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giovedì 12 giugno 2014

Comunisti Italiani: "Non chiudete la D&C".



I Comunisti Italiani comunicano:

Il Partito dei Comunisti Italiani si schiera a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di D&C nella difesa del posto di lavoro.
Apprendiamo con sgomento l’intenzione della proprietà di chiudere la Ditta D&C di Zola Predosa. La dirigenza sostiene di avere a che fare con un’azienda in deficit e senza adeguate proposte commerciali.
Con quale idea, allora, l’attuale proprietà ha rilevato l’azienda 4 mesi fa? A cosa serve una nuova direzione se non è in grado di risanare un bilancio ed elaborare proposte commerciali adeguate?
Ci sembra l’ennesimo caso di capitalismo predatorio, che fa shopping di marchi celebri e lascia il conto da pagare ai lavoratori. Chiediamo alle Istituzioni tutte di prendere una posizione chiara su questa vicenda e di mettersi a disposizione di chi, col proprio lavoro quotidiano, ha contribuito alla crescita economica e sociale del nostro territorio.

venerdì 2 maggio 2014

Comunisti Italiani: Salviamo i lavoratori di Manetencoop.



Massimo Masetti ha inviato il comunicato della Sezione Rino Nanni del Partito dei Comunisti Italiani sulla situazione dei lavoratori del verde Manutencoop.






giovedì 13 febbraio 2014

Comunisti Italiani di Zola Predosa: "La crisi della D&C non ricada sui lavoratori".



I Comunisti Italiani di Zola Predosa portano la solidarietà del loro partito ai lavoratori e alle lavoratrici della D&C.

Ecco il comunicato:

Il Partito dei Comunisti Italiani di Zola Predosa si schiera a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di D&C nella difesa del posto di lavoro.
La D&C è una valida azienda commerciale del settore alimentare con sede a Zola Predosa  attualmente in sofferenza con ricadute drammatiche sul piano dell’occupazione.
 L’azienda è infatti passata in pochi anni da 96 dipendenti agli attuali 48. Il percorso di assestamento e rilancio  è faticoso e lo scorso ottobre i lavoratori hanno accettato di contribuire  attraverso una riduzione dell’orario di lavoro al fine di garantire un futuro all’azienda.
E’ del mese scorso la notizia, inaspettata, della prossima cessione delle quote dell’attuale proprietà alla ditta Eurofood S.p.a, diretto concorrente di D&C, con sede a Corsico (MI).
In quest’ultimo mese non è giunta ai lavoratori alcuna rassicurazione circa il loro futuro né da parte degli attuali proprietari, né da parte di chi subentrerà.
Il Partito dei Comunisti Italiani desidera quindi farsi interprete di  questo malessere e renderlo visibile, esprimendo nel contempo la volontà di sostenere le lavoratrici e i lavoratori di D&C attraverso le iniziative che vorranno intraprendere.

martedì 21 gennaio 2014

I Comunisti Italiani di Zola Predosa confermano il sostegno a 'Stefano Fiorini sindaco'.




“A Zola Predosa non sono necessarie le ‘primarie’ per riconfermare l’attuale gruppo amministrativo comunale e il sindaco Stefano Fiorini (nella foto), piochè il primo cittadino è al primo mandato e ha amministrato bene. Se poi ‘primarie debbono essere’ siano aperte alla coalizione che forma l’attuale maggioranza e non solo al PD, cui Fiorini fa riferimento”. A sostenerlo sono i Comunisti Italiani di Zola Predosa.

