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martedì 29 ottobre 2024

L’Accademia di Bologna conferisce il Diploma accademico honoris causa a Luigi Ontani | Inaugurata la nuova Ala Irnerio

Il maestro Luigi Ontani è  nato a Vergato ed  è l’autore della fontana collocata nel piazzale della stazione di Vergato



Lunedì 28 ottobre 2024, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha conferito il Diploma accademico honoris causa in Pittura Arti Visive all’artista Luigi Ontani. Il titolo onorifico è il primo mai assegnato nella storia dell’Istituto bolognese.
La cerimonia si è tenuta in Aula Magna e si è aperta con i saluti istituzionali della Presidente Rita Finzi e della Direttrice Cristina Francucci. Alla Laudatio della Prof.ssa Maria Rita Bentini, docente di Storia dell’Arte, è seguita la Lectio magistralis del Maestro Luigi Ontani e la consegna del titolo. A conclusione, una lettura poetica di Lorenzo Sassoli de Bianchi.
Al termine della cerimonia, Luigi Ontani ha inaugurato ufficialmente la nuova Ala Irnerio, che dopo oltre un anno di intenso lavoro di restauro, presenta al pubblico i suoi 2.000 metri quadrati di superficie distribuiti su quattro piani. Disegnata nel 1956 da Farpi Vignoli e Melchiorre Bega, l’area è stata interamente riqualificata dallo Studio Architetto Egidio Lomi e consiste in una manica lunga che delimita il corpo storico dell’Accademia sul lato ovest e termina affacciandosi di testa a nord su via Irnerio.
Rita Finzi, Presidente dell’Accademia di Bologna, ha dichiarato: “È la prima volta nella storia della nostra Accademia che viene assegnato un Diploma accademico honoris causa a una importante personalità del mondo artistico, e questo avviene in un momento storico particolare che vede il nostro Istituto affrontare una svolta decisiva verso nuovi importanti sviluppi dei percorsi formativi: l’attribuzione dei primi sei dottorati di ricerca e l’avvio di nuove funzionalità, grazie alla nuova biblioteca e alla rigenerazione dell’Ala Irnerio che si inaugura oggi”.
Cristina Francucci, Direttrice dell’Accademia di Bologna, ha aggiunto: “Siamo felici e orgogliosi di conferire il primo Diploma accademico honoris causa dell’Accademia di Belle Arti di Bologna a un grande artista di fama internazionale. La sua ricerca rappresenta una straordinaria espressione di quei valori e caratteri di interdisciplinarietà che sono oggi alla base dello studio accademico e che Luigi Ontani ha attraversato da grande sperimentatore di linguaggi. Desidero quindi ringraziarlo per aver accettato di entrare a far parte dell’antica storia della nostra Istituzione”.

Luigi Ontani è uno dei più importanti artisti italiani a livello internazionale. Nasce nel 1943 sulla Linea Gotica durante i bombardamenti a Vergato, nell’Appennino tosco-emiliano. Dal 1970 vive tra Roma e RomAmor, la sua dimora-studio a Grizzana Morandi. Negli anni Sessanta ha inizio la sua ricerca artistica da autodidatta, che a Bologna trova occasioni di crescita tra l’Accademia di Belle Arti, dove frequenta la Scuola libera del Nudo (1965-66), e lo Studio Bentivoglio, crocevia di sperimentazioni legate al corpo, all’oggetto, alla performance.
Il suo esordio avviene con la prima personale alla Galleria San Petronio di Bologna nel 1967, dove espone i primi oggetti pleonastici e dipinti, seguita da “La stanza delle similitudini. Oggetti pleonastici 1963-1966” al Centro San Fedele dei Gesuiti a Milano, nel 1970. Nel 1969, allo Studio Bentivoglio, realizza brevi azioni performative comportamentali filmate in Super 8, mentre a partire dal 1974, presso la galleria L’Attico diretta da Fabio Sargentini a Roma, sperimenta la fotografia in tableaux vivants dal vivo nei quali attraverso la propria immagine attua un’identificazione con i capolavori dell’arte e della letteratura del passato. Sempre dal 1969, le sue fotopose hanno due formati privilegiati: la miniatura o la gigantografia.
Una prima esperienza in India nel 1973 è l’inizio di un viaggio verso Oriente che continua ancora oggi e che si rivela fecondo: è il viaggio della Maschera della Commedia dell’Arte che si ibrida in giro per il mondo dall’India a Bali, Sri Lanka, Thailandia fino al Giappone, dall’Alto Volta al Messico.

