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martedì 9 dicembre 2025

All’Ospedale Maggiore nasce il nuovo reparto per i giovani con disturbi psicopatologici acuti: sette posti letto e un’équipe di 28 professionisti

 



All’Ospedale Maggiore di Bologna è stato inaugurato un nuovo reparto dedicato alla Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva, pensato per accogliere giovani dai 11 ai 17 anni alle prese con disturbi psicopatologici acuti. La struttura, che servirà l’Area Vasta Emilia Centrale (Bologna, Imola e Ferrara), offre sette posti letto in camere singole e spazi dedicati alla musica, al relax e alla condivisione.

Il nuovo servizio si inserisce in un contesto in cui il disagio psicologico tra bambini e adolescenti è in forte aumento. I minori presi in carico dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl di Bologna rappresentano oggi circa il 10% della popolazione minorile, pari a 12.300 giovani. La crescita dei disturbi d’ansia, depressione, comportamenti autolesionistici e altre forme di sofferenza psichica ha reso sempre più urgente una risposta sanitaria rapida e specializzata.

Per questo la struttura si presenta con una dotazione professionale imponente: un’équipe di 28 nuovi assunti, tra neuropsichiatri, psicologi, infermieri, operatori socio-sanitari e terapisti della riabilitazione psichiatrica.
«Accogliamo giovani con patologie complesse, dagli episodi psicotici ai disturbi d’ansia più gravi – spiega Stefano Costa, direttore della Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’Ausl di Bologna –. Il percorso è orientato alla recovery: coinvolgiamo i ragazzi nel loro progetto di cura, per aiutarli a non sentirsi bloccati dai sintomi e a ritrovare una condizione che consenta loro di essere parte attiva del processo terapeutico».

Il reparto è stato pensato per ricoveri brevi, con una permanenza media di circa 15 giorni, fino a un massimo di 45. L’obiettivo è gestire situazioni critiche, contenere la sofferenza acuta e accompagnare anche le famiglie in un percorso condiviso, in stretta collaborazione con i servizi territoriali. Una misura che si inserisce in una strategia regionale più ampia, finalizzata a prevenire la cronicizzazione dei disturbi e a rispondere in modo tempestivo alle nuove fragilità.

«Negli ultimi anni i casi sono aumentati in modo significativo – osserva Fabio Lucchi, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Bologna –. Crescono i disturbi del neurosviluppo, dell’ansia, della depressione, così come i comportamenti autolesivi. La pandemia ha aggravato situazioni già fragili, ma è solo una delle cause: i profondi cambiamenti sociali stanno colpendo con forza le generazioni più giovani».

La nuova struttura nasce anche grazie alla delibera regionale approvata lo scorso anno per attivare reparti ospedalieri specifici per la psicopatologia in età evolutiva.
«La salute mentale dei più giovani è una sfida che riguarda tutti – sottolinea Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna –. Servono luoghi adeguati, professionisti formati e investimenti continui. Solo così possiamo affrontare un tema che non può più essere un tabù».

Soddisfazione anche dal territorio bolognese. «È un passo fondamentale per la nostra città e per tutta l’area vasta – afferma Matteo Lepore, presidente della CTSSM di Bologna –. Risponde a un disagio profondo che coinvolge non solo i giovani pazienti, ma anche le famiglie. La sanità regionale conferma ancora una volta la sua capacità di dare risposte avanzate, grazie al lavoro sinergico tra istituzioni e professionisti».

«Quando la comunità chiama, il territorio deve rispondere – aggiunge Anna Maria Petrini, direttrice generale dell’Ausl di Bologna –. Questo reparto nasce da un'esigenza non rimandabile. È un tassello essenziale in una rete già ampia, ma che oggi deve essere ancora più vicina ai giovani e alle loro famiglie».

La struttura opererà in stretta connessione con i servizi territoriali, garantendo continuità assistenziale e percorsi condivisi.
«La multi-professionalità dell’équipe – conclude Barbara Cacciari, responsabile dell’Area territoriale e ospedaliera dell’Ausl – permetterà interventi riabilitativi fin dall’ingresso, con attività di gruppo che facilitano il passaggio tra ospedale e territorio. Una rete integrata che sostiene non solo i minori, ma anche i loro nuclei familiari».

Il nuovo reparto rappresenta così un punto di riferimento innovativo nel panorama nazionale, un luogo di cura e ascolto pensato per restituire ai giovani uno spazio protetto in cui affrontare la sofferenza psichica acuta con dignità, competenza e continuità di cura.

lunedì 27 novembre 2023

Due milioni per il Cau e l'Ospedale di Vergato


Il CAU di Vergato, che ha preso il posto del Pronto soccorso, è ormai una realtà accertata per la valle del Reno. A decretarlo persino la CGIL che si è decisamente dichiarata a favore di questa soluzione poichè ritiene i CAU l'antidoto ai medici a gettone. 

