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martedì 17 ottobre 2023

Arriva l'autunno accompagnato dal tartufo bianco dell'Appennino.

L'estate prolungata non si è presa il pregiatissimo tartufo bianco dell'Appennino. Il tubero, che vive in simbiosi con le radici di alcune specie arboree e matura con l'arrivo dell'autunno, ha sofferto dell'anomalo clima di ottobre e si presenta in quantità contenuta, ma non ha mancato l'appuntamento con i tanti cercatori che, contando sul fiuto dei loro amici a quattro zampe, riescono a scovarlo anche in profondità. 

Capita così che a casa di un 'tartufaio' si possa ammirare uno spettacolo coinvolgente se si arriva nel momento del rientro da una fortunata uscita . La foto è stata scattata a casa del noto cercatore  'Lazzaro' ( al secolo Enzo Lazzarini) di via Sant'Anna a Sasso Marconi. "Il caldo di questo ottobre ha reso particolarmente compatto il terreno e per questo i cani faticano a individuare il profumo del tartufo. Questa è stata veramente un giornata generosa e  fatico a credere in tanta fortuna," sottolinea con grande soddisfazione.




lunedì 31 ottobre 2022

Il tartufo dell’Emilia-Romagna, una delizia per tutte le stagioni.

Al via una campagna di comunicazione sul pregiato prodotto cui sono dedicati festival e fiere. Nove le varietà che si trovano tutto l’anno dalla pianura fino all’Appennino

 


Segnalato da Dubbio:

 

Logo, social media, calendario regionale degli appuntamenti enogastronomici e collaborazioni con ristoratori e scuole di cucina, così il tartufo si fa conoscere e apprezzare anche fuori dai confini delle singole province. L’assessore Mammi ( nella foto): “Un progetto unitario, con la partecipazione delle associazioni dei tartufai. Valorizzazione dei tanti usi in cucina e delle aree boschive.”

Bologna - Protagonista dei menù di ristoranti e buongustai e di appuntamenti enogastronomici, il tartufo dell’Emilia-Romagna ha da oggi un proprio logo di riconoscimento ed è al centro di una campagna di comunicazione della Regione per far conoscere le diverse varietà e le attività delle associazioni di tartufai.  

In tutte le province festival, degustazioni e appuntamenti valorizzano tanti aspetti della ricerca del tartufo, da quello culinario al rapporto tra cane e cercatore alle specificità di ogni territorio. Un valore riconosciuto anche dall’Unesco che nel 2021 ha dichiarato la “cerca” e la “cavatura” del tartufo in Italia Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. In Emilia-Romagna si può andare a tartufi in tutti i periodi dell’anno e la continuità della stagione è proprio una delle caratteristiche su cui punta la campagna di comunicazione.  

“Il tartufo è un ambasciatore per la promozione di luoghi e prodotti tipici- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi-. E poi bisogna parlare di tartufi, al plurale. Sotto il nostro marchio territoriale abbiamo varietà disponibili durante tutto l'anno, a cui sono dedicati appuntamenti che spesso fanno record di visitatori ed espositori.  II progetto che abbiamo pensato stringe legami tra le divere realtà provinciali e le associazioni forti delle loro tradizioni”.  “L’obiettivo- chiude Mammi- è valorizzare la filiera e fare ricerca e sperimentazione alimentare con le scuole e gli Istituti per incentivare il tartufo nella ristorazione”.

Il progetto, della durata triennale, è promosso e sostenuto dalla Regione, con un finanziamento di 100 mila euro, e sarà realizzato in collaborazione con le associazioni dei tartufai, per diffondere la conoscenza delle diverse specie e varietà tartufigene, il loro impiego in cucina e favorire il coordinamento tra i diversi eventi locali di promozione del consumo del tartufo fresco

La campagna di comunicazione

“Il tartufo dell’Emilia-Romagna, una delizia per tutte le stagioni” prevede in aggiunta al logo, che renderà riconoscibili e unitarie le azioni promozionali e gli appuntamenti dedicati, un depliant, disponibile nei punti informativi di Comuni, Unioni montane, associazioni,  che illustra le 9 varianti del tartufo in regione: dal nero pregiato al bianco pregiato, al nero invernale, a quello moscato, all’estivo (lo scorzone), fino all’uncinato e al bianchetto, e poi ancora il nero liscio e il nero ordinario.

