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venerdì 14 febbraio 2020

Musica alta contro l'insonnia, denunciato


E' successo nella bassa cintura bolognese, 50enne risponde di disturbo del riposo

Nel pieno della notte, soffrendo d'insonnia, ha pensato bene di passare il tempo ascoltando musica techno a tutto volume, togliendo così il sonno anche ai suoi vicini. 
E' successo in un condominio nel Bolognese, e ora il 50enne dovrà rispondere di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. 
All'arrivo dei carabinieri, chiamati dagli altri inquilini del palazzo, la musica era talmente alta che il 50enne non era neanche in grado di sentire il citofono. 
Così, dopo diversi tentativi andati a vuoto, i militari sono riusciti a farsi sentire togliendo la corrente dal contatore esterno. 
Quando sono apparsi davanti alla sua porta il 50enne si è scusato con i carabinieri, spiegando il suo problema di non riuscire mai a dormire, ma questo non gli ha evitato la denuncia. (ANSA)

martedì 29 novembre 2016

Sasso Marconi. Denunciato dai Carabinieri per possesso di metadone.


I Carabinieri di Sasso Marconi, impegnati in un servizio antidroga, hanno denunciato un 39enne italiano per detenzione ai fini di spaccio di quattro fiale di 'Metadone' che aveva con sé mentre si trovava in compagnia di altri due connazionali, tra l’altro, uno con precedenti di polizia per droga, in una zona isolata situata nei pressi di via Ponte Albano. Le fiale rinvenute dai militari, di cui, una nella tasca del giubbotto indossato dal 39enne e le altre tre a bordo di un’automobile con cui lo stesso aveva raggiunto il luogo d’incontro, sono state sequestrate.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

martedì 12 luglio 2016

Denunciato per aver trasgredito alle 'Norme in materia ambientale' . Avviene, quindi è possibile!

Foto d'archivio
I Carabinieri di Medicina hanno denunciato un 43enne italiano per gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi, ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152: “Norme in materia ambientale”.
Il 6 maggio scorso, i militari sono stati informati che qualcuno aveva scaricato abusivamente del materiale di scarto in via Nuova. I Carabinieri si sono recati sul posto e alle spalle di una baracca in lamiera hanno trovato diversi pneumatici, parti di motore smontati, materiali ferrosi, una guaina di catrame per impermeabilizzazioni, una bombola di gas da campeggio vuota, dei carrelli da supermercato e anche alcuni pannelli da officina. Inoltre, lungo la rete di recinzione che divide l’area con una cooperativa multi settoriale, sono stati rinvenuti dei bancali di legno, dei sanitari coperti da un telo, delle parti di una betoniera smontata e dei pannelli di coibentazione. Un carrello con materiale ferroso e altri pneumatici è stato rinvenuto lungo una fila di alberi unitamente a un’autovettura con revisione e polizza assicurativa scaduta, intestata a un italiano. Sarà cura degli inquirenti capire chi abbia avuto il possesso del mezzo ed eventualmente a chi sia stato ceduto aldilà delle formalità di legge per il passaggio di proprietà. Poco più avanti della baracca, i Carabinieri hanno trovato anche del materiale di scarto da coibentazione (parti di guaina, di catrame ed altro) e pannelli verosimilmente in amianto, coperti da un telo e con sopra uno pneumatico. Il 43enne, una volta identificato a seguito degli accertamenti condotti dagli inquirenti, si è attribuito la responsabilità degli illeciti riscontrati, specificando di essere disoccupato e di guadagnarsi da vivere sgomberando locali e cantine, precisando tuttavia che non tutto il materiale rinvenuto era stato dallo stesso ivi “depositato”.
Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Sono in corso analisi finalizzate ad accertare la composizione dei pannelli, nella considerazione che, se fossero di amianto, rientrerebbero nella categoria di “Rifiuti speciali pericolosi”.
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 12 novembre 2014

Camugnano. Ventinovenne denunciato per truffa.

