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domenica 25 gennaio 2026

“Una montagna di futuro”: a Vergato un progetto per orientare i giovani tra lavoro e imprenditorialità in Appennino

 




di Roberto Giusti


Si è svolto nella mattinata di sabato 24 gennaio 2026, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. Luigi Fantini di Vergato, il primo appuntamento del progetto “Una montagna di futuro – Percorsi, idee e opportunità per orientarsi tra lavoro e imprenditorialità in Appennino”, promosso dal Comune di Vergato in collaborazione con BIS – Bologna Innovation Square Appennino, Insieme per il Lavoro e lo stesso istituto scolastico.

L’iniziativa, rivolta in particolare agli studenti delle classi quarte e quinte e ai giovani under 30 del territorio, ha rappresentato una prima e significativa occasione di orientamento, confronto e dialogo sui temi del lavoro, dell’autoimpiego e dell’imprenditorialità in area appenninica. Obiettivo dell’incontro era offrire strumenti concreti e testimonianze dirette per aiutare le nuove generazioni a immaginare e costruire il proprio futuro professionale in montagna, contrastando il fenomeno dello spopolamento.

Nel corso della mattinata sono state presentate esperienze imprenditoriali nate e cresciute sul territorio, capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali. Racconti che hanno restituito ai partecipanti uno sguardo realistico ma al tempo stesso incoraggiante sulle opportunità che l’Appennino può offrire oggi, non solo come luogo di residenza, ma come spazio di lavoro, impresa e qualità della vita.

All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo della formazione e del lavoro. Sono intervenuti Paola Sarti, Assessore alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Vergato, e Chiara Ronchetti, Assessore alle Politiche giovanili, Pari Opportunità e Attività produttive, entrambe promotrici del progetto; Bruno Casillo, Dirigente scolastico dell’I.I.S. Luigi Fantini; Sara Donati, Tommaso Giordani e Greta Carangiolo, referenti della Città metropolitana di Bologna per lo Sportello Imprenditoria; Anna Ferradini per Insieme per il Lavoro; Michele Decio Strizzi, docente dell’Istituto Fantini e referente PCTO; Martina Guerzoni per l’Associazione NAMO APS.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle testimonianze delle attività economiche locali, che hanno raccontato il proprio percorso imprenditoriale e il forte legame con il territorio: Federica di Retrògusto, Simone ed Evert di Da Noi Trattoria Hotel, Thomas e Achille di Artemilland B&B e Andrea di Indici Opponibili.

Nel ribadire il proprio impegno a sostegno dei giovani e dello sviluppo lavorativo in Appennino, l’Amministrazione comunale di Vergato ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i relatori, alle attività coinvolte che con passione hanno raccontato il loro lavoro in montagna, agli studenti dell’I.I.S. Fantini per la partecipazione e l’interazione dimostrate, nonché alla dirigenza scolastica e al corpo docente per l’accoglienza e la collaborazione.

Il progetto “Una montagna di futuro” proseguirà nelle prossime settimane con la presenza degli sportelli BIS presso il Municipio di Vergato nei giorni 27, 28 e 29 gennaio, e con un ciclo di incontri formativi che prenderà avvio il 23 febbraio, in collaborazione con Insieme per il Lavoro e NAMO APS.

Tutte le foto della mattinata sono disponibili al link:
https://www.facebook.com/share/p/1ByuWFVKtH/?mibextid=wwXIfr
 

domenica 29 giugno 2025

Ristorazione, l’allarme di Guru Jobs: “Difficile fidelizzare i giovani, ma chiedono solo rispetto e crescita”

 


di Deborah Dirani

 

Con l’arrivo della stagione estiva, tornano puntuali le segnalazioni degli imprenditori della ristorazione alle prese con una difficoltà ormai cronica: trovare e fidelizzare il personale. Un problema strutturale, confermato anche dai dati raccolti nei primi quattro mesi del 2025 dall’osservatorio sul mercato del lavoro di Guru Jobs, società bolognese specializzata nella selezione del personale.

Su 2.383 candidature analizzate, di cui 1.669 da donne e 1.515 da uomini (alcuni candidati hanno selezionato un genere non binario o non lo hanno indicato), ben 1.871 erano motivate dal desiderio di cambiare lavoro a causa della mancanza di crescita economica e professionale. In sintesi: molti lavoratori denunciano un impegno non ripagato da promozioni o opportunità concrete di avanzamento.

Un dato particolarmente significativo riguarda la composizione anagrafica del campione: in gran parte giovani appartenenti alla Generazione Z (nati tra la metà degli anni ’90 e il 2010). Questa fascia di lavoratori si dimostra sempre più consapevole del valore del proprio tempo e della propria formazione. Se non si sentono valorizzati o motivati, non esitano a lasciare il posto e cercare un ambiente più coerente con le loro aspettative.

Nel frattempo, il comparto della ristorazione continua a essere un pilastro dell’economia italiana, con un fatturato di 9 miliardi di euro nei primi quattro mesi del 2025. Ma il turnover resta elevatissimo: la permanenza media di un lavoratore insoddisfatto nello stesso locale è di appena 45 giorni. Un fenomeno che genera costi significativi per i datori di lavoro, sia in termini economici che organizzativi.

Oggi, inoltre, il cliente è sempre più esigente: è disposto a spendere, ma pretende un’esperienza enogastronomica di qualità, tanto in cucina quanto in sala. Questo alza l’asticella per gli imprenditori, che devono puntare su un personale preparato e motivato fin dal primo giorno. Una formazione adeguata, però, ha un costo elevato — motivo in più per puntare sulla fidelizzazione, anche nel caso del lavoro stagionale.

Ma cosa cercano i giovani? Secondo Guru Jobs, valori chiari, attenzione all’ambiente, equilibrio tra vita e lavoro, e un riconoscimento concreto dell’impegno. In altre parole, non basta più uno stipendio: serve un ambiente sano e una visione.

