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giovedì 23 aprile 2026

Raid notturno alla Tabaccheria Lolli: lo sfogo amaro della titolare Silvia Lolli

 



Un risveglio amaro per Silvia Lolli, titolare della Tabaccheria Lolli, che nelle scorse ore ha denunciato attraverso i social un episodio di danneggiamento avvenuto durante la notte. Il suo esercizio commerciale è stato infatti preso di mira da ignoti – o, come qualcuno commenta con amarezza, “fin troppo noti” – lasciando dietro di sé i segni evidenti di un’azione vandalica.

A testimoniare quanto accaduto è anche una fotografia condivisa dalla stessa titolare, che mostra i danni subiti dal locale. Un episodio che si inserisce in una scia di atti simili che, periodicamente, colpiscono attività commerciali nelle ore notturne.

Nel suo post, Silvia Lolli non nasconde la frustrazione e lo sconforto per l’accaduto:

“Le belle soddisfazioni di essere tabaccaie! Mi scuso con chi mi ha visto chiusa e non ha capito, e grazie a chi ha capito la mia chiusura. Vi giuro, non ho parole!”

Parole semplici ma cariche di amarezza, che raccontano non solo il danno materiale, ma anche il peso emotivo che questi episodi comportano per chi ogni giorno lavora a contatto con il pubblico e cerca di mandare avanti la propria attività.

La chiusura temporanea dell’esercizio, necessaria per far fronte alle conseguenze del raid, ha inevitabilmente creato disagi anche alla clientela abituale. Da qui le scuse della titolare, accompagnate però da un ringraziamento sincero a chi ha mostrato comprensione.

Resta ora l’auspicio che episodi di questo tipo possano essere contrastati con maggiore efficacia, a tutela di chi lavora e contribuisce alla vita economica e sociale del territorio.

lunedì 20 aprile 2026

Vandali contro l’assistenza: danneggiata l’auto di una dottoressa ANT

 



Non si fermano neppure davanti ai mezzi destinati alla cura dei malati. È quanto accaduto a San Lazzaro di Savena, dove l’auto di servizio di una dottoressa impegnata nell’assistenza domiciliare è stata vandalizzata mentre la professionista si trovava a casa di un paziente oncologico.

A denunciare l’episodio è ANT in Emilia-Romagna, che esprime amarezza e preoccupazione per un gesto che colpisce indirettamente persone già fragili. Il veicolo, chiaramente identificabile come mezzo destinato all’assistenza sanitaria, è stato preso di mira da ignoti durante l’orario di servizio, arrecando danni che comporteranno costi aggiuntivi e inevitabili disagi organizzativi.

«Si tratta di un episodio molto più che spiacevole – sottolinea l’associazione – perché colpisce un’attività dedicata alla cura e al sostegno di pazienti affetti da tumore». Alla delusione si somma infatti la necessità di affrontare spese impreviste e tempi tecnici per la riparazione del mezzo.

Nonostante l’accaduto, ANT rassicura la cittadinanza: l’assistenza domiciliare a San Lazzaro proseguirà senza interruzioni. «Continueremo a garantire la nostra presenza accanto ai pazienti che seguiamo», assicurano dall’organizzazione.

L’associazione invita inoltre chi lo desidera a sostenere le attività e contribuire alle spese straordinarie causate dall’atto vandalico attraverso una donazione sul proprio sito ufficiale. Un gesto concreto per aiutare chi ogni giorno si prende cura degli altri, anche di fronte a episodi che mettono alla prova il senso civico e la solidarietà:  👉https://ant.it/dona-ora/

mercoledì 5 giugno 2024

Vandali molto attivi a Sasso Marconi


 

