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sabato 30 aprile 2022

Firmata dal ministro Brunetta la circolare sull'uso delle mascherine negli uffici pubblici

 


Il Ministero per la Pubblica Amministrazione riporta:

 

Sulla base dell’ordinanza emanata ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che contiene la raccomandazione all’utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico senza tuttavia prevedere alcun obbligo specifico, il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha appena firmato una circolare indirizzata a tutte le amministrazioni pubbliche.  


La circolare contiene indicazioni di carattere generale per una corretta e omogenea applicazione dell’ordinanza del ministro Speranza nei luoghi di lavoro pubblici. Sarà cura di ogni amministrazione impartire tempestivamente le necessarie misure operative, tenendo conto delle condizioni concrete dei luoghi di lavoro e delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa dei propri dipendenti.  

L’uso delle mascherine FFP2 è raccomandato, in particolare, per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale “fragile”, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti. (Dubbio) 

domenica 13 settembre 2020

Mascherine a scuola, indagine Cittadinanzattiva: per ora ci pensano le famiglie



di Sabrina Bergamini

Mascherine a scuola, ognuno fa quel che può. La maggior parte delle scuole fa così: dice agli studenti di portarle da casa. E di portarne due, con una mascherina di riserva. Con l’impegno a usare quelle arrivate a scuola come mascherine di emergenza.

Un’indagine telefonica fatta da Cittadinanzattiva evidenzia che in molti casi le mascherine promesse dal Governo non sono arrivate.

C’è molta incertezza fra i dirigenti e il personale scolastico, «le mascherine non sono arrivate o quando ci sono, spesso acquistate direttamente dalla scuola, la quantità non è sufficiente per coprire le esigenze quotidiane degli studenti e di tutto il personale docente e non docente. Dubbi anche in merito alla tipologia di mascherina che si può usare in classe».

Mascherine a scuola, il caso

Cittadinanzattiva ha svolto un’indagine telefonica, il 9 e 10 settembre, sulla dotazione di mascherine a scuola e sulle indicazioni che stanno arrivando a famiglie e studenti. Ha interpellato 39 istituti di 23 città di tutta Italia. Il risultato?

«Per il momento portatele da casa, perché quelle che abbiamo bastano per le emergenze e per fornirle ai docenti e a tutto il personale scolastico».

La situazione è molto varia. Talvolta sono le scuole ad aver comprato le mascherine, altre volte sono arrivate dalle Regioni, in altri casi le famiglie stanno mettendo mano al fondo cassa. Ognuno fa quel che può.

«In alcuni casi – spiega Cittadinanzattiva – le mascherine le hanno spedite le Regioni, in altri le ha comprate direttamente la scuola, in altri casi ancora i genitori si sono organizzati ed hanno utilizzato il “fondo cassa” degli anni precedenti. La tendenza generale è comunque quella di chiedere agli studenti di presentarsi in classe con una mascherina personale (e un’altra di riserva) e di tenere quelle in dotazione della scuola come “scorta” per le emergenze».

Cittadinanzattiva mette a disposizione l’indirizzo mail ripartenza.scuola@cittadinanzattiva.it per ricevere segnalazioni dai cittadini su eventuali disagi in vista della riapertura delle scuole, ma anche buone pratiche che gli istituti stanno mettendo in atto per assicurare un regolare avvio dell’anno scolastico.

Mascherine a scuola, servono indicazioni chiare

Si è dunque lontani dalle dichiarazioni che garantivano un quantitativo giornaliero sicuro di mascherine per le scuole e per gli alunni.