“In conclusione – spiegano Samantha Marzullo e Nina Iacuzzo, socie fondatrici di Guru Jobs – le nuove generazioni sono pienamente consapevoli del proprio valore e non accettano compromessi con chi non lo riconosce. Tuttavia, quando incontrano un imprenditore disposto a formarli, motivarli e a investire davvero nella loro crescita, sanno essere affidabili e altamente professionali”.

martedì 17 settembre 2024

I giovani discutono troppo spesso in compagnia di coltelli

16enne denunciato dai Carabinieri durante un intervento per sedare una lite in strada



Sabato scorso, 14 settembre, poco dopo le 22, i Carabinieri di Pianoro, impegnati nei servizi di controllo durante la manifestazione ‘Volontassociate e Notte Bianca – Pianoro 13-14 settembre 2024’, sono intervenuti per sedare una lite in strada fra giovanissimi. Fortunatamente, l’intervento dei Carabinieri ha evitato un epilogo peggiore. Alla vista dei militari, alcuni giovani sono fuggiti, mentre altri sono stati raggiunti e identificati, tra cui un 16enne che era stato visto gettare a terra un coltello.

L’arma, recuperata dai Carabinieri, è stata sequestrata: si tratta di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 cm. Il presunto responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e accompagnato dai genitori, informati dell’accaduto.

mercoledì 13 maggio 2020

Oltre l’emergenza: ne parliamo con i giovani

Conversazione in diretta Facebook tra i giovani delle associazioni locali e il sindaco Roberto Parmeggiani, domani giovedì 14 maggio , alle 18
Il Comune di Sasso Marconi informa:

L’emergenza Coronavirus ha cambiato il modo di vivere e relazionarci di tutti noi, anche delle nuove generazioni: l’improvvisa interruzione di relazioni consolidate, l’isolamento forzato tra le mura domestiche e un uso sempre più impattante delle nuove tecnologie per comunicare, studiare e informarsi, hanno costretto i ragazzi a ricostruire la propria routine.

Ma in concreto, come stanno vivendo i giovani questo periodo così complesso? Saranno loro stessi a dircelo: domani, alle 18,
sei giovani ragazzi impegnati nel volontariato locale converseranno in diretta Facebook con il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, raccontando come hanno reagito al lockdown, cos’hanno imparato da questa quarantena, come si immaginano il futuro, com’è cambiata la loro quotidianità e il loro impegno all’interno delle rispettive associazioni.

I sei giovani parteciperanno al dibattito virtuale in rappresentanza di realtà di aggregazione come il Centro giovanile “Papinsky” e di associazioni locali attive nel volontariato culturale (Onda Marconi), sportivo (CSI Sasso Marconi) e socio/sanitario (Agesci Scout e Pubblica Assistenza), e ci aiuteranno a ricostruire uno spaccato di vita giovanile al tempo del Coronavirus.

Per seguire la chiacchierata in diretta streaming, collegarsi alle 18 di domani, 14 maggio, alla pagina Facebook del Comune di Sasso Marconi o al sito internet del Comune,
www.comune.sassomarconi.bologna.it

mercoledì 29 gennaio 2020

Il pellet alla spina, l'idea di un giovane imprenditore di Monzuno

Fiducia nei giovani, facciamo sul serio e non solo a chiacchiere 

La freschezza e la futuribilità dell'imprenditoria giovanile è la speranza dell'Appennino. Imprenditoria cui si presentano purtroppo ( nonostante i tanti annunci diversi) più ostacoli che facilitazioni. A volte una pacca sulla spalla, nulla di più e tanta diffidenza.

Fra i casi che meritano certamente di essere portati ad esempio, quello di Andrea Fergnani di Monzuno (nella foto)  che ha saputo trasformare un regalo dell'Appennino, la legna, in un servizio utile alla comunità e in una risorsa certamente futuribile.

Andrea, fin da bambino ha dato spazio alla sua passione per la propria terra che ha vissuto intensamente, quasi in simbiosi: il bosco non progrediva senza di lui e lui soffriva senza il bosco. Quindi l'idea di trasformare il generoso regalo dell'Appennino, la legna, in reddito ambientale, sociale ed economico, è stato sempre un suo pallino: il suo inverno era dedicato alla pulizia del bosco, al suo rinnovo e all'utilizzo di ciò che se ne ricava per riscaldarsi e per cercare sostentamento. Poi la grande idea: trasformare quella enorme massa vegetale in un facile utilizzo e la risposta era il 'pellet'.

Così Andrea ha cominciato a portare il suo legname a san Giovanni in Persiceto per convertire il legname in pellet e quindi vendere il ricavato. Poi si è accorto che la commercializzazione richiedeva una grande preparazione ( l'imbustatura con tutto ciò che questo richiedeva, con dispendio per il reperimento di 'buste' e per la misurata calibratura). Ha quindi ideato un distributore automatico e, realizzato con molta difficoltà il primo esemplare, lo ha collocato in centro a Monzuno. 

L'utilizzatore arriva al distributore con un proprio contenitore e preleva, usando gli opportuni comandi, quanto gliene serve. Risolto così il problema della 'bustatura', l'utilizzatore può reperire facilmente la fornitura, nel tempo senza dover intasare la propria abitazione con una unica fornitura annuale massiccia. Senza contare i vantaggi per l'ambiente dati dal risparmio per le buste di plastica. Andrea ha anche brevettato la sua invenzione. Ha dovuto però verificare che la sua idea è stata copiata da una azienda in alta Italia che ha iniziato una produzione in serie di macchine distributrici e ha già avviato la vendita.

Andrea non è però scoraggiato. Farà il possibile per difendere la sua invenzione. E ha continuato a pensare come rendere sempre più economica la sua produzione di pellet. Utilizzando attrezzature già esistenti si propone di realizzare i pellet in loco, a Monzuno. La sua idea è di installare un capace impianto per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e di arrivare quindi a un risparmio significativo che permetta di abbassare il costo dell'energia elettrica, il più impegnativo, e quindi del pellet, precisa Andrea. Sta aspettando l'OK della Città Metropolitana per l'installazione.

Senz'altro Andrea avrà la concessione e inizierà a pieno ritmo e nelle condizioni migliori la sua 'impresa'. Conta di collocare una decina di distributori nei comuni limitrofi al suo. I nostri migliori auguri. 
 

