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sabato 5 luglio 2025

Casalecchio di Reno, installati tre nuovi Autovelox in via Ronzani

Controlli attivi in entrambe le direzioni



 Sono entrati in funzione tre nuovi dispositivi di controllo elettronico della velocità lungo via Ronzani a Casalecchio di Reno, arteria ad alta percorrenza nel territorio comunale. Le nuove postazioni Autovelox sono finalizzate a far rispettare il limite di velocità di 50 km/h, vigente lungo tutto il tratto interessato.

Due delle tre postazioni sono state posizionate in prossimità dell’ex Hatù, una per ciascun senso di marcia (nord e sud), mentre la terza si trova all’altezza dell’area ex SAPABA, punto particolarmente sensibile per il traffico veicolare.


I dispositivi sono debitamente segnalati , così da garantire la piena trasparenza nei confronti degli automobilisti.

L’introduzione degli Autovelox è il risultato di un’attenta valutazione condotta dalla Polizia Locale, supportata da numerose segnalazioni dei residenti che da tempo denunciavano comportamenti pericolosi e velocità eccessive lungo la via. I dati raccolti negli anni hanno confermato la necessità di un intervento strutturale per migliorare la sicurezza stradale.

"Con questa misura – fa sapere l’Amministrazione comunale – vogliamo fornire uno strumento efficace per la prevenzione degli incidenti e il rispetto delle regole. L’obiettivo non è sanzionare, ma promuovere comportamenti più responsabili alla guida, in un’area particolarmente esposta al rischio".



Le nuove installazioni rientrano in un piano più ampio di controllo e tutela del territorio, che mira a ridurre l’incidentalità e a rispondere concretamente alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini.


lunedì 26 febbraio 2024

Autovelox: nel mondo oltre 111mila apparecchi di rilevazione automatica delle infrazioni, di questi il 10% e’ installato in Italia

Nel nostro paese il 17% di tutti i sistemi automatici presenti in Europa. Peggio dell’Italia solo Brasile e Russia

Codacons informa:

 

