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venerdì 1 maggio 2026

Casalecchio di Reno. Parcheggi rosa anche sulle strade pubbliche: approvato all’unanimità l’ordine del giorno

Via libera in Consiglio comunale a nuove misure a sostegno di famiglie e neogenitori



 

È stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno che introduce anche sulle strade pubbliche del Comune di Casalecchio di Reno i cosiddetti 'parcheggi rosa', finora presenti prevalentemente nelle aree private, come quelle dei supermercati.

Il provvedimento punta a facilitare la mobilità delle donne in gravidanza e dei cittadini che accompagnano bambini fino ai due anni di età, ampliando le tutele in un contesto urbano segnato da una cronica carenza di posti auto.

«È un risultato importante – sottolinea in un comunicato il proponente  Enrico Pasquariello della Lega – perché non si tratta di sottrarre spazi agli altri cittadini, ma di creare nuove opportunità per chi ha maggiori necessità. L’obiettivo è rendere più sostenibile la quotidianità delle famiglie, intervenendo con una misura concreta».

Secondo quanto evidenziato, l’iniziativa si inserisce anche in un quadro più ampio di politiche a sostegno della natalità e della famiglia, con l’intento di contrastare il calo demografico attraverso azioni tangibili sul territorio.

Nel corso dell’intervento, è stato inoltre sottolineato il ruolo della Lega, promotrice –  ricorda il consigliere – di iniziative a favore delle categorie più fragili, tra cui l’istituzione del Ministero per le Disabilità.

L’idea alla base del provvedimento nasce dal confronto diretto con i cittadini durante un incontro pubblico, occasione in cui sono emerse le difficoltà quotidiane di famiglie con neonati e donne in attesa.

"Espressi infine - conclude Pasquariello - ringraziamenti ai rappresentanti locali del partito, tra cui Cristiano Di Martino, Matteo Di Benedetto e Lidia Stefoni, per il supporto fornito all’iniziativa".

domenica 26 aprile 2026

Bonus nuovi nati 2026: al via le domande

 La richiesta deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo.


INPS informa: 


Con la pubblicazione del messaggio 14 aprile 2026, n. 1268, l’INPS comunica l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati 2026, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Per accedere al beneficio è obbligatorio essere in possesso di un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per il minore per il quale è richiesto il Bonus, neutralizzato dagli importi dell’Assegno unico e universale, non superiore a 40.000 euro.

La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). La presentazione oltre il termine comporta la decadenza dal diritto al Bonus.

Per gli eventi avvenuti prima dell’apertura del servizio, la domanda deve essere presentata entro il 12 agosto 2026, poiché i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio.

La domanda deve essere presentata da uno dei genitori; nel caso di genitori non conviventi, la domanda deve essere presentata dal genitore residente con il minore.

La domanda può essere presentata esclusivamente online tramite:

  • sito INPS;
  • app INPS Mobile;
  • Contact Center;
  • patronati.

Per maggiori informazioni consultare il messaggio e la circolare INPS 10 aprile 2026, n. 45

 (Sollecitato da Dubbio)

venerdì 27 ottobre 2023

Ostetrica di Comunità e di famiglia: presentato il progetto al distretto Appennino bolognese

A tutte le neomamme viene offerta un visita domiciliare e ai futuri padri la possibilità di uno spazio dedicato


Segnalato da Dubbio

 

Presentato al Comitato di Distretto dell’ Appennino Bolognese il progetto “Ostetrica di Comunità e di famiglia” che si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dalla Missione 5 PNRR.

L’ostetrica di comunità e di famiglia si introduce in un contesto territoriale prevalentemente montano e periferico, con l’obiettivo di garantire un’adeguata assistenza di prossimità e di gestire in autonomia percorsi educativi, preventivi ed assistenziali che coinvolgono la donna nelle diverse fasi del ciclo di vita oltre che della presa in carico della diade madre – bambino e dell’intera famiglia.

Ciò che caratterizza le ostetriche nel Distretto Appennino Bolognese è la proattività in risposta ai bisogni della Comunità. Concretamente, a tutte le gravide viene offerta un visita domiciliare in puerperio e ai futuri padri la possibilità di uno spazio dedicato. Alle donne in menopausa verrà proposto un percorso di accompagnamento a questa fase della loro vita e un grande investimento sarà dedicato alla salute pelvica.

LINK

archiviato sotto:


lunedì 17 aprile 2023

7 incontri ‘pedagogici’ per genitori di bambini fino ai 6 anni


 L’Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia informa:

 

Dalla rabbia alle emozioni nei bambini, dalle regole degli adulti all’autonomia dei più piccoli. C’è questo negli incontri in programma da domani, 18 aprile, al 21 giugno  condotti dalle coordinatrici pedagogiche del Distretto Reno, Lavino, Samoggia. Le conversazioni, online e in presenza, sono rivolte ai genitori di bambini/e nella fascia 0-6 anni. Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione. È possibile iscriversi ad un solo incontro o anche a tutti gli incontri.

