Visualizzazione post con etichetta esercito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esercito. Mostra tutti i post

venerdì 1 maggio 2020

Esercito in Emilia Romagna per mascherine e supporto in Rsa

A Bologna carico da 1 tonnellata,300 militari per controlli dpcm

 © ANSA

Continua l'impegno dell'Esercito Italiano nell'emergenza Covid-19 e della Brigata Aeromobile Friuli, impegnata dal trasporto dei dispositivi di protezione al supporto al supporto del personale nelle strutture residenziali per anziani . Ieri, su richiesta della Protezione Civile, un elicottero del 7° Reggimento Aves 'Vega' è atterrato all'Aeroporto Marconi di Bologna con un carico da 1 tonnellata di dispositivi di protezione individuali. Il materiale, insieme ad un'altra spedizione da 2 tonnellate arrivata a bordo di un C-27 J dell'Aeronautica Militare, è stato preso in carico dal personale del Reparto comando e supporti tattici 'Friuli' della Brigata Aeromobile e consegnato a centro di raccolta di Reggio Emilia. Da qualche settimana, personale sanitario della 'Friuli' sta prestando servizio in strutture residenziali per anziani dell'Emilia-Romagna, mentre circa 300 militari sono impegnati insieme alle forze dell'ordine per verificare il rispetto delle disposizioni per contenere i contagi da coronavirus.

venerdì 20 marzo 2020

Coronavirus: a Bologna arriva l'Esercito

Saranno i militari già impegnati nel progetto 'Strade sicure'

Anche a Bologna saranno impiegati militari dell'Esercito per supportare le forze dell'ordine nei controlli ai cittadini, per accertare il rispetto del Dpcm e verificare se davvero le persone che si spostano hanno un valido motivo per farlo. Lo conferma l'assessore comunale alla Sicurezza e alla Protezione Civile, Alberto Aitini, spiegando che la decisione è stata presa in mattinata nella riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in Prefettura.
    Secondo Aitini, saranno i militari già impegnati nel progetto 'Strade sicure' ad affiancare Polizia, Carabinieri e Polizia Locale: restano fermi quelli a tutela degli 'obiettivi sensibili', mentre gli altri come quelli in servizio ad esempio alla Montagnola saranno utilizzati per i controlli legati all'emergenza Coronavirus.

mercoledì 2 novembre 2016

4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.


Il Comando regionale della Legione Carabinieri informa:

Il 4 novembre 2016, in tutta Italia, si celebrerà il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Sono numerose le attività e gli eventi previsti nella città di Bologna per commemorare l’importante ricorrenza tra le quali spicca senz’altro la consueta Cerimonia in piazza Maggiore con inizio alle ore 10.30, quando la Bandiera di Guerra del 121° Reggimento di Artiglieria Contraerea ed una Compagnia di formazione composta da plotoni di tutte le Forze Armate e di Polizia si schiereranno al centro della piazza. Durante la cerimonia, il Prefetto di Bologna, il Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna” e il Comandante del Comando Militare Esercito consegneranno 3 Bandiere Italiane ad altrettanti Istituti Scolastici della città quale ideale passaggio di consegne tra le Istituzioni Militari e i cittadini più giovani dei valori fondanti dell’unità nazionale.

Nell’attigua Piazza del Nettuno, dalle 8.30 del mattino fino alle 17.30 saranno allestiti stand espositivi da parte di Esercito, Carabinieri e Guardia di Finanza mentre anche in altre città della regione saranno aperte al pubblico alcune delle Caserme storicamente più rappresentative, tra le quali anche la Caserma “Manara” di Bologna, sede del Comando Legione Carabinieri, e la prestigiosa Accademia Militare di Modena, nonché le Caserme dell’Esercito Italiano “Montezemolo” del 121° Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, “De Gennaro” del 66° Reggimento Aeromobile “Friuli” di Forlì, “F. Nicolai” del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza e le Caserme dell’Arma sedi dei Comandi Provinciali di Parma – “Palazzo Ducale” e del Comando Provinciale di Ravenna “A. Frignani”.

Infine, durante il mese di novembre, verranno organizzate conferenze volte a favorire la promozione e la conoscenza delle Forze Armate e del loro stretto legame con la Storia d’Italia tra gli studenti di 20 Scuole Medie e Superiori dell’Emilia Romagna.


mercoledì 6 aprile 2016

Scuole Militari. Attivate dal Ministero della Difesa nuove procedure concorsuali.