Ma soprattutto è parso che la novità non abbia particolarmente coinvolto  l'opinione pubblica, come se si fosse rassegnati. 
 

Ora arriva l'annuncio di quasi due milioni in arrivo per l'ospedale che il sindaco Giuseppe Argentieri ( nella foto ) ha molto apprezzato: "Si concretizzano gli accordi cui si era giunti nei mesi di confronto a volte anche aspro," sottolinea il primo cittadino: "Si punta alla riattivazione  della chirurgia ambulatoriale entro la fine dell'anno  e all'utilizzazione  il Riunito dentale donato dall'Onlus Per la Vita all'ospedale. 


Molto meno soddisfatto il consigliere comunale Loris Bonantini che con preoccupazione decreta. " Se ne accorgeranno nel tempo che la chiusura dei pronto soccorso creerà problemi invece di risolverli.  Al Maggiore ne abbiamo già avuto un esempio," conclude quale Cassandra della valle del Reno. 





martedì 5 settembre 2023

L'idea del Cau all' ospedale di Vergato solleva forti perplessità e critiche

 


Loris Bonantini evidentemente non soddisfatto delle novità organizzative che interesseranno l’ospedale di Vergato, novità affrontate e trattate anche un recente convegno, scrive:

Ogni amministratore vergatese deve avere il coraggio di spiegare con trasparenza la differenza sostanziale fra un (Centri Assistenza e Urgenza) e un Pronto Soccorso.

Nei prossimi giorni mi farò portatore  iniziative forti.

Non è più tollerabile il continuo depotenziamento del nostro Ospedale.


martedì 3 agosto 2021

Adesso basta. Il contenitore è colmo.

L’ospedale di Vergato ancora impoverito fa infuriare. Erika Seta e Morris Battistini ancora all’attacco


I due esponenti di FI scrivono:


L’odierna decisione della Asl in merito alla sostituzione della funzionalità del laboratorio analisi dell’Ospedale di Vergato non si può nemmeno definire empirica ma totalmente insensata. Sostituire i tecnici di laboratorio negli orari pomeridiani, notturni e festivi con i medici del pronto soccorso è l’evidenza di quanto la sanità bolognese sia tutt’altro che di ottimo livello, tutt’altro che attenta al mantenimento di strutture ospedaliere periferiche, molto più interessata ai conti che ai pazienti.
Questo è il risultato del silenzio dei Sindaci e del direttore del distretto sanitario, delle voci troppi flebili in difesa di quel servizio alle popolazioni, troppe volte ritenendo l’Ospedale Costa di Porretta come il presidio principale su cui accentrare i reparti di specialistica, con tanto di appoggio, a volte anche bipartisan. 
L’idea di ridurre Vergato ad una mera struttura di lungodegenza, progetto esplicitato dalla Asl da tempo, sta cavalcando a grandi passi insieme a prese in giro, promesse, silenzi utili solo a portare a termine il pazzesco progetto. 

Chi oggi tace è complice di questo lento dissesto della Sanità in Appennino.
Da tempo raccogliamo le firme dei cittadini per il ritorno del nosocomio alla sua efficienza, le presenteremo al Ministro insieme ad una interrogazione parlamentare perché si occupi di questa demolizione vestita da riassesto, senza razionalità e a danno dei cittadini, della salute pubblica, del sistema sanitario bolognese, perché la mancata efficienza di Vergato significa scaricare sul Maggiore i pazienti. E il bacino di utenza dell'Ospedale Maggiore sta diventando imbarazzante.
I cittadini, i sindacati e il personale medico si ricordino di chi ha taciuto in questi frangenti. 
Invitiamo i candidati Sindaci di Bologna, nella loro doppia funzione di candidati Sindaci della Città Metropolitana, ad un impegno preciso con i cittadini sul superamento di un sistema di governo Bolognacentrico, a netto discapito dei buoni servizi, e di un ruolo di interlocutore nell’esercizio del governo del sistema sanitario con Asl e Regione.

 

- Erika Seta Consigliere Città Metropolitana di Bo "Uniti per l'Alternativa"

- Morris Battistini Capogruppo "Uniti per Cambiare Marzabotto"

giovedì 13 maggio 2021

Allarme per l'ospedale di Vergato


Di nuovo un allarme per l'ennesimo attacco all'ospedale di Vergato. 

A suonare la 'campana' della chiamata alle armi, la presidente del Comitato Noi Voi Vergato, Morena Cioni (nella foto)  e il coordinatore di Forza Italia per l'Appennino, Morris Battistini ( nella foto sotto).

