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martedì 14 aprile 2026

Il Partito Democratico di Sasso Marconi apre il dibattito: assemblea pubblica sul futuro politico dopo il referendum

 


Un confronto aperto alla cittadinanza per analizzare gli scenari politici successivi al referendum costituzionale. È questo l’obiettivo dell’assemblea pubblica promossa dal Partito Democratico di Sasso Marconi, in programma oggi, martedì 14 aprile, alle 20:30 presso il Centro Sociale di Borgonuovo.

Al centro dell’incontro, il tema delle prospettive politiche e delle ricadute sul sistema istituzionale e sul mondo del lavoro. A intervenire saranno Stefano Caliandro, responsabile nazionale del forum lavoro del PD, e Libero Barbani, segretario del circolo locale.

L’iniziativa sarà trasmessa anche in diretta Facebook, a conferma della volontà di ampliare il confronto oltre i confini territoriali e coinvolgere un pubblico più ampio nel dibattito politico.

lunedì 11 febbraio 2019

Le primarie di centrosinistra a Sasso Marconi si terranno domenica 24 febbraio. Venerdì prossimo, il primo confronto diretto fra i due candidati

Il Comitato organizzatore informa:
 
E' stato sottoscritto un 'accordo programmatico' di coalizione tra il Partito Democratico, Art. Uno-Mdp e Verdi.

Le primarie si terranno domenica 24 febbraio.

Per le operazioni di voto verranno costituiti 3 seggi, aperti dalle 8 alle 20, presso:
  • Sasso Marconi capoluogo, nella sala "Giorgi", via del Mercato n. 13;
  • Borgonuovo, nel Centro Sociale, via Cartiera n. 4;
  • Tignano, nella sala Acer, via Olivetta n. 56.
Potranno votare le cittadine e cittadini italiani, dell’Unione Europea e dei paesi extra-UE in possesso di permesso di soggiorno, residenti nel Comune di Sasso Marconi che, al 24 febbraio 2019, abbiano compiuto almeno il sedicesimo anno di età e che:
  • dichiarino di essere elettori\sostenitori di uno dei partiti della coalizione e di riconoscersi nella proposta politico-programmatica della coalizione di centrosinistra;
  • accettino di essere registrati nell’Albo degli elettori e delle elettrici del centrosinistra;
  • versino una quota di almeno 2 Euro, a titolo di contributo alle spese di organizzazione della campagna elettorale della coalizione.


La fase preliminare della raccolta firme per la presentazione delle candidature si è conclusa il 3 febbraio 2019. 
Sono state ammesse, alle elezioni Primarie, le candidature di Roberto Parmeggiani (a destra) di anni 42 e di Luciano Russo(in alto) di anni 64.

 


Sono previsti due confronti pubblici fra i candidati, che si terranno:

  • Venerdì 15 febbraio, alle 20.30, al Centro Sociale di Borgonuovo, via Cartiera 4;
  • Mercoledì 20 febbraio, alle 20.30, nel Teatro Comunale di Sasso Marconi, Piazza dei Martiri della Liberazione 5.


domenica 10 dicembre 2017

Marzabotto, presidio contro calciatore

Torna in campo Luppi. In prima fila anche deputato Pd De Maria.

Dentro, in campo dal primo minuto con la nuova maglia del Borgo Panigale, Eugenio Maria Luppi. Fuori, 50 persone per il presidio di Anpi, Cgil, Fiom per protestare contro l'approdo in squadra del giocatore che a Marzabotto esultò col braccio teso e mostrando una maglia della Repubblica di Salò. In prima fila, il deputato Pd ed ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria e il presidente del quartiere Borgo Reno-Panigale Vincenzo Naldi. "Bisogna ribadire i valori dell'antifascismo - ha detto De Maria - e contrastare i segnali del ritorno dell'estrema destra". Proprio sul caso Luppi, De Maria ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sport Luca Lotti.
    Al presidio erano presenti anche quattro esponenti di Forza Nuova. "La politica di sinistra va a inquinare tutto - ha detto il forzanovista Fiorenzo Corso - deve rimanere fuori dallo sport". Il giocatore è stato schierato in campo dal primo minuto, con indosso la casacca numero sette.
(ANSA)

venerdì 13 ottobre 2017

Forno mobile per promuovere pane fresco. In sostegno a proposta legge regionale su prodotti artigianali