Tra semafori intelligenti, autovelox e Tutor, nel mondo si contano in totale 111.451 apparecchi di rilevazione automatica delle infrazioni stradali. Di questi 11.171, pari al 10% circa del totale, è installato in Italia. I dati arrivano oggi dal Codacons, che riporta le statistiche ufficiali aggiornate della piattaforma specializzata, Scdb.info che rileva gli autovelox presenti nei vari paesi in tutti i continenti.
Il numero degli apparecchi presenti sulle strade italiane e utilizzati per sanzionare il superamento dei limiti di velocità e le infrazioni semaforiche è in costante aumento, al punto che oggi se ne contano nel nostro paese ben 11.171 – spiega il Codacons – Si tratta del 17% di tutti gli strumenti automatici presenti in Europa, che tra semafori di nuova generazione, autovelox e tutor registra un totale di 65.429 apparecchi.
Peggio dell’Italia fanno solo la Russia con 18.414 strumenti automatici di rilevamento delle infrazioni, e il Brasile (17.614), paesi che però presentano un territorio estremamente più vasto ed esteso rispetto al nostro.
Negli Stati Uniti se ne contano 7.973, mentre rimanendo in ambito europeo tra i paesi che registrano più autovelox e semafori intelligenti installati lungo le strade troviamo la Gran Bretagna (7.707) seguita da Germania (4.690), Francia (3.745), Belgio (3.179), Svezia (2.466) e Spagna (2.268).
L’incremento di tali dispositivi automatici ha portato in Italia ad un aumento generalizzato delle sanzioni stradali al punto che nel 2023 i comuni hanno incassato in totale oltre 1,5 miliardi di euro grazie alle multe, con una crescita del +23,7% sul 2019 – analizza il Codacons – A beneficiarne sono soprattutto i piccoli comuni, quelli cioè che più di tutti ricorrono allo strumento dell’autovelox per sanzionare gli automobilisti, e che hanno visto aumentare le entrate legate alle multe stradali di oltre il 50% rispetto al 2019.
Se da un lato è corretto punire con la massima severità chi viola il Codice della strada e supera i limiti di velocità mettendo a rischio la sicurezza pubblica, dall’altro anche il Governo dovrebbe fare la sua parte in tema di sanzioni stradali, e rispettare non solo gli impegni presi con i cittadini, ma anche precise leggi dello Stato sul tema – denuncia il Codacons.
E’ il caso ad esempio del famoso “Osservatorio sulle multe stradali” introdotto dal decreto legge P.a. bis (dl 75/2023) e annunciato la scorsa estate, che come Codacons avevamo da subito salutato con favore: un Osservatorio istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che sarebbe dovuto entrare in funzione entro 90 giorni dalla conversione in legge del decreto (pubblicata in GU il 16 agosto 2023) con il compito di realizzare una relazione annuale “contenente in particolare i dati relativi agli incidenti stradali e alla regolarità e trasparenza nell’utilizzo dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e nell’uso dei dispositivi elettronici di controllo della velocità”, nonché di verificare “le segnalazioni delle associazioni dei consumatori operanti nel settore e richiedere dati e informazioni alle competenti amministrazioni”.
Nonostante la crociata avviata dal Ministro Salvini contro autovelox e limiti di velocità, di tale Osservatorio, che fa capo proprio al Mit, non si è saputo più nulla – evidenzia il Codacons – Un paradosso assurdo se si considerano i numeri sulle multe in aumento e l’esigenza di garantire trasparenza e correttezza ai cittadini.
E che dire poi della regolamentazione degli autovelox attesa oramai da 14 anni? L’art. 25, comma 2, della legge n. 120 del 2010 di riforma del Codice della Strada, prevedeva infatti che “con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno, sono definite le modalità di collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui all’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992”. “Comuni ed enti locali, i cui bilanci beneficiano enormemente dei proventi delle sanzioni stradali, hanno fatto di tutto per ritardare l’emanazione del provvedimento, in modo da avere carta bianca sulla collocazione degli autovelox sul territorio. Una vergogna nazionale che ha portato alla disastrosa situazione odierna e che, se non sarà sanata, spingerà il Codacons ad avviare una class action contro lo Stato Italiano per l’inottemperanza alle disposizioni del Parlamento” – conclude il presidente Codacons, Carlo Rienzi.

DATI AUTOVELOX E APPARECCHI DI RILEVAZIONE AUTOMATICA INFRAZIONI:

MONDO 111.451
EUROPA 65.429
ITALIA 11.171

Russia 18.414
Brasile 17.614
Stati Uniti 7.973
Gran Bretagna 7.707
Germania 4.690
Francia 3.745
Belgio 3.179
Svezia 2.466
Spagna 2.268

Dati Scdb.info al 21.2.2024 

lunedì 5 agosto 2019

Piegato l'autovelox di viale Kennedy a Sasso Marconi.

Chi percorre viale Kennedy di Sasso Marconi rimane sorpreso alla vista del totem 'controlla velocità' di fronte a via Garibaldi 'sradicato'.

Il cilindro è piegato e quindi non più in grado di svolgere il suo compito nel caso venga dotato dell'autovelox. 

Pare essere l'unica colonnina danneggiata delle tante che Sasso Marconi dispone e che a turno potrebbe ospitare l'attrezzatura per rilevare la velocità dei veicoli in transito. 

C'è chi ha pensato a un incidente: una vettura potrebbe essere uscita di carreggiata e finita proprio contro la colonnina. L'ipotesi però è smentita dal fatto che non vi sono tracce di urto contro il cilindro. Quindi la ragione del ribaltamento pare sia da addebitare a una bravata dovuta a chi ha messo in libertà nottetempo i propri freni inibitori e si è sfogato contro l'inerme autovelox. Oppure potrebbe essere stato un ubriaco che sotto l'effetto dell'alcool non ha trovato di meglio che prendersela con il totem. 