( Segnalato da Dubbio)

giovedì 24 ottobre 2019

Imparare l’arte dall'artista, il privilegio concesso agli studenti del Liceo Galvani di Bologna

Il maestro Luigi Ontani ha dialogato con i ragazzi e li ha guidati in una visita nel suo MuseOntani. E una domanda sulla musica è stata l’occasione per ricordare Lucio Dalla

Sabato scorso, 19 ottobre, due quinte del liceo scientifico Galvani di Bologna hanno incontrato il maestro Ontani e avuto con lui un dialogo molto aperto e costruttivo sulla sua idea di arte e creatività: l’incontro si è tenuto a Vergato nella sala consiliare, è proseguito poi con una visita guidata nel MuseOntani ospitato dal municipio di Vergato prima e presso la fontana RenVergatellAppenninMontovolo in piazza dopo.



L'idea di incontrare di persona il maestro era nata negli studenti dopo le vicende della scorsa primavera, quando l’opera dell’artista era prima stata accusata di inneggiare al satanismo dal senatore della Lega Simone Pillon, poi addirittura vandalizzata da alcuni sconosciuti che durante la notte l’avevano danneggiata versandoci del letame. Grazie alla professoressa di storia dell’arte Vitina Greco i ragazzi hanno avuto modo di discutere di arte, libertà di espressione, creatività, censura, fino alla proposta: perché non chiedere direttamente al maestro di spiegare la sua arte? Uno dei portavoce è stato Matteo Mortelliti, uno degli studenti del Liceo Galvani, che a Vergato ci vive.


A fare da intermediaria a questa richiesta è stata l’Associazione Vergato Arte, la cui presidente Giuditta Uliani ( nella foto con Ontani) spiega: «Quando ci è arrivata dagli studenti la domanda di poter incontrare Luigi Ontani siamo stati un po’ sorpresi, e abbiamo pensato che con tutti gli impegni che il maestro ha in giro per il mondo sarebbe stato difficile esaudirla. Tuttavia abbiamo comunque provato a contattarlo e quest’estate ci è arrivata la risposta di Ontani che si è detto molto lieto di incontrare gli studenti».
Grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale di Vergato, rappresentata sabato mattina dall’assessore alla cultura Patrizia Gambari, si è quindi trovato l’accordo per una data.
Tante le domande al maestro. A chi gli ha chiestoo come mai il suo fauno abbia gli occhi dipinti che gli danno un’aria così spiritata, Ontani ha ricordato che le statue antiche che lo hanno ispirato erano dipinte; siamo noi che siamo abituati a vederle prive dei colori originali a causa del tempo passato. 
 
Un altro momento divertente si è avuto quando uno studente ha chiesto a Ontani quale musica ascolti. L’artista ha risposto di amare molto la musica classica che ascolta in casa in filodiffusione, ma di essere molto legato anche alle canzoni di Lucio Dalla, di cui era molto amico. Addirittura il maestro ha spiegato che una delle opere esposte al MuseOntani di Vergato è ispirata proprio all’amicizia con il musicista, raffigurato come un moderno Sganapino (SganaOntano è il nome della scultura in ceramica). Si tratta infatti di una moderna raffigurazione della maschera bolognese della commedia dell’arte con una zampa di lupo (evidente il richiamo alla canzone di Dalla), un fiasco e un disco d’oro. Questo perché, ha spiegato il maestro, Lucio aveva spesso paura di fare fiasco, ma in realtà era un talento straordinario e il disco d’oro rappresenta proprio questo.
C’è stato modo anche di discutere di Luigi Galvani, cui il maestro ha detto di essersi ispirato per un’opera, quando i ragazzi hanno donato al maestro un libro sul loro liceo e una tazza con il simbolo della rana di Galvani.


sabato 18 maggio 2019

Luigi Ontani a Vergato

La presidente di Vergato Arte, Giuditta Uliani, ricorda l'incontro con Luigi Ontani ( nella foto)  che si terrà domani, domenica 19 maggio, alle 16, nella sala consiliare del municipio di Vergato, Palazzo dei Capitani della Montagna. 