Da ANSA


Un forno mobile in Piazza Minghetti a Bologna aperto dal 16 al 21 ottobre, per celebrare la proposta di legge regionale a tutela del pane fresco artigianale: è l'iniziativa messa in campo dall'Unione regionale panificatori, assieme a Cna e in collaborazione con Ascom Confcommercio Bologna, per dare enfasi e appoggio al progetto.
    Pane prodotto in loco, raviole e crescente saranno messe in vendita e il ricavato verrà interamente devoluto a Loto onlus, l'associazione no profit impegnata nella ricerca per la lotta al cancro ovarico.
"Vogliamo fare chiarezza sul pane fresco - spiega la consigliera regionale del Pd Barbara Lori, relatrice della proposta di legge - valorizzando chi lo produce e informando chi lo consuma. L'obiettivo è colmare un vuoto normativo di oltre dieci anni, a seguito della mancata emanazione dei decreti ministeriali previsti dal decreto Bersani". Una proposta di legge, dunque, fatta anche pensando al consumatore a cui, prosegue, "dev'essere consentita una scelta consapevole".


mercoledì 4 ottobre 2017

Consiglio regionale approva la via Emiliano-Romagnola all'autonomia

Ora trattativa con Governo per più poteri secondo Costituzione.

Da ANSA


È stata approvata dall'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna la risoluzione della Giunta che dà mandato al presidente Bonaccini di "avviare il negoziato con il Governo ai fini dell'intesa prevista dall'articolo 116, comma terzo, della Costituzione", che permette alle Regioni a statuto ordinario ulteriori "condizioni particolari di autonomia", con una legge dello Stato a maggioranza assoluta, sulla base appunto di un'intesa fra Governo e Regione interessata. Hanno votato a favore Pd, SI e Mdp, astenuti FI e AltraER, contrari Ln e FdI, mentre il M5s ha deciso di non partecipare al voto.
    Atto dimostrativo della Lega Nord mentre il presidente Stefano Bonaccini stava illustrando il processo: i consiglieri del Carroccio si sono alzati in piedi esibendo le bandiere di Emilia, Romagna e Catalogna, sollecitando nuovamente la separazione della Romagna. La seduta è stata sospesa per alcuni minuti e si è riunita la conferenza dei capigruppo, prima di proseguire il dibattito e arrivare più tardi al voto.

lunedì 2 ottobre 2017

I fatti spagnoli galvanizzano la Lega Nord emiliano romagnola: "Separare Emilia da Romagna. Catalogna viatico per cambiare scelte strategiche"


Da ANSA


Un referendum per chiedere la separazione della Romagna dall'Emilia. E' quello che tornerà a proporre con una risoluzione in Assemblea legislativa la Lega Nord, all'interno del più ampio dibattito in programma domani sulle richieste di una maggiore autonomia dell'Emilia-Romagna. "Visto che c'è questo dibattito annoso se la Romagna debba essere una regione o una provincia - ha detto il deputato Gianluca Pini - con il Pd che vuole fare una provincia decidendolo in casa, noi vogliamo che siano i cittadini ad esprimersi con un voto con la massima democrazia possibile. Penso che il segnale e la lezione di democrazia, per quanto bastonata, che è arrivata dalla Catalogna sia il miglior viatico per cambiare le scelte strategiche anche in questi territori". Nella proposta del Carroccio al voto sarebbero chiamati gli elettori delle province di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini nonché nei Comuni del circondario imolese in provincia di Bologna.
   

giovedì 28 aprile 2016

Il consigliere regionale Alleva: “Il Partito Democratico vuole smantellare il SSN per favorire gli interessi privati di Unipol e delle altre compagnie assicurative”.