«È comprensibile quindi – dice Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva – che i dirigenti scolastici, vista l’attuale situazione, abbiano optato per la scelta di far venire gli studenti già provvisti di mascherina, anche per una serie di considerazioni che condividiamo: innanzitutto, dovendo gli studenti firmare ogni volta che ricevono una mascherina dalla scuola, una regolare distribuzione di queste all’ingresso genererebbe una grande confusione e perdita di tempo. Oltretutto molti studenti, soprattutto dai 14 anni in su, arrivano a scuola con i mezzi pubblici e quindi dovrebbero già presentarsi all’ingresso con la mascherina (essendo obbligatoria per accedere sui mezzi pubblici). È però evidente che a tutti i livelli, cominciando da quelle centrale, dovrebbero essere date indicazioni chiare e valide per tutti: dal tipo di mascherina da utilizzare in classe a come organizzare la distribuzione a scuola di quelle che, si spera in tempi rapidi, arriveranno dallo Stato».

Ecco dunque un’altra criticità, l’ennesima, nella faticosa riapertura della scuola in Italia. Garantita a parole il 14 settembre ma già slittata a dopo le elezioni in molte regioni e in diverse città. Promessa come prioritaria per gli alunni di tutta Italia, salvo incredibili differenze fra chi può contare su una scuola organizzata e chi invece non sa ancora come orientarsi.

Inviato da Dubbio

sabato 27 giugno 2020

Mascherine di materiale super filtrante, arriva prototipo

Sviluppato dall'Università di Bologna e da Marchesini Group
Le mascherine del prossimo futuro saranno ancora più efficaci contro virus e batteri: dall'Italia arriva il prototipo di un macchinario in grado di produrre un materiale super filtrante. Lo hanno sviluppato in meno di due mesi l'Università di Bologna e il gruppo Marchesini: il dispositivo, caso unico nel settore secondo i ricercatori, permette di produrre nanofibre polimeriche a elevata carica elettrostatica con una capacità di protezione da agenti patogeni superiore rispetto ai materiali attualmente utilizzati per i dispositivi di protezione individuale.
La macchina, che si trova nel laboratorio di Ingegneria Industriale a Bologna, nel giro di poche settimane potrà entrare in funzione e permetterà di produrre materiale filtrante per ottenere circa settemila mascherine al giorno. Le prime produzioni saranno utilizzate per realizzare un lotto prototipale di mascherine di tipo FFP3 dall'azienda di Zola Predosa GVS, tra i principali produttori mondiali di dispositivi di protezione individuale. (ANSA)

sabato 23 maggio 2020

Come smaltire guanti e mascherine a casa e nei luoghi di lavoro

Aggiornato il Rapporto ISS ( Istituto Superiore Sanità) Rifiuti COVID19

Guanti e mascherine non devono mai essere gettati per terra. Dopo il primo rapporto COVID sui rifiuti, l’ISS ha aggiornato le indicazioni per lo smaltimento specifico di guanti e mascherine in ambito domestico e sul luogo di lavoro.
Se si è positivi o in quarantena obbligatoria mascherine e guanti monouso, come anche la carta per usi igienici e domestici (fazzoletti, tovaglioli, carta in rotoli) vanno smaltiti nei rifiuti indifferenziati, possibilmente inseriti in un ulteriore sacchetto.
Per le attività lavorative i cui rifiuti sono già assimilati ai rifiuti urbani indifferenziati mascherine e guanti monouso saranno smaltiti come tali. Per le altre attività si seguiranno le regole vigenti secondo i codici già assegnati.
Si raccomanda, in ogni caso, di NON gettare i guanti e le mascherine monouso in contenitori non dedicati a questo scopo, quali, per esempio, cestini individuali dei singoli ambienti di lavoro, cestini a servizio di scrivanie o presenti lungo corridoi, nei locali di ristoro, nei servizi igienici o presenti in altri luoghi frequentati e frequentabili da più persone, ma gettarli negli appositi contenitori.
I contenitori dovrebbero preferenzialmente essere situati in prossimità delle uscite dal luogo di lavoro, per prevenire percorrenze di spazi comuni (corridoi, scale, ascensori) senza mascherina/guanti e senza possibilità del distanziamento fisico. Si raccomanda di adottare contenitori o comunque soluzioni che minimizzino le possibilità di contatto diretto del lavoratore che si disfa della mascherina o del guanto con il rifiuto e il contenitore stesso. I contenitori dovranno essere tali da garantire un’adeguata aerazione per prevenire la formazione di potenziali condense e conseguente potenziale sviluppo di microrganismi, e collocati preferibilmente in locali con adeguato ricambio di aria e comunque al riparo da eventi meteorici. Il prelievo del sacco di plastica contenente i rifiuti in oggetto dovrà avvenire solo dopo chiusura dello stesso e ad opera di personale addetto. Si raccomanda che, prima della chiusura del sacco, il personale dedicato provveda al trattamento dell’interno del sacco mediante spruzzatura manuale (es. 3-4 erogazioni) di idonei prodotti sanificanti. I sacchi opportunamente chiusi con nastro adesivo o lacci saranno assimilati a rifiuti urbani indifferenziati.