La critica d'arte Federica Fiumelli dialogherà con il Maestro sul suo percorso artistico.

La presidente ricorda inoltre che, essendo la capienza della sala consiliare contenuta, per poter assistere all'incontro nel modo migliore è opportuno giungervi con un po' di anticipo.




venerdì 18 maggio 2018

Vergato capitale dell’arte e della cultura per una settimana: eventi, mostre, concerti. Il professor Spadoni incontra il maestro Ontani

Prende il via la ricchissima rassegna di pittura, scultura, fotografia, con ben sedici spazi espositivi nel centro di Vergato. Previsti concerti musicali, sfilate di moda e il dialogo del maestro Luigi Ontani con il professor Claudio Spadoni



Entra nel vivo la nona edizione di Vergato Arte, la rassegna d’arte che prevede l’esposizione di opere d’arte (pittura, scultura, fotografia, grafica e antiquariato) in ben sedici diversi spazi espositivi ubicati nel centro storico del paese appenninico, da oggi, venerdì 18 al 27 maggio

Spazi espositivi
Curatori delle gallerie sono Mario Ambrosini e Gian Paola Degli Esposti. Ricchissimo il programma, che prevede le esposizioni pittoriche di Gino Covili, Paola Marchi, Mario Ambrosini, Guglielmina Ferri, la mostra di mobili e radio d'epoca a cura di Stefano e Giuseppe Stefanelli, i progetti “Confine”, “Liberarte", “Arte a cinque sensi” e "Arte in orto" che hanno coinvolti gli studenti dalle primarie alle scuole superiori. La mostra verrà inaugurata domani,  sabato 19 maggio, alle 9.30.


All’arte figurativa sarà poi associata la fotografia, con la premiazione del Concorso Fotografico “Diario di provincia”, la letteratura, con la cerimonia di premiazione della terza edizione del Concorso Nazionale di Poesia “L’Infinito”, il cinema, con la proiezione del docufilm “Robert Doisneau - La lente delle meraviglie” di Clémentine Deroudille e di una rassegna dei più interessanti videoclip musicali.
Visto che Vergato è in Appennino anche il paese del carnevale per antonomasia, la sera del 19 maggio è prevista una sfilata dei carri allegorici, mentre il 27 maggio si concluderà la rassegna con una sfilata di moda. Previsti anche concerti rock e uno spettacolo di burlesque.
Un altro degli appuntamenti imperdibili della rassegna è sicuramente la mostra “Di potere e altri incanti – viaggio nella terra dei Vodoun”. L’arte rituale africana ritorna in Appennino per condurre i visitatori in un viaggio alla scoperta delle bellezze degli antichi regni dell'Africa Occidentale e dei rituali più importanti che per secoli ne hanno regolato l'ordinamento sociale.

L'esposizione, a cura di Lisa Nicoli, Simão Amista, Alberto Sabattini e Francesca Marchi, conta più di 100 oggetti rituali provenienti da vari paesi tra cui Nigeria, Costa d'Avorio, Mali e Camerun; i manufatti sono tutti originali e realmente utilizzati nei rituali tradizionali dalle popolazioni che li hanno realizzati. Visitare la mostra permetterà di apprezzare la bellezza degli stili artigianali che caratterizzano ogni gruppo e che hanno ispirato grandi artisti europei, ma soprattutto significherà scostare la tenda del pregiudizio e osservare la ricchezza culturale celata dai rituali più antichi che ancora oggi si perpetuano attraverso le maschere e le statue che ne permettono la realizzazione. All'interno della mostra sará possibile ammirare anche le foto di Iago Corazza e Greta Ropa, giá pubblicate per il National Geographic.
Claudio Martelli, presidente di Vergato Arte, non nasconde la soddisfazione di poter ospitare il Maestro Luigi Ontani che domenica 20 maggio alle 16 sarà intervistato dal professor Claudio Spadoni. E sicuramente si parlerà della ormai prossima inaugurazione della fontana monumentale realizzata dall’artista.
Finalmente è stata scelta la collocazione per la Fontana del Maestro Luigi Ontani, che sarà sistemata nel piazzale antistante la stazione ferroviaria” commenta Martinelli. “La posizione è ben visibile e circondata da una zona pedonale, la fontana è ormai pronta, ma prima di posizionarla aspettiamo che si completino i lavori di riqualificazione della stazione ad opera di Ferrovie dello Stato. Non ci resta che ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi per quest’opera, dall’amministrazione comunale, che ci ha creduto sin dal primo momento, a Emilbanca, che ha generosamente contribuito, e a tutti i singoli cittadini”. 

