martedì 5 maggio 2026

Porretta rende omaggio a Cesare Maltoni: scienza, coraggio e impegno civile sul grande schermo


 


A Porretta Terme una serata dedicata alla memoria, alla ricerca scientifica e alla responsabilità collettiva. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 20.30, il Cinema Kursaal ospiterà la proiezione del documentario “Vivere, che rischio”, un’opera che ripercorre la vita e l’impegno del grande oncologo Cesare Maltoni, figura centrale nella lotta contro i rischi ambientali e industriali per la salute umana.

L’iniziativa si presenta come un momento di divulgazione e confronto aperto al pubblico, in cui il racconto cinematografico diventa occasione per riflettere su temi di straordinaria attualità: prevenzione, ricerca indipendente, tutela dell’ambiente e diritto alla salute. Il titolo stesso del documentario richiama con forza la tensione tra progresso e rischio, interrogando lo spettatore sulle conseguenze delle scelte collettive.

A guidare il dibattito sarà la dottoressa Fiorella Belpoggi, già direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini, realtà internazionale di riferimento nello studio delle cause ambientali dei tumori. Al termine della proiezione, Belpoggi risponderà alle domande del pubblico, offrendo un’occasione rara di dialogo diretto tra cittadinanza e comunità scientifica.

Accanto a lei interverranno rappresentanti del mondo istituzionale, associativo e produttivo: Duccio Caccioni, Dario Mingarelli, Lucio Cavazzoni e Gabriele Mingardi, portando punti di vista diversi ma convergenti su un tema comune: la necessità di un modello di sviluppo più consapevole e sostenibile.

L’evento, a offerta libera, prevede la raccolta di contributi a sostegno dell’attività dell’Istituto Ramazzini, da sempre impegnato in una ricerca libera da condizionamenti industriali. Un segnale concreto di partecipazione civica, che trasforma la serata in un gesto collettivo di responsabilità.

Più che una semplice proiezione, quella di Porretta si configura come una vera e propria chiamata alla consapevolezza: un invito a conoscere, interrogarsi e scegliere. Perché, come suggerisce il documentario, vivere è anche assumersi il rischio di capire.

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