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sabato 25 aprile 2026

Vergato. Eseguita dai Carabinieri un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di un sessantenne indagato per maltrattamenti in famiglia

 

Foto d'archivio


I Carabinieri della Compagnia di Vergato hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa, nonché ai luoghi da lei frequentati e dai familiari conviventi, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo sessantenne. L’indagato è accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna.

Il provvedimento è stato richiesto dal Pubblico Ministero sulla base degli elementi raccolti dai militari dell’Arma, a seguito della denuncia sporta dalla donna. Quest’ultima si era recentemente presentata in caserma, riferendo che l’ex compagno, durante alcuni anni di convivenza, avrebbe posto in essere ripetuti comportamenti ingiuriosi, minacciosi e violenti, degenerati, dopo la fine della relazione, in atteggiamenti ossessivi.

In particolare, le condotte – caratterizzate da reiterate offese, controllo del telefono cellulare e invio insistente di messaggi ed e-mail con l’intento di convincerla a riprendere la relazione – avrebbero generato nella vittima un clima di paura e oppressione, ponendola in una condizione di ingiusta soggezione. In un’occasione, inoltre, l’uomo, per futili motivi, l’avrebbe spinta con forza, facendola cadere e battere il capo a terra.

Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

lunedì 2 marzo 2026

Maltrattamenti nei confronti della madre: 44enne arrestato dai Carabinieri

 



I Carabinieri della Stazione di Sasso Marconi hanno arrestato un 44enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

L’intervento è scattato a seguito di una chiamata al 112 da parte di una donna di circa settant’anni che ha chiesto aiuto riferendo che il figlio, appena rientrato in casa in evidente stato di alterazione psicofisica – verosimilmente dovuta all’abuso di alcol – aveva iniziato a insultarla e ad aggredirla fisicamente.

Giunti tempestivamente nell’abitazione, i militari hanno trovato l’uomo ancora in forte stato di agitazione. Poco prima avrebbe danneggiato diversi arredi domestici. Alla vista dei Carabinieri, il 44enne avrebbe continuato a inveire contro la madre e contro gli stessi operanti, rendendo necessario il suo contenimento.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era già stato destinatario di un provvedimento di ammonimento del Questore per analoghi comportamenti nei confronti della madre. Considerata la reiterazione delle condotte violente, nonostante la precedente misura di prevenzione, i Carabinieri hanno quindi proceduto all’arresto.

All’esito del giudizio con rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e per il 44enne è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Sasso Marconi.

martedì 25 novembre 2025

Maltrattamenti in famiglia: 33enne marocchino viola il provvedimento del giudice. arrestato dai carabinieri



I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli  hanno arrestato un 33enne di origine marocchina per violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’episodio trae origine da alcuni giorni fa, quando i militari stavano notificando alla moglie dell’uomo il provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna. La misura cautelare prevedeva l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento e il divieto di ogni forma di comunicazione con la vittima — scritta, verbale, telefonica o telematica — anche tramite terzi. L’uomo era recentemente tornato in libertà dopo un arresto per maltrattamenti in famiglia.

Durante la compilazione degli atti, i Carabinieri hanno notato che la donna era in lacrime e visibilmente scossa. Alla richiesta di spiegazioni, la vittima ha riferito di aver ricevuto messaggi sul cellulare da due persone incaricate dal marito di contattarla e di convincerla a ritirare la denuncia che aveva determinato l’arresto e, successivamente, la misura cautelare.

Constatata la violazione dell’ordine del giudice, i militari si sono immediatamente messi alla ricerca del 33enne. Una volta rintracciato, lo hanno arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato condotto in Tribunale per il giudizio direttissimo.

martedì 8 luglio 2025

Vergato, minaccia l’ex compagna: «Stai zitta o ti uccido!»

 Arrestato un uomo per maltrattamenti, lesioni e porto di armi. Attivato il Codice Rosso




Una violenta aggressione ai danni di una donna si è consumata nel pomeriggio nei pressi della caserma dei Carabinieri di Vergato. I militari hanno arrestato un uomo di circa trent’anni con le accuse di maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

A far scattare l’intervento è stato un Carabiniere libero dal servizio che, mentre si stava recando a casa, ha notato una donna in evidente stato di shock e con ferite visibili, che chiedeva disperatamente aiuto davanti alla caserma di via Modena. L’uomo, immediatamente intervenuto, ha messo in sicurezza la vittima e ha allertato i colleghi e i sanitari del 118.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la donna era appena riuscita a fuggire da un’auto parcheggiata nelle vicinanze, al cui interno si trovava il suo ex compagno, individuato e fermato poco dopo dai militari. Secondo quanto riferito, l’aggressione sarebbe avvenuta nel corso di un incontro richiesto dall’uomo per motivi familiari, a seguito della recente rottura della relazione sentimentale, terminata una decina di giorni prima dopo anni di convivenza.