Una considerazione va fatta: Andrea ha impegnato persino la sua casa per avere dalla banca un sostegno economico. E il tanto declamato aiuto ai giovani imprenditori dov'è finito ? C'era veramente o si è scherzato? 
Oggi Andrea ha 32 anni, ma alle spalle una lunga vita di lavoro e lavoro anche pesante. Se gli spetta un sostegno, gli venga dato subito, prima che arrivi al punto che non gli serve più. Almeno qualcuno darà sostanza alle tante promesse, anche quelle elettorali.

domenica 7 aprile 2019

Sanità. Aumentano i giovani con disturbi mentali: nel 2016 8.000 in più sul 2010

Marco segnala:

Seduta congiunta della commissioni Politiche per la salute e Scuola, Giovani e Cultura esamina la proposta di assistenza domiciliare accanto agli ambulatori di emergenza-urgenza
Presentato, nella seduta congiunta della commissioni Politiche per la salute e Scuola, Giovani e Cultura, il programma regionale sui percorsi di salute mentale diretti agli adolescenti. Dal 2010 al 2016 le persone con età compresa tra i 14 e i 25 anni ricoverati nei dipartimenti di salute mentale sono aumentati. Se nel 2010, infatti, erano quasi 20 mila, in soli sei anni sono saliti a 28 mila. I motivi principali riguardano la schizofrenia e altre psicosi (31,5% dei casi), ma anche disturbi della personalità e del comportamento (27,3%) e alcolismo e tossicomanie (12,4%).
Tra gli obiettivi per affrontare la problematica, nel programma 2018-2019, si parla di adottare in ogni dipartimento un percorso urgenza-emergenza psichiatrica, con percorsi che prevedono anche interventi domiciliari di urgenza oltre che la presenza di ambulatori per l’emergenza-urgenza, la valutazione del fabbisogno per area vasta di posti residenziali per trattamenti intensivi e l’individuazione di almeno sei comunità educative residenziali.

(Margherita Giacchi)

mercoledì 17 ottobre 2018

Torna a Sasso Marconi il Videocontest!

Il concorso di cortometraggi è giunto ormai alla QUINDICESIMA EDIZIONE!

Riceviamo: 

L'assessorato alle politiche giovanili del Comune di Sasso Marconi e il centro giovanile Casa Papinsky annunciano l'apertura del concorso per giovani videomaker.

Per l'occasione il concorso si rifà il trucco ed ha in serbo varie novità. Una sezione nuova di zecca creata in partnership con una realtà storica del territorio: la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi!

Quest'anno infatti oltre alle tradizionali sezioni (under 16 e 16-29 anni) vi sarà un'intera sezione per far posto a corti dedicati all'associazione di volontariato di Sasso Marconi.

Cliccate sui link di seguito per consultare i bandi di concorso, oltre al solito  regolamento è presente infatti anche il bando del  premio speciale Pubblica Assistenza.

Ricordiamo che la partecipazione è gratuita e sono previsti premi dai 100 ai 500 euro.  Per consegnare le vostre opere c'è tempo fino al 30 NOVEMBRE 2018.
 
La SCHEDA DI ISCRIZIONE è scaricabile dal sito  Officinedistrada.it 

 


Infoline: 347.5095766 - 3429469413
videocontest12@gmail.com    www.officinedistrada.it

sabato 18 agosto 2018

In calo il numero delle imprese e condotte da giovani (-3,5%)

In un’interrogazione il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri prende le mosse dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna

Giancarlo Tagliaferri (Fdi)

Marco propone


Il calo delle imprese condotte da giovani in regione è oggetto di un’interrogazione presentata da Giancarlo Tagliaferri (Fdi).
Il consigliere prende le mosse dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna, sulla base dei quali la flessione delle imprese condotte da giovani sarebbe -3,5% su un ammontare di 28.790 imprese condotte da giovani in regione (il 7,1% del totale delle imprese operanti in Emilia-Romagna). La tendenza – evidenzia il capogruppo – è determinata soprattutto dal crollo del settore delle costruzioni e, a seguire in termini statistici, del commercio, con un calo in particolare delle forme giuridiche riguardanti ditte individuali e società di persone.
Da qui l’iniziativa di Tagliaferri, che chiede alla Giunta regionale “se non ritenga opportuno sostenere con un maggior impegno di fondi e attraverso interventi mirati le imprese giovanili sul territorio”.

sabato 4 agosto 2018

Quattro persone denunciate e un locale chiuso su Ordine del Questore per la vendita di alcolici a minori.

Carabinieri di Ozzano Emilia
I Carabinieri hanno denunciato quattro bengalesi, tre uomini e una donna, di età compresa tra i ventidue e i quarantuno anni, per concorso in somministrazione di bevande alcoliche a minori o a infermi di mente, Art. 689 del Codice Penale. La denuncia è scaturita a seguito delle indagini che i Carabinieri hanno avviato qualche tempo fa, dopo che i genitori di due quattordicenni si erano rivolti all’Arma per denunciare che i loro figli si erano ubriacati e sentiti male a causa di una bottiglia di vodka che gli era stata illecitamente venduta in un negozio di bengalesi situato sulla via Emilia. Uno dei due giovani si era sentito talmente male che era stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso. Sottoposto alle analisi del sangue, il minorenne era risultato positivo all’alcol con un valore di 2,1 g/l. Venuto a conoscenza dei fatti, uno dei quattro bengalesi era andato a cercare la madre del quattordicenne per scusarsi dell’accaduto. La bottiglia di vodka, vuota ovviamente, è stata ritrovata e sequestrata dai Carabinieri che, dopo aver informato l’Autorità di pubblica sicurezza, hanno proceduto alla chiusura del locale ai sensi dell’Art. 100 del TULPS: “Oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”. Su ordine del Questore di Bologna, i militari hanno notificato alla titolare del locale un decreto di sospensione della licenza per sette giorni, in particolare per non aver vigilato i lavoratori alle sue dipendenze.
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 28 aprile 2018

"Cara città, ritorno alla terra": i giovani italiani hanno riscoperto il lavoro del futuro

