempre una cosa positiva ma che per diventare anche fonte di
attrazione turistico-commerciale deve essere inserita in una progettualità
complessiva già definita e condivisa con tutte le forze sociali e commerciali
del luogo stesso, anche se solo su carta, da un'attenta osservazione dei
dettagli della scultura non posso non sollevare un'obiezione nuova;
lo stato di erezione del pene della
presunta figura diavolesca che porta sulle spalle un angelo fanciullesco.
Senza voler intaccare la libertà artistica e la
licenza poetica che sicuramente ispira la scultura ritengo la cosa di pessimo
gusto ed altamente volgare, in particolar modo perchè si parla di posizionare
la fontana nell'ambito del centro storico del capoluogo, luogo di gioco e
passaggio dei bambini delle scuole materne ed elementari.
La nudità nell'arte non è assolutamente motivo di
scandalo o vergogna fin dagli antichi greci, basti pensare ai bronzi di Riace,
al Nettuno di Bologna o alla Cappella Sistina in Vaticano, ma ritengo che
l'ostentazione di atteggiamenti sessuali ambigui o con significati nascosti
interpretabili in maniera fuorviante non sia decisamente opportuna ed
attinente, oltre che accettabile in un periodo di grande confusione.
Mi auguro, con questo mio intervento, che si apra un
dibattito per modificare tale volgare e gratuito dettaglio e che
l'amministrazione si dimostri una volta tanto dialogante ed aperta ad un
confronto con i cittadini che rappresenta e non impositiva di idee bizzarre e
nocive come al solito.
Ritengo che la grandezza dell'artista e l'importanza
della sua scultura non necessitino di esaltazioni scandalistiche per
essere riconosciute.