Il calendario:

 

Martedì 18 aprile ore 18.00 (Online)
Accecati dalla rabbia: sostenere le emozioni nei bambini e nelle bambine
A cura di Sara Aureli, pedagogista - Unione Reno, Lavino Samoggia
 

Mercoledì 3 maggio ore 18.00 (Online)
Essere genitori e figli, crescere con sicurezza e creatività
A cura di Sara Magnani e Andrea Pagnano, rispettivamente pedagogista e specialista di processo - CoopSelios 

Giovedì 11 maggio ore 18.00 (Online)
Le regole degli adulti e le sfide dei bambini e delle bambine
A cura di Grazia Bartolini, pedagogista - Unione Reno, Lavino Samoggia 

Lunedì 15 maggio ore 17.45
Sala Foschi, Casa della Solidarietà "A. Dubceck" - via del Fanciullo, 6 - Casalecchio di Reno
Ruota dei genitori di bambini e bambine 0-6
Spazio di ascolto e di parola, di scambio e di relazione, per riconoscere e rinforzare le proprie risorse, secondo il metodo della Ruota Comunitaria di Barreto.
A cura di Giorgia Simoni, pedagogista - Unione Reno, Lavino Samoggia
 

Mercoledì 17 maggio ore 16.45
Ludoteca "Ducentola" - via Cellini - Zola Predosa
Linguaggio e comunicazione: ascoltare e parlare ai bambini e alle bambine in età evolutiva
A cura di Daniela Turco Liveri, pedagogista - coop. CADIAI
 

Lunedì 12 giugno ore 18.00
Regole e "capricci": verso l'autonomia dei bambini e delle bambine (Online)
A cura di Barbara Luppi, pedagogista - Unione Reno, Lavino Samoggia
 

Mercoledì 21 giugno ore 17.45
Sala Polivalente - piazza della Pace - Castello di Serravalle, Valsamoggia
Ruota dei genitori di bambini e bambine 0-6
Spazio di ascolto e di parola, di scambio e di relazione, per riconoscere e rinforzare le proprie risorse, secondo il metodo della Ruota Comunitaria di Barreto
A cura di Giorgia Simoni, pedagogista - Unione Reno, Lavino Samoggia

Per informazioni:   coordinfanziadolescenza@unionerenolavinosamoggia.bo.it

Il Tè delle 10

Ricordiamo inoltre l’incontro di oggi, lunedì 17 aprile,  dalle 10.00 alle 12.00 presso la ludoteca "Ducentola" in via Cellini, 2 a Zola Predosa - con l’ostetrica Valeria Lodi. Nell’ambito degli incontri “Il Tè delle 10 ”, organizzati dal Centro per le Famiglie dell'Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia, la dottoressa tratterà il tema di sicurezze e insicurezze nei neo-genitori di bimbe e bimbi 0-12 mesi con un focus sulle problematiche dei primi mesi come le difficoltà della nanna, l’allattamento al seno/allattamento artificiale, lo svezzamento, il cambiamento nella coppia e la gelosia del fratellino o sorellina.

Per informazioni:   centroperlefamiglie@unionerenolavinosamoggia.bo.it - 051 6161627

sabato 16 ottobre 2021

Assegno temporaneo per figli minori, domande prorogate al 31 ottobre


 


INPS informa:

Il termine di presentazione delle domande per accedere alle mensilità arretrate di Assegno temporaneo per i figli minori (AT), inizialmente previsto il 30 settembre, è stato prorogato al 31 ottobre 2021.

Per le domande presentate fino al 31 ottobre 2021, quindi, saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021, mentre successivamente a questa data l’Assegno temporaneo sarà erogato a decorrere dal mese di presentazione della domanda.

Il termine ultimo, oltre il quale non sarà più possibile presentare la domanda di Assegno, resta comunque fissato al 31 dicembre 2021.

L’Assegno temporaneo per i figli minori è stato introdotto, quale misura “ponte”, dal decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, in attesa dei decreti legislativi attuativi dell’Assegno unico.

La circolare INPS 30 giugno 2021, n. 93 ha già fornito le indicazioni sulle caratteristiche della misura, sui requisiti per accedere, su modalità e termini di presentazione delle domande.

domenica 18 aprile 2021

La Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) scrive alle famiglie e chiede il sostegno dello Stato anche per la ripresa demografica del paese

Potremmo raddoppiare la nostra attività se lo Stato ci sostiene



Carissima famiglia,

la FISM Nazionale, da sempre impegnata a sostenere le scuole associate, è convinta che occorra agire urgentemente per attivare tutte le azioni volte a raggiungere una effettiva parità, obiettivo importante e ormai non più procrastinabile, indispensabile per il superamento dell’ingiustizia che oggi le famiglie, i bambini, il nostro personale, subiscono. La pesante esperienza della pandemia ha ulteriormente evidenziato, impietosamente, le disparità del sostegno economico tra scuole statali e paritarie no profit, entrambe facenti parte dell’unico Sistema nazionale d’istruzione voluto dalla Legge 62/2000.

