sabato 2 maggio 2026

I giovanissimi consiglieri di Vergato hanno presentato il 'conto'

Le proposte del CCRER in Consiglio comunale:  spazi e servizi




di Roberto Giusti


Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Vergato, svoltasi giovedì 30 giugno 2026, alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRER) hanno preso parte all’assemblea pubblica, presentando una serie di proposte finalizzate al miglioramento degli spazi e dei servizi dedicati ai più giovani.

Un momento significativo di confronto diretto con l’Amministrazione comunale, che ha visto intervenire anche il giovane “sindaco” Yasser Chadli e la “vicesindaca” Irene Pilotti. I ragazzi hanno portato all’attenzione dell’aula temi legati alla quotidianità scolastica e alla vivibilità degli spazi pubblici.

Le proposte, nate da un percorso condiviso con la scuola, si concentrano su alcuni interventi ritenuti prioritari e saranno ora oggetto di valutazione tecnica e amministrativa:

  • la sistemazione e riqualificazione delle scale e del sottopasso di accesso all’istituto scolastico;
  • la realizzazione di un’area verde attrezzata per pic-nic nelle vicinanze dei campi sportivi;
  • l’installazione di una bacheca dedicata ai giovani per la diffusione di eventi e iniziative;
  • la creazione di un nuovo spazio playground come luogo di aggregazione e attività all’aperto.

Accompagnati dalla docente Patrizia Brienza, i giovani componenti del CCRER — visibilmente emozionati — hanno dimostrato capacità di analisi e spirito critico, confermando il valore del progetto avviato nel 2023 dalla collaborazione tra il Comune e l’Istituto Veggetti, giunto quest’anno al terzo mandato.


Soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale, che in una nota diffusa sui social ha sottolineato “l’impegno, l’ottima capacità dialettica, la serietà e il senso civico dimostrati dal CCRER”, ribadendo l’importanza del progetto come percorso di educazione civica e partecipazione attiva.


Nel messaggio, l’Amministrazione ha inoltre ringraziato la docente Patrizia Brienza per il lavoro svolto e i genitori presenti, evidenziando la volontà di rendere i giovani “partecipi, centrali e consapevoli nella vita pubblica”, senza farli sentire distanti dalle istituzioni. Le proposte emerse saranno ora approfondite insieme agli uffici tecnici, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete in risposta ai bisogni espressi dai ragazzi. 


13 commenti:

Anonimo ha detto...

IL PRESIDENTE TUNISINO BOURGUIBA HA ABOLITO IL VELO 1957

Non dimentichiamo che il presidente tunisino Bourguiba aveva ripristinato i diritti delle donne, in particolare abolendo il velo, che considerava uno straccio miserabile, perché voleva che le donne fossero uguali agli uomini.
Sarebbe utile per la sinistra capire che il velo è un segno di sottomissione, di regressione per i diritti delle donne!

Il velo (hijab e forme più estese) ha spesso funzionato come simbolo di sottomissione e come strumento di controllo sociale nelle società islamiste, con un legame storico chiaro con i Fratelli Musulmani.

Non è solo una "scelta personale" neutra: va contestualizzato storicamente, teologicamente e statisticamente.

[In Iran post-1979, Afghanistan talebano, Arabia Saudita (fino a riforme recenti), è obbligatorio per legge. Le donne che lo violano rischiano arresti, frustate, esclusione da lavoro/studio.

Anonimo ha detto...

In Comune, questo sindaco sta accompagnando l'islamismo camminandogli a fianco, attenzione, quale progetto ha in mente questa giunta? Perchè in Comune siedono ragazze velate? Perchè si ritiene che i musulmani possano essere integrati? Perchè non vedete la Sciaria accettata da questa giunta? Se un luogo viene trasformato, non è integrazione è colonizzazione. In Italia il PD candida islamici, la Lega candida islamici, I sinistri della sinistra globalista candidano islamici, cederete tutto, non avrete la possibilità di tornare indietro.

Anonimo ha detto...

Anonimo 11.02, con un sindaco del PD cosa ti puoi aspettare

Anonimo ha detto...

Ha letto l'articolo? Oppure parla solo per parlare.

Anonimo ha detto...

Yasser Chadli

Sostituzione, di fatto, compiuta.
Manca solo l'istituzione della sharia, poi il lavoro sarà completato.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 17.06, hai guardato le foto? O bevi un uovo?

Anonimo ha detto...

Vada ad informarsi, il sindaco non è del PD a Vergato.

Anonimo ha detto...

Ha qualcosa contro i bambini?

Anonimo ha detto...

Lei continui pure a guardare il dito, ignorando la luna.

Anonimo ha detto...

Non ha risposto alla mia domanda. Oppure ha paura?

Anonimo ha detto...

Concordo

Anonimo ha detto...

ARGENTINA RIFUGIO PER GLI EUROPEI

Il direttore de La Derecha Diario, Javier Negre, ha affermato che "L'Argentina sarà un rifugio per molti europei in un'Europa islamizzata in pochi decenni".

Anonimo ha detto...

CAMBIO DI ROTTA SULL'IMMIGRAZIONE IN SVEZIA 1/2

Con il sostegno di Ulf Kristersson, Primo Ministro svedese, il Parlamento ha approvato una nuova legge per frenare l'immigrazione di massa. L'opposizione di sinistra sostiene che questa legge sia discriminatoria e danneggerà economicamente il Paese.

Ora, per ottenere la cittadinanza, sono richiesti i seguenti requisiti:

- Otto anni di residenza
- Reddito stabile
- Non aver mai percepito sussidi sociali
- Padronanza della lingua.
Il Parlamento svedese (Riksdag) ha approvato il 29 aprile 2026 le riforme sulla cittadinanza, che entreranno in vigore il 6 giugno 2026.

Novità principali:
estensione della residenza da 5 a 8 anni, requisito di autosufficienza economica (reddito stabile sopra una certa soglia, tipicamente intorno ai 20.000 SEK/mese lordi, e niente dipendenza da sussidi sociali), e prove di conoscenza della lingua svedese e della società/civica.

Queste misure fanno parte di un cambio di paradigma migratorio del governo di centrodestra di Ulf Kristersson (Moderati), sostenuto esternamente dai Democratici di Svezia (SD). La Svezia, che negli anni passati aveva una delle politiche più generose d’Europa, ha invertito rotta dopo problemi di integrazione, criminalità legata all’immigrazione e costi elevati del welfare.Il Parlamento svedese (Riksdag) ha approvato il 29 aprile 2026 le riforme sulla cittadinanza, che entreranno in vigore il 6 giugno 2026.

Novità principali:
estensione della residenza da 5 a 8 anni, requisito di autosufficienza economica (reddito stabile sopra una certa soglia, tipicamente intorno ai 20.000 SEK/mese lordi, e niente dipendenza da sussidi sociali), e prove di conoscenza della lingua svedese e della società/civica.

Queste misure fanno parte di un cambio di paradigma migratorio del governo di centrodestra di Ulf Kristersson (Moderati), sostenuto esternamente dai Democratici di Svezia (SD). La Svezia, che negli anni passati aveva una delle politiche più generose d’Europa, ha invertito rotta dopo problemi di integrazione, criminalità legata all’immigrazione e costi elevati del welfare.