Ciò che ha portato alla denuncia pubblica di quello che viene ritenuto una nuova deludente smentita degli impegni promessi è stato l'annuncio dell'avvenuta destinazione, da parte della Regione, di un finanziamento di oltre 750.000 euro per organizzare il terzo piano dell'ospedale a uffici amministrativi-organizzativi dell'attività sanitaria dell'intero comparto. Ad aggiungere alla sfiducia lo sdegno poi una seconda notizia: il plesso ospedaliero di Vergato dovrà ospitare gli uffici organizzativi dell'intero distretto sanitario. Questa è arrivata come un pugno allo stomaco. Si reclama il ritorno alla piena occupazione del complesso ospedaliero per attività sanitarie e invece lo si ridimensiana sempre più per farlo divenire un polo burocratico, precisano la Cioni e Battistini. L'indignazione è forte. I lunghi interventi di chi guida la protesta non hanno lesinato critiche taglienti nei confronti di responsabili e amministratori del settore ospedaliero. “ A Vergato è necessaria la chirurgia d'emegenza”, tuona Battistini, “attività che porterà poi all'incremento di altri servizi ospedalieri, e non al decremento come avvenuto fino ad ora. Perciò il terzo piano deve essere utilizzato per i servizi ospedalieri, non per quelli burocratici. Ormai è evidente l'intenzione di fare divenire quello di Vergato un OSCO, un ospedale di lunga degenza,” aggiunge la presidente Cioni. Non è più accettabile che negli incontri si pronuncino intenzioni migliorative per il nostro ospedale e poi in pratica si agisca in modo diametralmente opposto. Abbiamo ancora un pronto soccorso h12, quando ci attendevamo h24, come qualcuno si era impegnato a darci,” precisano per dare il quadro della delusione.


venerdì 13 novembre 2020

Stop visite ospedale, alpino fa serenata a moglie ricoverata

Il gesto romantico di un 81enne

Stop visite ospedale, alpino fa serenata a moglie ricoverata © Ansa

La moglie è ricoverata in ospedale ma le visite sono sospese per nuove restrizioni anti-Covid, così il marito le fa una 'serenata' dal cortile. È già virale nel Piacentino il video che immortala Stefano Bozzini, alpino castellano classe '39 che, nel pomeriggio di domenica ha imbracciato la sua fisarmonica e ha suonato per un'oretta seduto nel cortile dell'ospedale di Castel San Giovanni.

Un'esibizione diretta alla moglie Carla, ricoverata nel nosocomio, che l'anziano non può visitare per motivi di sicurezza legati alla pandemia.

 

domenica 29 marzo 2020

Alto Remo Terme: gli orari della navetta per l'ospedale

A PARTIRE DA DOMANI, 30 MARZO, FINO QUANDO LE SCUOLE SARANNO CHIUSE A CAUSA DEL COVID-19
LE CORSE PER E DALL' OSPEDALE VERRANNO INTEGRATE CON LE SEGUENTI CORSE.

ORE 07:45 AUTOSTAZIONE
ORE 07:47 STAZIONE F.S
ORE 07:52 OSPEDALE

ORE 08:05 OSPEDALE
ORE 08:10 VIALE CADUTI
ORE 08:12 AUTOSTAZIONE 


Segnalato da Dubbio 

lunedì 16 luglio 2018

Vergato, ambulatorio di oculistica trasferito? Bignami (FI): “urge chiarezza”

Risultati immagini per ospedale di vergato oculisticaSegnalato:

E’ vero che dal mese di giugno l’Ambulatorio di Chirurgia Oculistica non è più presente nella struttura ospedaliera di Vergato? E se sì, perché nessuno ne è stato informato?”
A chiedere spiegazioni, dopo alcune segnalazioni ricevute, è il deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami che ha interessato, attraverso il Gruppo FI, la Regione Emilia Romagna per ottenere risposte urgenti al riguardo.

Pare che dal mese di giugno l’ospedale di Vergato abbia perso anche l’Ambulatorio di Chirurgia Oculistica e dunque gli interventi verrebbero effettuati solo nelle strutture di Porretta o di Bazzano – spiega Bignami -. Di tale circostanza, se confermata, non vi sarebbe cenno nel Piano di riordino ospedaliero. Come conseguenza immediata di tale trasferimento vi sarebbe dunque il fatto di non poter più ottenere prestazioni legate, ad esempio, agli interventi di cataratta, con disagi evidenti soprattutto per la popolazione anziana costretta a spostarsi in strutture più lontane e meno servite dal punto di vista logistico e dei trasporti. Tra i pregi dell’ospedale di Vergato, tra l’altro, vi è il fatto che il nosocomio dista appena pochi minuti a piedi dalla stazione”.
Ci auguriamo di essere smentiti dall’assessore regionale alla Sanità viste le già numerose perplessità sollevate da cittadini e amministratori in merito al piano di riordino ospedaliero dell’Appennino”, conclude Bignami.