Inviato da Dubbio


venerdì 1 maggio 2020

Esercito in Emilia Romagna per mascherine e supporto in Rsa

A Bologna carico da 1 tonnellata,300 militari per controlli dpcm

 © ANSA

Continua l'impegno dell'Esercito Italiano nell'emergenza Covid-19 e della Brigata Aeromobile Friuli, impegnata dal trasporto dei dispositivi di protezione al supporto al supporto del personale nelle strutture residenziali per anziani . Ieri, su richiesta della Protezione Civile, un elicottero del 7° Reggimento Aves 'Vega' è atterrato all'Aeroporto Marconi di Bologna con un carico da 1 tonnellata di dispositivi di protezione individuali. Il materiale, insieme ad un'altra spedizione da 2 tonnellate arrivata a bordo di un C-27 J dell'Aeronautica Militare, è stato preso in carico dal personale del Reparto comando e supporti tattici 'Friuli' della Brigata Aeromobile e consegnato a centro di raccolta di Reggio Emilia. Da qualche settimana, personale sanitario della 'Friuli' sta prestando servizio in strutture residenziali per anziani dell'Emilia-Romagna, mentre circa 300 militari sono impegnati insieme alle forze dell'ordine per verificare il rispetto delle disposizioni per contenere i contagi da coronavirus.

venerdì 17 aprile 2020

Coronavirus: Emilia Romagna, obbligo mascherina quando tutti l'avranno

Donini, serve dotazione strutturale per cittadini e lavoratori



"Quando avremo la sicurezza di potere disporre di quel fabbisogno, in maniera strutturale, sicuramente lo imporremo come dispositivo di sicurezza di protezione individuale". Lo ha detto, rispondendo a una domanda sull'uso obbligatorio delle mascherine, l'assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini.
In diretta su Lepida Tv, Donini, rispondendo ai quesiti dei cittadini sull'emergenza sanitaria, ha precisato: "Non ha senso imporre le mascherine con un'ordinanza quando, nelle ordinanze, viene scritto che in assenza di mascherine ci si copre il volto con qualsiasi altro indumento. Noi prenderemo in esame questo provvedimento, valutando l'obbligatorietà, quando avremo la disponibilità certa di mascherine per tutti".
I dispositivi individuali, ha aggiunto l'assessore, "non consentono la libertà di ogni movimento, non siamo immuni, ma è stato provato che limitino la propagazione del virus. Stiamo arrivando a dotarci di un fabbisogno di dispositivi di protezione individuali tale da soddisfare, in maniera strutturale, tutto il comparto sanitario e socio-assistenziale - ha concluso Donini - e anche le imprese, i lavoratori e i cittadini".

lunedì 13 aprile 2020

Mascherine: le modalità di distribuzione ai cittadini di Casalecchio di Reno


Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

Sono in consegna a Casalecchio di Reno 16.400 mascherine monouso chirurgiche fornite dalla Regione Emilia-Romagna.

Il Comune le destinerà ai 17.684 nuclei familiari della città, integrando quindi la dotazione con proprie risorse in modo tale da arrivare ad una mascherina per nucleo.

Le mascherine verranno consegnate con le relativi indicazioni per l’uso direttamente nella buchetta postale delle abitazioni entro la settimana.

L’Amministrazione comunale si sta inoltre attivando per acquistare in proprio un’ulteriore fornitura di mascherine da distribuire anche in periodi successivi per rispondere a specifiche esigenze dei cittadini.

Attenzione alle truffe: gli addetti alla distribuzione non chiederanno ai cittadini di entrare in casa, ma chiederanno solo di poter accedere alle buchette postali. 

sabato 11 aprile 2020

Le mascherine gratuite a Sasso Marconi

Riceviamo

Al Comune di Sasso Marconi sono state consegnate 6.707 mascherine “chirurgico / sanitarie” monouso fornite dalla Regione. Considerando che a Sasso Marconi vivono circa 15.000 persone, la fornitura ricevuta non consente di distribuire una mascherina a persona.


Non potendo soddisfare le esigenze di ogni singolo cittadino, la distribuzione procederà per gradi, privilegiando anzitutto le categorie più fragili, sia dal punto di vista sanitario che economico.

In questa prima fase, riceveranno le mascherine direttamente a casa:
- le famiglie che hanno diritto ai Buoni Spesa erogati dal Comune;
- le famiglie in difficoltà economica e/o seguite dai Servizi sociali;
- i nuclei familiari in cui sono presenti persone immunodepresse o con disabilità

Ad effettuare la consegna saranno volontari coordinati dal Comune che, assieme alle mascherine consegneranno anche le istruzioni per il corretto utilizzo.

In una seconda fase la distribuzione proseguirà,  fino ad esaurimento della dotazione ricevuta, sulla base delle  effettive esigenze e delle richieste fatte dai cittadini attraverso i numeri telefonici attivati in questa fase di emergenza  ( 051 6758333   - 6758444)  e gli altri canali di contatto del Comune.

venerdì 10 aprile 2020

A Grizzana Morandi domani distribuzione delle mascherine

Domani sabato 11 aprile, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, il Comune di Grizzana Morandi provvederà alla distribuzione gratuita delle mascherine ricevute dalla Regione Emilia-Romagna.

Le mascherine,  una per nucleo familiare, saranno distribuite in base alla appartenenza al seggio elettorale, presso i seguenti punti:

Grizzana: sotto al portico del Municipio

America/Carviano: davanti alla sede del seggio


Piandisetta: Centro Civico Le Caselline


Pioppe di Salvaro: davanti al nuovo Centro Civico


Riola Ponte: davanti al Bar Feli & Mirco


La distribuzione avverrà nello scrupoloso rispetto delle norme di sicurezza previste per contenere l’emergenza in atto. Invitiamo pertanto tutti i cittadini a mantenere la distanza di sicurezza dalle altre persone in fila.
I cittadini impossibilitati a recarsi al punto di distribuzione possono contattare il numero 0516730330 per concordare una consegna a domicilio.

Il comunicato ufficiale è disponibile sul sito del Comune:


sabato 4 aprile 2020

Mascherine e app, start up anti Covid-19

Su portale creata sezione aggiornata con ultimi business
 
C'è chi stampa mascherine in 3D, chi ha realizzato un'app per la corretta gestione dei rifiuti al domicilio di pazienti affetti da Covid-19 e chi ha avviato una task force per sostenere i ristoratori verso la digitalizzazione del loro lavoro. Sono alcuni dei servizi o delle proposte avanzate da start up dell'Emilia-Romagna per fronteggiare la pandemia da Covid-19. Idee e progetti che trovano spazio sul portale EmiliaRomagnaStartup dedicato a idee di business innovative e coordinato da Art-Er, la società regionale per la crescita e l'innovazione.
Il portale è in continuo aggiornamento, spiegano i gestori, e ogni giorno arrivanto tante nuove proposte concrete e servizi utili. Gli esempi sono parecchi. Come l'azienda di stampanti 3D 'Mark One' che consente di scaricare gratuitamente il file per stampare in 3D mascherine protettive, modellabili sul viso e riutilizzabili, e offre la propria disponibilità a stampare dispositivi per macchine di rianimazione.