di Piergiovanni Alleva
consigliere regionale l'Altra Emilia - Romagna


E' stata diffusa con grande enfasi e toni trionfalistici la notizia che la polizza di Unisalute (gruppo Unipol) consentirà di accedere a visite in extramoenia presso gli ospedali pubblici Maggiore e Bellaria per superare così le liste di attesa. Questa in verità, se si guarda oltre la cortina della propaganda, è per i cittadini una pessima notizia che ha bisogno di essere compresa politicamente: ogni cittadino italiano che paga le tasse per il solo fatto essere cittadino italiano ha diritto ad accedere al Servizio Sanitario Nazionale quindi a cure adeguate e tempestive pertanto senza file di attesa estenuanti che rendono magari inutile la cura in questione. Questo è un diritto che spetta a tutti in quanto cittadini. Allora questa notizia cosa significa? La prima cosa da evidenziare è che l'attuale governo nazionale e regionale non eroga in maniera adeguata ciò che è dovuto per legge ai cittadini perché ci sono liste di attesa troppo lunghe e il diritto alla salute nei fatti viene così negato. Come risponde il Partito Democratico a questa illegittimità ? Non già potenziando il Sistema Sanitario Nazionale ma aprendo alla finanza privata e cioè alla possibilità di stipulare una polizza ovviamente costosa presso l' Unipol la quale poi potrà consentire al cittadino di non avvalersi più del Sistema Sanitario Nazionale ma di medici in libera professione che però per lavorare useranno infrastrutture pubbliche.
Il che è la solita contraddizione in cui si muove il SSN della professione privata all' interno della struttura pubblica. Si crea così illegittimamente un bisogno che non dovrebbe esistere e poi gli si dà una riposta di tipo speculativo che non dovrebbe esistere
Quel che resta al fondo insomma è che la finanza privata viene favorita sfacciatamente dall' insufficienza del sistema pubblico, peggio ancora, si afferma che questo sistema dovrebbe essere allargato sempre di più. In altre parole il SSN rinnega se stesso in favore di chi? Dei padroni del vapore quali sono anzitutto le assicurazioni private ed una in particolare molto forte con riferimenti politici che tutti conosciamo ( il Pd). Non si tratta di impedire a chi ha bisogno di curarsi di accedere a dei servizi sanitari adeguati, come vorranno far credere i politici sponsor interessati degli affari privati, noi siamo contrari perché quello che si vuole ottenere pagando Unipol i cittadini dovrebbero già averlo solo in quanto cittadini italiani. 




sabato 20 aprile 2013

Il segretario del PD monzunese chiama a raccolta i 'democratici' per un 'serrate le fila'.


Manieri

Francesco Manieri, segretario del circolo PD di Monzuno, ha indetto una riunione:  all’ordine del giorno ‘la crisi del partito’ dopo i recenti fatti parlamentari per la nomina del presidente della Repubblica.

Il segretario scrive:

Alla luce della gravissima situazione politica che ha travolto il Partito Democratico, concretizzatasi con la  frattura che si è verificata ieri in occasione della votazione per il Presidente della Repubblica e con le conseguenti dimissioni del segretario Pier Luigi Bersani e ancor prima della presidente Rosy Bindi,  convoco,  domani,  domenica 21 aprile, alle 10, nella sede del Circolo a Vado,  una riunione straordinaria ed urgente degli iscritti, dei simpatizzanti, ma soprattutto dei ‘delusi’ del Partito Democratico.

Desidero confrontarmi e raccogliere pareri da portare alla federazione provinciale nell'intento di avviarci ad una vera ricostruzione e a un profondo rinnovamento del  Partito. Non si vuole gettare uno strumento che è nostro e che in futuro dovrà saper  rappresentarci  molto meglio di come ha fatto in questa triste occasione.

giovedì 15 gennaio 2009

Discorso di Valter Cardi alla fiaccolata di Marzabotto per la Pace


Fiaccolata per La Pace

In questa serata, seppure fredda, siamo in questa piazza per lanciare da Marzabotto un forte, ASSORDANTE appello di pace al mondo intero.

E in particolare ad Israele e alla striscia di Gaza ai Palestinesi

Abbiamo la consapevolezza che l’impegno per debellare qualsiasi conflitto dovrà essere costante, che la ricerca della pace richiederà uno sforzo continuo, e a questo impegno, ancora una volta Marzabotto non vuole sottrarsi, anche perché in tutti questi anni non è mai venuto meno il nostro grande senso di responsabilità nella ricerca costante di pace.