Tra le attività di comunicazione, dai social media alla carta stampata fino agli eventi enogastronomici in tutte le province, nel corso del 2023 saranno sviluppate collaborazioni con i ristoratori specializzati, le Scuole di cucina e gli Istituti alberghieri dell’Emilia-Romagna per far conoscere sempre meglio caratteristiche e potenzialità del tartufo e i suoi impieghi in cucina.

Tutti i materiali (cartoline, calendari, manifesti) e i contenuti multimediali in rete e sui social, sono finalizzati a promuovere sia i singoli eventi che il calendario annuale regionale degli eventi “Emilia-Romagna – regione del tartufo.

sabato 6 novembre 2021

La domenica di Camugnano sarà in compagnia del tartufo

Domani 7 novembre sono tanti gli appuntamenti all’insegna del tartufo e dei prodotti del territorio 

Iniziano con un percorso guidato dall’Associazione Camminatori di Camugnano gli appuntamenti che Camugnano dedica al tartufo e agli altri sapori dell’autunno. Il centro della manifestazione è piazza Kennedy dove durante la giornata funzioneranno stand gastronomici con degustazione piatti a base di tartufo e specialità montanare.

La mattinata prosegue con il mercatino dei prodotti del territorio e, per tutta la giornata, sarà possibile visitare la mostra di pittura con gli artisti localiAlle  11 e alle ore 14.30 ci sarà l’esibizione del gruppo campanari Padre Stanislao Mattei. Per tutto il pomeriggio si potranno mangiare le caldarroste accompagnate da un ottimo vin brulè.


lunedì 5 ottobre 2020

Il tartufo bianco dei Colli bolognesi alla Tartufesta 2020

Profumi e sapori in sette weekend tra 11 comuni dell'Appennino

Il Tartufo bianco dei Colli bolognesi sarà il protagonista dal 10 ottobre per sette weekdend consecutivi al Tartufesta 2020. L'autunno dell'Appennino bolognese - spiegano gli organizzatori della festa - ha il profumo inconfondibile del prezioso tubero che tra ottobre e novembre sarà al centro di 11 comuni del territorio con eventi, mercatini e menù dedicati.
    Un'occasione per andare anche alla scoperta del paesaggio, della cultura e della gastronomia dell'Appennino tosco-emiliano attraverso degustazioni a cura dei produttori di tartufo, mostre, mercatini dei prodotti tipici, gare di cani da tartufo, escursioni guidate e, ovviamente, speciali menù a base di tartufo negli stand e in alcuni ristoranti.
    La Destinazione turistica Bologna metropolitana coordina e promuove la manifestazione convinta dell'alta qualità della proposta e della sua importanza per la valorizzazione delle valenze paesaggistiche, culturali e gastronomiche dell'Appennino. Un impegno condiviso anche dai Comuni che per l'occasione hanno aderito a una Carta della Qualità, mentre i ristoranti, gli agriturismi le associazioni si sono impegnati a presentare un menù degustazione rispondente ad un apposito Decalogo Tartufesta per i ristoratori.
    Sarà questa un'edizione attenta al tema della sicurezza, con molti organizzatori che hanno deciso di diluire l'evento su più weekend, proporre trekking e attività all'aria aperta o introdurre eventi su prenotazione per evitare assembramenti e permettere a tutti di vivere la Tartufesta in serenità. (ANSA).

 

