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martedì 21 maggio 2024

Confronto sulle guerre alle porte dell’Europa



 

Il gruppo marzabottese di ‘I Cittadini Contro la Guerra- art.11’ invita domani, mercoledì 22 maggio, alle 20,30, nella Casa della Memoria di Marzabotto,  all'incontro-confronto sul ruolo dell'Europa, ora al centro di due pericolosissime guerre. 

Ucraina e Gaza: le guerre bruciano i popoli e incendiano l'Europa, inerte verso qualunque prospettiva di pace,  ma che continua a sostenere con le armi la tragedia ucraina e resta in silenzio davanti al massacro di Gaza.

In che modo l'Europa potrebbe diventare protagonista in un'opera di pacificazione e di distensione? 

Parleremo di questa importantissima tematica  con Alberto Bradanini, ex diplomatico, analista di questioni internazionali e scrittore. 

Maria Grazia Zeppellini

lunedì 18 dicembre 2023

Fermate la guerra e le atrocità a Gaza

 


L’appello del marzabottese  Stefano Muratori, al Presidente Valter Cardi e ai Membri  del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto, Monzuno e Grizzana e ai sindaci di Marzabotto, Monzuno e Grizzana, Valentina Cuppi, Bruno Pasquini  e  Franco Rubini. 


Egregi Signori e Signore, mi rivolgo a voi con stima, nella speranza di ricevere una risposta, ma soprattutto di vedere attuate azioni consone alle necessità del momento in cui viviamo.

Dall’inizio dei bombardamenti indiscriminati su Gaza, circa due mesi fa, sono morti 18.412 palestinesi, fra i quali 7.700 bambini. Ci sono stati 50.000 feriti, fra i quali 25.000 bambini che hanno perso una mano e spesso entrambe, e molti hanno subito amputazioni anche agli arti inferiori (spesso a causa della mancanza di tempestivo trattamento sanitario). Il 90 % della popolazione (quindi circa 1.900.000 persone) ha dovuto abbandonare la propria casa, fra questi 700.000 sono bambini. Nessuno però può uscire da quel vero e proprio campo di concentramento che è oggi la striscia di Gaza. L’enorme quantità di senza-tetto deve spostarsi in continuazione all’interno di questo recinto non avendo alcun luogo sicuro dove rifugiarsi, perché i bombardamenti continuano ovunque. Nessun luogo è sicuro e mancano i servizi umanitari di prima necessità.

Oltre a tutto questo il governo di Israele sta bloccando gli aiuti umanitari, ha chiuso l’alimentazione di acqua potabile e di elettricità, non consente la fornitura di alimenti, di carburanti, e di medicinali, ha bombardato e distrutto la maggior parte degli ospedali e delle scuole. La popolazione civile della striscia di Gaza, 2.200.000 persone, è chiusa e imprigionata. Non può uscire e gli aiuti non possono entrare, se non in misura ridicolmente ridotta. Molte strutture dell’ONU all’interno della striscia di Gaza sono state distrutte e molto del personale dell’ONU ucciso. La catastrofe è già in atto e si prefigura di dimensioni inaudite. A noi che conosciamo ciò che accadde a Monte Sole, questo non può non ricordare il trattamento che le SS riservarono ai civili, molti donne e bambini, all’interno del cimitero di Cerpiano.

Il Segretario Generale dell’ONU ha affermato esplicitamente che Israele sta commettendo crimini di guerra. Gli stessi esponenti del governo israeliano, in televisione, si sono espressi nei confronti del popolo di Gaza come i nazisti si espressero nei confronti del popolo di Monte Sole: “degli scarafaggi da uccidere”, diceva l’SS Albert Mayer. “Degli uomini-animali”, ha detto il ministro della difesa israeliano. E la ministra sua collega ha affermato che “i bambini di Gaza hanno quello che si sono meritati”, come ha riportato Al Jazeera. E’ ormai chiaro che Israele, con grande crudeltà, vuole fare terra bruciata ed espellere i palestinesi dai territori occupati.

E non è lontanamente accettabile che qualcuno, come fanno i governanti di Israele, usi l’olocausto degli ebrei come scudo per giustificare le atrocità che oggi vengono commesse a Gaza.

A fronte di tutto questo l’Europa, l’Italia, L’Emilia Romagna, Marzabotto, Monzuno e Grizzana, sono silenti. Il Comitato per le Onoranze di Marzabotto ha esposto sulla Porrettana un timido striscione con la scritta “CESSATE IL FUOCO”, ma è molto generico, visto che le guerre nel mondo sono tante.