Il permanere ingiustificato delle forti differenze nel sostegno pubblico tra la scuola statale e quella paritaria gestita dal “terzo settore” vanifica le ragioni stesse della Legge. Un esempio significativo: tutte avete sperimentato l’ingiustizia delle rette da versare anche se l’attività didattica era sospesa, per non compromettere la chiusura delle “vostre” scuole...Noi, come FISM, siamo fortemente impegnati perché venga finalmente attuato il dettato costituzionale e legislativo, affinché sia definitivamente eliminata l’ingiustizia di trattamento economico che le famiglie che usufruiscono delle scuole paritarie devono subire.

Garantire a ciascuna famiglia parità di trattamento, nella libera scelta di una scuola dell’infanzia paritaria o statale è obiettivo prioritario di questa mobilitazione educativa e sociale a cui ti chiediamo non solo di aderire, ma di esserne promotore e generoso sostenitore. La FISM chiede a Governo, Parlamento e istituzioni un vero disegno che, anche a vantaggio della ripresa demografica del Paese (attualmente sulla soglia delle 400.000 nascite annue) e nell’ambito delle applicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenga i necessari investimenti nell’intero segmento 0 –6, in particolare per le scuole dell’infanzia, senza discriminazioni fra chi, in diverse forme, offre un servizio pubblico. Siamo convinti che sia una risposta necessaria anche come argine alla crisi delle nascite, al sostegno alla genitorialità e alla parità di genere che la FISM con circa 9000 realtà tra scuole dell’infanzia paritarie no profit, nidi integrati e sezioni primavera, chiede con forza e da tempo,anche con la forza dei dati: 40.000 dipendenti coinvolti e circa 500.000 bambini. C’è da aggiungere che le 9000 realtà educative della FISM sono pronte ad essere una leva di investimento di grande valore sociale. Le nostre Scuole sarebbero in grado di raddoppiare la loro offerta di posti, se adeguatamente finanziate, contribuendo a consentire uno sviluppo dei servizi educativi per i bambini in età zero-tre anni, di cui l’Italia è carente e garantendo il mantenimento del segmento tre-sei anni! Offerta che la famiglia ci chiede sempre con maggior insistenza.

Raggiungere questo obiettivo comporta un intervento economico importante da parte dello Stato. Pertanto, diventa indispensabile un’azione mirata non solo da parte della Scuola per il tramite del Gestore e del Personale Educativo, ma con il coinvolgimento in prima persona da parte della tua famiglia,il più possibile allargata, per sostenere questa improrogabile azione, a beneficio del tuo bambino!


domenica 26 luglio 2020

Sport, dalla Regione 22 mila voucher per le famiglie: le cifre comune per comune

Vanno da 150 euro a famiglia - 200 per quelle con due figli, 250 con tre e 2mila voucher da 150 euro a figlio per quelle con 4 o più) per consentire ai nuclei con redditi medio-bassi di sostenere le spese di iscrizione alle attività sportive


Ci inviano:

22 mila voucher da 150, 200 o 250 euro alle famiglie per iscrivere ragazzi e ragazze a corsi e attività sportive. La Giunta regionale ha approvato l'attribuzione delle risorse con un contributo varia a seconda del numero di figli. Lo stanziamento di 3,3 milioni di euro vanno ai Comuni che hanno manifestato il loro interesse alla misura di sostegno. Un modo per scongiurare l’abbandono della pratica motoria di bambini e ragazzi, dai 6 ai 16 anni, e dei giovani con disabilità, e allo stesso tempo aiutare le associazioni e società sportive dilettantistiche che potrebbero vedere a rischio la propria attività dopo l’emergenza coronavirus.
"Gli obiettivi sono quelli di sostenere le famiglie che appartengono a fasce di reddito medio-basse nell’iscrizione dei propri figli a corsi, attività e campionati sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche" fa sapere la Regione "scongiurando il forzato abbandono della pratica motoria e sportiva dei minori che rientrano nella fascia di età compresa tra i 6 e i 16 anni e dei giovani con disabilità che rientrano nella fascia di età compresa fra i 6 e i 26 anni". 

