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martedì 27 novembre 2018

Saluto romano, confermata l'archiviazione

Per il giudice il reclamo è infondato e il Comune di Marzabotto non è parte offesa



da  ANSA


Il giudice ha respinto il ricorso del Comune di Marzabotto contro l'archiviazione di Eugenio Maria Luppi, il calciatore dilettante che a novembre 2017 esultò facendo un saluto romano e mostrando una maglietta della Repubblica Sociale nel campo del paese, noto per l'eccidio nazifascista. Nel reclamo il legale del Comune, l'avvocato Andrea Speranzoni, chiedeva l'annullamento del provvedimento e di valutare la violazione del principio del contraddittorio. Secondo il giudice il "reclamo non è fondato, in quanto il Comune non può essere ritenuto persona offesa del reato" di apologia del fascismo.
    "L'interesse protetto dai reati di cui alla legge 645/1952, infatti, 'è l'integrità dell'ordinamento democratico' - scrive il giudice -, per cui persona offesa è solo lo Stato". Il Comune, però, potrà "assumere la veste di soggetto danneggiato, che non ha diritto di ricevere la notifica della richiesta di archiviazione". Luppi è difeso dall'avvocato Alessandro Veronesi.

lunedì 20 agosto 2018

Luppi con il suo saluto romano a Marzabotto non ha commesso reato

Per la Procura non c'è stato pericolo per l'ordine democratico. Chiesta l'archiviazione

 

Non c'è reato nel comportamento del calciatore dilettante Eugenio Maria Luppi, che esultò con un saluto romano e mostrando una maglietta della Repubblica Sociale nel campo di Marzabotto, paese dell'eccidio nazifascista. Per la Procura di Bologna, che ha chiesto l'archiviazione poi disposta dal Gip, "nessun pericolo all'ordinamento democratico può essersi riscontrato". Luppi era indagato per apologia di fascismo.

    Nella richiesta del pm si dice che quello di Luppi, difeso dall'avvocato Alessandro Veronesi, è stato "un gesto isolato, di un giovane che non pare nemmeno avere avuto piena contezza del grave significato della simbologia esposta e che, lungi dal voler diffondere o rafforzare l'ideologia del disciolto partito fascista a danno dei valori democratici e costituzionali, si è poi scusato cercando, invece, l'incontro" con Franco Leoni Leutizi, "sopravvissuto alla strage di Marzabotto, che gli ha offerto la sua testimonianza a spiegazione della gravità del gesto mostrato". (ANSA)

mercoledì 21 febbraio 2018

'Saluto fascista', c'è l'udienza sportiva

La Procura Figc ha deferito anche un dirigente e il suo ex club
 

Da ANSA

Comparirà il 12 marzo davanti al Tribunale federale territoriale Eugenio Maria Luppi, l'ex giocatore della squadra '65 Futa'. Il calciatore è a giudizio perché il 12 novembre, a Marzabotto, durante un incontro del campionato regionale dell'Emilia-Romagna di 2/a categoria, avrebbe esultato dopo una rete facendo il saluto romano, poi mostrò una maglia nera col tricolore della Repubblica di Salò.
    Secondo la Procura federale interregionale della Figc, che lo ha deferito, l'azione di Luppi, assistito dagli avvocati Alessandro Veronesi e Massimo Diana, "integrava gli estremi della propaganda ideologica vietata dalla legge, inneggiante a comportamenti discriminatori ed inoltre idonea a costituire incitamento alla violenza o a costituirne apologia". Il tutto "con l'aggravante della premeditazione in quanto la maglia nera risultava indossata sin dall'inizio della gara". Per l'episodio della maglia, quindi per omesso controllo, sono stati deferiti anche il dirigente e il '65 Futa

domenica 10 dicembre 2017

Marzabotto, presidio contro calciatore

Torna in campo Luppi. In prima fila anche deputato Pd De Maria.

Dentro, in campo dal primo minuto con la nuova maglia del Borgo Panigale, Eugenio Maria Luppi. Fuori, 50 persone per il presidio di Anpi, Cgil, Fiom per protestare contro l'approdo in squadra del giocatore che a Marzabotto esultò col braccio teso e mostrando una maglia della Repubblica di Salò. In prima fila, il deputato Pd ed ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria e il presidente del quartiere Borgo Reno-Panigale Vincenzo Naldi. "Bisogna ribadire i valori dell'antifascismo - ha detto De Maria - e contrastare i segnali del ritorno dell'estrema destra". Proprio sul caso Luppi, De Maria ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sport Luca Lotti.
    Al presidio erano presenti anche quattro esponenti di Forza Nuova. "La politica di sinistra va a inquinare tutto - ha detto il forzanovista Fiorenzo Corso - deve rimanere fuori dallo sport". Il giocatore è stato schierato in campo dal primo minuto, con indosso la casacca numero sette.
(ANSA)