La donna, inizialmente restia a salire sull’auto dell’ex compagno per timore di reazioni violente – timori purtroppo fondati – ha poi accettato. Durante il tragitto, l’uomo avrebbe improvvisamente dato in escandescenze: l’ha afferrata per i capelli, colpita con un pugno in volto e minacciata di morte con la frase: «Stai zitta, se no ho un coltello in macchina e ti uccido!».

L’occasione per la fuga è arrivata quando l’auto si è fermata, disturbata dall’intervento di due passanti che avevano udito le urla provenire dall’abitacolo. La donna è riuscita a scendere e a raggiungere di corsa la caserma, dove ha trovato riparo.

I sanitari del 118, intervenuti sul posto, le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in venti giorni. Nel frattempo, i Carabinieri hanno ispezionato il veicolo dell’aggressore, rinvenendo due cutter.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato immediatamente attivato il Codice Rosso, il protocollo previsto dalla legge per la tutela urgente delle vittime di violenza domestica e di genere. Il presunto aggressore è stato arrestato e tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

martedì 17 dicembre 2024

40enne arrestato per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori alla cena aziendale


 


I Carabinieri  hanno arrestato un 40enne italiano per maltrattamenti contro familiari o conviventi e atti persecutori. 

L’arresto è stato eseguito durante una richiesta d’aiuto di una donna che nel corso di una cena aziendale in un ristorante, aveva telefonato al 112 per segnalare la presenza dell’ex compagno che l’aveva raggiunta, insultandola e interrompendo la serata conviviale. 

Alla vista dei Carabinieri, la donna si è gettata tra le braccia dei militari piangendo e chiedendo aiuto. 

Ricostruendo l’accaduto e analizzando la storia tra i due ex conviventi, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del 40enne che non accettando la fine della relazione sentimentale, avvenuta otto mesi fa verosimilmente a causa degli atteggiamenti negativi dell’uomo che avevano turbato l’ambiente familiare, aveva iniziato a perseguitarla. 

Informato dai Carabinieri, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna disponeva di procedere con giudizio direttissimo. 

lunedì 1 luglio 2024

Maltrattamenti in famiglia a Casalecchio di Reno

 Ordinanza di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alla dalla persona offesa

 

Foto d'archivio 

Carabinieri di Casalecchio di Reno  hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 39enne straniero, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate.

I fatti che hanno portato al provvedimento restrittivo sono scaturiti da una serie di aggressioni verbali e fisiche che il presunto responsabile avrebbe commesso nei confronti della moglie, italiana sulla trentina, anche in presenza dei figli minorenni, come accaduto qualche settimana fa, quando la donna è rimasta ferita durante l’ennesima discussione che aveva avuto col marito.

Soccorsa dai sanitari del 118, la malcapitata è stata medicata e dimessa con una prognosi di dieci giorni. Rintracciato dai Carabinieri, il 39enne è stato sottoposto alla misura cautelare del Giudice.

lunedì 10 giugno 2024

Ancora maltrattamenti in famiglia: a un 48enne di Sasso Marconi è stato imposto di non avvicinare la ex convivente

Eseguita dai carabinieri una misura cautelare di divieto di avvicinamento ai famigliari

Foto d'archivio 


A un 48enne italiano di Sasso Marconi, indiziato di diverse aggressioni fisiche e verbali ai danni dell'ex convivente,  è stato notificato il divieto di avvicinamento alla donna e ai famigliari.

L’ordinanza applicativa della misura cautelare, eseguita dai Carabinieri  di Sasso Marconi, su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna,  è il seguito della querela presentata dalla donna in cui richiedeva  l’intervento delle Forze dell’Ordine e del personale del 118. 

Il provvedimento impone il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi frequentati dalla stessa. 

 

 

mercoledì 28 febbraio 2024

Schiaffi, morsi e tirate di capelli alla moglie che gli chiedeva soldi per le necessità famigliari

 43enne pakistano residente a Marzabotto accusato   di maltrattamenti in famiglia e lesione personale.