Qui i fondi comune per comune

Una misura straordinaria per sostenere lo sport, le famiglie, le associazioni e le società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna- spiega Bonaccini, che ha la delega allo Sport-. In poche settimane assegniamo i fondi ai Comuni, rispondendo in maniera rapida a un’esigenza vera e diffusa. Le associazioni e società sportive dilettantistiche, che coinvolgono nelle loro attività tanti volontari e che offrono a bambini e ragazzi spazi di socialità importanti, traggono proprio dalle quote per l'iscrizione a corsi a campionati la maggior parte delle risorse per il proprio sostentamento. Vogliamo continuare a promuovere il fare sport nella nostra regione e l’attività motoria, soprattutto per i più giovani”. 

I voucher

Vanno da 150 euro a famiglia - 200 per quelle con due figli, 250 con tre e 2mila voucher da 150 euro a figlio per quelle con 4 o più) per consentire ai nuclei con redditi medio-bassi di sostenere le spese di iscrizione alle attività sportive.
L’azione regionale, coordinata da Gianmaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza della Giunta, prevede che ogni nucleo familiare potrà ricevere voucher di 150 euro, che sale a 200 euro per quelli con due figli e a 250 per quelli con tre. L’aiuto potrà andare alle famiglie fino a 3 tre figli con un Isee fra i 3 mila e i 17 mila euro annui e fra i 3 mila e i 28 mila euro per quelle con più di quattro figli. Una misura per la quale sono stati stanziati 3 milioni di euro. Con ulteriori 300 mila euro per altri 2 mila voucher a favore delle famiglie numerose, con 4 o più figli, che riceveranno un contributo da 150 euro a figlio.
Ai Comuni della Provincia di Bologna che hanno aderito all’iniziativa vanno oltre 740 mila euro per un totale di quasi 5 mila voucher. 

giovedì 7 maggio 2020

Misure straordinarie per imprese e famiglie a San Benedetto

Agevolazioni per le attività che hanno dovuto chiudere, rinviata la rata della Tari per tutte le utenze, incentivi alle nuove residenzialità: il Comune si attiva per fronteggiare le ricadute del Covid-19 e consentire al proprio territorio di ripartire più forte di prima.



Il sindaco Santoni
Il Comune di San Benedetto Val di Sambro sostiene “la ripartenza” di famiglie e imprese dopo il lungo periodo di chiusura forzata legato all’emergenza sanitaria.

«Oltre all’impatto sanitario» spiega il primo cittadino Alessandro Santoni «l’epidemia ha generato sul nostro territorio un’altra emergenza, quella sociale e soprattutto quella economica, in particolare per quelle piccole attività che animano le nostre comunità. Quest’anno il bilancio comunale, già di per se poco florido, sarà condizionato negativamente da una serie di mancate entrate che ridurranno la disponibilità. Questa situazione non ci deve però fare paura, perché la paura non può contraddistinguere chi fa il nostro lavoro, che anzi deve essere mosso da coraggio e consapevolezza».

Le iniziative del Comune sono rese possibili anche dal sostegno da parte di Emil Banca, che in questo momento particolare sta facendo ogni sforzo per immettere liquidità sul mercato, oltre che contribuire direttamente ad alcune iniziative.

Ecco alcune delle misure previste: la scadenza prima rata della Tari è rinviata a settembre, spostando di conseguenza la seconda a novembre. Come conseguenza il Comune farà ricorso all’anticipazione di tesoreria, strumento che gli consentirà di attingere a somme che permettano di superare temporanee carenze di cassa, visto il blocco dell’entrate (TARI, eccetera). In questo modo il Comune riuscirà a non interrompere i pagamenti (aspetto che sarebbe fisiologico quando mancano le entrate), ma anzi accelererà il processo in modo da tale da fornire liquidità alle imprese. Sull’anticipazione di cassa i Comuni pagano gli interessi, ma è un costo che il Comune ha deciso di sostenere.

L'amministrazione ha inoltre previsto di intervenire con sgravi o agevolazioni in favore di tutte quelle realtà imprenditoriali che hanno dovuto tenere forzatamente chiuse le proprie attività. Le misure avranno un valore equivalente a ciò che avrebbero dovuto pagare come TARI, quantificato sulla base del numero di giorni di effettiva chiusura.
Nel prossimo Consiglio Comunale inoltre la maggioranza proporrà un regolamento che si prefigge di promuovere l’economia locale: verrà istituito nel bilancio comunale un fondo per l’agevolazione delle iniziative tese alla riapertura, sul territorio comunale, di esercizi commerciali chiusi da almeno sei mesi, nonché per l’ampliamento, per almeno il 30% della superficie dei locali, di strutture commerciali, artigianali e di servizi già esistenti sul territorio comunale stesso.