Non una moda del momento ma un vero e proprio cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale. Coldiretti: "È la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare". Ma i terreni agricoli in Italia sono i più cari d'Europa
Cercasi giovani, forti e motivati: in Italia il lavoro c'è e un esercito di agricoltori sta lentamente uscendo dal silenzio: giovani e affascinati dall'idea di coltivare frutta e verdura, ma anche di dedicarsi all'allevamento di capre e pecore o riscoprire settori di nicchia ma ben renumerativi come quello dello zafferano o la produzione di mirtilli, piante e fiori nei vivai. 
Non avveniva dalla rivoluzione industriale, è corsa alla terra per quasi 30mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l'insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell'Unione Europea, con ben il 61% concentrato al Sud e nelle Isole e il 19% al centro e il resto al Nord.
Non una moda del momento ma un vero e proprio cambiamento epocale che emerge dallo studio della Coldiretti ''Ritorno alla Terra'' presentato al primo ''Open Day dell'agricoltura'' italiana per vivere un giorno da contadino sui trattori, nelle fattorie didattiche, nelle cucine o con gli animali organizzato in Puglia a Bari nel lungomare Imperatore Augusto a Bari.

Il lavoro dei sogni? L'agriturismo per un giovane su due 

"'È in atto un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che ''il mestiere della terra non è più considerato l'ultima spiaggia di chi non ha un'istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare tanto''. Lo dimostra il fatto che - ha precisato Moncalvo - le domande ad oggi presentate già superano di circa il 44% il totale degli insediamenti previsti per l'intera programmazione fino 2020 secondo l'analisi della Coldiretti sui dati regionali.
Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57 per cento dei casi oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l'impiegato in banca (18 per cento).

Cosa fare per aprire un'impresa agricola

Per sostenere gli aspiranti colleghi imprenditori, i giovani della Coldiretti hanno costituito anche una speciale task force che opera a livello territoriale con tutor, corsi di formazione e consigli per accesso al credito. Un percorso in 10 mosse per avere successo nei campi: il primo passo è avere un'idea d'impresa ben chiara sulla tipologia di imprenditore che si intende diventare intorno alla quale costruire un progetto di sviluppo, poi bisogna studiare bene territorio, risorse disponibili, mercato, concorrenti e normative vigenti, quindi si entra nella fase della progettazione vera e propria con la verifica della fattibilità redigendo con l'aiuto di adeguati specialisti un business plan in grado di conferire credibilità al progetto e consentire la richiesta di finanziamento che rappresenta la quinta tappa del percorso insieme alle verifica successiva della possibilità di accesso a risorse private o pubbliche, una volta individuato l'istituto di credito al quale appoggiarsi o il bando pubblico al quale concorrere.

I finanziamenti di CreditAgri

Le ultime fasi sono la ricerca delle garanzie necessarie alla concessione dei finanziamenti anche con la consulenza e la collaborazione di CreditAgri, il sistema di garanzia della Coldiretti per le aziende agricole. "Il traguardo, che diventa poi il punto di partenza dell'impresa, è la realizzazione del progetto per la quale servono energia, entusiasmo e concentrazione, oltre a una certa dose di pazienza per l'inevitabile burocrazia che agli imprenditori agricoli - spiega Coldiretti - sottrae almeno 100 giorni di lavoro ogni anno".

Terreni agricoli a caro prezzo

Ma fra gli ostacoli maggiori da superare c'è anche il costo elevato della terra visto che - spiega un'analisi Coldiretti su dati Eurostat - la terra arabile in Italia è la più cara d'Europa con un prezzo medio di 40.153 euro all'ettaro: si va dai 17.571 euro della Sardegna ai 30.830 euro della Puglia, dai 40.570 euro del Lazio ai 42.656 della Toscana, dai 65.759 della Lombardia ai 68.369 del Veneto fino al record europeo della Liguria con 108mila euro all'ettaro.

Quanto costa un terreno agricolo

Terreni agricoli per un valore di 9,9 miliardi in Italia sono in mano alle amministrazioni pubbliche che hanno addirittura incrementato il valore di queste attività del 31% negli ultimi quindici anni secondo l'analisi della Coldiretti su dati Istat.
Eppure in Italia molte terre fertili sono il più delle volte sottoutilizzate, in quanto prive di una conduzione imprenditoriale capace di valorizzarle adeguatamente, con idee e soluzioni che guardano al mercato.
Coldiretti propone di affidare questi terreni ai giovani agricoltori togliendo alla Pubblica amministrazione il compito improprio di coltivare la terra, rispondendo alla richiesta di terreni coltivabili che arriva dalle nuove generazioni di agricoltori e per i quali la mancanza di disponibilità di terreni da coltivare rappresenta il principale ostacolo all'accesso al settore.

Aziende agricole troppo piccole: il caso Italia

Se si considera che la dimensione media di un'impresa agricola italiana è di circa otto ettari (al prezzo medio di 40.153 euro all'ettaro) è chiaro che il ''prezzo d'ingresso'' per un giovane rischia di diventare proibitivo. Per questo una delle soluzioni consigliate dai tutor della Coldiretti è di iniziare affittando la terra con una spesa attorno ai 700 euro a ettaro all'anno, ma che può raggiungere valori molti più alti in zone pregiate di pianura e collina, magari nelle aree di produzione dei grandi vini.
L'impegno economico totale di partenza dipende dal tipo di attività: dalla coltivazione di frutta e verdura all'allevamento di capre e pecore fino a settori di nicchia come quello dello zafferano o altri come la produzione di mirtilli o piante e fiori nei vivai.


Un avvertimento per i nuovi imprenditori agricoli: serve tanto impegno, fatica, volontà e fantasia nell'adottare le più recenti soluzioni tecnologiche e studiare nuovi canali commerciali per i propri prodotti, comprese le vendite on line.

da Bologna Today

lunedì 9 aprile 2018

E' l'alcol estremo la prima causa di morte dei giovani

Emanuele Scafato, epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità lancia l'allarme per un trend che viene visto in rapida crescita: il 17% delle intossicazioni per alcol nei pronto soccorso riguarda ragazzini sotto i 14 anni. "Bisogna intervenire presto"


Quando in una classe si chiede "quanti di voi bevono" nessuno degli studenti alza la mano, ma quando si chiede "chi di voi conosce un coetaneo che beve" quasi tutti annuiscono. È questo un semplice esempio per valutare la portata del fenomeno che fa alzare l'allarme alcol sopratutto tra i giovanissimi. Una vera e propria moda che vede un trend in rialzo.