Da Il Quotidiano della PA .it

Concorsi pubblici



Si dà notizia che il Ministero della Difesa nella sezione Concorsi on line ha pubblicato i Bandi inerenti le ammissioni di giovani, nati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2000, al terzo anno dei corsi liceali scientifici e classici delle Accademie Militari.
Segnatamente trattasi di:
- scuola Navale Militare "Francesco Morosini" attribuzione di n.65 unità - scadenza 26/4/2016
- scuola Militare dell'Esercito "Nunziatella" e "Teuliè" attribuzione di n.160 unità - scadenza 26/4/2016
- scuola Militare Areonautica "Giulio Douhet" attribuzione di n.45 unità - scadenza 26/4/2016
Si da altresì contezza del Bando di concorso sempre del Ministero della Difesa attivato per titoli, per l'accesso al Centro sportivo dell'Esercito di VFP4, in qualità di atleta - 2016 - decorrenza 28/3/2016 data di scadenza 3/8/2016
Per maggiori approfondimenti visitare il sito istituzionale della Difesa - concorsi on line
https://concorsi.difesa.it/mm/scuole/2016/Documents/BANDO.pdf
https://concorsi.difesa.it/ei/scuole/2016/Documents/BANDO.pdf
https://concorsi.difesa.it/am/scuole/2016/Documents/BANDO.pdf
ATLETI
Fonte: Ministero della Difesa
Stefano Olivieri Pennesi



lunedì 28 dicembre 2015

Scavalca la recinzione dell’area fieristica di Bologna adibita al processo 'Aemilia' e fugge inseguito dai militari dell’Esercito.


I Carabinieri di Bologna hanno avviato le indagini per risalire all’identità di un soggetto che questa mattina, dopo aver scavalcato la recinzione perimetrale dell’area fieristica allestita per il processo 'Aemilia, è stato inseguito dai militari del 121° Reggimento artiglieria controaerei 'Ravenna, impegnati in un servizio di vigilanza, facendo perdere le proprie tracce.



lunedì 31 agosto 2015

Torni la leva obbligatoria! Il leader della Lega, Matteo Salvini, propone il ritorno al servizio militare obbligatorio a 18 anni.





Oriana Fallaci odiava la guerra. Lo ha detto e l'ha ribadito. Eppure era riuscita a far dire ad uno dei personaggi dei suoi libri un passaggio straordinario sull'esercito e il servizio militare.
Torna alla mente oggi che il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha lanciato la sua proposta su Facebook: reintrodurremo il servizio militare obbligatorio.
"Il servizio di leva - scrive in una lettera "il Professore", personaggio del libro Insciallah - non è e non deve essere un abuso a subire: deve essere un privilegio a godere, una scuola che taglia il cordone ombelicale ai giovani ancora legati al piccolo cosmo della famiglia, alla mamma che vizia col caffellatte già pronto e il bottone già cucito, al babbo che indebolisce con lo stai-attento-ad-attraversare-la-strada".
Innanzitutto, bisogna sfatare un mito. Non è vero che chi ha "subito" la naja lo ricorda come un periodo di torture e soprusi. Tutt'altro. Quello del militare che annulla l'individuo, che obbliga all'obbedienza, che "la ragione finisce dove inizia l'esercito", è un insieme di luoghi comuni che si sfaldano non appena si parla con i molti (non tutti, certo) che a 18 anni hanno vestito mimetica ed anfibi ed hanno imparato a mettersi sull'attenti. Nei loro ricordi diventa un momento di crescita individuale e di corpo, cioè di comunità, che non lede l'intelligenza della persona. La completa di una disciplina che non viene insegnata nel mondo della scuola (dove tutto è dovuto) e della famiglia (dove le punizioni sono diventate un miraggio). "E se sbaglio - scriveva il Professore della Fallaci - spiegami perché il servizio di leva non si dimentica mai, perché da vecchi se ne parla con malcelata nostalgia, con l'inconfessato rimpianto che si ha di un'esperienza proficua".
La leva militare obbligatoria fa bene al ragazzo che cresce. Lo mette di fronte alle difficoltà, lo educa alla vita, insegna a sapersela cavare con poco. Inoltre, permette di vivere in una società dove molti rispettano delle regole e alcuni le dettano, mondo non molto differente da quello del lavoro. Sistema dove i giovani arrivano più che sprovveduti.
Poi non siamo sciocchi. Privarsi dell'apporto militare di tutti gli uomini adulti è una sciocchezza. L'Italia non combatterà più, si spera, una guerra tra le mura di casa. Ma se è vero - come scriveva la Fallaci - che "nessuna società riuscirà mai ad esistere senza soldati", non ha senso impugnare la bandiera arcobaleno del pacifismo, radere al suolo gli eserciti per evitare la guerra. E' una sciocchezza enorme, prettamente ideologica. La difesa dei confini è una delle condizioni dell'esistenza di uno Stato e di una Nazione. A meno che non si voglia radere al suolo anch'essi (cosa che nel caso dei sinistri pacifismi non escludo), allora l'esercito diventa un'elemento essenziale.
Fare il servizio militare è utile. Lo diceva sempre mio nonno, e forse anche quello di molti altri, mentre raccogliendo le briciole del pane dalla tovaglia ricordava con sofferenza la guerra che odiava. La odiava davvero, eppure la naja, diceva a noi che per volere dell'allora ministro della Difesa Sergio Mattarella ne siamo rimasti esclusi, è una tappa che non può che far bene: riduce i casi di trentenni ancora in casa dei genitori a spese della pensione del povero padre.
Ecco perché anziché un privilegio di pochi, l'esperienza di aver marciato sotto il sole e pulito i cessi maleodoranti della caserma dovrebbe essere privilegio di tutti. Ne trarrebbe vantaggio ogni singolo cittadino e l'Italia intera. Così bisognosa di tagliare ai suoi giovani quel "cordone ombelicale" che li tiene "ancora legati al piccolo cosmo della famiglia".