Sul fronte delle famiglie, invece, per chi deciderà di andare a vivere a San Benedetto sono previsti due anni di scuolabus gratuiti, sgravi sulla TARI e sull’addizionale IRPEF e messa a disposizione di spazi gratuiti per il coworking. I proprietari di appartamenti che decideranno di metterli a disposizione per nuovi residenti poi vedranno riconosciuta una riduzione dell’aliquota IMU del 3‰

Insomma, 'Fatti non Pugnette' 


martedì 28 gennaio 2020

Camugnano lancia il bonus bebè: 400 € alle famiglie dei nati nel 2019

Il Comune ha deciso di avviare una serie di politiche di sostegno alla famiglia

di Carmine Caputo

Il Comune di Camugnano ha deciso di prendere una iniziativa concreta per il sostegno della natalità, mettendo a disposizione 400 € per le famiglie dei “nuovi” camugnanesi nati nel 2019.

La giunta comunale lo scorso 12 novembre ha approvato una delibera i cui primi effetti però si vedono da gennaio 2020: le famiglie dei nati nell'anno 2019 riceveranno un buono spesa una tantum del valore di 400 € spendibile entro il 31 dicembre 2021 presso la Farmacia comunale, da utilizzare per l’acquisto di beni di prima necessità per il neonato.

Per accedere al buono occorre risiedere nel Comune di Camugnano, essere genitori di un bambino nato tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 oppure aver adottato o in affidamento preadottivo un figlio entrato a far parte del nucleo familiare nell’anno solare 2019. È poi necessario conservare la la residenza nel Comune di Camugnano almeno fino al 31 dicembre 2021.

L’ufficio Sociale del Comune di Camugnano consegnerà ai beneficiari due buoni del valore di € 200€, uno da utilizzare entro 2020 e l’altro entro il 2021.

lunedì 23 settembre 2019

A Casalecchio di Reno si va al nido con un aiuto

Dalla Regione 190.000 euro destinati all'abbattimento delle rette dei nidi di Casalecchio di Reno per le famiglie che non superano ISEE di 26.000 euro

Riceviamo: 

Il Comune di Casalecchio di Reno ha scelto di aderire alla Misura sperimentale della Regione Emilia-Romagna di sostegno economico alle famiglie "Al nido con la Regione" che attribuisce ai comuni aderenti - sulla base del numero di iscritti ai nidi - un contributo da destinare all'abbattimento delle rette per famiglie con un ISEE fino a 26.000 euro.

Al Comune di Casalecchio di Reno verranno assegnati 190.118 euro.

A partire da quest'anno educativo potranno beneficiare della riduzione sia gli iscritti ai nidi d'infanzia pubblici sia gli iscritti ai nidi privati convenzionati (per i posti in convenzione con il Comune).
Le famiglie non dovranno effettuare alcuna richiesta: il Comune provvederà d'ufficio alla riduzione per gli aventi diritto già a partire dalla retta di settembre.

Per  informazioni sugli atti adottati dalla Regione è possibile consultare la pagina dedicata sul sito web della Regione: www.regione.emilia-romagna.it/alnidoconlaregione



mercoledì 18 settembre 2019

Nascite. Bentivoglio in netta controtendenza

Boom di neonati al Punto nascita dell’Ospedale di Bentivoglio. E da oggi anche il Neonatologo



Riceviamo:

Sono cresciuti di oltre il 30% i parti al Punto nascita dell’Ospedale di Bentivoglio, dai 552 registrati nel 2015, ai 739 dello scorso anno. Un incremento che è in netta controtendenza rispetto ai contesti nazionale e regionale. Inoltre solo il 19% dei parti sono avvenuti con taglio cesareo rispetto ad una media nazionale che è oltre il 33% (2016) e regionale che è oltre il 25% (2017). Un dato questo che attesta la qualità del Punto nascita di Bentivoglio.
Per garantire, sempre di più e meglio, la massima sicurezza e continuità delle cure ai neonati, come a tutti i piccoli pazienti che si rivolgono a Bentivoglio anche attraverso il Pronto Soccorso, da oggi, 16 settembre, l’equipe di professionisti dell’Ospedale si arricchisce delle competenze dello specialista Neonatologo.

E’ il frutto di una innovazione organizzativa, prima in Emilia Romagna, che ha visto il potenziamento dell’organico della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Maggiore, oggi in grado di assicurare la propria attività, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tutti i punti nascita dell’Azienda Usl di Bologna, presso l’Ospedale Maggiore e Bentivoglio.
In particolare, l’Ospedale di Bentivoglio è ora in grado di accogliere direttamente neonati in condizioni di maggiore complessità rispetto alla precedente organizzazione, assicurando livelli di cura e di assistenza sempre più sicuri e basati sulle competenze.

La novità, scattata da oggi, potenzia e qualifica ulteriormente anche il Pronto Soccorso dell’Ospedale i cui medici, che trattano già con competenza pazienti pediatrici, a Bentivoglio e nei pronto soccorso di Budrio e San Giovanni in Persiceto, possono avvalersi del Neonatologo, 24 ore su 24, per tutti i casi riguardanti neonati e nei casi pediatrici ad elevata gravità o complessità.