Gli scolari e le scolare i più partecipi: 
 










Silvia Guglielmi ringrazia in particolare i signori
Mauro Cinti 
Dario Mingarelli
Mario Ambrosini
della associazione Vergato Arte.


domenica 23 luglio 2017

L'anima artistica del nostro Appennino in mostra ai Fienili di Grizzana Morandi.


Una mostra di assoluta eccellenza, con prestigiosi pezzi di arte sacra e non, attraverso un periodo che va dal '500 al '900, quella che si è inaugurata ieri ai Fienili del Campiaro di Grizzana Morandi. Opere d'arte che furono orgoglio e vanto delle popolazioni appenniniche, rappresentative di un fermento culturale poco conosciuto e finora poco valorizzato che rischiava di andare perduto.

Graziella Leoni ( nella foto), sindaco di Grizzana Morandi, ha sottolineato, nel suo intervento di presentazione, quanto invece il suo Comune negli ultimi decenni ha operato per portare alla ribalta e tutelare quei beni artistici e paesaggistici che “sono il nostro tesoro più prezioso”. La mostra, dal titolo 'Grizzana, Morandi, Arcangeli, cinquant'anni dopo - arte in Appennino da Lorenzo Monaco a Luigi Ontani', presenta vere eccellenze d'arte quali, ad esempio, una Madonna con 
Bambino di Lorenzo Monaco (preziosa tavola tardogotica appartenente al tesoro della cattedrale di San Pietro, foto), 20 dipinti del cinque-settecento, provenienti da edifici religiosi ( opere di Bartolomeo Passerotti, Mastelletta, Giuseppe Maria Crespi, Luigi Crespi e altri artisti rimasti anonimi), incisioni e disegni di Giorgio Morandi, 5 statuette da presepe in terracotta, la grande ceramica della Madonna delle Rose della Manifattura Minghetti e infine immagini fotografiche dell'Appennino scattate da Luigi Fantini negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale e da Paolo Monti tra il 1968 e il '70.

Un vero tesoro d'arte dedicato a tre grandi nomi Grizzana, Morandi, Arcangeli, che, come ha sottolineato il sindaco Leoni, raccontano e racchiudono “la storia di un paese appenninico che, a dispetto delle dimensioni assai ridotte, concentra in sè numerose eccellenze architettoniche e paesaggistiche, alcune assolutamente uniche al mondo, un paese che ispirò il più grande pittore del '900 …. che qui trovò la propria dimensione e qui, tra calanchi e dolci pendii, incontrò sè stesso”. 

Ha raccontato inoltre che l'artista, in una delle sue estati grizzanesi, insieme all'amico Arcangeli, visitò le chiese vicine scoprendo magnifici dipinti in esse conservati, tra i quali un Lorenzo Monaco custodito presso la chiesa di Tavernola e ne rimase affascinato. Così, due anni dopo la sua morte, nel 1966, Arcangeli volle rendere omaggio a Morandi con una mostra di dipinti e tavole apprezzati dal maestro e restaurati per l'occasione. Ora, a cinquant'anni da quell'evento, Grizzana ha voluto ripetere e ampliare l'esperienza con una mostra allestita proprio nei luoghi così cari a Morandi. 