La Polizia municipale ipotizza una di queste ultime tesi per spiegare l'accaduto, anche perchè il controllo della velocità rimane inalterato. Gli altri totem sono infatti numerosi e ancora perfettamente utilizzabili.

martedì 8 gennaio 2019

Marzabotto. Autovelox presto di nuovo in funzione

Tregua multe per gli automobilisti che transitano da Marzabotto. Il meccanismo elettronico che controlla e registra la velocità è guasto ed è stato portato dai tecnici per un attento check up e per riportarlo alla piena funzionalità. La tregua però potrebbe essere di breve durata ed è quindi il caso di non approfittare. Spiega infatti il comandante della Polizia Municipale, Carlo Poletti, cui abbiamo chiesto quando rientrerà in funzione l'autovelox: “Non è possibile indicare una data poiché non sappiamo quanto tempo sarà necessario per la riparazione,” ha precisato. “Se il guasto è di poco conto la riparazione sarà pressochè immediata. Se invece è rilevante potrebbe essere necessario anche un tempo lungo. Ora non è possibile indicare una data”.
Quindi la prudenza attraversando Marzabotto è opportuna per due ragioni: si rispettano le prescrizioni del Codice della Strada così da scongiurare pericoli di incidenti e si evitano contravvenzioni, sempre spiacevoli. 

domenica 4 giugno 2017

A Borgonuovo di Sasso Marconi, incontro pubblico sulla sicurezza stradale.

 Autovelox, rispetto dei limiti di velocità e limitazioni alla circolazione dei TIR sulla vecchia Porrettana , saranno gli argomenti al centro dell'incontro pubblico che si terrà martedì prossimo, 6 giugno, alle 20.45, nel Centro sociale di Borgonuovo. Si farà inoltre il punto sulla realizzazione del nuovo casello autostradale 'Sasso Marconi Nord'.

All'incontro, promosso dalla Consulta di Frazione Pontecchio-Borgonuovo, parteciperanno autorità locali e addetti ai lavori per un confrontano con i cittadini sui temi legati alla viabilità locale e alla sicurezza sulle strade.






martedì 30 maggio 2017

Autovelox come bancomat: le contravvenzioni finanzieranno oneri di viabilità e polizia locale.

Nella notte è stato dato il via libera a una modifica al decreto di correzione dei conti. I proventi delle sanzioni potranno essere utilizzati per fare cassa. L’autovelox infallibile: funziona al buio e multa più veicoli.

 

Un lettore sollecita:

E’ stato approvato un emendamento all’articolo 18, firmato da un ampio spettro di forze politiche a partire dal Pd; torna in sostanza la norma che permette e autorizza a Province e Città metropolitane di utilizzare i soldi provenienti dalle multe per fare cassa. La possibilità per le province di usufruire dei proventi delle contravvenzioni per le violazioni al codice della strada, è stata introdotta dal comma 3-bis e comprende le violazioni relative all’eccesso di velocità rilevato con autovelox e dispositivi analoghi. Il tutto andrà a finanziare nel 2017 e nel 2018 gli oneri alle funzioni di viabilità e polizia locale per migliorare la sicurezza stradale.
La norma che è una deroga alla normativa vigente, prevede l’utilizzo di una quota dei proventi delle contravvenzioni spettanti agli enti locali per alcune specifiche destinazioni, tra cui gli interventi relativi alla segnaletica delle strade di proprietà dell’ente, il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni stradali ed altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, inoltre i proventi da violazioni ai limiti di velocità, saranno destinati alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali.
La rivolta dei consumatori e degli automobilisti è pronta a scoppiare e il Codacons nei giorni scorsi quando si era manifestata la possibilità dell’emendamento avvisava: ” Noi siamo a favore della sicurezza stradale e per multe severe nei confronti di chi non rispetta i limiti di velocità, ma questa norma, così come studiata, appare pericolosissima perché le amministrazioni, grazie a tale misura, potranno disseminare le strade di autovelox e utilizzare i soldi delle multe non per incrementare la sicurezza sulle strade, ma per coprire i buchi di bilancio, pagare straordinari e stipendi dei vigili e realizzare opere stradali per le quali i cittadini pagano già le tasse“.

martedì 23 maggio 2017

Nella notte incendiati tre autovelox sulla Porrettana.


