mercoledì 6 maggio 2026

DrinkInBo 2026, l’aperitivo diventa una sfida: a Bologna le “Olimpiadi del gusto”

 



A Bologna l’aperitivo si trasforma in competizione. Torna DrinkInBo – L’arte dell’Aperitivo, la kermesse che per tutto il mese di maggio mette al centro il bere di qualità e le eccellenze gastronomiche del territorio. Sono 25 i locali partecipanti e oltre 300 gli aperitivi già votati sulla piattaforma drinkinbo.com nei primi giorni dall’avvio, lo scorso 1° maggio.

Promossa da Confesercenti Bologna e organizzata da Ce.S.Conf. 2, con il contributo della Camera di Commercio e la collaborazione della Mutua Salsamentari 1876 e di AIS Emilia, l’edizione 2026 introduce una formula inedita: una vera e propria “Olimpiade dell’aperitivo”.

Un viaggio tra sapori e tradizione

Per tutto il mese, bar, pub, osterie e vinerie propongono creazioni ispirate ai prodotti simbolo del territorio: Pignoletto dei Colli Bolognesi, Mortadella, Rosso Bologna e formaggi locali, accompagnati da crescentine e tigelle. Un’offerta che unisce ricerca, formazione e valorizzazione delle materie prime.

Come funziona la gara

Il pubblico diventa protagonista attraverso un sistema di voto semplice e interattivo:

  • si sceglie uno dei locali aderenti;
  • si scansiona il QR code presente nel locale;
  • si carica una foto dell’aperitivo preferito sul portale;
  • ogni voto contribuisce alla classifica finale.

Ogni partecipazione assegna punti e contribuisce a determinare il podio, che sarà svelato solo il 31 maggio, durante la serata conclusiva. La classifica resterà segreta per tutta la durata dell’evento, per garantire equità e suspense.

I protagonisti

Sono 25 i locali coinvolti, distribuiti in tutta la città, tra cui Al Bricco d’Oro, Bar Mercato, Bella Vita, Bottiglieria ViniBelli, Enoteca Bibe, Lab 16, Mercanzie since 2013, Salumeria Simoni Laboratorio, Tamburini e molti altri.

Le voci degli organizzatori

«DrinkInBo rappresenta uno dei momenti di socialità più sentiti, sia per i bolognesi sia per i turisti», spiega Alberto Aitini di Confesercenti. «Quest’anno abbiamo reso l’evento ancora più coinvolgente, stimolando i professionisti del settore a migliorarsi continuamente».

Sulla stessa linea Davide Simoni, presidente della Mutua Salsamentari 1876: «Valorizzare l’aperitivo significa promuovere la storia e la cultura gastronomica di Bologna».

Per Luca Manfredi, presidente AIS Emilia, l’obiettivo è chiaro: «Diffondere la cultura del bere e mangiare consapevole, dando valore ai prodotti e a chi li propone».

In palio

Tra i premi finali, anche la partecipazione a corsi da sommelier AIS, a conferma di un’iniziativa che punta non solo al divertimento, ma anche alla crescita culturale nel mondo dell’enogastronomia.

Con DrinkInBo, l’aperitivo bolognese si conferma così non solo un rito quotidiano, ma un’esperienza da vivere, condividere e – per un mese – anche da votare.



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