“La nuova organizzazione del Punto Nascita di Bentivoglio, che segue di pochi anni l’inaugurazione dei locali rinnovati e della nuova sala operatoria per i parti cesarei, è un investimento importante nella sicurezza dei neonati, per la quale esprimo grande soddisfazione. Le famiglie potranno ancora con maggiore fiducia fare riferimento a Bentivoglio, sia per il parto sia per le necessità sanitarie dei bambini, che, nel Pronto Soccorso potranno trovare un percorso preferenziale (triage pediatrico) e Medici preparati durante tutto l’arco della giornata. Il potenziamento dell’organico della Neonatologia e del Pronto Soccorso, insieme all’imminente apertura della nuova sede del Pronto Soccorso, sono fatti concreti su cui la Regione Emilia Romagna e l’Azienda USL di Bologna hanno deciso di investire, che migliorano la sicurezza e, in generale, la qualità della vita dei cittadini di questo territorio.” Così commenta Erika Ferranti, Sindaco di Bentivoglio.

La nuova organizzazione, prevede il potenziamento del numero di Medici di Pronto Soccorso, e rende possibile superare il precedente assetto che vedeva, accanto al Medico di Pronto Soccorso, la presenza di un Medico Pediatra nella fascia diurna.
Per facilitare l’avvio della nuova organizzazione, e in attesa del rafforzamento dell’organico dei Medici di Pronto Soccorso, il Pediatra continuerà comunque a prestare la propria attività nelle fasce di maggior afflusso di piccoli pazienti al Pronto Soccorso, per 6 ore al giorno.

Il nuovo assetto che prevede il mantenimento del doppio triage, adulto e pediatrico, garantisce tempi di intervento più tempestivi per i piccoli pazienti.


giovedì 25 luglio 2019

Saldi:Confcommercio, 181 euro a famiglia

Dopo prime due settimane sostanziale stabilità rispetto al 2018


E' di sostanziale 'stabilità rispetto allo scorso anno', l'andamento nelle prime due settimane dei saldi estivi in Emilia-Romagna. E' quanto emerge dall'indagine congiunturale condotta dalla Confcommercio regionale attraverso il Centro Studi Iscom Group su un insieme di imprese composto da punti vendita di beni per la persona, in particolare abbigliamento e calzature.
    L'indagine ha evidenziato come per il 24% degli operatori le vendite siano risultate in aumento rispetto allo stesso periodo del 2018; il 36% ha rilevato una certa stabilità mentre il 21% degli intervistati ha dichiarato un calo delle vendite contenuto entro una flessione del 10%.
    Il valore della spesa media pro-capite è risultato pari a 82 euro in linea col 2018. La spesa per famiglia è di circa 181 euro. Per l'82% degli intervistati la data di inizio dei saldi estivi andrebbe posticipata: il 63% preferirebbe la fine di luglio e il 19% la fine di agosto mentre il 18% non sposterebbe le date attuali.

giovedì 3 gennaio 2019

Picchia la fidanzata, la madre di lui chiama la Polizia

Tre episodi di maltrattamenti in famiglia nel Bolognese di cui a Marzabotto


Sebbene non fosse la prima volta che la picchiava, quasi sempre per gelosia, la fidanzata anche ieri non lo avrebbe denunciato. E' stata la madre di lui a chiamare il 113 dopo che il figlio aveva preso a schiaffi la convivente e insultato anche lei, oltre a sfasciare mezza cucina. E' successo alla periferia di Bologna, dove la Polizia ha denunciato per maltrattamenti in famiglia un 28enne nato in Marocco, irregolare e con alle spalle precedenti per droga e un provvedimento di espulsione non rispettato. L'uomo abita con la mamma, il fratello più piccolo e la fidanzata, una bolognese di 31 anni con la quale convive da circa un anno.
    Nei primi giorni del 2019, altri due casi di maltrattamenti in famiglia si sono verificati nel Bolognese. A Malalbergo, i Carabinieri hanno denunciato per minacce gravi un marocchino di 37 anni che, durante una lite, ha puntato un coltello alla moglie connazionale. Un siciliano 57enne è stato denunciato a Marzabotto per lesioni personali e minacce alla convivente 37enne.

martedì 28 agosto 2018

7,25 milioni per nidi 0-3 anni in Emilia Romagna

Gualmini, obiettivi aumento bimbi al nido, calo attese e rette

 

La Giunta regionale ha approvato i fondi 2018 per il sistema educativo 0-3 anni, 7,25 milioni da ripartire ai Comuni e alle loro Unioni in base al numero di iscritti nei 1.225 nidi: oltre 33mila bambini, il 30,6% dei 107.737 residenti in questa fascia d'età. Di questi, 6,525 milioni sono per la gestione, con incrementi di 182.700 euro per i Comuni montani e di 137.000 euro per i disabili. Il resto è per il coordinamento pedagogico (300.000 euro) e la formazione del personale (425.000 euro). A livello provinciale, le risorse vanno a Bologna (2.054.757 euro); Modena (1.170.389,82); Reggio Emilia (1.016.297 euro); Parma (736.503 euro); Piacenza (289.901 euro); Ferrara (436.576 euro); Ravenna (642.217 euro); Forlì-Cesena (538.392 euro); Rimini (364.962 euro).
    "Il nuovo programma triennale per la prima infanzia - sottolinea la vicepresidente Elisabetta Gualmini - ha l'obiettivo di aumentare i bambini iscritti ai nidi e ai servizi educativi, con riduzione delle liste d'attesa e del costo delle rette".

lunedì 29 gennaio 2018

Bonus nido: da oggi al via le domande

Segnalato 

Confermato anche per il 2018 il bonus asilo nido. Da oggi 29 gennaio al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile richiedere il contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per forme di assistenza domiciliare.
Il bonus, dell’importo massimo di 1.000 euro, è destinato ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 ed è corrisposto dall’INPS su domanda del genitore.
Come funziona il contributo
L’agevolazione per gli asili nido è stanziata in 11 rate mensili da 90,91 euro per ogni retta pagata e documentata.
Per quanto riguarda le forme di assistenza presso la propria abitazione, invece, il bonus è riconosciuto in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche . La somma di 1.000 euro, in questo caso, è erogata in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente.
Può accedere al bonus il genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 che sia residente in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria. Il beneficio è valido anche per gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari e per i cittadini stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Quando e come inoltrare la domanda
Il termine per la presentazione delle domande del bonus asilo nido e quelle per l’assistenza domiciliare scade il 31 dicembre 2018, se la dotazione finanziaria di 250 milioni di euro dovesse esaurirsi prima di questa scadenza, non sarà più possibile richiedere il bonus.
La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.
In alternativa, si può fare la domanda tramite:
  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

sabato 6 gennaio 2018

Prezzi e tariffe, l'Adusbef: nel 2018 in arrivo una stangata da 952 euro a famiglia

Da ItaliaOggi
















Il 2018 porterà ai cittadini italiani una stangata da 952 euro a famiglia: la stima e' dell'Adusbef che in una nota ricorda come, secondo le ultime stime Istat, cresca il rischio poverta' o esclusione sociale, con la popolazione esposta a rischio pari a 18.136.663 individui - superiore di 5.255.000 unita' rispetto al target Ue previsto e una disuguaglianza dei redditi maggiore rispetto alla media dei Paesi europei.
"Dalle bollette della luce, destinate ad aumentare, come segnalato al Governo e dall'Autorita' per l'energia per 22 milioni di famiglie dal 1° gennaio 2018, in previsione del processo di riforma delle tariffe, che penalizza gli utenti con minori consumi, specie se residenti, quantificati in 22 milioni di abitazioni su 29 totali, quindi con un potenziale impatto redistributivo tutt'altro che irrilevante, al gas, ai pedaggi autostradali, alle assicurazioni, ai servizi bancari, al caro assicurazioni, alla spesa alimentare, ai ticket sanitari, ai trasporti, servizi idrici, alla tassa sui rifiuti", spiega l'Adusbef.
"Il nuovo anno e' alle porte, - prosegue Adusbef - ma a giudicare dai primi segnali sul fronte dei prezzi nulla di buono aspetta i consumatori italiani, che nel 2018 subiranno la consueta stangata di prezzi e tariffe che tocchera' quota +952 euro annui, per una famiglia media, con il traino verso l'alto di trasporti, alimentazione, Rc Auto, servizi bancari, Tari (invece di essere restituita dato l'errato calcolo), i prodotti per la casa, le spese per la scuola, le tariffe professionali".
"Tali incrementi per molte famiglie - conclude Adusbef - risultano insostenibili, per questo e' urgente una seria azione del Governo per controllare e contrastare ogni aumento ingiustificato, e porre un argine ad aumenti surrettizi di pochi euro, con la certezza dell'impunita' data l'assenza di una class action formidabile deterrente contro i predatori".


venerdì 29 dicembre 2017

Prezzi e tariffe, l'Adusbef: nel 2018 in arrivo una stangata da 952 euro a famiglia