lunedì 9 luglio 2018

Vergato, pubblicati i verbali del comitato di monitoraggio sull’ospedale

I verbali dell’incontro del 7 giugno, a cui hanno partecipato sindaci, associazioni, organizzazioni sindacali oltre che i dirigenti dell’Ausl, sono stati resi pubblici sul sito del Comune di Vergato. Fondamentale che l’Ausl rispetti gli impegni

Riceviamo:


L’amministrazione di Vergato ha reso pubblici, come promesso, i verbali del comitato di monitoraggio del piano di riordino ospedaliero, tenutosi lo scorso 7 giugno. Il comitato è nato su proposta di Giuliano Barigazzi – Presidente Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna - come risposta alla richiesta dei cittadini di essere direttamente coinvolti nella verifica puntuale del piano di riordino ospedaliero, e in particolare del rispetto da parte dell’Azienda Sanitaria degli impegni approvati in sede di Distretto Socio-Sanitario nel settembre 2017. Mentre il distretto infatti vede coinvolti esclusivamente i sindaci dei comuni dell’Appennino bolognese, nel comitato, oltre ai 4 sindaci dei comuni direttamente interessati (Vergato, Marzabotto, Grizzana Morandi e Castel d’Aiano) sono presenti i consiglieri di minoranza del consiglio comunale di Vergato, i componenti del Comitato “Noi Voi Vergato”, dell’ “Associazione Onlus Per la Vita” e delle componenti delle organizzazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL).
Dai verbali emerge come ci siano state forti critiche rispetto all’attuazione del piano di riordino, che sono state espresse chiaramente all’Ausl: se è vero che a Vergato sono stati attivati dieci nuovi posti letto per le cure intermedie di diverse patologie (croniche, cardiologiche, polmonari, renali, oncologiche) e sono stati avviati nuovi servizi per cure maxillofacciali e per la terapia del dolore, su alcuni punti fondamentali l’azienda è rimasta ancora indietro. Si pensi ai due medici specializzati in medicina di emergenza previsti per il pronto soccorso e non ancora individuati, alle carenze di organico di medici che possano svolgere a Vergato gli interventi di chirurgia ambulatoriale e in day surgery, allo scarso utilizzo della TAC donata dai cittadini, sempre a causa delle carenze di personale. Si è discusso poi delle attività di riabilitazione previste a Vergato per i pazienti operati a Porretta, attività finora risultate non adeguate.
Altro tema ribadito da diversi partecipanti è stato quello riferito alla scelta di procedere al trasferimento della chirurgia ortopedica a Porretta senza il contemporaneo mantenimento delle attività specialistiche a Vergato: così facendo sono state disattese da parte dell’Ausl le richiesta espresse durante il Consiglio Comunale aperto del Comune di Vergato lo scorso 10 maggio.
L’Azienda Sanitaria Locale dal canto suo ha assunto l’impegno di fornire i dati richiesti e di attivare i servizi concordati entro il prossimo comitato di monitoraggio previsto per settembre.
Il sindaco di Vergato Massimo Gnudi commenta in merito “In questa fase non ritengo sia opportuno assumere iniziative che si sovrappongono alle attività del comitato di monitoraggio. Le forze devono essere concentrate per vigilare sul pieno rispetto da parte dell’Ausl degli impegni previsti nel piano di attuazione. Se ciò non avvenisse sarà l’azienda sanitaria a rispondere delle proprie responsabilità”.


giovedì 10 maggio 2018

Vergato: consiglio comunale 'addolcisci pillola amara' o informativo ? Per qualcuno l'ennesimo raggiro.


Si terrà questa sera a Vergato il consiglio comunale pubblico in cui verrà illustrato il piano di riordino ospedaliero della Valle del Reno e verranno annunciate le trasformazioni organizzative che si intende attuare, unitamente alle prospettive 'di miglioramento dei servizi' futuri. C'è però chi dice che l'incontro serva sostanzialmente a salvare 'la faccia' ai sindaci locali che in sede distrettuale hanno approvato il piano, poi avversato con grande forza dalla popolazione e non attuato nelle direttive convenute. Insomma i sindaci farebbero un po' la figura dei 'traditori' ( e ciò in politica è deleterio) quando pure loro sarebbero stati raggirati. L'illustrazione di questa sera servirà, secondo quanto si dice, a dimostrare che i sindaci hanno operato nell'interesse generale e che i benefici per la popolazione saranno reali. Sarà inoltre utile a far 'ingoiare il pesante rospo' del trasferimento dell'ortopedia da Vergato a Porretta.

L'incontro parte comunque già con dei distinguo e viene da molti ritenuto un bluff. “Il trasferimento di ortopedia a Porretta è già in corso, la implementazione degli ambulatori dell'ospedale di Vergato no !” commenta piuttosto preoccupato il consigliere comunale di Vergato, Giuseppe Argentieri ( nella foto) , che aggiunge. “ Avevamo chiesto che il Comitato di distretto si allargasse con la presenza di un rappresentate del 'mondo civile', ma la proposta n.00on è stata accolta e ciò ci ha subito preoccupato poiché sembrava chiarire che si voleva agire senza controlli e quindi in dispregio delle attese. Inoltre il trasferimento viene dato come provvisorio e soggetto a una verifica triennale. Non è previsto però il rientro a Vergato se la verifica dovesse dare dati negativi. Di frante a tale ipotesi c'è quindi da credere una possibile chiusura del reparto come già avvenuto per la maternità. Non siamo per niente soddisfatti di ciò che sta accadendo”, conclude il consigliere.

Anche Loris Bonantini ( nella foto)  del Comitato 'Noi Voi Vergato non nasconde i suoi timori che liquida come impossibilità operative. Egli riprende quando già espresso dal suo comitato: “ Non si possono dividere i vari tipi di interventi fra i due ospedali, anche perché il personale medico è sottostimato, in quanto i singoli medici operano già in 3 ospedali, Bazzano, Vergato e Bellaria. Ci si propone 5 ambulatori di prime visite e 4 di controlli che dovranno soddisfare circa 10.000 utenti all’anno, eseguono 6 sedute operatorie la settimana solo a Vergato, 1 a Bazzano e 1 al Bellaria con circa 900 interventi all’anno. 4 unità non possono fare miracoli. Il merito poi al Pronto Soccorso H 24, con il trasferimento di ortopedia diminuirà l’attività e il numero di accessi. In poco tempo il servizio diverrà quindi H 12, con un conseguente impoverimento generale. Non è possibile poi mantenere la piccola traumatologia, come qualcuno sostiene, perché senza gli specialisti sono attività che non si possono improvvisare”.



lunedì 9 aprile 2018

L'ortopedia se ne va da Vergato

Il nodo è venuto al pettine: ortopedia abbandona l'ospedale di Vergato e la cosa, come ampiamente prevedibile, non piace.
Mercoledì prossimo, 11 aprile è indetto un incontro di verifica e di organizzazione per eventuali mobilitazioni.




Intanto il comitato NOI VOI VERGATO scrive:


Voci di corridoio e le nostre chiaramente, voci che fino ad ora non hanno mai sbagliato, ci dicono che alcuni sindaci , anche all’interno del PD, sarebbero pronti a disertare la programmazione in via di esecuzione. Questo piano di riordino non convince , non convince nemmeno loro.

Sono ormai due anni e più che con varie iniziative cerchiamo di contrastare questa decisione folle. Speriamo che a noi e ai molti cittadini che si oppongono a tale decisione si uniscano anche rappresentanti politici e amministratori locali .

Il comitato NOI VOI VERGATO invita tutta la cittadinanza alla riunione del 11 APRILE alle 20.30, presso la sala PAPA GIOVANNI per discutere dell’ormai prossimo trasferimento del reparto di ORTOPEDIA e per mettere in campo eventuali iniziative a difesa del presidio ospedaliero di Vergato …perché nulla è ancora perduto …l’ospedale ha bisogno di noi tutti, perché tutti abbiamo bisogno dell’ospedale !!!! “


domenica 10 dicembre 2017

Azzannata da 2 pitbull, in rianimazione

L'aggressione a Bazzano. Indagano i carabinieri


E' ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna, in prognosi riservata, la donna di 70 anni che nel pomeriggio del 9 dicembre è stata azzannata da due pitbull del vicino, sul pianerottolo della sua casa di Bazzano, comune di Valsamoggia. La donna, come riferito dal Resto del Carlino, è uscita per buttare l'immondizia quando è stata attaccata dai due cani.
    Caduta a terra, è stata ferita alle gambe, alla gola e alla testa dagli animali. Poi è intervenuto il proprietario ed è stato chiamato il 118. Prima è stata portata all'ospedale del paese, poi trasportata al Maggiore: le sue condizioni sono gravi. 
I due pitbull sono stati sequestrati e affidati a un canile. Il provvedimento, una sorta di atto dovuto in questi casi, è nell'ambito dell'indagine avviata dai Carabinieri della stazione di Bazzano, Compagnia di Borgo Panigale. Non risulta che gli animali in passato abbiano mai dato problemi. La posizione del proprietario è al vaglio dei militari, che lavorano d'intesa con la Procura.

lunedì 9 ottobre 2017

Donna picchiata dal marito finisce all'ospedale. Ne avrà per 25 giorni.


Nella facente sfrutta la moglie, non solo, se non ha dalla donna i soldi che desidera, la picchia. 

I Carabinieri ieri pomeriggio hanno arrestato un quarantaquattrenne marocchino per maltrattamenti contro familiari e conviventi, atti persecutori e tentata estorsione. Una donna si è rivolta alla Centrale Operativa per chiedere aiuto perché suo marito, dopo aver tentato di estorcerle del denaro, la stava picchiando. La notizia di reato è stata inoltrata ai Carabinieri della locale Stazione che si sono diretti velocemente sul posto. All’arrivo dei militari, la donna, trentenne marocchina, ha confermato quello che aveva riferito al 112, mostrando il suo volto gonfio e tumefatto. La vittima, inoltre, ha riferito che quanto accaduto non era altro che l’ennesimo episodio di una serie di soprusi e percosse iniziati tredici anni fa, poco dopo il matrimonio quando il quarantaquattrenne, all’epoca trentunenne, aveva iniziato a mostrarsi per quello che era realmente: un uomo pigro, disonesto, alcolizzato, violento e amante del gioco d’azzardo e che intendeva vivere sulle spalle della moglie, costretta a lavorare di più. Dopo essersi sfogata con i Carabinieri la donna è stata trasportata presso una struttura ospedaliera situata in provincia di Bologna dove, una volta medicata, è stata giudicata guaribile in venticinque giorni a seguito di: “Trauma cranico non commotivo, trauma policontusivo e stato di agitazione da riferite percosse”. L’uomo, gravato da precedenti penali e di polizia, è stato arrestato all’interno dell’abitazione e su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna.  

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 21 luglio 2017

Che fine fanno le 'promesse' sull'Ortopedia a Vergato ?


Dal Comitato Noi Voi Vergato giunge una comunicazione piuttosto allarmata circa le voci che si susseguono sempre più insistenti sul trasferimento della ortopedia da Vergato a Porretta.

Ecco il comunicato:

Voci di corridoio ci dicono che, sono in corso dei lavori per lo spostamento del Reparto di Ortopedia, dall’Ospedale di Vergato a Porretta Terme.
Le solite voci che ci hanno fatto mobilitare due anni fa a difesa dei due presidi. La nostra preoccupazione è per i cittadini che hanno sostenuto la causa con oltre 4000 firme raccolte nella Valle del Reno. Per non parlare della Manifestazione dell’8 Aprile scorso, che ha portato in piazza quasi 1000 cittadini per scongiurare questo avvenimento. Se ci fosse vero, Le parole dei Sindaci di Vergato, Grizzana, Marzabotto e Castel d’Aiano che hanno usato nei comunicati Congiunti posizionandosi contro questo piano di riordino, a che cosa sono servite? Noi non accettiamo che questa battaglia che abbiamo cominciato ormai due anni fa, cada nel dimenticatoio e finisca con una sconfitta, soprattutto non accettiamo che vengano usati questi escamotage di fare i trasferimenti quando la gente è in ferie per dar meno nell’occhio. 
Abbiamo avuto l’appoggio di tutte le forze civiche della zona e ci siamo uniti alle forze politiche di minoranza del territorio che ci hanno sostenuto in questa lotta portando nei vari consigli comunali proposte per scongiurare il ridimensionamento dell’ospedale di Vergato. Proprio a Vergato, grazie ad un emendamento della Consigliera Uliani, è stato votato un ordine del giorno dove veniva messo nero su bianco l’impegno a far sì che vi fosse il mantenimento del Reparto di Ortopedia presso l’Ospedale di Vergato (e non come inizialmente previsto dall’ODG presentato dalla Maggioranza “l’attività specialistica di ortopedia”) ci chiediamo, era quindi un contentino per far stare buono il popolo, l’approvazione di quell’emendamento?
Lo diciamo ormai da tempo che se il reparto di Ortopedia verrà spostato a Porretta, questo dopo poco sarà destinato a chiudere, e sottolineiamo il fatto che la nostra non è una battaglia contro l’Ospedale di Porretta, anzi, abbiamo sempre avuto l’appoggio da parte del Comitato Costa, poiché il pericolo è evidente anche per loro. Senza considerare che è evidente che senza il reparto di Ortopedia a Vergato, ci che è più a rischio è il Pronto Soccorso. Che fine hanno fatto le promesse fatte il 12 Aprile al Cinema di Vergato dove i Sindaci Gnudi, Mastacchi, e Franchi che assieme ai vertici della AUSL, dichiaravano che il Piano di Riordino era una proposta e che questa poteva essere modificata, oltre a dover essere concordata con il territorio? E’ vero che si sta procedendo con lo spostamento del reparto, oppure no? Aspettiamo notizie dal 12 Aprile.

Il presidente, Morena Cioni.


mercoledì 22 marzo 2017

Grizzana Morandi ribadisce: "Non 'toccate' l'ospedale di Vergato".