I nuovi autovelox sulla Porrettana a molti proprio non andavano giù. Quello che sui social si è scatenato a livello verbale, anche con critiche severe contro gli ideatori, si è concretizzato con l'azione di vandali che, nottetempo, ne hanno messi fuori uso ben quattro sui sei, a soli 7 giorni dall'entrata in funzione . Il primo raid è avvenuto domenica notte quando qualcuno ha divelto uno dei 'bidoni' arancione e l'ha scaraventato in un giardino. Questa notte ben tre sono stati dati alle fiamme e la foto dei monconi anneriti, girava di smartphone in smartphone. Già in altri luoghi questo tipo di dissuasore della velocità era stato fortemente contestato, tanto che era stato anche richiesto l'intervento de 'Le Iene', trasmissione che aveva dedicato un servizio proprio a questo argomento, però mai  si è arrivati a tanto.


Qualcuno questa mattina transitando sulla vecchia Porrettana a Sasso e a Pontecchio Marconi avrà sorriso compiaciuto. Lo spauracchio delle multe è almeno parzialmente allontanato. Il 'piromane della notte' ha sicuramente agito usando della benzina con cui ha cosparso i totem in plastica. Abbondantemente il primo in zona Palazzina, un po' meno quello di Pontecchio, nei pressi della Contessina. Poi evidentemente rimasto a corto di carburante ha solo spruzzato la sommità di quello nei pressi del Mausoleo di Marconi che è risultato il meno danneggiato.

Al di là del fatto che questa azione è fortemente deprecabile poiché le finalità della dotazione erano legittime e doverose e sono stati spesi soldi pubblici, c'è da chiedersi cosa farà ora la Giunta comunale. Oltre all'aver constatato che il tipo di totem è quanto mai vulnerabile, la darà vinta ai vandali o rimedierà con altri provvedimenti, con altre spese ? 

Il totem di Sasso Marconi
Il totom all'ingresso sud di Pontecchio

Il dissuasore nei pressi del Mausoleo


lunedì 22 settembre 2014

Dov'è finito l'autovelox di Riola ?



Oggi

L’autovelox fisso piazzato di recente a Riola nei pressi della Rocchetta Mattei sulla provinciale 62 Riola – Camugnano è sparito. Non è stato un’opera di magia o il ripensamento delle autorità cui è affidato il controllo del traffico,  è stato qualcuno ben attrezzato e che conosceva a fondo  il modello e il tipo di fissaggio dell’aotovelox, poiché lo ha liberato dalla base cui era ancorato con meticolosa perizia.



Ieri
Il ‘furto’, se tale è stato, è avvenuto ‘con destrezza’ ed è stato portato a termine  nell’ora più adatta poiché nessuno si è accorto di nulla. Solo oggi qualcuno ha notato  che la ‘severa colonnina ’  non c’era più e la base di cimento su cui poggiava era  sollevata del terreno. E costoro  non si sono preoccupati di sapere se era stato rubato e disinstallato perché aveva la necessità di revisioni, si sono accontentati del fatto  che l’autovelox non c’era più e che quindi si poteva transitare il quel tratto di provinciale con maggiore serenità senza il pericolo di incorrere in una severa punizione pecuniaria e altro.

Colui che ne ha dato notizia si è limitato a dire. “Non ho ancora avuto l’opportunità di chiedere delucidazioni in merito ai vigili, ma da ciò che resta dell’impianto si può ipotizzare che a qualcuno non fosse gradito e che quindi abbia pensato bene di farlo sparire”. E anche a noi sembra la spiegazione plausibile, in assenza di chiarimenti diversi.


venerdì 22 agosto 2014

Regalo di agosto ai turisti della valle del Limentra.



Di Vitaliano Violi

Sulla strada provinciale 62, Riola – Camugnano,  a Riola, in territorio di Grizzana Morandi, direzione Riola, nei pressi della Rocchetta Mattei è stato istallato in questi giorni un autovelox fisso. Difficile immaginare le motivazioni di questa operazione, visto che in quel tratto la conformazione della strada (curve subito prima e curve subito dopo il punto in cui è stato posizionato l’autovelox) non permette comunque alte velocità.

Personalmente ho anche qualche dubbio sulla legittimità di questa postazione visto che possono essere installati solo se vi è un elevato livello di incidentalità su quel tratto di strada ed il cartello ‘Strada soggetta a controllo elettronico della velocità’ a mio parere non può essere considerato segnalazione della postazione come prescritto dai regolamenti.