Foto CC Camugnano
Ancora una truffa con raggiro ai danni di una anziana signora con la tecnica ‘del tecnico incaricato di controlli sulla qualità dei servizi’. Stavolta però i  Carabinieri  di Camugnano ‘ci hanno messo una pezza’ e  hanno denunciato un 29enne italiano, domiciliato in un campo nomadi situato in provincia di Bologna, per truffa in concorso. Il giovane è  stato individuato a seguito di un’indagine avviata alcuni giorni fa, dopo che una 83enne di Camugnano si era rivolta ai Carabinieri per denunciare di essere stata derubata in casa da due persone che con un abile raggiro l’avevano alleggerita di 800 euro in contanti e di una fede in oro. In particolare, la vittima aveva raccontato  di essere stata contattata da un giovane che si era presentato alla sua porta qualificandosi come tecnico dell’Hera addetto al controllo della qualità dell’acqua potabile. Accettando l’ispezione, la donna aveva messo l’appartamento a completa disposizione del soggetto che, simulando un test a base di solventi chimici, l’aveva convinta a proteggere i suoi oggetti preziosi, denaro compreso, mettendoli nel congelatore per almeno trenta minuti. Nel frattempo, una seconda persona si presentava alla porta spacciandosi per un dipendente della Protezione Civile incaricato di svolgere le medesime verifiche del tecnico dell’Hera. Ad ‘ispezione’ conclusa, i due malviventi hanno avevano ringraziato la donna per la disponibilità e si erano allontanati con il malloppo a bordo di un auto di colore grigio parcheggiata davanti all’abitazione. Grazie alle indicazioni dell’anziana e alla collaborazione dei militari dell’Arma di Minerbio, che in passato avevano indagato su alcuni soggetti sospettati di aver commesso dei crimini con il medesimo modus operandi, gli inquirenti sono riusciti a risalire ad uno dei due malfattori (il 29enne), tra l’altro in possesso di una Citroen grigia.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 17 aprile 2014

Sprovvisto del titolo di viaggio si rifiuta di esibire i documenti. Denunciato dai Carabinieri.




Ieri pomeriggio i Carabinieri sono intervenuti per dar man forte a  un controllore dell’autobus di linea nr. 99 in difficoltà nel redigere una sanzione amministrativa nei confronti di un uomo sprovvisto di biglietto che si rifiutava di fornire le proprie generalità. Dopo gli accertamenti dei militari, il passeggero colto in fallo, nigeriano 35enne, senza fissa dimora, è risultato destinatario di un ordine di espulsione emesso dalla Questura di Bologna lo scorso novembre. 
Il 35enne, denunciato per rifiuto di indicazioni sull’identità personale, assenza di un valido documento di riconoscimento e permanenza illegale sul territorio dello Stato, è stato invitato a presentarsi presso gli uffici della Questura per gli adempimenti del caso.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

martedì 12 novembre 2013

Bologna. Prima ruba, poi si denuda per protesta davanti alle commesse. Nigeriano denunciato dai Carabinieri.




Doveva essere un spettacolo poco attraente quello del corpo nudo di un nigeriano  che, innervosito poiché non lo lasciavano rubare in pace, per protesta si è spogliato.
 I Carabinieri  di Bologna hanno infatti denunciato un 30enne, incensurato, senza fissa dimora, con la doppia e incomprensibile accusa,  poiché i due reati non possono avere attinenza, di atti osceni e di furto aggravato. Alle 15 di domenica pomeriggio, una commessa, in servizio presso il negozio di abbigliamento Terranova, in via Ugo Bassi a Bologna, ha chiamato il 112 per segnalare che un uomo di colore si era denudato per protesta davanti alle sue colleghe che gli avevano intimato di riconsegnare la merce che aveva rubato dagli scaffali dell’esercizio. All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo si era tranquillizzato e rivestito. La refurtiva, priva dei dispositivi anti taccheggio, è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.   

lunedì 28 ottobre 2013

Insegue il figlio con l’accetta in mano. Quarantanovenne denunciato dai Carabinieri.