SERGIO SALSEDO, assessore alle Politiche Ambientali; Sviluppo sostenibile e mobilità di Grizzana Morandi ha inviato:

Ieri il consiglio comunale di Grizzana Morandi ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sulla proposta di "riorganizzazione" dei servizi sanitari in montagna.
Nell'ODG, si ricorda come "le strutture ospedaliere dell’Appennino Bolognese sono un presidio fondamentale per garantire il diritto alla salute e la qualità della vita dei cittadini di questo territorio"; si critica fortemente il progetto di depotenziare l'ospedale di Vergato con la chiusura dei reparti ospedalieri e del pronto soccorso e la trasformazione in struttura di lungodegenza, anche perché questo rischia di essere solo un passo verso un progressivo svuotamento dell'intero sistema ospedaliero della montagna con un completo accentramento sulle strutture già sature della città.
Si esprime sostegno e appoggio all'azione già intrapresa dal Sindaco, in accordo con quelli di Castel d'Aiano, Marzabotto e Vergato, per il contrasto a questo progetto e per ottenere l'apertura di un reale tavolo di confronto. E si invita il Sindaco ad esprimere voto contrario a questa proposta in tutte le sedi istituzionali.
Un importante passaggio che dà un chiaro segnale della compattezza della nostra comunità su questo tema.


martedì 14 febbraio 2017

Ospedale di Vergato, si alzano le 'barricate' di firme.



Deciso successo, decretato da numerosissime adesioni, registrato della petizione Battistini, Uliani e Bonifaci, a difesa dell'ospedale di Vergato. 

I  capigruppo delle tre liste di opposizioni dei Comune di Marzabotto, Vergato e Grizzana Morandi, durante il mercato settimanale di Vergato hanno raccolto in un paio d'ore oltre 320 firme. Non hanno nascosto la loro soddisfazione poiché durante tutta la mattinata il flusso di persone al banchetto di raccolta firme è stato pressochè ininterrotto per 'formalizzare' il dissenso verso le nuove linee guida dettate dall'Ausl di Bologna che prevedono il declassamento dell'ospedale di Vergato con il depotenziamento del pronto soccorso e lo spostamento del reparto di Ortopedia".

"Non ci fermeremo in questa raccolta,” precisano Battistini Uliani e Bonifaci, galvanizzati dal successo registrato in una sola giornata. “Continueremo a scendere nelle piazze dei nostri comuni al fine di  raccogliere altre firme e portare nelle sedi opportune la voce di chi proprio non ha digerito queste decisioni. Riteniamo davvero utile come non mai l'aiuto di tutti a sostegno dell'iniziativa e della presa di posizione di 3  gruppi consiliari di opposizioni che unti rappresentano più di 20.000 cittadini, anche nell'ottica di una futura imminente manifestazione davanti all'ospedale”.


Il comunicato a firma dei tre capigruppo dal titolo
'CHIUSURA PRONTO SOCCORSO VERGATO: OLTRE 1000 FIRME RACCOLTE SU CHANGE.ORG'.

Nei prossimi giorni saranno disponibili i moduli per la raccolta cartacea in molte attività commerciali della zona di Vergato e frazioni.
Oltre 1000 firme raccolte in pochi giorni sul sito Change.org per scongiurare la chiusura del Pronto Soccorso di Vergato e il trasferimento del reparto di Ortopedia a Porretta. Un grandissimo risultato quello ottenuto dai gruppi consiliari di opposizione di Vergato, Grizzana Morandi e Marzabotto, rispettivamente guidati da Giuditta Uliani, Bruno Bonifaci e Morris Battistini. Se si pensa che la raccolta cartacea non è ancora partita, si può avere l’idea di quanto il tema della Sanità e del mantenimento dei servizi sul territorio sia sentito dalle popolazioni dei nostri Comuni.
E’ importante in questo momento coinvolgere tutti e raccogliere le adesioni anche di coloro che non hanno internet, come le persone più anziane e tutti quei soggetti deboli che per primi pagheranno le conseguenze di questa assurda riorganizzazione – affermano i capigruppo, Uliani, Battistini e Bonifaci -. Abbiamo già cominciato a predisporre i moduli con l’aiuto di alcuni cittadini che ci stanno supportando in questa battaglia. E sono molte anche le attività commerciali che si sono rese disponibili ad aiutarci in questa iniziativa diventando “PUNTI DI RACCOLTA FIRME”. Il tema è di vitale importanza per il nostro territorio, per capire quale sarà il futuro dell’ospedale di Vergato. Depotenziare il Pronto Soccorso e trasferire Ortopedia è del tutto inaccettabile e privo di logica, anche se solo si pensa alla conformazione del nostro territorio, alla viabilità ed ai tempi di percorrenza”.
Se Bologna deve diventare il punto centrale per le cure più importanti – proseguono Uliani, Battistini e Bonifaci -, l’Ospedale di Vergato va ripensato in quelle che sono le sue funzioni già esistenti, incrementando le attività specialistiche proprio partendo dal reparto di Ortopedia. Considerando le lunghe liste di attesa per interventi anche di piccola entità, la scelta di impoverire il presidio di Vergato appare miope e poco lungimirante nell’ottica di un sistema metropolitano che metta davvero in rete le strutture sanitarie rispondendo alle esigenze di tutta l’area. Un cittadino di Casalecchio che deve fare un piccolo intervento ad una mano ad esempio, può tranquillamente arrivare a Vergato utilizzando il treno: in questo modo il Maggiore ed il Rizzoli possono mantenere il ruolo centrale per le cure di importante entità. Auspichiamo quindi che i Sindaci, che si sono opposti alla proposta avanzata dalla Ausl, proseguano convintamente su questa strada per giungere a un definitivo cambio di rotta rispetto a un piano che sta creando grande malcontento nelle nostre comunità”. 
 