All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, anche l'artista Luigi Ontani (nella foto con il sindaco) , che ha dedicato un omaggio a Grizzana, il professor Roversi Monaco per la Fondazione Cassa di Risparmio, i curatori della mostra, Angelo Mazza e Anna Stanzani, il sindaco di Camugnano Alfredo Del Moro e il grizzanese Dario Mingarelli, custode della storia di Tavernola. 

La mostra sarà aperta fino al 17 settembre.
 
Orari di visita della mostra: da lunedì a venerdì, 14.30-17.30; sabato e domenica 10-13 e 14.30-17.30.



i sindaci Leoni e Del Moro
 

sabato 7 gennaio 2017

Vergato attende la sua fontana artistica.




La posizione dove collocare l'artistica fontana dell'Ontani va valutata attentamente, dopo aver sentito i pareri dell'artista, di esperti qualificati, di commissioni tecniche e dei cittadini. Non si può rischiare di sbagliare poiché è un'opera che dovrà caratterizzare Vergato per il futuro”. E' Dario Mingarelli ( nella foto)  che pone l'accento su questo problema e in un documento spiega le motivazioni della sua preoccupazione e le sue valutazioni sui possibili collocamenti. Fa l'esempio di ciò che accadde nel '500 a Firenze quando si dovette decidere dove posizionare il David di Michelangelo, un'opera che “ sarebbe divenuta, non solo emblema di Firenze, ma fra le più conosciute e celebrate al mondo”. In quella occasione fu nominata una commissione di cui facevano parte, egli dice, Sandro Botticelli, Filippino Lippi, Leonardo da Vinci, Pietro Perugino, Simone del Pollaiolo, Andrea Della Robbia, Giuliano da Sangallo, Daniele Ghirlandaio e altri.

Mutatis mutandis, poiché Vergato non è Firenze e un tale consesso di artisti sarebbe difficile da trovare, va comunque considerato che non si può prendere una tale decisione con superficialità.
Mingarelli propone anche tre possibili soluzioni: una in piazza Capitani, una davanti alla stazione ferroviaria e una terza, che a suo parere è la più idonea, tra la fontana anni '60 e l'edificio della Cassa Rurale: sarebbe al centro di Vergato, ben visibile da diversi punti della città (dal Pincio, da Piazza Capitani, dalla Stazione, dal parco delle Rimembranze) e in un contesto compatibile che non toccherebbe la viabilità, come avverrebbe nelle altre situazioni. Infine, i costi di installazione sarebbero contenuti.

Mingarelli conclude offrendo questo suo contributo alla discussione in corso e con il motto 'VINCA l'ARTE'.



domenica 25 ottobre 2015

Vergato avrà la fontana di Lugi Ontani e l'opera entrerà a fare parte dell’itinerario culturale dell’Appennino bolognese.


Riceviamo e pubblichiamo.

Prende corpo la nuova fontana di Luigi Ontani che troverà posto nel centro storico di Vergato. Un progetto ambizioso al quale il Maestro lavora da tempo e il cui “bozzetto”, custodito nel suo studio al villino RomAmor, a Grizzana Morandi, ha già conquistato, per la bellezza e l’armonia, l’entusiasmo di privati ed Istituzioni della montagna bolognese e non solo.
A sostegno della raccolta di fondi per la realizzazione dell’opera, lanciata dall’Associazione “Vergato Arte e Cultura” presieduta da Claudio Martinelli, sono scesi in campo, infatti, l’Amministrazione Comunale di Vergato che ha deciso di investire 50.000 euro e l’Unione Comuni Appennino bolognese che si è impegnata a reperire risorse che possano cofinanziare l’intervento.
D’altra parte, l’importanza e il significato dell’opera, il cui progetto è stato illustrato dal Maestro Ontani nella conferenza stampa di presentazione tenutasi a Bologna, vanno oltre alla sua già notevole “singolarità”.
Una volta realizzata, la fontana entrerà a fare parte a pieno titolo dell’itinerario culturale dell’Appennino Bolognese che costituisce un “volano” significativo per l’industria turistica del comprensorio montano.