 

Foto d'archivio

Ordinanza di misure cautelari nei confronti di un 43enne indagato per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata.

A portare al provvedimento restrittivo, la denuncia della moglie dell’indagato, una pakistana sulla trentina, presentata ai Carabinieri di Marzabotto il 30 gennaio scorso. La donna ha raccontato ai militari una serie di episodi violenti accaduti negli anni, dopo che la coppia si era trasferita dal paese d’origine in Italia. La donna ha precisato che, non avendo lei un’occupazione lavorativa, era costretta a dipendere economicamente dal marito e quando gli chiedeva dei soldi o gli avanzava altre richieste necessarie al mantenimento della famiglia, lui reagiva mettendo a soqquadro l’appartamento e l’aggrediva verbalmente e fisicamente con schiaffi, morsi e tirate di capelli, anche di fronte alla figlia che avevano avuto nove anni fa. 

Temendo poi rappresaglie da parte del marito, aveva taciuto, evitando persino di andare al Pronto Soccorso per farsi medicare le ferite che lui le aveva provocato: un livido sul volto, un morso e l’asportazione di una ciocca di capelli dal cuoio capelluto.

Dopo anni di sofferenze e stanca delle aggressioni subite, la donna si è rivolta ai Carabinieri per chiedere aiuto.

In seguito, però, la donna è tornata in caserma e ha ritrattato la versione dei fatti, ma le indagini sono proseguite ugualmente e l’Autorità giudiziaria ha richiesto la misura cautelare che è stata accolta dal Giudice.

Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato allontanato dalla casa familiare e gli è stato imposto il divieto di avvicinamento e comunicazione con le persone offese, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

martedì 8 agosto 2023

Incapace di controllare i propri istinti che lo portavano a maltrattare i famigliari, chiama i Carabinieri a cui chiede di sparargli in testa

 L’uomo, un 50enne albanese,  è stato portato  in carcere

 

I Carabinieri hanno arrestato un 50enne albanese in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare in atto per maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesione personale e violenza sessuale cui era stato sottoposto quattro mesi fa

Nonostante il provvedimento emesso nel maggio scorso, il 50enne, nel frattempo rinviato a giudizio con udienza prevista a settembre, ha violato la misura tenendo un comportamento non adeguato.

In particolare, un paio di settimane fa, il 50enne ha sollecitato l’intervento dei Carabinieri ai quali quando sono arrivati a casa sua ha chiesto di sparargli in testa perché non se la sentiva più di continuare gli arresti domiciliari, in quanto incapace di controllare i propri istinti che l’avrebbero portato a fare del male all’anziana madre e al figlio maggiorenne, entrambi conviventi. Il suo comportamento è stato tale da indurre il Tribunale ad accogliere la richiesta della Procura della Repubblica di Bologna disponendo nei confronti del 50enne la custodia cautelare in carcere. Raggiunto dai Carabinieri nella sua abitazione, il 50enne è stato arrestato e tradotto in una casa di reclusione.

martedì 21 febbraio 2023

E quando alzava il gomito prendeva a matterellate il marito

 Dopo due anni di maltrattamenti l’uomo ha chiesto aiuto ai Carabinieri


Domenica scorsa i Carabinieri di Crevalcore sono stati chiamati da un 46enne che chiedeva aiuto poiché  la moglie aveva aggredito e percosso ripetutamente prima la figlia 25enne, avuta dalla donna da una precedente relazione e poi, per pareggiare i conti,  lo  aveva schiaffeggiato ripetutamente al volto e colpito alla nuca con il lancio del telefono cellulare. Il tutto sotto ripetute minacce di morte.

Il rapporto sentimentale del 46enne con la donna, iniziato nel mese di maggio del 2021, è stato quasi sempre caratterizzato da alti e bassi, dovuto principalmente dal fatto che la donna ha quasi sempre abusato di sostanze alcoliche e che lui, un po’ per vergogna e un po’ per speranza di un suo cambiamento, l’aveva sempre sopportata e mai denunciata prima.

Aveva vissuto in questi anni continue aggressioni violente da parte della donna, la quale molte volte aveva usato anche oggetti di arredamento o utensili da cucina come matterelli e cucchiai in legno per scagliarsi contro di lui.

L’uomo ultimamente era arrivato a cambiare le proprie abitudini quotidiane di vita, per paura che la donna potesse realizzare le minacce di morte che gli aveva ripetutamente annunciato.

La donna è stata arrestata e collocata  presso la locale casa circondariale a diposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 30 agosto 2022

Castiglione dei Pepoli. Prende a botte la moglie che si rifiuta di uscire per una passeggiata

50enne in carcere per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

L’auto che l’uomo ha danneggiato

L’altra notte i Carabinieri della Centrale Operativa di Vergato sono stati allertati poiché un uomo in evidente stato di alterazione, sulla pubblica via stava prendendo a pugni un’auto dove all’interno vi era una donna che, in preda al panico, per evitare l’aggressione,  si era rinchiusa nell’abitacolo. L’auto era parcheggiata nei pressi di un palazzo condominiale di Castiglione dei Pepoli.

All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo ha opposto resistenza, ma i militari sono riusciti ad allontanarlo per consentire alla donna, una connazionale sulla quarantina, di uscire dall’auto.

Ricostruendo i fatti, è emerso che, qualche minuto prima, l’esagitato, dopo aver preso a pugni la moglie che si era rifiutata di uscire per andare a fare una passeggiata con lui, l’aveva inseguita sotto casa per continuare a picchiarla e vedendola entrare in macchina, aveva tentato di estrarla dal veicolo infrangendo il parabrezza, senza riuscirci.

La donna ha riferito ai Carabinieri di essere vittima di percosse e violenze psicologiche da parte del marito da una ventina di anni, ma non lo ha denunciato.

L’uomo è stato comunque arrestato e la Procura della Repubblica di Bologna, informata dei reati di cui era reso responsabile,  maltrattamenti in famiglia, resistenza a un pubblico ufficiale e danneggiamento (per aver infranto il parabrezza dell’auto della moglie), ha disposto la traduzione in carcere. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 13 luglio 2022

Minaccia di morte la moglie alla presenza delle figlie minori

49enne straniero arrestato dai carabinieri

Foto dal web

 

Picchia selvaggiamente la moglie in presenza delle due figlie minorenni, la più grande delle quali in lacrime ha chiesto aiuto al 112.

E’ successo sabato scorso in un appartamento nella periferia bolognese. L’uomo,  un 49enne marocchino, è stato arrestato per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

A dare l’allarme è stata la figlia quindicenne dell’arrestato  tramite una telefonata al numero di emergenza “112”. I militari sono intervenuti poichè la ragazzina, in lacrime e molto agitata,  chiedeva aiuto poiché il padre stava picchiando con violenza la mamma anche alla  presenza della sorellina di 12 anni.

Lo scenario che i militari si sono trovati è stato inequivocabile: l’appartamento presentava ancora i segni della lite e della violenza che la donna, 48enne marocchina, aveva subito da parte del marito, con precedenti, il quale si presentava ancora agitato e aggressivo. Nella circostanza la furia dell’uomo all’indirizzo della consorte era stata scatenata dal fatto di essere la donna intervenuta mentre lo stesso stava riprendendo la figlia più grande. Anche di fronte ai militari continuava ad inveire contro la moglie e proferendo la frase “voglio ucciderla e poi me ne vado, voglio lasciare l’Italia”. La donna è stata condotta in ospedale dove le sono state riscontrate varie contusioni giudicate guaribili in 10 giorni.

L’uomo arrestato è stata tradotto in carcere.

 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 17 maggio 2022

La mensa della scuola costa troppo e se la prende con la moglie

 Arrestato un 38enne afghano per maltrattamenti in famiglia.

 Foto d’archivio
 

Alle 21:30 di ieri  una donna si è rivolta ai Carabinieri riferendo di essere in strada col figlio minorenne, perché sfuggita al marito che l’aveva aggredita durante una lite avvenuta all’interno dell’abitazione dove erano ospiti.

All’arrivo dei Carabinieri, la donna, 25enne afghana, era seduta sugli scalini d’ingresso del palazzo, piangeva e teneva in braccio il figlio di 3 anni. Soccorsa dai sanitari del 118, la giovane madre è stata trasportata al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi perché presentava un rigonfiamento alla nuca, provocato dai colpi che aveva ricevuto. La donna è stata dimessa con 10 giorni di prognosi per “trauma cranico e rachide cervicale dolente”. 

I Carabinieri hanno quindi raggiunto il marito e lo hanno  arrestato. La donna ha riferito ai militari di essere stata aggredita dal marito perché arrabbiato per l’importo pari a 150,00 euro di un bollettino relativo al pagamento della mensa scolastica del figlio. La 25enne ha anche riferito di altri episodi, uno in particolare a luglio dello scorso anno, quando, non avendo indossato l’hijab per uscire da casa per via del caldo, era stata presa a calci.

La coppia in questi giorni viveva ancora nell’appartamento di un signore anziano, recentemente scomparso, che aveva assunto il 38enne afghano come badante. La prospettiva di perdere il lavoro e la casa hanno alimentato le preoccupazioni economiche dell’uomo, che ieri sera, alla vista del bollettino di pagamento della mensa scolastica, non si è più contenuto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 38enne afghano è stato associato in carcere.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 12 marzo 2022

Massacra di botte la compagna nel centro di accoglienza davanti ai figli. Arrestato

  

Ieri, intorno alle 20, i Carabinieri hanno bloccato un uomo che aveva preso a 

 calci e a pugni la compagna, una ragazza somala sulla trentina, davanti ai sei figli minorenni (cinque bambini e un infante), mentre si trovavano nella stanza di una struttura ricettiva adibita all’accoglienza di persone in emergenza abitativa, seguite dai servizi sociali.

Allertato il 112 dagli involontari testimoni,  i Carabinieri sono arrivati sul posto che la donna  si trovava ancora in stato di agitazione. Tramortita e col volto tumefatto a causa di un probabile trauma cranio-facciale, è stata soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove è stata ricoverata con prognosi riservata. I bambini sono stati messi in sicurezza, mentre l’aggressore, identificato in un 34enne somalo, è stato tradotto in carcere, come disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna.

giovedì 10 marzo 2022

A Pianoro arrestato un ‘compagno-padrone’

 51enne nei guai per maltrattamenti in famiglia.

 

 

Alle 21 di ieri, una donna ha chiesto aiuto ai Carabinieri per una difesa dal compagno che la stava picchiando all’interno di un’abitazione. All’arrivo dei militari, la donna si presentava col volto rosso e tumefatto a causa di un pugno che l’uomo le aveva sferrato durante un raptus di gelosia, verosimilmente scaturito dalla paura morbosa di non avere più il controllo sulla compagna che considerava come “...una cosa di sua proprietà.”

Infuriato dalla presenza dei Carabinieri, il soggetto che si trovava ancora in casa in evidente stato di agitazione, invece di tranquillizzarsi, ha  continuato a tenere un comportamento arrogante e aggressivo verso la donna che aveva picchiato davanti ai due figli minorenni.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato trasferito in carcere. L’accusa è di  maltrattamenti contro familiari e lesioni personali.

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 e la donna, visitata dai sanitari, è stata riscontrata affetta da contusioni sulla guancia e sul polpaccio.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 27 ottobre 2020

Maltratta la moglie poi tenta il suicidio poiché non tollerava l'intrusione dei Carabinieri

Reclamava il suo 'diritto' di capo famiglia di poter maltrattare la moglie.

Foto di repertorio

I reati per maltrattamenti in famiglia sono all’ordine del giorno. Soltanto di recente, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna si sono trovati ad affrontare quattro situazioni domestiche con uomini irrequieti che maltrattano le donne.

Tra i casi eclatanti quello in cui i Carabinieri hanno evitato una tragedia all’interno di un’abitazione situata in Provincia di Bologna, dove un 49enne marocchino, dopo aver maltrattato la moglie, voleva suicidarsi, lanciandosi nel vuoto dal tetto della sua abitazione perché non tollerava l’intervento dei militari, giustificando, invece, la facoltà di un capo famiglia di maltrattare la moglie. 

Il dramma è stato impedito da un intervento rapido dei militari che, allertati telefonicamente dalla figlia minorenne dei due coniugi, sono saliti sul tetto e hanno afferrato il marocchino per i pantaloni, traendolo in salvo. 

Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo, in stato di agitazione, è stato trasportato in una struttura sanitaria per accertamenti e in seguito denunciato per maltrattamenti in famiglia.



 

martedì 11 agosto 2020

In aumento le denunce per 'maltrattamenti in famiglia'

Comunicato dei Carabinieri di Bologna

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, i carabinieri di Bologna hanno notato un incremento in uno dei reati più odiosi che interessano il territorio provinciale: quello dei maltrattamenti in famiglia.
Complice l’obbligo di condividere per settimane il tetto domestico anche tra coniugi con già problematiche pregresse di violenza, numerosi sono stati gli interventi e i conseguenti provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di maltrattamenti in famiglia e simili.

Cessata l’emergenza, però, questo trend è proseguito, pur con numeri minori, ma che comunque superano quelli riferiti allo stesso periodo dell’anno precedente.

Solo tra ieri ed oggi, per esempio, sono stati ben tre gli interventi, tutti richiesti in provincia, che hanno portato all’allontanamento della denunciante e dei figli minori dalla casa coniugale, con l’attivazione del PRIS (Pronto Intervento Sociale), che ha provveduto a collocare immediatamente le donne ed i loro figli presso strutture dedicate alla prima accoglienza di vittime di violenza domestica.

I numeri possono sembrare allarmanti, ma l’analisi invece restituisce un dato oggettivo: è aumentata la propensione a denunciare, e quindi la fiducia nelle forze dell’ordine, nella magistratura e nel sistema di prima accoglienza per le vittime. Da evidenziare anche che aumentano le segnalazioni da parte anche di quelle fasce di popolazione che, per cultura, erano restie a rivolgersi al sistema per denunciare abusi e violenze. Segno che le campagne di informazione e sensibilizzazione e le pronunce dell’Autorità Giudiziaria stanno aumentando la fiducia delle vittime vulnerabili, che ora sono rassicurate sul fatto che le loro istanze verranno considerate con la giusta attenzione da parte degli organi competenti.

martedì 5 maggio 2020

Ubriaco, costringe la compagna a barricarsi in bagno. Non soddisfatto, aggredisce i Carabinieri giunti in soccorso della donna.

É successo a Casalecchio di Reno dove i Carabinieri hanno arrestato un ventiseienne peruviano per resistenza a un pubblico ufficiale.

Ieri pomeriggio al 112 è giunta la richiesta di aiuto di una ragazza  chiusa in bagno perché aveva paura di affrontare il suo compagno giunto a casa ubriaco.

All’arrivo dei militari, il giovane peruviano, invece di tranquillizzarsi e trovare una soluzione pacifica con la compagna che stava piangendo, ha iniziato a urlare, ha aggredito i Carabinieri e ha preso a calci l’autoradio di servizio.
Riportato alla calma con difficoltà, il giovane è stato arrestato e accompagnato in caserma.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il ventiseienne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista in data odierna, in videoconferenza. 

Uno dei Carabinieri aggrediti ha ricevuto sette giorni di prognosi dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore che lo hanno medicato a seguito delle ferite riportate al volto e agli arti.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 23 novembre 2019

Casalecchio di Reno. Vittima di maltrattamenti in famiglia ringrazia i Carabinieri per l'importante aiuto che ha ricevuto

Ieri pomeriggio, i Carabinieri Casalecchio di Reno hanno ricevuto una lettera di ringraziamenti, scritta da una donna straniera che i militari avevano recentemente aiutato per tirarla fuori da una situazione coniugale, complessa e delicata, scaturita da suo marito, italiano, che dopo averla tradita e minacciata, era stato inizialmente querelato per i maltrattamenti subiti. Dopo qualche tempo, la querela era stata comunque ritirata dalla vittima. Successivamente, grazie agli interventi dei Carabinieri, la situazione era tornata alla normalità. La donna, di fronte alla vicinanza mostratale dai Carabinieri che le avevano fornito ogni tipo di assistenza, legale, coniugale e soprattutto sociale, nei momenti più difficili, si è sentita in dovere di ringraziarli con una lettera che si allega.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna




mercoledì 27 marzo 2019

Maltratta la moglie, arrestato

In città la polizia denuncia un 61enne dopo minacce a compagna

Due casi di maltrattamenti in famiglia a Bologna e in provincia. Ieri mattina a Castiglione dei Pepoli una 26enne di origine romena, dopo una discussione con il marito, ha chiesto aiuto ai Carabinieri della Compagnia di Vergato. La donna, molto spaventata insieme ai due figli piccoli, ha riferito di avere ricevuto uno schiaffo e di subire da tempo pesanti vessazioni da parte dell'uomo, un siciliano disoccupato di 42 anni, tanto che, come hanno accertato i Carabinieri, aveva anche iniziato a soffrire di anoressia. Il marito è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. A Bologna, in via Scandellara, sempre ieri mattina intorno alle 10 la polizia ha denunciato per minacce aggravate un campano di 61 anni, dopo una lite per gelosia con la compagna.