venerdì 11 ottobre 2019

Tartufo protagonista sull'Appennino

Tartufesta coinvolge 15 comuni, degustazioni, mostre, mercatini

Da ANSA 

Il tartufo bianco pregiato dei colli bolognesi è anche quest'anno il protagonista di Tartufesta, manifestazione autunnale dell'Appennino bolognese che da domani,  12 ottobre, al 17 novembre coinvolge 15 comuni della città metropolitana con degustazioni, mostre, mercatini di prodotti tipici, escursioni guidate e menù speciali dedicati al tartufo.
    Intenditori e amanti della buona tavola potranno vivere l'Appennino e i suoi colori autunnali tra stand, eventi gastronomici e buon cibo, seguendo l'inconfondibile aroma di questo pregiato prodotto del sottobosco. 
   Tra le località interessate all'appuntamento Savigno, con la sua 36/a 'Tartófla 2019: un inno alla Materia prima', il festival internazionale del tartufo bianco che si tiene nei primi tre weekend di novembre (1-2-3, 9-10, 16-17). 
    Sempre nell'ambito di Tartufesta, a Lizzano in Belvedere, domani, sabato 12 e  domenica 13 ottobre,  un fine settimana dedicato ai sapori della cucina montanara e due domeniche di festa, il 13 e 20 ottobre a Monzuno con la 41/a sagra dei marroni.

venerdì 28 ottobre 2016

Due fine settimana di Tartufesta a Sasso Marconi, capitale del tartufo per cinque giorni.

Prende il via domani, sabato 29 , la tartufesta di Sasso Marconi e proseguirà domenica 30 ottobre, l' 1, il 5 e il 6 novembre.
Coinvolto l'intero centro storico: la piazza centrale si trasformerà in una vera e propria “Piazza del Gusto” dove i ristoratori locali proporranno specialità a base di tartufo dall’antipasto al dolce. Fra le novità, mascarpone al tartufo, cioccolatini tartufati, crescentine con formaggio, salsa di tartufo nero e tigelle farcite con salumi e crema al tartufo.
C’è poi lo stand-ristorante dell’associazione “Tartufai” con un menu a base di tartufo.

Anche nei migliori ristoranti della città si possono degustare menu tartufati .

Ma il tartufo è solo una scusa per promuove e celebrare tutti i prodotti dell’autunno in Appennino, infatti Tartufesta offre golose occasioni come sorseggiare un bicchiere di vino nell’Enoteca allestita in piazza, da abbinare ad una selezioni di formaggi e salumi. I vini provengono dalle cantine di Sasso Marconi: nove aziende e un’ampia proposta di etichette, per soddisfare le esigenze di tutti i palati! C’è anche una selezione di birre artigianali dell’Appennino!
Durante il giorno (dal mattino) a creare un piacevole clima di festa contribuiscono un centinaio di bancarelle sparse per le vie del centro cittadino e cariche di prodotti tipici dell’Appennino (funghi, castagne, formaggi, salumi, miele e dolci montanari oltre, naturalmente, al tartufo bianco e nero), di artigianato artistico, oggetti da collezione e specialità regionali italiane da Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.


Il Tartufo, infine, offre un filo conduttore per nuove incursioni in altri mondi come quello dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, del cioccolato e della confetteria per originali e inconsueti abbinamenti di forma e sapore…

Per gli avventori:
Chi arriva a Sasso Marconi in auto, prima di arrivare in centro, può servirsi dei parcheggi indicati e raggiungere la piazza con le apposite navette (solo nei giorni festivi). Ma c’è anche il treno: i convogli della linea ferroviaria Bologna-Porretta fermano a Sasso Marconi, e dalla stazione il centro del paese può essere raggiunto a piedi. Attenzione però i treni finiscono verso le 21.


Per maggiori informazioni tel. “infoSASSO”, 051-6758409

mercoledì 12 ottobre 2016

Domenica Monzuno profuma di tartufo.


In occasione della Tartufesta, domenica prossima, 16 ottobre, a Monzuno, programma ricco di iniziative:

Alle 9, camminata didattica per conoscere come nasce il tartufo e dimostrazione pratica 'di cerca' con il cane da tartufo.
Alle 10, nella  piazzetta XXIV maggio, inaugurazione del cartello sulla 'Flaminia militare' realizzato da Legambiente.

Chi orrà fermarsi per il pranzo della Tartufesta potrà scegliere fra due menù: tagliatelle al tartufo, scaloppina o uova al Tartufo, dolce, torta di Castagne e zuccherotto montanaro, il primo. Polenta al ragù o con i sughi di cinghiale, salsiccia e funghi, dolce, torta di castagne e zuccherotto montanaro, il secondo.

Nel pomeriggio, alle 14.45, presso la sala della biblioteca 'M. Marri'. presentazione del libro 'L’università della terra' di Loris Arbati. Il volume tratta del tartufo, della ricerca con i cani, della coltivazione e della tutela del patrimonio tartufigeno appenninico.

Per informazioni su camminata e presentazione libro, tel. 366.7062145 ( Loris Arbati).

Per il menù al tartufo è richiesta la prenotazione presso la macelleria Zivieri, tel. 051 6771533.


giovedì 7 luglio 2016

L'estate dell'Appennino bolognese profuma di tartufo. Domenica 10 luglio anteprima di Tartufesta 2016 a Savigno

Segnalato
Logo


Prende il via domenica 10 luglio a Savigno l'edizione 2016 di Tartufesta con un'anteprima dedicata al tartufo nero seguita da altri due appuntamenti estivi a Camugnano domenica 7 agosto e a Castel d'Aiano il martedì successivo (9 agosto).
Dopo questi tre fuori programma, la manifestazione si ferma per una pausa ricca di attese fino ai primi giorni di ottobre quando il tartufo bianco pregiato dei Colli bolognesi svelerà il suo profumato carattere autunnale e sarà il protagonista assoluto di un ricco cartellone di appuntamenti che tra gastronomia, degustazioni e mercati con prodotti tipici del nostro territorio, animerà i
week end autunnali di 13 Comuni.

La Città metropolitana di Bologna sostiene anche quest'anno Tartufesta convinta dell'alta qualità della manifestazione e della sua importanza per la promozione delle valenze paesaggistiche, culturali e gastronomiche del nostro Appennino a partire dalla valorizzazione del prezioso tubero.


Aderiscono al progetto i Comuni di Camugnano (città del tartufo), Castel di Casio (città del tartufo), Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Monghidoro, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia (città del tartufo), Vergato, che  hanno sottoscritto il loro impegno in una “Carta della qualità” nella quale sono riportati criteri condivisi di valorizzazione enogastronomica, artigianale e paesaggistica del territorio, finalizzati a dare risalto e qualificazione all'evento anche attraverso il Decalogo: l'impegno dei ristoratori alla qualità dell'offerta gastronomica.

La manifestazione è anche inserita nel cartellone del Wine Food Festival (WFF), curato da APT servizi Emilia-Romagna, collaborazione che negli anni ha contribuito a rendere Tartufesta un evento capace di attrarre pubblico anche da altre località.

Link: Tartufesta 2016

Il programma

Tartufo nero
domenica 10 luglio Savigno
domenica 7 agosto Camugnano
martedì 9 agosto Castel d’Aiano
Tartufo bianco pregiato dei Colli bolognesi

Ottobre
sabato 8 Lizzano in Belvedere
domenica 9 Lizzano in Belvedere, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Vergato
sabato 15 Pianoro
domenica 16 Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro
domenica 23 Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli
sabato 29 Sasso Marconi
domenica 30 Borgo di Campolo (Grizzana Morandi), Sasso Marconi, Loiano
Novembre
martedì 1 Monghidoro, Sasso Marconi
sabato 5 Sasso Marconi, Savigno
domenica 6 Camugnano, Sasso Marconi, Savigno
sabato 12 Savigno
domenica 13 Camugnano, Grizzana Morandi, Savigno
sabato 19 Savigno
domenica 20 Savigno


sabato 19 ottobre 2013

Il tartufo e la selvaggina valorizzano l'Appennino in chiave turistica ed enogastronomica? La risposta in un Convegno a Monzuno.



Arricchisce la Tartufesta a Monzuno, in programma per domani domenica 20 ottobre,   il Convegno che si tiene nella Sala Ivo Teglia di Emilbanca, dal titolo ‘Tartufo e selvaggina: valorizzazione dell'Appennino in chiave turistica ed enogastronomica'.

Il programma prevede alle 9.45, l’inaugurazione ufficiale del nuovo Laboratorio della Macelleria Zivieri dotato di sale per attività didattico – formative e degustazioni.

Alle 10, l’apertura del convegno, coordinato da Bruno Damini

Interverranno, Graziano Prantoni, Assessore Attività produttive, Turismo, della Provincia di Bologna che tratterrà il tema ‘ Nuove eccellenze enogastronomiche per lo sviluppo turistico dell’Appennino Bolognese’;  Marco Mastacchi, Sindaco  di Monzuno per ‘La difesa del territorio rurale, sostenibilità economica, agricola e ambientale’;  Daniele Ravaglia, Direttore Generale di Emil Banca per il tema ‘Un contributo al rilancio economico del territorio montano’; Enrico Postacchini, Presidente Confcommercio Bologna, che affronterà il tema ‘Nuove potenzialità di sviluppo imprenditoriale per le attività commerciali’; GiancarloTonelli, Direttore Generale Confcommercio Bologna per ‘La formazione di nuove professionalità commerciali’; Roberto Barbani, Dirigente servizio igiene degli alimenti di origine animale Asl Bologna che illustrerà ‘ Il controllo sanitario della filiera ‘; Igles Corelli, Chef Ristorante Atman, Pescia (PT) per ‘La selvaggina in cucina”

Conclude la mattinata Gabriella Montera,  Assessore Agricoltura e sviluppo del territorio rurale. Pianificazione faunistica. Pari Opportunità, della Provincia di Bologna.

Il programma del mattino terminerà con brevi anticipazioni degli argomenti trattati nella Tavola Rotonda del pomeriggio.

Gli interventi al convegno saranno intervallati da alcuni assaggi di selvaggina proposti dagli Chef
Alberto Bettini, Locanda Amerigo, Savigno BO
Igles Corelli, Ristorante Atman, Pescia PT
Mario Ferrara, Ristorante Scaccomatto, Bologna
Fabio Fiore, Ristorante Quanto Basta, Bologna
Giacomo Galeazzi, Ristorante I Carracci, Grand Hotel Bologna Majestic "già Baglioni"
Aurora Mazzucchelli, Ristorante Marconi, Sasso Marconi BO
Massimiliano Poggi, Ristorante Al Cambio, Bologna 

Alle 12.30 pranzo presso il nuovo laboratorio Zivieri con insaccati e marinati di carni di selvaggina, oltre a ricette esclusive ideate per l'occasione dagli chef

Alle 14.30 ripresa  dei lavori, con la Tavola Rotonda nei locali del laboratorio didattico / formativo,  coordinata da  Bruno Damini.

Nel corso dei vari interventi si assisterà, anche grazie a supporti multimediali, a momenti di  lavorazione delle carni di ungulato con dimostrazioni pratiche di nuove modalità di utilizzo, norcineria, marinatura e show cooking degli Chef


Aldo Zivieri, Rappresentante Legale Macelleria Zivieri Massimo tratterrà  di ‘Lavorazione e commercializzazione delle carni della filiera: stato dell’arte e prospettive di sviluppo. Presentazione del programma dei corsi di norcineria, marinatura e lavorazione delle carni degli ungulati per i professionisti del settore e per il consumatori finali’.

Guido Stecchi, Docente di Scienze e Tecnologie Agrarie, Agroalimentari e Forestali dell'Università di Parma, Presidente Accademia delle 5t aggiungerà un suo esame su ‘Bosco e sottobosco dell'Appennino Bolognese, habitat naturale degli ungulati. Il valore aggiunto al mondo enogastronomico di questa filiera: l’esempio della Provincia di Bologna e lo stato dell'arte nel resto del paese ‘.

Sergio Ventura, Moreno Morganti, presidente rispettivamente di ATC BO 2
ATC BO 3 parleranno di ‘Caccia di selezione e garanzie di qualità’;  Elena Benedetti, Direttrice editoriale Eurocarne, di ‘ La selvaggina in Europa’; Valeria Cometto, Responsabile Ufficio Educazione Slow Food di ‘La filiera degli ungulati e la formazione di nuove professionalità’; Federica Badiali, Biologa Nutrizionista di ‘Le carni di selvaggina: il futuro della nutrizione nasce dal nostro passato’;  Matteo Calzolari, Presidente Strada dei Vini e dei sapori Appennino Bolognese di ‘Nuove esperienze a tavola: la filiera cerealicola per il recuperi dei grani antichi’;

Nel corso della tavola rotonda gli Chef Alberto Bettini, Igles Corelli, Mario Ferrara, Fabio Fiore, Giacomo Galeazzi, Aurora Mazzucchelli, Massimiliano Poggi, descriveranno alcune ricette con notazioni tecniche e preparazioni per aiutare a conoscere il valore aggiunto di questa materia prima nella nostra cucina, tra tradizione e innovazione culinaria.
Sarà l'occasione per assistere all'utilizzo di nuovi strumenti di per la lavorazione e la cottura, in primis i barbecue de ‘I Signori dei Barbecue’, grazie alla preziosa collaborazione di Gianni Guizzardi.

Alle 18 , chiusura e degustazione di alcune preparazioni di norcineria elaborate nel corso della giornata.

venerdì 4 ottobre 2013

L’autunno è arrivato. Con lui il suo profumatissimo ‘tartufo’. E’ tempo quindi di ‘tartufeste’.



L’autunno è arrivato. Con lui il suo profumatissimo ‘tartufo’. E’ tempo quindi di  ‘tartufeste’.

Inizia Lizzano in Belvedere, che dedica domani sabato 5 e domenica 6 ottobre, al ‘principe’ del bosco . Faranno da cornice ai banchetti del tartufo, una bella festa paesana con  mercatini, stand gastronomici e musica.

Per informazioni 0534.51.052.


Domenica 6 ottobre il tartufo sarà protagonista anche a Vado di Monzuno.
Faranno da cornice alla tartufesta  il  mercato, mostre, degustazioni di vino nuovo,  castagne e  piatti tipici a base di tartufo.


Negli stand di Tartufesta, cittadini e visitatori potranno trovare anche
novità e curiosità eno-gastronomiche. I più curiosi troveranno infine
il  mercato tradizionale, con tante bancarelle cariche di oggetti antichi e
moderni, i banchetti degli artigiani e degli hobbisti.



Domenica, tartufesta anche a Castiglione dei Pepoli. Per l’intera giornata si potrà trovare ‘tartufo’ di tutti i tipi e di tutte le pezzature. La festa paesana sarà caratterizzata anche da mercatini, stand gastronomici e musica.
 Per informazioni 0534.80.16.11.

sabato 19 febbraio 2011

Una nuova legge sui TARTUFI. De Franceschi propone 18 emendamenti.


"Premiare residenti locali e agricoltori e proteggere i parchi e le aree protette": queste le linee guida sui cui poggiano i 18 emendamenti al Progetto di legge regionale sulla raccolta del tartufo ora in fase di formaluzione, presentati da Andrea Defranceschi, capogruppo Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna nell'assemblea legislativa regionale.

Nello specifico il capogruppo propone: "L'abolizione della tassa sulla raccolta per i residenti in ogni provincia emiliano-romagnola, l'inasprimento delle pene per chi non rispetta le regole, la promozione della ricerca per arrivare a un marchio dei tartufi regionali".
Defranceschi ritiene poi utile per caratterizzare la produzione di tartufi incentivare l'agricoltura e il turismo enogastronomico locale.

Gli emendamenti saranno discussi la prossima settimana in sede di Commissione Ambiente e Territorio.
“Speriamo che ci prestino attenzione – annuncia Defranceschi - diverse sentenze della Corte costituzionale hanno sancito, come noi sosteniamo, il divieto della raccolta dei preziosi tuberi nelle aree poste sotto tutela ambientale. Indicazione non recepita dalla legge regionale in vigore, che è quindi incostituzionale. Stranamente il nuovo progetto di legge regionale non coglie l'ordine della Corte costituzionale quasi volesse tutelare qualcuno”, conclude.

domenica 7 novembre 2010

Un tartufo del peso di tre etti.


Un tartufo del peso di poco meno di tre etti è stato travato da Tonino Nobili ieri mattina sulle colline vadesi. E’ stato esposto alla tartufesta di Sasso Marconi ma non è stato messo in vendita. La palla, di pezzatura rara, sarà riposta in un contenitore di vetro e ricoperto di sabbia fina e asciutta in attesa che giunga alla piena maturazione. Allora il pezzo raro sarà il prelibato condimento di un incontro conviviale ‘alla tagliatella’ fra gli amici di ‘Carlino’, il padre di Tonino che è stato il maestro di tanti cercatori sassesi. Nella foto con il fortunato tartufaio, il figlio Andrea.