Sulla base del progetto, l’opera pur con richiami espliciti al territorio, si prospetta di respiro internazionale. A carattere monumentale, il complesso si avvale di figure desunte dalla mitologia classica richiamanti gli elementi geografici dell’Appennino in un felice intreccio, con simbologie tipiche dell’iconografia ontaniana.
Un fauno adulto (rappresentante il fiume Reno) reca sulle spalle un putto alato (simbolo del Torrente Vergatello), mentre la testa maestosa e severa di un vecchio Tritone (incarnante l’Appennino) si erge dal fondo della vasca circolare a delimitarne, col suo corpo scaglioso, parte del perimetro che va progressivamente a rinchiudersi coi profili dei monti familiari agli abitanti dell’Appennino.
L’uovo su cui poggia il gruppo centrale, avvolto nelle spire di un serpente, è un chiaro riferimento a Montovolo, elemento favoloso e mitico del paesaggio locale, della sua storia e della poetica dell’artista.
A sottolineare la valenza dell’opera, ovviamente, è prima di tutto la caratura di Luigi Ontani, uno dei più originali artisti del nostro tempo, che ha portato e onorato il nome di Vergato nel mondo e che qui ha già dato superba prova di sé nelle vetrate policrome che adornano il Palazzo dei Capitani della Montagna, da lui ideate e curate nella realizzazione a titolo gratuito per la comunità.
Così sarà anche per la realizzazione della fontana a cui Ontani assicurerà la sua assistenza e supervisione senza alcun compenso. I costi pertanto saranno inerenti ai materiali (fusione in bronzo per le figure centrali e marmi policromi per il restante) e all’esecuzione.
Per portare a compimento la realizzazione della fontana, il Comune di Vergato ha costituito un Comitato scientifico composto da figure rappresentative del territorio e della cultura, nonché da quelle figure tecniche in grado di garantire il rispetto delle procedure formali e dei necessari criteri di trasparenza.
Il comitato è composto da: Massimo Gnudi, Sindaco di Vergato (Presidente), Eleonora Frattarolo, Docente universitario; Renato Barilli, Docente universitario; Claudio Martinelli, Presidente Associazione “Vergato Arte e Cultura”; Ilaria Nanni, Assessore della Cultura del Comune di Vergato; Nicola Mantello, Direttore operativo del Comune di Vergato; Katia Lenzi, Responsabile SUE/Patrimonio del Comune di Vergato; Mauro Felicori, Direttore Reggia di Caserta; Marco Tamarri, Responsabile Turismo e Cultura dell’Unione Comuni Appennino Bolognese.
Il Comitato, con sede presso il Municipio di Vergato, ha funzioni di consultazione e proposta e dovrà individuare l’area più opportuna dove collocare l’opera. Tutti i membri operano a titolo di collaborazione istituzionale gratuita con il supporto degli uffici comunali di Vergato.
Il Comune ha inoltre affiancato alla raccolta di fondi privata già avviata dall’Associazione “Vergato Arte e Cultura” una raccolta pubblica attraverso versamenti volontari da parte dei cittadini.
Le raccolte attive a supporto della realizzazione della fontana sono quindi due:
Raccolta fondi pubblica: c/c intestato al Comune di Vergato presso la tesoreria comunale codice IBAN - IT 91 G 06385 02437 06700500056A con causale: “Donazione a favore della realizzazione della fontana del Maestro Luigi Ontani”;
Raccolta fondi privata, c/c intestato a Vergato Arte Cultura - codice IBAN IT 05 M 08422 37120 000100144257 con causale “Vergato Arte Cultura Pro fontana Ontani”.



sabato 19 settembre 2015

Grizzana Morandi. Presentazione catalogo mostra ‘Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi. Casa Mondo. Naturextramorteantropomorfane’.