Sempre all’opera i vandali. Nel loro mirino pare esserci ora i centri sociali. In quello di Borgonuovo sono state danneggiate, non molto tempo fa, le attrezzature ludiche collocate nel parco che circonda la struttura del centro  e incendiata una di queste. Nel centro sociale di via Ponte Albano di Sasso Marconi è frequente al mattino constatare  di aver avuto visite indesiderate,  testimoniate da piccoli danneggiamenti che nel tempo hanno finito per creare un danno elevato. E qui si registra una ulteriore spiacevole sorpresa: nelle parti interne del centro si trovano spesso siringhe che dimostrano come la struttura sia usata come luogo di incontro notturno per drogarsi e forse anche per spaccio. Il ritrovamento di siringhe non avveniva da anni e la novità impensierisce in modo rilevante i gestori. Nel centro si evidenzia anche una mancata manutenzione che potrebbe far ritenere che il luogo è privo di sorveglianza e quindi adatto per usi proibiti. 


Nella foto il consigliere comunale Marco Veronesi che ha raccolta la protesta

 

mercoledì 22 febbraio 2023

Devastate serre e il laboratorio didattico dell'Istituto Agroambientale Ferrarini di Sasso Marconi



Dopo gli orti di via Ponte Albano, i vandali hanno alzato il tiro e si sono scagliati contro il vicino frutteto e la serra della scuola che prepara i ragazzi a diventare dei tecnici nell'ambito dell'agricoltura e dell'ambiente.  

Nell'area dove gli studenti hanno piantumato e accudiscono giornalmente le piantine da frutto sono stati sradicati gli alberini di un intero filare. Poi si sono avventati contro la serra distruggendo tutto ciò che hanno potuto: hanno tagliato completamente lungo l'intero contorno il telone di copertura, danneggiato irreparabilmente  e hanno rovesciato i grandi piani di lavoro usati per le prove di agricoltura pratica, hanno aperto tutti i sacchi di fertilizzante e terriccio , rovesciati i vasi delle pianti officinali e degli innesti. 

Non ancora paghi della devastazione operata, hanno preso gli estintori e irrorato mobili e attrezzi. 

Il laboratorio della scuola è ora inservibile e il danno economico è ingente: da una prima stima, circa 10.000 euro. 

Si tratta ormai di un fenomeno preoccupante in quanto è evidente che a Sasso Marconi c'è un gruppo di vandali che trova come unico divertimento per passare la serata con gli amici, quello di andare a distruggere ciò che atri hanno pazientemente costruito. 





lunedì 13 febbraio 2023

I Vandali hanno preso di mira gli orti di via Setta a Sasso Marconi

 In due mesi due devastazioni


Per la seconda volta i cultori del ‘fagiolino’ e del ‘pomodoro fai da te’ di Sasso Marconi hanno dovuto rilevare che i loro piccoli e preziosi rettangoli di ortaggi erano stati, notte tempo,  presi di mira dai vandali.

Sensibili  i danni: staccionate divelte, impianti idrici distrutti e tracciati pedonali resi inutilizzabili.

Si pensa a una bravata di ragazzetti che non trovano altro divertimento che danneggiare i lavoro altrui.

La devastazione  di due giorni fa segue quella avvenuta durante le vacanze di Natale e ciò ora alimenta il timore che la quella di Natale non sia stata occasionale, ma la prima di una serie.




martedì 10 gennaio 2023

Al rientro dalle vacanze trovano la serratura del portone della scuola inchiodata e siliconata.

 Danneggiato l’ingresso dell’Istituto Agroambientale Ferrarini di Sasso Marconi. Ritardato l’ingresso in aula di un’ora.  

Ad accorgersi della ‘mascalzonata’ il personale ata incaricato di aprire l’Istituto per permettere la ripresa dell’attività didattica: la serratura del portone d’ingresso era ostruita da alcuni chiodi piantati in profondità, a cui era stata aggiunta una notevole  quantità di silicone.   

Dopo diversi infruttiferi tentativi di liberare la serratura e aprire il portane in tempo per consentire la ripresa dell’attività didattica nei tempi prestabiliti, è stato chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. I caschi rossi, utilizzando il ponteggio collocato sulla parete dell’edificio scolastico per manutenzioni in corso, hanno potuto salire ai piani superiori, aprire una finestra e entrare. Raggiunto il portone dall’interno hanno smantellato la serratura e aperto l’ingresso e l’attività scolastica è ripresa anche se con un po’ di ritardo.

La denuncia è  verso ignoti  e l’ipotesi più accreditata che spiega l’azione vandalica è quella che l’accaduto sia da attribuire agli sfaccendati che animano le notti in questo periodo, anche se c’è chi, un po’ sottovoce, ipotizza l’azione di qualcuno che voleva semplicemente impedire il rientro in classe. Le due ipotesi trovano credito nel fatto che nulla è stata asportato dall’interno e dall’esterno dell’edificio scolastico.  

lunedì 9 gennaio 2023

Al Corno alle Scale ‘piove sul bagnato’: alla stagione disastrosa si aggiungono i danni agli impianti

 Si aspettava la neve invece sono arrivati i vandali 

 


Riceviamo:

Nel mirino dei vandali nove cannoni per la produzione di neve artificiale lungo le piste della cima dell'Appennino bolognese

Inizio modulo

Inverno da incubo in Appennino. Non solo senza neve, al Corno alle Scale ora i gestori dell'impianto devono fare i conti anche con atti di vandalismo. La notte scorsa, infatti, sono stati "danneggiati gravemente, e in parte irreparabilmente, nove cannoni per la produzione di neve artificiale" lungo le piste della cima dell'Appennino bolognese.

Di questi nove, quattro erano "cannoni di ultima generazione - spiega la società - che erano stati appena acquistati". Un atto vandalico, dunque, "inqualificabile e vergognoso - affermano i gestori - che rischia di mettere in ginocchio l'intero comparto turistico del Corno alle Scale, già alle prese in queste settimane con il problema della mancanza della neve".

La società si è già mossa per verificare la possibilità di riparare i quattro cannoni danneggiati, mentre per gli altri cinque non sarà possibile intervenire.  

"Con questo gesto - affermano il presidente Flavio Roda e il consigliere della società Marco Palmieri - si colpisce in maniera vigliacca e deliberata, oltre alla società degli impianti e ai suoi dipendenti, cui va il nostro pensiero, anche e soprattutto le numerose aziende, gli imprenditori ma particolarmente i tanti giovani che come noi hanno deciso di investire sul futuro del Corno alle Scale. Soprattutto in questo momento, quando c'era la previsione di una finestra di freddo che ci avrebbe consentito di produrre neve, e forse di aprire a breve gli impianti di risalita. Noi però non ci facciamo intimorire e proseguiremo nella nostra gestione con ancora maggiore determinazione e energia", assicurano dal Corno alle Scale. (Dire)

La condanna di Confesercenti per il danno recato alle imprese turistiche del Corno alle Scale:


 Confesercenti Bologna al fianco delle imprese turistiche del Corno alle Scale Confesercenti Bologna condanna duramente gli atti vandalici perpetrati ai danni dei cannoni spara-neve di ultima generazione, installati di recente nel comprensorio del Corno Alle Scale, sull’Appennino Bolognese. Si tratta di un atto inqualificabile che colpisce tutta la popolazione della montagna bolognese. Oltre alla società che gestisce gli impianti sciistici, l’atto vandalico colpisce l’intero comparto turistico e commerciale del Corno Alle Scale. Gli alberghi come i ristoranti, i negozi come le società di servizio di Vidiciatico, Lizzano in Belvedere e di tutti i comuni del Comprensorio del Corno erano già state duramente colpiti dai due anni di chiusura degli impianti sciistici a causa della pandemia e ora dalla mancanza di neve a causa delle temperature elevate, nonostante la stagione invernale. Confesercenti Bologna è al fianco di questi imprenditori e delle loro famiglie. Confesercenti Bologna condivide la recente richiesta avanzata dalla Regione Emilia Romagna nei riguardi del Ministero del Turismo per il finanziamento di attrezzature innovative ed ecosostenibile utili ad ottenere neve artificiale con sistemi meno impattanti. Infine, Confesercenti Bologna sosterrà in tutte le sedi istituzionali lo stanziamento di ristori a sostegno delle imprese del Corno alle Scale colpite anche da questo atto vandalico.


La solidarietà del Movimento 5 Stelle regionale:  

“L’atto vandalico della scorsa notte che ha messo fuori uso nove cannoni sparaneve al Corno alle Scale è molto grave perché va ad incidere su una situazione già di estrema difficoltà dovuta alla mancanza di neve. Per questo mi auguro che i responsabili siano identificati al più presto”. È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo al raid vandalico compiuto da ignoti la scorsa notte e che ha messo fuori uso nove cannoni (alcuni irreparabilmente) appena acquistati e utilizzati per la produzione di neve artificiale lungo le piste del Corno alle Scale, sull’Appennino bolognese. “Nonostante per noi sia necessario affrontare in maniera strutturale il problema dell’aumento delle temperature, che dovrebbe portare ad un serio ripensamento dell’offerta turistica del nostro Appennino piuttosto che proporre soluzioni tampone ambientalmente insostenibili – spiega Silvia Piccinini - di certo atti vandalici come quelli che si sono verificati al Corno alle Scale sono molto gravi e rischiano di produrre effetti devastanti per l’economia di quel territorio. Per questo agli operatori turistici del Corno alle Scale va tutta la nostra solidarietà e vicinanza per un gesto assurdo che non fa altro che aggravare una situazione economica resa particolarmente difficile dalle alte temperature di queste settimane. Il nostro auspicio è che le forze dell’ordine possano individuare al più presto gli autori di tale gesto e che queste persone paghino di tasca propria per i danni che hanno provocato” conclude la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle.  

mercoledì 31 luglio 2019

Atto vandalico ad danni della bacheca del PD a Pontecchio Marconi.

Carlo Sinigaglia: “ Non ci faremo intimidire”


Vandali all'opera la notte scorsa per danneggiare la bacheca del PD a Pontecchio Marconi. Ignoti hanno dato fuoco alla struttura che regge la vetrinetta dove vengono esposti comunicati e manifesti relativi alla attività del partito di maggioranza di Sasso Marconi.

Profondamente sdegnati i militanti del partito, che hanno visto il gesto come uno spregio verso la loro formazione politica e l'attività amministrativa fin qui attuata.

Indignato ovviamente anche il segretario dell'Unione Comunale Pd, Carlo Sinigaglia (nella foto)  , che ha emesso il seguente comunicato: “Questa notte un ignoto vigliacco ha distrutto e incendiato la bacheca di nostra proprietà, posizionata a Pontecchio Marconi.
Nelle ultime settimane in tutta la provincia sono sempre più frequenti gli atti vandalici e intimidatori nei confronti del nostro partito. Questa notte hanno fatto un atto vigliacco, stupido e pericoloso. L'incendio si poteva propagare all'edificio vicino. Noi militanti Pd non ci lasciamo spaventare. Proseguiremo il nostro impegno e la nostra azione contro il clima e il linguaggio di odio e di violenza che sempre più viene alimentato in questo Paese”.
Il segretario ha concluso precisando di avere già sporto denuncia dell'accaduto ai Carabinieri di Sasso Marconi. 



 

lunedì 7 gennaio 2019

Vandali all'opera nella stazione ferroviaria di Porretta Terme

Marco ha inviato la foto del cartello in cui sui sono imbattuti i passeggeri dei treni alla stazione di Porretta Terme con i commenti di diversi pendolari: 

 
Questa è la fine che ha fatto la sala di aspetto di Porretta...ad opera di intelligentoni.”
Che schifooooooooo?

Per non parlare dell'accampamento che si trova alla mattina in biglietteria, quando ci dormono dentro! Io pensavo che ad una certa ora chiudessero tutto ed invece....questi sono i risultati:”

"Cavolo che é successo ma le telecamere??? Poi si lamentano se stanno al freddo ad aspettare il treno ?”

venerdì 17 agosto 2018

Presi i vandali del parcheggio sotterraneo di Casalecchio di Reno ?

E' insistente, ma non ancora confermata, la voce sull'arresto dei responsabili dell'imbrattamento e dei danneggiamenti al parcheggio sotterraneo di Casalecchio di Reno.

Se l'arresto sarà confermato è da ritenere che l'aiuto agli inquirenti a individuare i vandali sia venuto dalle riprese delle telecamere della video sorveglianza.

Il fatto che siano poi stati rintracciati in tempi brevi fa anche presumere che gli imbrattatori fossero del luogo. Anche su questo sono molte le voci riportate, si dice, da chi era presente all'arresto. Dagli inquirenti però ancora nessuna comunicazione ufficiale.

Vandali all'opera nel parcheggio sotterraneo di Casalecchio di Reno.

Pareti imbrattate e estintori danneggiati. La bravata è stata ripresa dalle  telecamere

Una volta cerano i perditempo che si limitavano a perdere tempo. Ora i perditempo imbrattano. Alcuni giorni fa un raid di malintenzionati ha reso inservibili 10 estintori all'interno del parcheggio pubblico sotto la Galleria Ronzani. I perditempo hanno inoltre imbrattato i locali con la schiuma. 
"Nell'impossibilità di garantire la necessaria copertura antincendio e per permettere il completo ripristino degli spazi, il parcheggio è chiuso a partire da domani, venerdì 17 agosto 2018, e fino al termine dei lavori", si legge ora in un comunicato all'ingresso della galleria dell'amministrazione comunale di Casalecchio di Reno. 

Il Comune ha sporto denuncia, l'area è sottoposta a videosorveglianza e le indagini delle forze dell'ordine sono in corso: "Non appena individuati i colpevoli, è intenzione dell'Amministrazione comunale costituirsi parte civile per ottenere il rimborso dei danni", fa sapere il Comune.

In caso di necessità, i proprietari dei veicoli parcheggiati all'interno possono contattare la Società Adopera srl al numero 348 7471493





martedì 17 aprile 2018

Sono stati alcuni ragazzi a vandalizzare il dissuasore della Porrettana a Sassoi Marconi.

Sono certamente stati dei giovanissimi a scalzare dalla base il dissuasore di velocità installato sulla Porrettana nell'ingresso nord di Sasso Marconi. 

Sono stati visti da una signora che risiede nell'area mentre spingevano con forza il 'tubo arancione' di controllo. 

La signora si è affacciata richiamata dagli insoliti rumori e, irritata per ciò che stava accadendo, ha subito chiamato il 112 affinchè si intervenisse per porre termine all'inutile e inspiegabile azione vandalica . 

Quando i Carabinieri sono giunti sul posto però i ragazzi avevano già terminato l'impresa o avevano subodorato il rischio di essere presi sul fatto e si erano allontanati.

 L'assessore ai lavori pubblici di Sasso Marconi, Renzo Corti, ha precisato che si sta indagando per risalire ai colpevoli.

lunedì 23 dicembre 2013

Sasso Marconi: il paese prova a reagire all'attacco lanciato dai ladri e dai vandali.






Sono stati ben 195 i furti ai danni dei sassesi avvenuti nel primo semestre del 2013. Lo ha riferito il sindaco Stefano Mazzetti introducendo la discussione del consiglio comunale straordinario sulla sicurezza che si tenuto mercoledì scorso . Il dato, in lieve incremento rispetto ai semestri precedenti, è comunque  in linea  con quelli che sono stati registrati negli altri comuni dell’interland bolognese, ha detto il sindaco. Insomma, se Sasso Marconi soffre gli altri paesi non ridono. A sollecitare la discussione pubblica sono stati i consiglieri del Gruppo Misto e del PDL dopo l’incendio doloso avvenuto ai danni della vettura dei Vigili Urbani, parcheggiata nel cortile interno del municipio. L’atto criminoso, oltre al notevole danno materiale (l’auto era attrezzata per i controlli elettronici del traffico), è sembrato voler  essere un atto in spregio alla istituzione, poiché nessun utile ha portato all’incendiario. Ma ciò che più allarma è stata l’impressione che il paese sia ormai alla mercè dei delinquenti che con incredibile arroganza agiscono con facilità: 195 furti in 180 giorni è più di uno al giorno. Persino la chiesa del capoluogo è oggetto di frequenti visite dei ladri anche se il bottino in questo caso è di poco valore. “La chiesa –santuario di Sasso Marconi non ha valori interessanti per i ladri,” scrive il parroco don Dario Zanini nel bollettino parrocchiale. “Tuttavia c’è chi si accontenta di poco. Sono venuti a mancare un candeliere, un crocifisso, un evangeliario illustrato, due ex voto, offerte dalle cassette, spesso i fiammiferi, di nuovo il crocefisso appeso al rosario dell’Immacolata”.

Il tema ha portato al consiglio comunale molti cittadini, moltissimi dei quali avevano subito la visita indesiderata dai razziatori.
Diversi i suggerimenti avanzati per arrivare a contenere l’agire notturno dei ladri: ‘L’organizzazione di ronde e l’installazione di una videosorveglianza efficace nei punti più residenziati’ è stata la proposta  del consigliere del Gruppo misto Eugenio Salamone. ‘Un maggiore coordinamento fra le varie forze di polizia e di controllo che operano nel paese per garantire una presenza costante nell’intero arco della giornata e il coinvolgimento dei volontari dell’associazione di impegno civile’, quella da parte Marco Veronesi  capogruppo di Sasso Domani. Ma la proposta più concreta è venuta da Gilberto  Argini,  titolare dell’esercizio Re Lasagna noto per aver ideato il ‘cofanetto delle Lasagna’ che permette l’esportazione in tutto il mondo della specialità bolognese, anch’egli vittima di un ingente furto. Dopo aver ricordato di essere stato come molti suoi vicini fra cui il padre e il fratello, bersaglio dei ladri, ha prospettato la partecipazione di un gruppo di imprenditori al sostegno di parte dell’onere per l’installazione di un sistema di videsorveglianza di borgata.  L’aiuto dei privati conterrebbe così la spesa per il comune e renderebbe possibile, con l’intervento dei privati,  arrivare alla copertura desiderata di telecamere in tutte le borgate. La proposta è piaciuta innanzitutto alla amministrazione comunale e l’assessore al bilancio Silverio Ventura si è impegnato a valutare nella previsione di  bilancio risorse con cui finanziare questo progetto. 


Re Lasagna


I consiglieri Micheletti e Trasforini

venerdì 4 marzo 2011

La piazza del capoluogo di Sasso Marconi soffre di 'sfortuna'.

Decisamente una piazza, quella del capoluogo di Sasso Marconi, nata sotto una cattiva stella: appena finita, pochi anni fa, gli operai hanno dovuto re-intervenire a più riprese per risistemare le parti in ciottolato. I sassi, appoggiati su un letto di sabbia, non stavano fermi ed è stato quindi necessario rifare l’intera parte di ciottolato. Risolto, almeno pare, questo problema si è presentato quello dell’arenaria: le lastre che compongono il piano centrale e disegnano il perimetro e le fondamenta del santuario distrutto dalla guerra, si sono alzate quasi fossero state sollecitate da una esplosione sotterranea. E’ parso quasi che l’effetto caldo-freddo avesse dilatato qualche elemento per cui le lastre si sono sollevate. Risistemata questa nuova ‘sorpresa’, se ne è presentata una simile nelle vicinanze della base della torre civica(nella foto). Anche qui si sono sollevate le lastre in arenaria.

A rendere ancor meno accogliente la piazza ci hanno pensato poi i vandali che nottetempo hanno trovato il modo di ribaltare una delle grandi e pesanti fioriere (nella foto) che delimitano il porticato della biblioteca comunale.