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mercoledì 8 febbraio 2017

A disposizione 1,3 milioni per programmare investimenti di ciclabilità in Emilia-Romagna.

Il deputato Michele Dell’Orco informa:

150 giorni a partire dal 1 febbraio a disposizione dei Comuni e della Regione Emilia-Romagna per decidere come usare quasi 1 milione e 300 mila euro statali per lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi e piste ciclabili e pedonali.
Lavoro per questi fondi dal 2013 quando venne approvato l’emendamento che prevedeva di recuperare tutti i fondi mai utilizzati del Primo e del Secondo Programma di attuazione del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale (PNSS) per destinarli alla sicurezza stradale ed in particolare alle ciclabili” racconta il deputato. “Passare dalla decisione all’attuazione è stata dura. Ora spero che i Comuni non si facciano sfuggire l’occasione e sappiano ben impiegare questi finanziamenti.


Si tratta di un cofinziamento al 50 per cento. Il mio auspicio,” conclude Dell’Orco, “ è che la Regione utilizzi questi fondi per sviluppare la ciclabilità legata agli spostamenti quotidiani e non li riversi invece sulla grande ciclovia turistica Eurovelo 7 che ha già avuto il suo finanziamento con il collegato ambientale.  La ciclabilità turistica va bene ma è ancora più importante pensare ai piccoli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola e alla sicurezza degli utenti deboli della strada”.


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martedì 4 ottobre 2016

DELL’ORCO: “Approvata alla Camera la legge per salvaguardia piccoli borghi”.


Da Movimento 5 Stelle


E’ in arrivo uno strumento in più per i sindaci dell’appennino emiliano che fanno tutti i giorni i conti con questioni come il dissesto idrogeologico, lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e tutti  i problemi che queste comportano”. Racconta Michele Dell’Orco, deputato emiliano M5s, a proposito della proposta di legge M5S per la salvaguardia dei borghi italiani fino 5000 abitanti, approvata ieri alla Camera dopo un lavoro di tre anni e abbinata nel testo unico alla proposta di legge della maggioranza.


L’obiettivo spiega il deputato -è quello di estendere alle aree interne una politica di sviluppo finora incentrata quasi solo sulle grandi città. Vogliamo innanzitutto promuovere un turismo responsabile e tra i principali risultati ottenuti dal M5S ci sono: tre milioni di euro per il ripristino dei cammini storici che collegano i piccoli comuni, il recupero dei borghi con interventi antisismici e diverse misure a sostegno dei prodotti tipici locali, come ad esempio la vendita diretta all'interno di punti commerciali, l'incentivo della filiera corta e la valorizzazione delle attività pastorali di montagna finalizzate alla produzione di formaggi di qualità”.

“Si tratta però –sostiene Dell’Orco - solo di un primo passo, visto che sono state escluse dal Governo altre nostre proposte per potenziare sul territorio servizi essenziali come la rete dei presidi ospedalieri, il trasporto pubblico e l'incentivo del telelavoro; interventi fondamentali per ristabilire il tessuto economico e sociale dei comuni che vivono una vera e propria crisi demografica. Ma la nostra battaglia non si ferma qui, proseguirà al Senato per migliorare ulteriormente la legge con le altre misure scartate in questa prima fase a Montecitorio”. “L’obiettivo –conclude il pentastellato- sarà portare nei piccoli paesi non solo turisti ma nuovi residenti. Solo così saremo sicuri che i piccoli borghi saranno salvi”. 



domenica 12 maggio 2013

Indennità parlamentare. Dell’Orco (M5S): Rinuncio a più di 10mila euro di stipendio e di rimborsi e 30 mila euro di TFR.


Michele Dell’Orco

Pubblichiamo questo comunicato dal titolo 'Basta polemiche, la Boldrini intervenga per restituire la verità', perchè è una verità, quella reclamata, cui teniamo anche noi e perchè ci stupiscono le cifre citate.
 
“La polemica sui nostri stipendi da parlamentari sta rasentando il ridicolo. Tanto rumore per nulla. La vera notizia è infatti quanto i parlamentari 5 stelle stanno facendo in termini di riduzione delle spese e il risparmio che ci sarebbe se il nostro regime fosse applicato da tutti i parlamentari”. Lo afferma Michele Dell’Orco, deputato emiliano del M5S, che continua: “Abbiamo dimezzato la nostra indennità parlamentare, ossia il nostro vero e proprio stipendio. In pratica, come ogni altro deputato, riceviamo mensilmente oltre 10mila euro lorde che equivalgono ad un netto di oltre 5mila euro: noi continueremo a pagare le tasse sull’intero importo ma poi restituiremo la metà dell’importo netto rimettendoci, in un certo senso, due volte. In aggiunta, abbiamo rinunciato anche all’assegno di fine mandato, ossia al TFR che, per una legislatura, equivale a circa 30mila euro. Quali altri parlamentari l’hanno fatto?”
“Per fare chiarezza – spiega Dell’Orco – bisogna dire che ci sono poi tutta una serie di voci che vanno a comporre il trattamento economico del deputato e che esulano dall’indennità parlamentare. Si tratta di spese per rimborsi telefonici e di trasporto, spese per l’esercizio del mandato nonché la famosa diaria, che è un rimborso di spesa per vitto e alloggio. Noi, seguendo la linea di trasparenza e rigore che ci siamo imposti al momento della nostra candidatura, stiamo rendicontando tutto e personalmente restituirò fino all’ultimo centesimo quanto  non utilizzato. In un mese e mezzo ho stabilito di rinunciare complessivamente a 11397,93, di cui più di 3mila di indennità parlamentare e il resto in spese di rimborso. Ovviamente, saranno da verificare eventuali ulteriori conguagli e trattenute per contributi pensionistici ma, con certezza, la cifra supererà solo per metà marzo ed aprile oltre 10 mila euro”.
“Tutte le spese – afferma ancora il deputato - saranno a breve consultabili da ogni cittadino sul sito del Movimento e ci sarà trasparenza anche sulla destinazione del fondo che andremo accumulando con il nostro risparmio. Con una decisione assembleare delibereremo infatti se ristornare il fondo allo Stato o se piuttosto creare un fondo sul modello siciliano per lo sviluppo di impresa o destinato ad altri scopi sociali. Ciò che stiamo facendo fa paura alla vecchia classe politica. La trasparenza che vogliamo riportare all’interno delle istituzioni – conclude Dell’Orco - credo che dia fastidio a più di qualcuno. Rivolgo pertanto un appello alla stampa  e alla Presidenza della Camera affinchè intervengano per smontare le polemiche e restituire la verità su quanto realmente sta facendo il Movimento 5 Stelle”.

Michele Dell’Orco
Cittadino Deputato
Movimento 5 Stelle