Scrive infatti il loro segretario MassimoMasetti:

I Comunisti Italiani di Zola Predosa confermano la fiducia nel Sindaco  Fiorini e nella coalizione da lui guidata e ritengono quindi  la scelta di sottoporre il Sindaco e l’Amministrazione al giudizio degli elettorisia la strada da percorrere, senza ricorrere a tappe intermedie come le primarie.
Visto che questa soluzione pare essere preclusa dalla scelta del Partito Democratico di andare alle primarie, il nostro Partito, pur non essendo mai stato sostenitore di questo ‘strumento’, ritiene corretto che le primarie siano aperte a tutte le forze politiche che compongono l’attuale coalizione di governo di Zola Predosa. Questa scelta darebbe a tutte le forze in campo l’opportunità di confrontarsi su quanto fatto finora, sui programmi e sulle idee per il futuro di Zola Predosa riportando la discussione sui fatti ancor prima che sulle persone.

lunedì 5 ottobre 2009

BRATELLA VALLE DEL RENO – SETTA

Rifondazione-Comunisti Italiani, Federazione delle Sinistra Alternativa
Medio-Alto Reno affrontano il tema della BRATELLA VALLE DEL RENO – SETTA



La grande opera dal costo di 423.400.000€ che ha visto in questi anni molti padri pur non avendo ancora visto la luce e nemmeno inserita fra le priorità del Piano della Mobilità provinciale approvato nel 2008 dalla Provincia di Bologna, ritorna alla ribalta in previsione delle regionali 2010:
E’ ora di dire basta a questi progetti senza soldi che hanno solo lo scopo di mietere il malcontento comune, poiché in realtà quell’inesistente collegamento fra le due vallate non è altro che un raccordo autostradale tra Vergato e l’autostrada A1.
In una situazione socio-economica come questa le priorità sono altre, prima di tutto il lavoro e il sostegno alle imprese del polo industriale del medio-alto Reno.
Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno sostenuto come priorità il rinnovamento della statale Porrettana, con interventi a deviare il traffico pesante nei centri urbani di Sasso Marconi, Marzabotto e Vergato, l’attuazione di un vero servizio ferroviario metropolitano diurno e notturno ed il potenziamento della linea ferroviaria Bologna-Porretta con la realizzazione del secondo binario almeno sulla tratta Bologna-Marzabotto.
Oggi più che mai è necessario lavorare per una mobilità al servizio di tutti.

Vergato, lì 5/10/2009

sabato 4 aprile 2009

RIFONDAZIONE COMUNISTA E COMUNISTI ITALIANI SOSTENGONO ROMANO FRANCHI

RIFONDAZIONE COMUNISTA E COMUNISTI ITALIANI SCRIVONO:

Romano Franchi ci ha convinto e lo sosterremo nel confronto elettorale del prossimo giugno


Inolte sulla centrale turbogas a Lama di Reno, Romano Franchi, non solo ha dichiarato a più riprese la propria contrarietà al progetto, ma ha previsto l'avvio di un progetto industriale complessivo nel rispetto della salute dei cittadini e per dare risposte concrete ai lavoratori in mobilità.

Per quanto riguarda l'antifascismo, uno dei punti fondamentali del programma, punta proprio sul rilancio di iniziative come quelle del 25 aprile e dell'eccidio per rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini di Marzabotto.

La maggior valorizzazione del Parco Storico di Monte Sole e il Museo Nazionale degli Etruschi sono i punti cardine dal punto di vista storico, naturalistico e culturale per impostare un turismo sostenibile per Marzabotto. Una vera comunità non può prescindere dalle proprie radici.

Partecipazione e discontinuità sono le metodologie approntate per la stesura del suo programma e i criteri adottati per la creazione delle liste. La politica nuova si fa con gente nuova, con l'apporto delle giovani generazioni.

Per quanto riguarda l'edilizia sociale pensiamo che il programma indichi alcuni punti importanti, che possono dare risposte chiare alle esigenze del territorio.

Questa lista di cittadini è la vera novità di questa tornata elettorale, la spinta e l'entusiasmo di giovani cittadini, il contributo di persone che giorno per giorno vivono la quotidianetà del nostro comune, possono essere il vero motore che può creare una nuova classe dirigente a Marzabotto.

Per questi impegni oggi l’unica relatà credibile che può creare le condizioni per fare di Marzabotto un comune sostenibile si chiama Romano Franchi, perciò Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani in vista delle elezioni amministrative 2009 invitano amici, sostenitori e simpatizzanti a votare la lista”Romano Franchi sindaco per Marzabotto”.