Io sono stato membro del Comitato Onoranze negli anni passati. Mi sono sempre interessato della storia e del ricordo degli eventi di Monte Sole. Faccio notare che quello che è successo ai bambini di Gaza in questi due mesi corrisponde a 35 stragi di Monte Sole! Se consideriamo i bambini feriti gravi il rapporto è di 1.000 volte più pesante rispetto a Monte Sole, e la strage continua.

Di fronte a questa tragedia l’Unione Europea si gira dall’altra parte, dimostrando l’incapacità di avere una propria politica estera coerente con i valori che enuncia. Anche l’Italia si gira dall’altra parte, probabilmente per ragioni di sottomissione al proprio blocco di riferimento. Quello che non si capisce è per quale motivo anche i tre Comuni (Marzabotto, Monzuno e Grizzana) ed il Comitato Onoranze, che così tanto sono stati toccati dagli orrori della guerra e dall’ingiustizia di chi volle fare terra bruciata del nostro territorio, con grande simmetria (seppure più in piccolo) rispetto a quello che l’esercito israeliano sta oggi facendo a Gaza, per quale motivo anche noi, anche voi, ci si debba girare dall’altra parte!

Credo che i nostri territori e la nostra memoria debbano essere messi in prima linea a battersi, in modo chiaro e forte, contro le atrocità che l’esercito israeliano sta commettendo a Gaza. Deve essere fatta pressione mediatica e debbono essere usati tutti gli strumenti perché il messaggio arrivi il più in alto ed in modo più diffuso possibile, in primo luogo ai governanti di Israele. Il silenzio e la timidezza nel denunciare questi orrori non possono essere una opzione per chi ha il compito, l’onore e il dovere di rappresentare la memoria di Monte Sole.

Stefano Muratori

giovedì 15 gennaio 2009

Discorso di Valter Cardi alla fiaccolata di Marzabotto per la Pace


Fiaccolata per La Pace

In questa serata, seppure fredda, siamo in questa piazza per lanciare da Marzabotto un forte, ASSORDANTE appello di pace al mondo intero.

E in particolare ad Israele e alla striscia di Gaza ai Palestinesi

Abbiamo la consapevolezza che l’impegno per debellare qualsiasi conflitto dovrà essere costante, che la ricerca della pace richiederà uno sforzo continuo, e a questo impegno, ancora una volta Marzabotto non vuole sottrarsi, anche perché in tutti questi anni non è mai venuto meno il nostro grande senso di responsabilità nella ricerca costante di pace.

È indispensabile rivolgerci alle giovani generazioni dei nostri territori, della nostra provincia, della Regione, del mondo intero, e lo volgiamo fare anche attraverso la Provincia di Bologna, che in questo ultimo anno, ha stretto attraverso un progetto, una forte sinergia tra le politiche di pace e le politiche giovanili.

Vorremmo che tutto ciò continuasse ed essere un’azione concreta, attraverso contenuti mirati e una efficace inesauribile azione per la pace.

Il Progetto in corso per l’anno 2009 “ Segnali di pace “ deve essere il tema sul quale i giovani, potranno e dovranno dare il meglio di se stessi per fare sviluppare nelle coscienze quell’ideale di pace , indispensabile fondamentale per tutti noi.

Perché ogni donna, ogni uomo di pace sa, che un successo in questo senso significherà salvare innumerevoli vite e compiere un primo passo verso il ritorno alla normalità di un popolo.

Oggi come ieri, domani, sempre, più che mai abbiamo bisogno della Pace e il dovere di Israele è quello di scegliere subito ora il cessate il fuoco e attivare la diplomazia per risolvere le questioni etniche e religiose in quella striscia di mondo.

E voglio rivolgere anche all’Iran l’appello di non fornire più armi e materiale bellico per alimentare un conflitto etnico religioso in quell’area e in altre aree del mondo.

Basta odio, basta guerre, basta egoismi, basta speculazioni sulle popolazioni più povere di questo pianeta.

Ci rivolgiamo all’ONU, la sua storia è segnata da uno sforzo continuo per garantire la pace e la stabilità, una storia fatta di successi e di dolorose sconfitte.

All’Onu chiediamo di mettere in campo ogni azione politica, democratica, forte e necessaria, determinata a sconfiggere ogni focolaio di guerra in ogni parte del mondo.