Alcol, i numeri di una moda pericolosa

L'alcol oggi è la prima causa di morte tra i giovani italiani tenendo conto degli incidenti stradali. Il 17% delle intossicazioni per alcol nei pronto soccorso riguarda ragazzini sotto i 14 anni, il 41% degli adolescenti dichiara di conoscere almeno un compagno di classe che ha "problemi con l'alcol". 
Lo spiega Emanuele Scafato, è l'epidemiologo che dirige l'Osservatorio nazionale 'alcol' all'Istituto superiore di sanità: sta portando negli auditorium dei poli scolastici italiani il film "Flight" di Robert Zemekis nell'ambito dell'iniziativa "Io vivo sano" della Fondazione Veronesi destinata alle prime e seconde degli istituti superiori. 
"I ragazzi non solo bevono, ma bevono per ubriacarsi - spiega Scafato - È un trend nazionale che ha cominciato a risalire, quindi bisogna intervenire presto per scongiurare coma etilici e intossicazioni".
Per far provare ai ragazzi l'effetto di una "sbronza" applica loro una maschera speciale che simula l'effetto di un paio di bicchieri di vodka. "L'alcol, considerato socialmente anche più pericoloso delle droghe, è in grado di compromettere lo sviluppo cerebrale fino ai 25 anni".
Eppure in Italia si spende 300 volte più in pubblicità di alcolici che in prevenzione. Il risultato? All'ultima festa di halloween in Toscana ci sono stati 700 ricoveri di minori ubriachi. (BolognaToday)



venerdì 4 agosto 2017

La preoccupata denuncia del consigliere regionale Andrea Bertani sul GIOCO D’AZZARDO praticato dai GIOVANI: “ I dati sono allarmanti, SERVE una CAMPAGNA DI PREVENZIONE NELLE SCUOLE”.

 
Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione per chiedere che venga stipulata una convenzione con l’Ufficio scolastico regionale per contrastare la diffusione dell’azzardopatia tra i più giovani.


E' necessario un accordo con l’Ufficio scolastico regionale per promuovere una campagna di prevenzione contro il gioco d’azzardo tra i minori”, dice il consigliere dopo aver analizzato i dati sulla situazione rilevati dall’indagine Young Millennials.

In pratica in Italia un ragazzo su due si è lasciato affascinare dal gioco d'azzardo: sono oltre 1,2 milioni, infatti, quelli che hanno tentato la fortuna almeno una volta nello scorso anno. In Emilia-Romagna il 22,7% della popolazione tra i 15 e i 64 anni riferisce di aver giocato d'azzardo almeno una volta nel corso dell'anno. Tra questi, il 4,4% è a rischio, moderato o grave, di dipendenza. Per questo davanti a questi numeri crediamo che sia necessario prendere dei provvedimenti urgenti per cercare di limitare i rischi per i nostri ragazzi”. Ecco perché nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Regione di avviare nelle scuole un’attività sistemica dedicata alla prevenzione dell’azzardopatia e al contrasto del gioco d’azzardo attraverso la stipula di un’apposita convenzione con l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) in virtù del solido rapporto collaborativo in essere con la Regione Emilia-Romagna. “Vogliamo capire anche quanto è stato fatto fino a questo momento e che modalità sono state utilizzate – conclude Andrea Bertani – Il livello di attenzione sulla diffusione del gioco d’azzardo tra i più giovani deve essere sempre molto alto. Anche per questo chiediamo alla Giunta a che punto è l’elaborazione della direttiva per l’attuazione del divieto di ticket redemption che abbiamo proposto e fatto approvare. Non vorremmo che anche su questo strumento la Giunta perda tempo prezioso così come ha fatto con la direttiva sulle distanze delle sale slot e centri scommesse dai luoghi sensibili”.


lunedì 17 luglio 2017

Bella occasione per i giovani. Silb 'assume' under 30, paga loro la vacanza, a condizione che raccontino la riviera sui social.

Da ANSA

Prendere uno stipendio per andare in vacanza e divertirsi. E' l'offerta di lavoro proposta dal Silb di Rimini (l'associazione delle discoteche e delle sale da ballo), in collaborazione con Apt, Black marketing Guru e Confcommercio di Rimini: è rivolta a giovani under 30 che, ogni 15 giorni, saranno selezionati e assunti per trascorrere le vacanze nella riviera romagnola. Unico obbligo, raccontarla sui social network.
   
 Il progetto si chiama 'Il lavoro più bello del mondo' e dal primo luglio sono già al lavoro una ragazza e un ragazzo selezionati negli scorsi mesi grazie ad una campagna digitale creata ad hoc.
Ma le iscrizioni sono ancora aperte ed è possibile candidarsi e ricevere più informazioni su due siti web dedicati all'iniziativa: www.myrimini.com e www.lavoropiubellodelmondo.com. 

Fa parte di un nuovo progetto di marketing ideato per il rilancio del distretto riminese. La volontà è quella di far raccontare senza filtri l'offerta di intrattenimento della riviera: dai parchi ai locali da ballo, dalla ristorazione alle strutture ricettive.


mercoledì 31 maggio 2017

Servizio civile, aperto il bando per 50mila persone. Saranno oltre 50mila i giovani tra i 18 e i 29 anni coinvolti in progetti di Servizio civile.

Segnalato:

Saranno oltre 50mila i giovani tra i 18 e i 29 anni, sia studenti che lavoratori part time, coinvolti in progetti di Servizio civile nazionale in Italia e all’estero nel 2017. I bandi di quest’anno del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale, delle Regioni e province autonome, prevedono infatti la selezione di 47.529 volontari. I ragazzi potranno scegliere tra 1.887 progetti (di cui 94 all’estero) presentati dagli enti inseriti nell’Albo nazionale e tra 2.907 progetti presentati dagli enti iscritti negli Albi regionali e delle provincie autonome.
Il servizio civile prevede un impegno di 24 ore a settimana che saranno retribuiti con 433 euro esentasse e senza contributi e potrà essere svolto anche all’estero.
REQUISITI – Alla selezione possono partecipare tutti i giovani che abbiano compiuto il 18esimo anno di età e non abbiano superato il 28esimo, senza distinzione di sesso, e che alla data di presentazione della domanda siano in possesso della cittadinanza italiana, godano dei diritti civili e politici, e non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata.
COME FARE DOMANDA – Per poter partecipare alla selezione occorre innanzitutto individuare il progetto di Servizio civile. Per consultare l’elenco dei progetti basta andare nella sezione “Progetti” del sito serviziocivile.gov.it.
La domanda di ammissione alla selezione e la relativa documentazione vanno presentati all’ente che realizza il progetto prescelto entro la data di scadenza del bando, ovvero
entro le ore 14 del 26 giugno 2017. Si ricorda che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale, pena l’esclusione dalla selezione.


sabato 19 marzo 2016

Leasing prima casa giovani. E' una occasione.


Segnalato:

Si è svolta oggi, presso la sala Regina della Camera dei Deputati, la presentazione della Guida per la casa in leasing, una importante novità introdotta dalla legge di stabilità 2016. La disciplina del leasing immobiliare abitativo, prevede incentivi fiscali sull’acquisto o la costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale. La finalità della misura è di agevolare, specie per i più giovani, l'acquisto dell'abitazione di residenza attraverso l'utilizzo dello strumento della locazione finanziaria quale innovativo canale di finanziamento rispetto all’ordinario strumento del mutuo ipotecario.
La Guida “Il Leasing immobiliare abitativo”, che nasce da collaborazione tra Assilea (Associazione Italiana Leasing), il Consiglio Nazionale del Notariato con l’adesione di 11 tra le principali Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, ConfconsumatoriACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) e realizzata con il contributo del Dipartimento delle Finanze (Ministero dell’Economia e delle Finanze), chiarisce le caratteristiche fondamentali del leasing immobiliare abitativo e i dubbi più frequenti, le tutele per il cittadino e i regimi fiscali applicabili. La guida sarà distribuita gratuitamente da Assilea, dal Consiglio Nazionale del Notariato e dalle Associazioni dei Consumatori ed è inoltre scaricabile dai rispettivi siti web.
Alla presentazione hanno preso parte: Luigi Casero (Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze), Corrado Piazzalunga (Presidente Assilea), Maurizio D’Errico (Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato), Fabio Picciolini (Responsabile ufficio studi Adiconsum) Rosario Trefiletti (Presidente Federconsumatori). Ha concluso la presentazione Fabrizia Lapecorella (Direttore Generale delle Finanze).

IL LEASING PRIMA CASA
I soggetti Il leasing immobiliare abitativo è fruibile dai soggetti con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, purché privi di abitazione principale. Per l’individuazione della soglia del reddito si può fare riferimento al reddito dichiarato nel quadro RN 1 dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata.
I vantaggi fiscali I titolari dei contratti stipulati dal 1 gennaio 2016 e fino al 31.12.2020, potranno portare in detrazione dalla dichiarazione dei redditi i costi del leasing “prima casa” in misura più vantaggiosa rispetto alle agevolazioni concesse per mutui ipotecari. In particolare, per i giovani sotto i 35 anni all'atto della stipula del contratto e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono: - la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 8 mila euro annui); - la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 20 mila euro).
Per i soggetti con età uguale o superiore a 35 anni e con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro gli incentivi fiscali sono: - la detraibilità pari al 19% dei canoni di leasing (fino ad un importo massimo di 4 mila euro annui); - la detraibilità pari al 19% del prezzo del riscatto (fino ad un importo massimo di 10 mila euro).
Sia per gli under 35 che per gli over 35, l’imposta di registro sull’acquisto dell’abitazione “prima casa” è ridotta all’1,5% e questo rende più conveniente per i privati il ricorso al leasing rispetto al mutuo ipotecario.
Mutuo Privato Costruttore Imposta di registro 2% 200 euro Ipotecaria 50 euro 200 euro catastale 50 euro 200 euro Leasing Privato Costruttore Imposta di registro 1,5% 200 euro Ipotecaria 50 euro 200 euro catastale 50 euro 200 euro.
Nel caso di leasing l’imposta di registro è calcolata sul prezzo di acquisto, perché non è applicabile il meccanismo del prezzo-valore.
Il contratto Con la stipula del contratto di locazione finanziaria, la società di leasing (banca o intermediario finanziario autorizzato da Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di leasing) assume l’obbligo ad acquistare o anche a far costruire l'immobile, su scelta e secondo le indicazioni dell'utilizzatore, che lo riceve in uso per un tempo determinato a fronte di un corrispettivo periodico (canone). Alla scadenza del contratto, l'utilizzatore ha la facoltà di riscattare la proprietà del bene, pagando il prezzo stabilito dal contratto.
Gli immobili Le agevolazioni fiscali prescindono dalle caratteristiche oggettive dell’immobile: le detrazioni spettano a qualsiasi abitazione anche se appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (queste ultime escluse invece dalle agevolazioni “prima casa” per l’imposta di registro). Può trattarsi di un fabbricato ad uso abitativo già completato e dichiarato agibile, un fabbricato a uso abitativo da costruire su uno specifico terreno, un fabbricato a uso abitativo in corso di costruzione e da completare o anche un fabbricato abitativo da ristrutturare.
Il leasing cointestato Nel caso di un leasing “prima casa” cointestato a soggetti in possesso dei requisiti (ciascuno con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro e un’età inferiore a 35 anni), le agevolazioni IRPEF (detrazioni) spettano a ciascun soggetto in misura proporzionalmente corrispondente alla percentuale di intestazione del contratto.
Iva al 4% anziché al 10% Qualora la società di leasing acquisti l’abitazione dal costruttore (soggetto passivo Iva), si applica l’aliquota Iva ridotta del 4%. L’Iva, così come le imposte d’atto e le spese notarili e peritali sull’immobile, può essere finanziate dalla società di leasing.
LE TUTELE DEL CONSUMATORE
Per la sospensione dei pagamenti Il leasing prima casa prevede una norma unica nel suo genere che tutela il cliente, il quale può richiedere la sospensione del contratto in caso di perdita del lavoro sia del rapporto subordinato, sia dei rapporti di lavoro di agenzia, di rappresentanza commerciale e altri rapporti di collaborazione (art. 409, numero 3 c.p.c.), anche se non a carattere subordinato. La sospensione del contratto non è però prevista nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa. La sospensione, in ogni caso, non determina l’applicazione di alcuna commissione o spese d’istruttoria e avviene senza richieste di garanzie aggiuntive.
Nella risoluzione del contratto In caso in cui il cliente si renda inadempiente nel pagamento dei canoni dovuti, alla società di leasing è consentito, per il rilascio dell'immobile, di agire con il procedimento per convalida di sfratto (art. 1, co. 81, legge 28 dicembre 2015 n. 208), ossia con lo stesso procedimento previsto dalla legge per le locazioni ordinarie per il caso di morosità dell’inquilino. Il giudice competente è sempre il tribunale del luogo in cui si trova il bene oggetto dello sfratto.
La Legge di Stabilità 2016 prevede che nella successiva attività di vendita e ricollocazione del bene la società di leasing deve attenersi a criteri di trasparenza e pubblicità nei confronti dell’utilizzatore inadempiente (art. 1, comma 78, legge 28 dicembre 2105 n. 208): - deve adottare procedure che garantiscano il miglior risultato possibile nell’interesse anche dell’utilizzatore inadempiente; - una volta venduto e/o ricollocato il bene, la società di leasing dovrà restituire all’utilizzatore inadempiente quanto ricavato dalla vendita e/o ricollocazione, al netto delle seguenti somme che ha il diritto di trattenere:  la somma dei canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione;  i canoni successivi alla risoluzione attualizzati;  spese condominiali eventualmente sostenute, assicurazioni, costi tecnico/legali, ecc.;  il prezzo pattuito per l’esercizio del riscatto finale.
In caso di fallimento del concedente In caso di fallimento ovvero liquidazione coatta amministrativa-risoluzione della banca o della società di leasing, il contratto di leasing prosegue regolarmente e si applica la disciplina prevista dalla legge fallimentare.
I VANTAGGI DEL LEASING PRIMA CASA Non ci sono costi di iscrizione e cancellazione di ipoteca L’imposta di registro sull’atto di acquisto è ridotta Il canone leasing è detraibile Il prezzo di riscatto è detraibile nell’anno
Il maggior appeal del contratto di leasing finanziario per gli under 35 rispetto a un mutuo stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale è dato dal fatto che nel primo caso la detrazione è del 19% fino a un importo massimo dei canoni (quota capitale e quota interessi) di 8 mila euro l’anno, mentre, nel caso del
mutuo, la detrazione del 19% è per un importo massimo di euro 4 mila e riguarda la sola quota degli interessi passivi.
Inoltre, a parte il maggior valore finanziato rispetto al mutuo, nel leasing non si paga l’imposta sostitutiva (0,25%) che si versa sul mutuo.
Il leasing è anche più vantaggioso rispetto al rent to buy, il contratto in cui si fondono un contratto di locazione e un preliminare di vendita di un immobile, rispetto al quale prevede tempi in cui esercitare il riscatto ben più lunghi e vantaggi fiscali.
I vantaggi fiscali del Leasing prima casa sono cumulabili con altre agevolazioni (50% dell’IVA dovuta sull’acquisto di abitazioni di nuova costruzione ad alto standard energetico, interventi di riqualificazione energetica degli edifici). 

Precisazioni: 
 
http://www.notariato.it/sites/default/files/Guida_Leasing_Immobiliare.pdf

 


domenica 10 gennaio 2016

Nuova imprenditorialità: Mise destina 50 milioni per giovani e donne.

Da Un'Altra Sasso:

Informiamo la cittadinanza e in particolare i giovani aspiranti imprenditori che lo stato ha messo a disposizione fondi consistenti per sostenere nuove imprese.
Visto che il finanziamento va a progetti di start up in vari ambiti (compreso quello agrario) pensiamo possa interessare molto anche il territorio di Sasso Marconi. Il tempo a disposizione non è molto, quindi come gruppo ci mettiamo a disposizione al fine di aiutare chi volesse partecipare a questo bando.

Domande via web dal 13 gennaio 2016!

 

Ecco l'informazione del ministero:

Sulla base dell’esperienza maturata nell’applicazione del principale strumento nazionale di sostegno alla realizzazione e all’avvio di nuove attività imprenditoriali di piccola dimensione, il decreto legislativo n. 185/2000 di cui Invitalia è il soggetto gestore, è stata introdotta dal legislatore una radicale modifica degli incentivi in favore dell’autoimprenditorialità di cui al Titolo I del citato decreto legislativo.
Per l’applicazione dell’intervento è stato adottato il nuovo regolamento con il decreto 8 luglio 2015 n. 140.
Le principali novità sono:
  • si rivolge non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età;
  • è applicabile non più nelle sole aree svantaggiate ma in tutto il territorio nazionale;
  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa);
  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi;
  • possibilità di presentazione della domanda anche da parte di persone fisiche che intendono costituire una società.
Sono agevolabili, fatti salvi alcuni divieti e limitazioni previsti dal regolamento comunitario sugli aiuti d’importanza minore, cosiddetti de minimis, le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
    • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).
Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, ai sensi e nei limiti del sopra citato regolamento de minimis, che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.
Con circolare direttoriale 9 ottobre 2015 n. 75445 sono stati definiti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.
Le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione potranno essere presentate al Soggetto gestore a partire dal giorno 13 gennaio 2016.
Con circolare direttoriale 28 ottobre 2015 n. 81080 è stato rettificato un mero errore materiale contenuto nella circolare del 9 ottobre 2015, n.75445.
Alcuni chiarimenti interpretativi e precisazioni relativi alle indicazioni operative contenute nella circolare direttoriale 9 ottobre 2015 n. 75445 sono stati forniti con circolare direttoriale 23 dicembre 2015 n. 100585.
 Allegati:
 Informazioni e contatti
 Eventuali richieste di chiarimento potranno essere formulate al Soggetto gestore Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., con una delle modalità indicate alla pagina www.invitalia.it/site/new/home/contatti.html.
 Il Soggetto gestore pubblicherà, inoltre, le risposte alle domande ricorrenti (Frequently Asked Questions – FAQ) in un’apposita sezione delle pagine del sito istituzionale www.invitalia.it dedicate alla misura.
 Avvertenza sugli incentivi per l'autoimpiego
In relazione alle richieste di informazioni, chiarimenti o altro che pervengono al Ministero dello sviluppo economico in merito alle agevolazioni previste dal Titolo II del decreto legislativo n. 185/2000 in favore dell’autoimpiego, si fa presente che tali agevolazioni non rientrano nelle competenze di questo Ministero, bensì in quelle del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al quale pertanto è necessario rivolgersi.

La competenza del Ministero dello sviluppo economico è limitata agli incentivi per l’autoimprenditorialità – “nuove imprese a tasso zero” – di cui al Titolo I, Capo 0I, del predetto decreto legislativo n. 185/2000.



domenica 27 dicembre 2015

Bullismo: oltre il 50% dei ragazzi sono vittime del fenomeno.

Da Il Quotidiano della PA.it

 

 Bullismo: oltre il 50% dei ragazzi sono vittime del fenomenoL'Istat fornisce i numeri per l'anno 2014 relativamente al fenomeno del 'Bullismo' ossia di comportamenti offensivi e/o violenti fra giovani e giovanissimi, in particolare risulta dal report che poco più del 50% dei ragazzi compresi tra 11 e 17 anni, ha subito qualche episodio offensivo senza rispetto e/o violento, da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti.

Quasi il 20% e precisamente il 19,8% e' vittima "assidua" di una delle tipiche azioni di bullismo subendole più volte al mese. Per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono settimanalmente.
Con una ripartizione per fasce di età  il fenomeno risulta presente tra 11 e 13 anni nel 22,5% dei casi; tra i 14 e i 17 anni nel 17,9% dei casi. Gli eventi si riscontrano, maggiormente, per le femmine con il 20,9% contro il 18,8% per i maschi.
Sul versante tecnologico i ragazzi che utilizzano cellulare e/o internet il 5,9% di loro denuncia di avere subito"ripetutamente" azìoni vessatorie a mezzo di sms, e-mail, chat, social way, ecc. E le ragazze più dei ragazzi 7,1% contro il 4,6%.
Il 16,9% dei ragazzi compresi tra gli 11 e i 17 anni e' rimasto vittima del cosiddetto "bullismo diretto" è il 10,8% di azioni "indirette", prive quindi di contatti fisici. Tra le ragazze le differenze sono minime tra azioni dirette e indirette 16,7% contro il 14%. Al contrario, tra i maschi, le forme dirette sono più del doppio rispetto a quelle indirette, rispettivamente 17% contro il 7,7%.









domenica 22 febbraio 2015

Monzuno aderisce a YoungERcard: una occasione per i giovani monzunesi per ottenere agevolazioni e per fare volontariato



Dal Comune di Monzuno:

Il Comune di Monzuno ha aderito al progetto regionale YoungERcard rivolto ai giovani da 14 a 29 anni di età che risiedono, studiano o lavorano in Emilia-Romagna.

YoungERcard è una carta gratuita che dà diritto a sconti in tutti gli esercizi e le associazioni convenzionate sostenendo i consumi culturali ed equo-solidali dei giovani. L'obiettivo del progetto è favorire tra i giovani relazioni e atteggiamenti improntati all'attenzione e alla solidarietà, consumi responsabili, senso di comunità e appartenenza.
Nel Comune di Monzuno, la card è distribuita gratuitamente presso la Biblioteca comunale di Vado (telefono 051/6778405, indirizzo e-mail bibliovado@comune.monzuno.bologna.it). La Biblioteca è aperta il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 12, il mercoledì dalle 15 alle 18.
Per velocizzare il rilascio della card, è possibile e consigliato pre-compilare online i moduli di registrazione e iscrizione disponibili sul sito di YoungERcard: https://www.youngercard.it/
La carta è distribuita gratuitamente e prevede diverse agevolazioni per la fruizione di servizi culturali e sportivi (come teatri, cinema e palestre) e sconti presso numerosi esercizi commerciali: le convenzioni messe a disposizione sono sia locali che regionali, pertanto possono riguardare piccoli negozi e ristoranti come anche catene e grande distribuzione.

Ermanno Pavesi
Il bello di questo progetto – commenta il vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi è che non è la solita lista di offerte e sconti, che pure sono importanti. È un progetto dietro al quale c'è un'idea di partecipazione attiva alla comunità che riteniamo sia essenziale coltivare sin da giovani”.
Uno degli obiettivi del progetto è infatti favorire tra i giovani relazioni e atteggiamenti improntati all'attenzione e alla solidarietà, consumi responsabili, senso di comunità e appartenenza. Giovani che non sono considerati solo consumatori, insomma, ma anche soggetti attivi della comunità.
In quest'ottica, YoungERcard invita i suoi titolari a diventare “giovani protagonisti”, ossia ad investire un po' di tempo e impegno in interessanti progetti di volontariato. I progetti vengono organizzati in collaborazione con enti locali, associazioni, università, scuole, polisportive, circoli, cooperative sociali. Le attività proposte spaziano dall'ambito educativo, artistico, ricreativo, sociale, sportivo, culturale, ambientale.
Le convenzioni già attive sul territorio di Monzuno sono: "Antica Cartoleria" (propone lo sconto del 10% sui tutti i prodotti) e "Oroficieria Gallery di Roberta" (propone lo sconto del 10% su tutti gli articoli e "Speciale Sposi": incisioni fedi gratuite con portafedi).
I gestori di attività culturali e commerciali di Monzuno che intendano attivare nuove convenzioni a favore dei titolari di youngERcard possono contattare la Biblioteca Comunale di Vado.