È indispensabile rivolgerci alle giovani generazioni dei nostri territori, della nostra provincia, della Regione, del mondo intero, e lo volgiamo fare anche attraverso la Provincia di Bologna, che in questo ultimo anno, ha stretto attraverso un progetto, una forte sinergia tra le politiche di pace e le politiche giovanili.

Vorremmo che tutto ciò continuasse ed essere un’azione concreta, attraverso contenuti mirati e una efficace inesauribile azione per la pace.

Il Progetto in corso per l’anno 2009 “ Segnali di pace “ deve essere il tema sul quale i giovani, potranno e dovranno dare il meglio di se stessi per fare sviluppare nelle coscienze quell’ideale di pace , indispensabile fondamentale per tutti noi.

Perché ogni donna, ogni uomo di pace sa, che un successo in questo senso significherà salvare innumerevoli vite e compiere un primo passo verso il ritorno alla normalità di un popolo.

Oggi come ieri, domani, sempre, più che mai abbiamo bisogno della Pace e il dovere di Israele è quello di scegliere subito ora il cessate il fuoco e attivare la diplomazia per risolvere le questioni etniche e religiose in quella striscia di mondo.

E voglio rivolgere anche all’Iran l’appello di non fornire più armi e materiale bellico per alimentare un conflitto etnico religioso in quell’area e in altre aree del mondo.

Basta odio, basta guerre, basta egoismi, basta speculazioni sulle popolazioni più povere di questo pianeta.

Ci rivolgiamo all’ONU, la sua storia è segnata da uno sforzo continuo per garantire la pace e la stabilità, una storia fatta di successi e di dolorose sconfitte.

All’Onu chiediamo di mettere in campo ogni azione politica, democratica, forte e necessaria, determinata a sconfiggere ogni focolaio di guerra in ogni parte del mondo.

Tutti noi siamo consapevoli del fatto che, finché non vi sarà giustizia, finché interi popoli continueranno a vivere nella povertà e nella paura, la pace non sarà mai duratura.

Bisogna avere il coraggio e la determinazione di affermare che la pace la si può, la si deve raggiungere, anche attraverso un dialogo e un confronto politico e democratico con Hamas con i Palestinesi.

È ormai tempo che i due popoli riconoscano reciprocamente la loro sovranità nazionale.

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo massacro di uomini, donne, bambini, che riportano alla mente di tutti noi, il sacrificio e l’orrore della strage compiuta qui a Marzabotto di 64 anni fa. (la ora 951 morti)

Oggi purtroppo la nostra orribile tragedia si sta ripetendo a Gaza, così come si sta ripetendo in troppe altre parti del mondo.

Da questa piazza quindi lanciamo un grido forte: Fermiamoli! Fermatevi!

Oggi le guerre si intrecciano con il traffico di armi, la tratta di esseri umani e di risorse naturali, avviando una spirale che combina odi etnici, difesa dei confini e rivendicazioni ideologiche legate al profitto.

La speranza di trovare risposte durature alle grandi crisi è riposta in coloro che sapranno creare consenso, tracciare percorsi di dialogo e suscitare la reazione della comunità internazionale.

Nelle Nazioni Unite vediamo queste donne e questi uomini, vediamo quanto anche il carisma dei singoli è essenziale nel muovere delicati equilibri e spingere i Paesi verso la soluzione del conflitto.

Nel terzo millennio purtroppo la cultura della pace nonostante la globalizzazione non ha dato quei risultati sperati che tutti noi avremmo voluto.

Quando un bambino muore, il grido delle madri della terra, si alza disperato, perché i nostri figli, sono la vita, sono la speranza, sono il futuro per noi, per il nostro paese e per tutta l'umanità intera.

E noi, in questa piazza, in silenzio, anche se tutto è lontano, fermiamoci e troviamo il coraggio di ascoltare il rumore della guerra e l’eco del dolore. Lo sentiremmo che arriva fino qui, dalla striscia di Gaza, così come da ogni altra striscia di Gaza del mondo. E qui, da Marzabotto, dall’Italia, si levi un grido solo: Pace e Vita.

Cardi