Tutti noi siamo consapevoli del fatto che, finché non vi sarà giustizia, finché interi popoli continueranno a vivere nella povertà e nella paura, la pace non sarà mai duratura.

Bisogna avere il coraggio e la determinazione di affermare che la pace la si può, la si deve raggiungere, anche attraverso un dialogo e un confronto politico e democratico con Hamas con i Palestinesi.

È ormai tempo che i due popoli riconoscano reciprocamente la loro sovranità nazionale.

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo massacro di uomini, donne, bambini, che riportano alla mente di tutti noi, il sacrificio e l’orrore della strage compiuta qui a Marzabotto di 64 anni fa. (la ora 951 morti)

Oggi purtroppo la nostra orribile tragedia si sta ripetendo a Gaza, così come si sta ripetendo in troppe altre parti del mondo.

Da questa piazza quindi lanciamo un grido forte: Fermiamoli! Fermatevi!

Oggi le guerre si intrecciano con il traffico di armi, la tratta di esseri umani e di risorse naturali, avviando una spirale che combina odi etnici, difesa dei confini e rivendicazioni ideologiche legate al profitto.

La speranza di trovare risposte durature alle grandi crisi è riposta in coloro che sapranno creare consenso, tracciare percorsi di dialogo e suscitare la reazione della comunità internazionale.

Nelle Nazioni Unite vediamo queste donne e questi uomini, vediamo quanto anche il carisma dei singoli è essenziale nel muovere delicati equilibri e spingere i Paesi verso la soluzione del conflitto.

Nel terzo millennio purtroppo la cultura della pace nonostante la globalizzazione non ha dato quei risultati sperati che tutti noi avremmo voluto.

Quando un bambino muore, il grido delle madri della terra, si alza disperato, perché i nostri figli, sono la vita, sono la speranza, sono il futuro per noi, per il nostro paese e per tutta l'umanità intera.

E noi, in questa piazza, in silenzio, anche se tutto è lontano, fermiamoci e troviamo il coraggio di ascoltare il rumore della guerra e l’eco del dolore. Lo sentiremmo che arriva fino qui, dalla striscia di Gaza, così come da ogni altra striscia di Gaza del mondo. E qui, da Marzabotto, dall’Italia, si levi un grido solo: Pace e Vita.

Cardi

Dante Franchi chiede un dibattito pubblico sui fatti di GAZA


Proposta di convocazione Consiglio Comunale aperto.

Sig. Sindaco, due giorni dopo Natale Israele ha iniziato a bombardare la striscia di Gaza, un piccola porzione di quello che rimane dello stato palestinese.

La striscia di Gaza ha la maggiore densità di popolazione nel mondo, 4.270 abitanti per km²:

Bombardare la striscia di Gaza è come bombardare il centro storico di Bologna in un sabato pomeriggio, un genocidio!

I bombardamenti israeliani e la successiva invasione militare di terra della striscia di Gaza stanno facendo una carneficina.

Sono già centinaia i morti, migliaia i feriti, sopratutto giovani e bambini e siamo già oltre una drammatica crisi umanitaria come denunciano anche le Nazioni Unite.

Credo che da Marzabotto, da una terra che ha patito cosi pesantemente le conseguenze della guerra su civili innocenti ed indifesi, che ha assunto l’impegno ad attingere a questa memoria per contribuire ad estirpare il seme velenoso della guerra, facendosi carico concretamente di dar seguito a questi principi, con l’istituzione sul proprio territorio ed in quello che fu il teatro di una delle più orrende stragi, un Parco Storico ed una Scuola di Pace, non si possa restare in silenzio davanti alle mostruosità che ogni giorno la stessa televisione porta in tutte le nostre case.

Non ci si può abituare a questo!

Con questa mia sono a richiederLe di farsi parte attiva per promuovere con la massima urgenza una riunione congiunta dei Consigli Comunali di Marzabotto, Monzuno, Grizzana Morandi, e di Sasso Marconi, coinvolgendo il Parco Storico di Monte Sole e la Scuola di Pace di Monte Sole, per consentire alle rappresentanze politiche ed Istituzionali di questa terra di far sentire la propria voce e di avanzare le proprie proposte.

Fiducioso di un Suo convinto interessamento invio distinti saluti.

Marzabotto, li 10 gennaio 2009 il Capogruppo Consigliare

Dante Franchi