Domani, domenica 20 settembre, alle 17.30, ai Fienili di Campiaro di Grizzana Morandi, si tiene la presentazione del catalogo della mostra “Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi. Casa Mondo. Naturextramorteantropomorfane”.
La presentazione sarà anche l’occasione per visitare la mostra delle opere del Maestro Ontani create appositamente per le stanze di Casa Morandi, le Natureextramorteantropomorfane che si innestano nella trama delle cose, dei colori, della luce; nel percorso sentimentale delle stanze, della vita, di Giorgio, Anna, Dina, Maria Teresa Morandi. Oltre alla Casa Morandi, a ospitare opere di Ontani, e su Ontani, sono anche i Fienili del Campiaro, che con essa formano un insieme espositivo di raro interesse.
La mostra è curata da Eleonora Frattarolo e resterà aperta sino al 26 settembre: giovedì e venerdì dalle  15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Nel minore degli  edifici del Campiaro, Fienile Lab, sempre domani, si inaugura, alle ore 16, la mostra di pitture e disegni ispirati alle opere del Maestro Ontani e realizzati da un gruppo di bambini delle scuole elementari che hanno partecipato ad un Laboratorio creativo. Un’iniziativa nata nell’ambito delle attività della Casa studio Museo Giorgio Moranti e dei Fienili di Campiaro.

lunedì 24 agosto 2015

La fontana di Vergato. Se ne parla.



Un lettore ci ha segnalato l’articolo ‘Quando la politica “affoga” dentro a una fontana … (di Luigi Ontani)’,  pubblicato su Vergato News, inerente al delicato argomento della futura Fontana di Vergato, che tante perplessità ha sollevato nell’ultimo periodo. Anche in questo blog l’articolo che riporta il bozzetto e le critiche della minoranza consiliare ha avuto numerosi commenti, a riprova che il tema è molto sentito.

Riportiamo l’articolo a completezza dell’informazione e  ringraziamo il lettore che l’ha segnalato.

Ci viene segnalato l’articolo apparso sul blog più seguito della Valle del Reno e Setta, Notizie Fabbriani; (http://notiziefabbriani.blogspot.it/2015/08/vergato-la-scultura-della-futura.html) con la presunta statua oggetto di critiche anche da parte del consigliere di minoranza Giuseppe Argentieri.
Mentre ci dissociamo da alcuni commenti pubblicati ne ripercorriamo la storia. Nata da un’idea dell’Associazione Vergato Arte e Cultura (pres. dott. Claudio Martinelli), l’associazione organizzatrice della manifestazione Vergato Arte, la quale ha spolverato un vecchio progetto la Fontana di Ontani. Nata come fontanella per un locale chiuso, l’associazione ha poi pensato a una fontana di grandi dimensioni da porre all’esterno, diventando sempre più grande fino a raggiungere 2,80 metri di altezza. L’amministrazione comunale chiamata in causa per l’impegno economico e di collocazione ha poi dato il suo consenso, concretizzato, a quanto sembra, da una partecipazione economica di grosso impegno.
Peccato che qualcuno non fosse presente all’incontro dell’artista Luigi Ontani con i vergatesi dove in quella sede c’è stata la spiegazione nei minimi particolari del significato dell’opera, dei tre personaggi che sono il Fiume Reno che con i piedi sopra al Montovolo tiene sulle spalle il Vergatello mentre il Tritone rappresentato dalla figura distesa, rappresenta il nostro Appennino. Una sintesi sicuramente striminzita e incompleta… mentre per il “ramo di ontano”, vista la collocazione, l’autore stesso ne ha consigliato la sostituzione con una foglia, sempre di ontano. Errore di comunicazione di chi ha mandato in giro l’immagine in versione integrale? Errore di chi ne ha permesso l’affissione nella facciata del Palazzo Comunale? Avevamo segnalato l’inopportunità di mandare in giro immagini non conformi alla versione finale ma bollati di “braghettoni” siamo stati zittiti… Aspettiamo sempre una risposta per sapere chi è l’intestatario del codice IBAN che appare nel tabellone. Ma per questo basta rivolgersi a una banca!
Mentre pullman di visitatori si recano a Grizzana Morandi a visitare la mostra di Luigi Ontani nella casa di Morandi, a Vergato, forse a causa di una battaglia politica nata tutta da una parte si finisce dentro a una fontana… lasciamo fuori Luigi Ontani!
Sollecitiamo i due comitati, tecnico e scientifico a prendere una posizione decisa e saremo ben lieti di pubblicarla.