Elenco delle attività dove è possibile firmare:

VERGATO: Profumeria e Oggettistica “Very Victoria”, “Edicola della Piazza”, “Parafarmacia Gruppioni”, “Agenzia Centroimmobiliare”, Abbigliamento Bimbi “Il Papiro”, Bar, Pasta fresca“La Vecchia Latteria”.

 RIOLA: Supermercato “Emporio Rubini”. MARANO: Abbigliamento “Bolognini Shop”. PIOPPE DI SALVARO: Il Bar di Pioppe. TOLE’: Farmacia San Leopoldo.

Firmato da:
 
Noi Voi Vergato, Capogruppo Consigliere Giuditta Uliani del Comune di Vergato,
Uniti per Cambiare Marzabotto, Capogruppo Consigliere Morris Battistini del Comune di Marzabotto,
Voltiamo Pagina, Capogruppo Consigliere Bruno Bonifaci del Comune di Grizzana Morandi.

lunedì 13 febbraio 2017

I vergatesi si mobilitano: “ L'ospedale non si tocca”.


Con un comunicato in cui si precisa: “ A Vergato vorrebbero introdurre con la nuova riforma ospedaliera la trasformazione dell'ospedale in Casa della Salute. Però così com’è articolata la riforma non sarà mai in grado di competere sull’emergenza con un Pronto soccorso di ospedale, così come il lavoro del medico di famiglia non può essere legato a codici colorati”. Per questo: Venerdì 17 febbraio, presso il cinema di Vergato, alle 20.15,  trasmetteremo un film documentario ( TRAILER )  di recentissima uscita che ci mostrerà la realtà dei fatti in Toscana, Emilia Romagna e Trentino, prima e dopo il riordino ospedaliero. Successivamente il 23 febbraio sempre a Vergato ci sarà un dibattito sul tema con dei delegati a parlare di riforma e possibili proposte per Vergato & Alto Reno Terme.
Ingresso gratuito”.





domenica 17 maggio 2015

Un parcheggio pubblico in Via dell’Ospedale? Sono altre le esigenze ….




Riprendendo l’articolo di Vergato News 24  ( http://vergatonews24.it/2015/05/15/un-parcheggio-pubblico-in-via-dellospedale-da-166-000-euro/#comment-1976 )  che riporta come, con l’unanimità’ di voti favorevoli , l’amministrazione di Vergato ha DELIBERATO DI REVOCARE la  delibera del 2014 con cui la  Giunta Comunale approvò il progetto ‘ definitivo -esecutivo per la REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO PUBBLICO IN VIA DELL’OSPEDALE A VERGATO. 2° STRALCIO e di riavviare il percorso progettuale dell’opera pubblica nell’ambito dei fondi residui che ammontano complessivamente ad € 166.460,39,  

Marco ha così commentato:

Sono altre le priorità:  asfaltare le strade, rimettere in regola i limitatori di velocità, costruire marciapiedi, ridipingere la segnaletica orizzontale, sostituire la segnaletica verticale non più rifrangente, rendere visibili i segnali coperti dal semaforo su via Castelnuovo, far intervenire le spazzatrici meccaniche per pulire le strade dal brecciolino ( soprattutto in corrispondenza delle rotatorie e degli incroci), mettere a norma il ponte sul torrente Aneva con guard rail, fare impianti sportivi con annesso centro civico per i giovani e gli anziani fruibile senza doversi far accompagnare con l'auto,  creare una vera piazza dove le persone possono aggregarsi con panchine e alberi (basta vedere l'affollamento che si crea nello spiazzo della Coop per rendersi conto di questa esigenza )............ah dimenticavo.... la piscina......... Altra cosa: di questi tempi, seppur agendo ed essendo l’amministrazione comunale eletta nel rispetto dei principi di democrazia, sarebbe opportuno che non siano solo 5 persone a decidere su 7.000. Ma, per l’importanza del tema,  decidere su l’esito di un referendum consultivo tra i cittadini”.