Sollecitato da un lettore










Il 2018 porterà ai cittadini italiani una stangata da 952 euro a famiglia: la stima e' dell'Adusbef che in una nota ricorda come, secondo le ultime stime Istat, cresca il rischio poverta' o esclusione sociale, con la popolazione esposta a rischio pari a 18.136.663 individui - superiore di 5.255.000 unita' rispetto al target Ue previsto e una disuguaglianza dei redditi maggiore rispetto alla media dei Paesi europei.
"Dalle bollette della luce, destinate ad aumentare, come segnalato al Governo e dall'Autorita' per l'energia per 22 milioni di famiglie dal 1° gennaio 2018, in previsione del processo di riforma delle tariffe, che penalizza gli utenti con minori consumi, specie se residenti, quantificati in 22 milioni di abitazioni su 29 totali, quindi con un potenziale impatto redistributivo tutt'altro che irrilevante, al gas, ai pedaggi autostradali, alle assicurazioni, ai servizi bancari, al caro assicurazioni, alla spesa alimentare, ai ticket sanitari, ai trasporti, servizi idrici, alla tassa sui rifiuti", spiega l'Adusbef.
"Il nuovo anno e' alle porte, - prosegue Adusbef - ma a giudicare dai primi segnali sul fronte dei prezzi nulla di buono aspetta i consumatori italiani, che nel 2018 subiranno la consueta stangata di prezzi e tariffe che tocchera' quota +952 euro annui, per una famiglia media, con il traino verso l'alto di trasporti, alimentazione, Rc Auto, servizi bancari, Tari (invece di essere restituita dato l'errato calcolo), i prodotti per la casa, le spese per la scuola, le tariffe professionali".
"Tali incrementi per molte famiglie - conclude Adusbef - risultano insostenibili, per questo e' urgente una seria azione del Governo per controllare e contrastare ogni aumento ingiustificato, e porre un argine ad aumenti surrettizi di pochi euro, con la certezza dell'impunita' data l'assenza di una class action formidabile deterrente contro i predatori".


giovedì 27 agosto 2015

Uniti per Cambiare Marzabotto: "Incoraggiamo la partecipazione ai servizi estivi degli studenti di famiglie con più figli".



Il gruppo consiliare ‘Uniti per Cambiare Marzabotto’ trova nei costi sbilanciati dei servizi scolastici comunali a carico delle famiglie, specialmente quelle con più figli, la ragione della riduzione del numero degli scolari che non aderiscono a tali servizi. “Se una famiglia ha più di un figlio in età scolare si trova ad affrontare un onere piuttosto elevato” porta ad esempio Morris Battistini. “ In altri comuni, nel caso di più iscritti della stessa famiglia, il primo paga l’intero importo e gli altri, dal secondo in poi ,  godono di uno sconto crescente a seconda del numero di fratelli. Ciò consente un contenimento apprezzabile della spesa a carico della famiglia  e quindi rende più affrontabile l’adesione” 

Il gruppo consiliare, nella convinzione che la proposta debba essere accolta,  ha presentato una mozione con la quale sollecita ‘la riduzione in percentuale dei costi  alle famiglie che iscrivono più di un figlio al medesimo servizio scolastico’. Nella mozione  si legge:

E’ riscontrabile un incremento dell’astensionismo dai  servizi scolastici comunali ed è frequente la corsa a baby-sitter senza alcun contratto di servizio. Per i genitori è sempre più necessario  trovare dove  allocare i figli durante le ore diurne e, se si trovano a dover sistemare più di un figlio, si trovano al contempo a fare i conti con spese doppie, triple, etc… e in questi casi l’onere diventa spesso inaffrontabile.


Nel mese di luglio viene istituito (laddove ci siano i numeri per farlo) un servizio di campo solare, per il quale il Comune di Marzabotto richiede l'importo di 100 € comprensivo di servizio mensa, senza prevedere nessuna agevolazione per chi volesse iscrivere più di un figlio. E’ stato rilevato che molte famiglie di Marzabotto, devono rivolgersi ai comuni limitrofi per usufruire dei ‘servizi estivi’. Si  chiede quindi  che per gli anni scolastici a venire, partendo già dal prossimo, si applichi  una percentuale di sconto per l'iscrizione del secondo, del terzo e del quarto  figlio (fratello/sorella), ad uno dei servizi scolastici comunali, a patto che il primo figlio sia regolarmente iscritto

Il sindaco Romano Franchi, dopo aver precisato che il tema andava portato all’attenzione del Consiglio Comunale all’atto della discussione del bilancio, ha detto: “ Non ci sono preclusioni ad affrontare la ‘tematica’. Deve essere comunque precisato che l’intervento riduttivo comporta inevitabilmente la riconsiderazione di tutte le tariffe del servizio. Il carico economico, se qualcuno ha uno conto, va ripartito in modo tale per cui la cifra totale non cambi. Non c’è poi nessuna preclusione a un confronto con le tariffe applicate dagli altri comuni. Marzabotto è, fra i comuni dell’area, uno dei più economici. Voglio inoltre precisare”, conclude Franchi, “che gli oneri dei servizi a carico delle famiglie sono determinati dall’Isee, indice ricavato dal reddito del gruppo famigliare e  che rispecchia quindi le capacità di spesa”.