L’arma sequestrata
Incredibile ma vero: dopo una lite in famiglia insegue il figlio brandendo una ‘mannaia’ intenzionato a risolvere in modo definitivo il diverbio. La fortuna ha voluto che nei pressi transitasse una pattuglia dei Carabinieri che è intervenuta e ha rimesso ‘le cose a posto ’. Alle  22 e trentacinque di sabato sera una pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri ha visto un uomo armato di accetta che rincorreva un ragazzo lungo via Erbosa. Alla vista dei militari, i due soggetti si sono fermati e l’uomo ha gettato l’arma dentro un canale adiacente alla strada. Il ragazzo si è invece immediatamente avvicinato alla pattuglia e ha riferito di essere stato inseguito dal padre ubriaco con cui aveva avuto una violenta lite scaturita poco prima nel vicino campo nomadi e sfociata nella volontà del 49enne di voler spaccare la testa al figlio. Il ragazzo , preso dal panico, era fuggito dal campo per mettersi in salvo. L’uomo, gravato da diversi precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato denunciato per minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere.  E’ stato inoltre sanzionato ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. 507/99 (ubriachezza molesta). L’arma è stata recuperata e sequestrata.  

La speranza del figlio è che il padre non si ubriachi più. 


Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

lunedì 29 luglio 2013

Marzabotto. Spara al vicino di casa e lo ferisce alla gamba. Quarantaduenne denunciato dai Carabinieri.




C’è modo e modo di risolvere i problemi di vicinato. A Marzabotto un quarantaduenne ha deciso di applicare la legge del Far West e mettersi a sparare. Peccato per lui che questo metodo ‘non passi inosservato’ e porti presto all’intervento delle forze dell’ordine.
A portare i Carabinieri di Marzabotto a verificare ciò che era accaduto è stato l’informazione che un soggetto sulla sessantina, residente nella cittadina della Valle del Reno,  era stato ricoverato all’ospedale di Vergato a causa di una ferita alla gamba, verosimilmente provocata da due proiettili esplosi da un arma da fuoco. I militari hanno subito interrogato il ricoverato ferito, il quale ha spiegato che la responsabilità di ciò che gli era accaduto e che lo ha portato a richiedere l’aiuto dei medici era del suo vicino di casa.
Questi, ha raccontato la vittima, si era esposto dalla finestra della sua abitazione, aveva preso la mira e gli aveva sparato con una carabina ad aria compressa. Considerata la gravità dei fatti, i militari si sono immediatamente recati presso l’appartamento dell’uomo per una perquisizione domiciliare. I Carabinieri hanno così rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale di libera vendita: due pistole e una carabina ad aria compressa di potenza inferiore ai 7.5 joule, una balestra, cinque scatole di pallini calibro 4.5, tre bombolette ad aria compressa (di quelle utilizzate per ricaricare le armi) e cinque frecce da balestra.
Lo hanno perciò denunciato per lesioni personali aggravate dall’utilizzo di arma da fuoco. La denuncia è stata formalizzata sabato mattina, intorno alle 10:30. La vittima, un sessantasettenne nato ad Argenta e residente a Marzabotto, è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di dieci giorni per ferite penetranti all’arto inferiore destro’. I due proiettili, conficcati nella gamba, fortunatamente lontano dall’arteria femorale, non sono ancora stati rimossi. La loro estrazione sarà possibile soltanto con un intervento chirurgico che dovrà essere effettuato in seguito. Il movente di quanto accaduto sarebbe da ricercarsi nel rancore covato dai due a causa di questioni di vicinato. Pare, infatti, che qualche tempo fa, l’aggressore avesse proferito le testuali parole alla figlia del sessantasettenne: “Vi metterò nelle condizioni di andare via”. Inoltre, un paio di mesi fa, lo stesso si sarebbe reso responsabile di un’altra schioppettata. Nell’occasione, la figlia, sperando in una risoluzione pacifica, non ritenne opportuno sporgere denuncia perché nessuno era rimasto ferito.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna