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martedì 7 aprile 2026

Valorizzazione di Morandi: al via la coprogettazione con MondoMostre

 Giorgio Morandi: Ambasciatore di Bologna nel Mondo


Il Comune di Bologna avvia la fase di coprogettazione con la società MondoMostre Srl per la valorizzazione e la promozione della figura e dell’opera di Giorgio Morandi. 

L’iniziativa rientra nella strategia del Settore Musei Civici di rafforzare, in chiave sempre più internazionale, le attività di comunicazione, valorizzazione e divulgazione dell’opera di Morandi e del museo a lui dedicato, in linea con il Documento Unico di Programmazione 2026-2028 e con il Piano strategico integrato 2025-2029.

La proposta di partenariato, denominata “Giorgio Morandi: Ambasciatore di Bologna nel Mondo”, era stata presentata dalla società il 25 febbraio 2026 e successivamente valutata positivamente dalla Giunta comunale, che aveva disposto la pubblicazione di un avviso per eventuali manifestazioni di interesse alternative.

Conclusa senza ulteriori candidature la fase pubblica, l’amministrazione ha quindi deciso di procedere con il soggetto proponente. La coprogettazione servirà a definire nel dettaglio le azioni previste, tra cui:

  • la strategia di internazionalizzazione e la circuitazione delle opere;
  • le attività di comunicazione;
  • la valorizzazione a livello locale dei luoghi legati all’artista.

Al termine del percorso sarà sottoscritto un accordo di partenariato che disciplinerà obblighi e impegni delle parti.

venerdì 25 luglio 2025

A Grizzana Morandi un aperitivo d’arte, musica e gusto nel segno di Giorgio Morandi

 



Domani, sabato 26 luglio , dalle ore 18.00 alle 20.00, l’estate bolognese si colora di musica, cultura e sapori autentici con l’evento “Aperitivo con Giorgio Morandi”, promosso da Palens e ospitato nella suggestiva cornice di Via Campiaro 112/C, a Grizzana Morandi .

Questa iniziativa, inserita nel cartellone di Bologna Estate, si prefigura come un momento di incontro tra arte, convivialità e tradizione, celebrando il celebre pittore Giorgio Morandi nel territorio che porta il suo nome. Il pubblico potrà gustare cocktail realizzati con succo di mela Rosa Romana, antica varietà autoctona dell’Appennino tosco-emiliano, disponibile anche in versione analcolica, per un brindisi inclusivo e rispettoso di tutti i gusti.

Ad arricchire l’atmosfera sarà la musica dal vivo del gruppo Soul Junction, noto per le sue sonorità gipsy jazz, capaci di evocare atmosfere retrò e coinvolgenti, perfette per un aperitivo all’insegna del relax e della qualità artistica.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Grizzana Morandi, della Città Metropolitana di Bologna, e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna, e dal programma europeo Next Generation EU. È inoltre parte integrante del progetto di valorizzazione culturale e turistica dei territori tra Bologna e Modena, recentemente riconosciuti come UNESCO City of Music.

Un’occasione  per chi desidera vivere un’esperienza immersiva tra arte, sapori e musica nella bellezza del paesaggio appenninico.

L’ingresso è libero.

lunedì 21 luglio 2025

Grizzana Morandi celebra Giorgio Morandi con una mostra di sculture in arenaria ispirate alla sua poetica

 Dal prossimo 25 luglio , alle ore 18:00, prende il via la mostra “D’après Giorgio Morandi”, un progetto artistico che rende omaggio al grande pittore bolognese attraverso le opere scolpite dagli Scalpellini della valle del Reno.



Un viaggio tra arte, memoria e natura prende forma tra le colline dell’Appennino bolognese con l’inaugurazione della mostra “D’après Giorgio Morandi”, in programma il 25 luglio 2025 alle ore 18:00 presso i suggestivi Fienili del Campiaro. L’evento segna l’apertura ufficiale di una mostra unica nel suo genere, realizzata dalla Bottega degli scalpellini dell’Associazione Fulvio Ciancabilla, che propone un dialogo visivo tra le sculture in arenaria e il mondo poetico e silenzioso del Maestro Morandi.

Il progetto nasce nel cuore di Grizzana Morandi, luogo caro all’artista e protagonista di numerosi suoi paesaggi. A pochi passi dalla celebre casa studio del pittore, gli scalpellini reinterpretano in chiave tridimensionale i soggetti più emblematici della sua pittura: bottiglie, scatole, forme semplici e geometriche, diventano sculture scolpite nella pietra arenaria, materiale profondamente legato al territorio appenninico.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 21:00, e il sabato e la domenica in doppio orario: 10:30-13:00 e 16:00-21:00. L’ingresso è gratuito e non è necessaria prenotazione.

In caso di maltempo, l’evento si svolgerà regolarmente grazie all’allestimento in spazi coperti.

L’iniziativa si inserisce nel progetto più ampio “Fuga in Appennino – I paesaggi appenninici di Giorgio Morandi, gli Scalpellini e la Mela Rosa Romana”, promosso da Palens nell’ambito di Bologna Estate 2025 e con il sostegno del Comune di Bologna e della Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Il progetto “Fuga in Appennino” vuole far riscoprire il valore culturale e paesaggistico dell’Appennino bolognese attraverso un percorso che intreccia arte, artigianato e natura: dai paesaggi silenziosi e contemplativi dipinti da Morandi, al sapere antico degli scalpellini, fino alla riscoperta dei sapori locali come la Mela Rosa Romana, presidio Slow Food.

Un’occasione imperdibile per chi ama l’arte, la natura e la tradizione, e per chi desidera immergersi nei luoghi che hanno ispirato uno dei più grandi artisti del Novecento italiano.

martedì 11 luglio 2023

Giorgio Morandi torna a Grizzana con una mostra

In esposizione quattro Paesaggi e quaranta acqueforti


Ritorno a Grizzana è il tema della mostra che sarà inaugurata sabato 22 luglio, alle 18, ai Fienili del Campiaro di Grizzana Morandi, a cura di Marilena Pasquali, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con il Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.

Da diversi anni non si sono viste opere originali di Morandi nel centro appenninico da lui scelto come "luogo del cuore", terra d'elezione in cui ritemprare lo sguardo e dipingere gli scorci di paesaggio preferiti nella luce chiara e nell'aria limpida di un ambiente intatto. Oggi invece - grazie agli importanti interventi di adeguamento di strutture e servizi promossi dall'amministrazione comunale - è di nuovo possibile ammirare opere morandiane nei luoghi stessi che le hanno viste nascere. Negli spazi museali del terzo Fienile verranno esposti quattro Paesaggi di Giorgio Morandi: una rarissima tela del 1934, due paesaggi-capolavoro degli anni di guerra e un dipinto particolarmente significativo dell'ultima stagione.
    Completeranno la mostra quaranta acqueforti, da lui incise nell'arco di quarant'anni a partire dagli anni Dieci. Le acqueforti provengono dalla raccolta di Alberto Marcelletti, collezionista di grafica d'autore che da sempre a Morandi dedica un'attenzione particolare, oltre che dalla collezione della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna. "Già nel 2014, con una mostra fotografica nella sala espositiva della sede della Banca, abbiamo ricordato il cinquantesimo anniversario della scomparsa del maestro bolognese", sottolinea il presidente di Emil Banca, Gian Luca Galletti. "Oggi siamo lieti di riprendere questo filo rosso che ci lega, che è l'amore per lo stesso territorio". La mostra è aperta fino al 20 agosto (ANSA).

lunedì 10 luglio 2023

Morandi ritorna a Grizzana Morandi, a casa

Domani, martedì 11 luglio, Franco Rubini, Sindaco di Grizzana Morandi, Marilena Pasquali, curatrice della mostra, Gian Luca Galletti, presidente BCC Emil Banca,  presenteranno alla stampa il programma della mostra “Morandi. Ritorno a Grizzana”. 



La mostra  verrà inaugurata  sabato 22 luglio alle 18, ai Fienili del Campiaro.

Così, a quasi 30 anni di distanza dall’ultima mostra monografica, il Maestro ritorna a Grizzana, sua terra d'elezione, con dipinti e incisioni originali che saranno esposti nel luogo stesso che li ha ispirati e visti nascere.


La mostra sarà visitabile fino al 20 agosto, al  martedì e al mercoledì dalle 9 alle 12;  al giovedì e al venerdì dalle 17 alle 20; al sabato e alla domenica dalle 9 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.




sabato 18 luglio 2020

A Grizzana nuove opere per il museo degli allievi di Giorgio Morandi, si inaugurano anche due esposizioni monografiche

Grizzana Morandi ospita due mostre monografiche dedicate a Emilio Contini e Riccardo Battigelli e amplia l'esposizione permanente dedicata agli allievi di Morandi

I curatori Mazza, Rodella e Nottoli
di Carmine Caputo

Oggi, sabato 18 luglio alle 17.30, ai Fienili del Campiaro, a Grizzana Morandi, saranno presentate al pubblico le nuove opere che arricchiranno il museo dedicato agli allievi di Giorgio Morandi, inaugurato lo scorso anno. Oltre al sindaco di Grizzana Franco Rubini sarà presente il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Enrico Fornaroli e i curatori Angelo Mazza, Alberto Rodella e Mirko Nottoli.

"La Lezione di Morandi 2. Per un Museo che cresce" è il nome dato all’iniziativa che va ad arricchire un museo che presenta opere di tanti artisti che hanno raggiunto la notorietà e che sono accomunati dal fatto di aver avuto Giorgio Morandi come insegnante, pur nella loro diversa espressione artistica. Anche se è conosciuto nel mondo soprattutto come pittore, Giorgio Morandi fu anche un docente, dal momento che insegnò “Tecniche dell’Incisione” all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1930 al 1956. Come insegnante Morandi tutto fece tranne che tentare di plasmare piccoli cloni di sé, come confermato dalle memorie di buona parte dei suoi ex studenti all’Accademia, che dichiarano di essere stati stimati proprio in quanto non cercavano d’imitarlo.
Contestualmente, dal 18 luglio al 15 novembre, sarà possibile apprezzare anche due mostre monografiche dedicate ad allievi famosi del maestro: “Emilio Contini. "Da cima a fondo. Opere dal 1948 al 2020" e “Riccardo Battigelli. "Un ospite a Casa Morandi", ospitata appunto in quella che fu la residenza estiva a Grizzana di Giorgio Morandi.

Proprio Contini ricorda che Morandi fu un ottimo maestro, nel senso pieno termine. Era infatti paziente e costante, puntuale e preciso, e disponibile verso i suoi allievi. Con i migliori manteneva contatti anche oltre i termini degli studi, dando loro preziosi consigli.
Il direttore dell'Accedemia di Belle Arti Enrico 
Fornaroli spiega: «Giorgio Morandi è stato uno dei più grandi artisti del novecento a livello internazionale, è il simbolo dell'arte italiana nel mondo. Ma non dobbiamo dimenticare che è stato fondamentale come docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha rappresentato non tanto il docente che trasferisce nozioni, quanto il vero maestro capace di condividere delle competenze e soprattutto una visione del mondo. Come docente ha saputo formare degli artisti che come vedremo nella mostra hanno saputo creare un loro percorso memori della formazione svolta»

Le mostre saranno aperte il sabato e la domenica dalle 15-18 e prevedono un costo di ingresso di 5 € (3 € per chi arriva dalla Rocchetta, e 2 euro per bambini tra i 6 e i 12 anni). Potranno accedere 5 persone alla volta, prenotando al numero 366 1433930 o scrivendo a biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it

venerdì 22 marzo 2019

Un’esposizione permanente a Grizzana dedicata agli allievi di Giorgio Morandi: sabato 23 marzo l’inaugurazione

Sabato prossimo, 23 marzo alle 16.30, presso i Fienili del Campiaro a Grizzana Morandi sarà inaugurata l’esposizione permanente “La lezione di Morandi: per un museo degli allievi nei Fienili del Campiaro” a cura di Angelo Mazza, Mirko Nottoli e Alberto Rodella.
Sarà l’occasione di presentare il progetto dell’amministrazione comunale di dedicare due dei tre immobili che fanno parte del complesso dei “Fienili del Campiaro” ad una esposizione permanente che ospiterà le opere di Norma Mascellani e le ulteriori donazioni giunte al Comune da parte degli eredi degli allievi morandiani, con una particolare attenzione alla tecnica dell'incisione della quale Morandi era insegnante all'Accademia delle Belle Arti. Sarà cosi possibile ammirare le opere di Mario Bonazzi, Gino Gandini, Pompilio Mandelli, Nemesio Orsatti, Luciano Bertacchini, Dino Zuffi, Ugo Guidi, Carlo Leoni, Carolina Marisa Occari, Antonio Celestino Simonini, Germano Pessarelli, Luciano De Vita, Emilio Contini.
Il terzo “fienile” invece manterrà la funzione di centro convegni e sede di esposizioni temporanee, come quella che sarà inaugurata il pomeriggio stesso: “Incisioni calcografiche 1994-2019” di Maurizio Boiani, visitabile fino al 25 agosto sabato, domenica e festivi dalle 15 alle 18. Boiani è un incisore che si ispira a Morandi e fa parte dell'ALI - Associazione Liberi Incisori, particolarmente attento alla formazione e divulgazione della tecnica incisoria. Nell'ambito della sua mostra terrà presso i Fienili due laboratori di incisione, previsti sabato 17 agosto dalle 9 alle 12 e domenica 18 agosto dalle 15 alle 18. Un’occasione per chi vuole avvicinarsi a questa tecnica artistica così particolare.
La sindaca di Grizzana Morandi Graziella Leoni spiega come sia prioritaria, per il Comune che ispirò a Giorgio Morandi capolavori come la “Strada bianca”, la responsabilità di mantenere viva la sua memoria. Per farlo l’Amministrazione farà dei Fienili del Campiaro, luogo simbolo della poetica del grande artista, un contenitore destinato ad ospitare stabilmente l’opera degli allievi di Giorgio Morandi nonché un centro di formazione artistica nel quale la tecnica prediletta del Maestro possa essere divulgata e trasmessa alle future generazioni. «Da tempo l’Amministrazione Comunale di Grizzana si è focalizzata sul rapporto tra arte, natura e paesaggio, con particolare attenzione alla tecnica dell’incisione e arte grafica» commenta Leoni. «Il Maestro Morandi fu infatti insegnante di Tecniche dell’Incisione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, fornendo ai suoi studenti gli strumenti e le abilità utili al mestiere ma favorendo al contempo la libera espressione di ciascuno e l’autonomia creativa. Questa collezione comunale permanente, realizzata grazie alla fondamentale mediazione di Alberto Rodella e alla generosità di tanti artisti, renderà fruibili a tutti un universo di forme e linguaggi che anziché ripercorrere passivamente il solco tracciato dal maestro ne personalizzano la lezione».

mercoledì 5 settembre 2018

Un libro analizza il rapporto tra Giorgio Morandi e il paesaggio dell’Appennino. La presentazione a Grizzana Morandi



Nonostante Giorgio Morandi sia noto soprattutto per le sue nature morte, la sua opera paesaggistica è altrettanto importante per comprendere appieno l’artista. Un libro svela questi aspetti.

Copertina
L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Sabato prossimo, 8 settembre, alle 17.30, biblioteca comunale presso Villa Mingarelli di Grizzana Morandi, l’associazione arte e cultura “La Corte di Felsina” presenterà “La collina dell’anima. Giorgio Morandi e la sua Grizzana”, della storica dell’arte moderna Anna Rita Delucca. Alla presentazione parteciperà il sindaco Graziella Leoni.
Il libro, accompagnato da un ricco apparato fotografico, analizza nello specifico l’opera paesistica che il grande maestro realizzò ritraendo le colline suggestive dell’Appennino bolognese e in particolare quello di Grizzana. Una parte dell’opera è dedicata proprio al territorio appenninico, la cui origine antichissima è testimoniata dai reperti archeologici: se ne racconta la storia dalle civiltà pre-cristiane alle invasioni barbariche, dal feudalesimo all’arte dei maestri comacini fino al durissimo novecento con le due guerre mondiale e gli eccidi nazisti, soffermandosi infine sugli anni cinquanta e sessanta che ispirarono i malinconici paesaggi di Morandi. Nella seconda parte invece ci si focalizza sullo stile del paesaggio morandiano, sulla ricerca meditativa di un senso da dare alle realtà, che l’artista portava avanti attraverso i suoi lavori. Le varie fasi creative sono rapportate alle vicissitudini storiche di un’epoca difficile, quella intercorsa tra le due guerre mondiali.

La finestra dello studio di Morandi a Grizzana
Morandi è molto conosciuto per le nature morte, perché l’autore ne fece una produzione seriale per tutto l’arco della sua vita e questo porta inevitabilmente gli appassionati a porsi delle domande” spiega l’autrice Anna Rita Delucca. “Il paesaggio morandiano invece, sia per l’ambiente bolognese di via Fondazza, sia per la collina di Grizzana che frequentò a lungo, rappresenta uno specchio di se stesso, uno studio intimo sull’interiorità dell’artista”
Chi volesse può cogliere l’occasione per visitare la casa museo di Giorgio Morandi prima della presentazione, tra le 15 e le 17, prenotando la visita tramite la biblioteca comunale (biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it, tel. 051 6730311). La casa, per volontà dei familiari di Morandi, è rimasta intatta, ogni oggetto anche quotidiano è rimasto perfettamente al suo posto, come se il tempo si fosse fermato. 

 

venerdì 3 agosto 2018

Grizzana Morandi: il cibo e Giorgio Morandi

Di Patrizia Ornelli
Assessore al Turismo

Domani, sabato 4 agosto, si terrà  a Grizzana Morandi la  prima edizione della Notte Bianca del Cibo,  sostenuta dal Ministero dei Beni e Attività  Culturali e Turismo e dal Ministero delle Politiche Agricole per valorizzare il 2018, anno del cibo italiano.

Proprio in quel giorno del 1820 nasce Pellegrino Artusi,  padre della gastronomia italiana, che con il famoso testo " La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" ha fissato i termini della cucina italiana  contribuendo al tempo stesso alla diffusione della lingua nazionale nell'Italia post-unitaria.

All'iniziativa aderisce la Rete Nazionale delle Case della Memoria, una Associazione culturale che si propone di valorizzare e promuovere le Case Museo di personaggi illustri, considerate come fondamentale risorsa culturale e turistica.  Sia Casa Artusi che Casa Giorgio Morandi fanno parte di questa rete.

Il Comune di Grizzana Morandi, proprietario della Casa Museo Giorgio Morandi, partecipa alla Notte Bianca del Cibo con l'apertura serale della Casa e la presentazione alle 19 dei risultati di un'attività di ricerca resa possibile dalla collaborazione con l'Università  di Bologna : "Incursioni nella quotidianità  di Giorgio Morandi. Aneddoti, ricordi e racconti di grizzanesi che hanno conosciuto l'uomo prima ancora dell'artista".

Il sindaco Graziella Leoni ha voluto ricordare: "Addentrandosi a Casa Morandi e osservandone i semplici arredi e gli oggetti di uso comune, tanto spesso protagonisti delle nature morte del Maestro, si avverte la sensazione di immergersi nella quotidianità  di una famiglia. Quei vasetti di Ovomaltina, le scatole di biscotti al burro, le spezie esotiche e le stoviglie smaltate offrono uno spaccato di vita domestica della quale sembra ancora di poter percepire i profumi e i sapori. Ed è proprio a questa quotidianità  che l'iniziativa organizzata in occasione della Notte Bianca del Cibo vuole attingere, offrendo uno sguardo inedito sulla personalità  di un grande artista"

 

sabato 7 aprile 2018

Trekking a Grizzana Morandi con visita alla casa museo del pittore

In programma per l’8 aprile, è organizzato dal Gruppo Trekking Tripetetolo di Lastra a Signa

di Lisa Ciardi
Associazione Nazionale Case della Memoria


Una giornata alla scoperta dei luoghi cari a Giorgio Morandi. La propone il Gruppo Trekking Tripetetolo di Lastra a Signa che organizza per domani, domenica 8 aprile, l’escursione “Anello di Grizzana Morandi con visita guidata alla casa di Giorgio Morandi”. Un percorso di circa 14 chilometri che condurrà i partecipanti a visitare i luoghi in cui è vissuto il pittore, passando anche dalla sua Casa di Grizzana. Il trekking si terrà in ricordo di Mario Baudi, Guida Ambientale e membro del Gruppo Tripetetolo, scomparso improvvisamente pochi giorni fa.
Inserita nella rete dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Casa Morandi è un piccolo museo dove tutto è rimasto come è stato lasciato, compresi gli oggetti e i ricordi di famiglia, le immagini devozionali alle pareti, gli abiti negli armadi, i mazzi di cartoline tra cui una inviata da Sandro Pertini nel 1960, i pennelli, i tubetti di colore, le caraffe e i barattoli.
Costruita alla fine degli anni ’50, è diventata Museo quando Maria Teresa Morandi, la sorella più giovane di Giorgio, la donò al Comune di a condizione che venisse mantenuta nello stesso stato in cui si trovava e che fosse resa disponibile ai visitatori. La casa a due piani è stata progettata tenendo come punto di riferimento la casa di fronte, casa Veggetti, dove la famiglia Morandi venne ospitata a partire dal 1913. Il paesaggio a lui caro era lì a due passi: bastava aprire la finestra per inquadrare i fienili del Campiaro e i boschi.
All’interno di casa Morandi di particolare interesse sono la biblioteca, lo studio e la camera da letto. Lo studio-laboratorio conserva gli strumenti del lavoro quotidiano dell’artista e molti oggetti (vasi, barattoli e brocche) fonte di ispirazione e “soggetti” di famose nature morte dai colori tenui, spesso “gessati”, illuminati da una luce impalpabile. È rimasto inalterato dall’ultima estate grizzanese di Morandi, nel 1963: cornici, tele e pennelli, in angolo un cavalletto da passeggio con la borsa dei colori e il cavalletto da studio disposto alla luce delle finestre dalle quali Morandi ritraeva i Fienili, le case della Sete e di Lilame.
Il percorso (dislivello: 350m, tempo di percorrenza 5 ore, difficoltà: E) parte dal centro di Grizzana davanti al municipio e prosegue lungo il sentiero 100 chiamato anche via dei Santuari. Poco dopo, in basso sono visibili i maestosi Fienili di Campiano dipinti più volte dal maestro Morandi. Il sentiero, quasi tutto nel bosco sale con varie pendenze fino alla vetta del monte Salvaro (799 mt): questo tratto offre ampi scorci sulla valle del Reno. Si scende quindi fino ad incontrare la strada che collega il parco del Monte Sole a Grizzana Morandi. Sulla strada del ritorno invece ecco i panorami sulla val di Setta e visitare il borgo medioevale di Veggio. Il ritrovo è fissato a Tripetetolo (via Livornese 108, Lastra a Signa) alle ore 7.30, con partenza alle ore 7.45.
Info: info 333.7042741,  www.gruppotrekkingtripetetolo.it


Associazione Nazionale Case della Memoria
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 67 case museo in 12 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi e Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti, Augusto e Anna Maria Radicati, Mauro Giuliani, Carlo Mattioli, Lucio, Casimiro e Agata Piccolo di Calanovella e con il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi) e il Cimitero degli Allori a Firenze.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. Info: www.casedellamemoria.it

domenica 17 settembre 2017

ARTE IN APPENNINO: ANCORA POCHI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA A GRIZZANA MORANDI


di Mara Cini

Francesco Fabbriani ha ben recensito su questo blog la mostra GRIZZANA, MORANDI, ARCANGELI, CINQUANT’ANNI DOPO. ARTE IN APPENNINO DA LORENZO MONACO A LUIGI ONTANI. La mostra è allestita fino a oggi,  17 settembre.

Chiude oggi a Grizzana, ai Fienili del Campiaro, la mostra deii gioielli nati per essere custoditi nelle chiese sparse sul nostro Appennino, insieme ad alcune opere di artisti prestigiosi recenti, tra cui Morandi,  e le ragioni per visitarla sono state molte:  il “paesaggio più bello”, i crinali del’Appennino che si susseguono, verdi, grigi, azzurri…e, in primo piano, i colori della terra, dei sassi, dei tronchi (Morandi utilizzava una “finestrella” ricavata da un ritaglio di cartone per inquadrare le colline, delimitare lo spazio, creare una “cornice” allo sguardo).
Nei materiali in mostra e nel contesto della visita i rimandi dal “quadro” al paesaggio sono continui. Un paesaggio la cui “risonanza emotiva” è data non solo dalla trasposizione artistica che si ritrova nelle opere esposte, lungo un percorso di secoli, ma anche dall’evidenza dell’ impronta antropologica che ha plasmato campi e case, coltivazioni e oggetti d’uso quotidiano e dalle relazioni archetipiche che questo insieme di ambienti naturali, storia, lavoro, devozione, arte e artigianato ha originato.

Visitare questa mostra non è soltanto l’occasione di trovare riunite opere diverse, difficilmente accostate anche se ”naturalmente” contigue (dalle pale di chiese sparse in lontane frazioni alle fotografie del Fantini, dalle incisioni di Giorgio Morandi alle ceramiche di Luigi Ontani e alla “presenza” della vicina Rocchetta Mattei) ma è soprattutto l’occasione di una rinnovata riflessione sull’importanza di conoscere il substrato storico-artistico che porta alla “costruzione di un’identità” a partire dal proprio territorio d’appartenenza.
Tutto questo ben si evidenzia nel corposo catalogo, a cura di Angelo Mazza e Anna Stanzani, che è parte importante ed integrante dell’esposizione e che, in articolati saggi, ripercorre le tappe di mezzo secolo di tutela dei beni artistici dell’Appennino bolognese.
Dai primi “rilevamenti” dei ricercatori che, con la guida di Andrea Emiliani, hanno percorso le vallate del Reno e del Setta alla scoperta di borghi, case-torri e antiche strade fotografando e poi catalogando al fine di valorizzare il vasto sedimento di cultura materiale presente, è ancora attuale ed emozionante rileggere “sul campo” i segni di queste nostre impronte culturali “nell’accordo antico tra natura ed attività umana”.


giovedì 27 luglio 2017

Invito a casa di Giorgio Morandi e Loris Jacopo Bononi.

 Il grande pittore emiliano e lo scrittore lunigianese protagonisti delle prossime due visite
in collaborazione con il Corpo consolare del TCI di Toscana ed Emilia Romagna

di Lisa Ciardi

Due sabati d’estate alla scoperta di Giorgio Morandi e 
Loris Jacopo Bononi. Sono il grande pittore emiliano e lo scrittore e umanista lunigianese i protagonisti dei prossimi due appuntamenti con il calendario di visite promosse dall'Associazione Nazionale Case della Memoria con il Corpo consolare del Touring Club Italiano di Toscana ed Emilia Romagna; sei eventi per raccontare le storie di altrettanti grandi della cultura italiana che si protrarranno fino a ottobre.

La Casa di Giorgio Morandi a Grizzana accoglierà sabato prossimo, 29 luglio, alle 16.30, i visitatori della mostra “Grizzana, Giorgio Morandi, Francesco Arcangeli: cinquant’anni dopo. Arte in Appennino da Lorenzo Monaco a Luigi Ontani" allestita ai Fienili del Campiaro. La casa, oggi è un piccolo museo dove tutto è rimasto immutato: sono visibili gli oggetti e i ricordi di famiglia, le immagini devozionali alle pareti, i mazzi di cartoline tra cui una inviata da Sandro Pertini nel 1960, i pennelli, i tubetti di colore, le caraffe e i barattoli. Nei dintorni si trovano molti dei luoghi immortalati nei Paesaggi di Morandi. A cura di Angelo Mazza e Anna Stanzani la mostra getta invece uno sguardo che dal territorio grizzanese si estende al paesaggio dell’Appennino bolognese e alle sue mutazioni, per soffermarsi in particolare sui suoi beni storico-artistici e architettonici, arrivando fino a Morandi e Ontani. Al tempo stesso è un omaggio a tre grandi uomini legati a Grizzana: Giorgio Morandi, colui che ha dato fama mondiale al piccolo paese, Francesco Arcangeli, il grande critico che studiò il patrimonio locale e Andrea Emiliani, le cui Campagne di rilevamento dei beni dell’Appennino alla fine degli anni sessanta sono una pietra miliare per la storia della tutela e per uno sviluppo sostenibile del territorio.

Info e prenotazioni: 051.6730335/311; biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it
Il 26 agosto (ore 16.30) tappa al Castello di Castiglione del Terziere a Bagnone (Ms) restaurato e reso da Loris Jacopo Bononi “memoria storica” della Lunigiana. Scrittore, poeta, medico, dirigente farmaceutico, collezionista e umanista nato a Fivizzano, nel 1969 Bononi ha dato avvio al restauro del castello, un’antica fortificazione dei Malaspina eretta in una terra di confine fra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Qui ha istituito il Centro di Studi Umanistici Niccolò V , la Libera Cattedra di Filologia e Polifonia Vocale e ha messo insieme una straordinaria documentazione, conservando tutto ciò che è stato possibile raccogliere e salvare sulla storia e l’identità del Territorio della Lunigiana Storica: una biblioteca, con testi manoscritti e a stampa di autori nati nella zona, dal secolo XV a oggi, incunaboli di Storia fiorentina, toscana, genovese, lunigianese e prime edizioni di testi di letteratura italiana; un archivio storico (notificato dallo Stato) che raccoglie documenti riguardanti i rapporti tra Firenze e la Lunigiana dal XIV al XVIII secolo; una quadreria con funzione di documentazione storica, che raffigura personaggi della dinastia Medicea, e altri, presenti in vario modo nella storia di Castiglione del Terziere, di Fivizzano, di Pontremoli, e della Lunigiana in generale, insieme a vedute e a mappe storiche di luoghi di Lunigiana.

Info e prenotazioni: 0187.429100; 347.0004486; dimoredelterziere@gmail.com; info@castellodicastiglionedelterziere.it

Associazione Nazionale Case della Memoria
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 63 case museo in 11 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli d’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Giorgio e Isa de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori e Elena Berruti, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson con Frank William Brangwyn e Daphne Phelps, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi, Gabriele D’Annunzio (il Vittoriale degli Italiani), Papa Clemente XII, Giacinto Scelsi e Giulio Turci, Filadelfo e Nera Simi, Secondo Casadei, Carlo Levi, Domenico Aiello e Michele Tedesco, Marino Moretti e con il Cimitero di Porta a Pinti (cosiddetto Cimitero degli Inglesi) e il Cimitero degli Allori a Firenze.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. Info: www.casedellamemoria.it

domenica 23 luglio 2017

L'anima artistica del nostro Appennino in mostra ai Fienili di Grizzana Morandi.


Una mostra di assoluta eccellenza, con prestigiosi pezzi di arte sacra e non, attraverso un periodo che va dal '500 al '900, quella che si è inaugurata ieri ai Fienili del Campiaro di Grizzana Morandi. Opere d'arte che furono orgoglio e vanto delle popolazioni appenniniche, rappresentative di un fermento culturale poco conosciuto e finora poco valorizzato che rischiava di andare perduto.

Graziella Leoni ( nella foto), sindaco di Grizzana Morandi, ha sottolineato, nel suo intervento di presentazione, quanto invece il suo Comune negli ultimi decenni ha operato per portare alla ribalta e tutelare quei beni artistici e paesaggistici che “sono il nostro tesoro più prezioso”. La mostra, dal titolo 'Grizzana, Morandi, Arcangeli, cinquant'anni dopo - arte in Appennino da Lorenzo Monaco a Luigi Ontani', presenta vere eccellenze d'arte quali, ad esempio, una Madonna con 
Bambino di Lorenzo Monaco (preziosa tavola tardogotica appartenente al tesoro della cattedrale di San Pietro, foto), 20 dipinti del cinque-settecento, provenienti da edifici religiosi ( opere di Bartolomeo Passerotti, Mastelletta, Giuseppe Maria Crespi, Luigi Crespi e altri artisti rimasti anonimi), incisioni e disegni di Giorgio Morandi, 5 statuette da presepe in terracotta, la grande ceramica della Madonna delle Rose della Manifattura Minghetti e infine immagini fotografiche dell'Appennino scattate da Luigi Fantini negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale e da Paolo Monti tra il 1968 e il '70.

Un vero tesoro d'arte dedicato a tre grandi nomi Grizzana, Morandi, Arcangeli, che, come ha sottolineato il sindaco Leoni, raccontano e racchiudono “la storia di un paese appenninico che, a dispetto delle dimensioni assai ridotte, concentra in sè numerose eccellenze architettoniche e paesaggistiche, alcune assolutamente uniche al mondo, un paese che ispirò il più grande pittore del '900 …. che qui trovò la propria dimensione e qui, tra calanchi e dolci pendii, incontrò sè stesso”. 

Ha raccontato inoltre che l'artista, in una delle sue estati grizzanesi, insieme all'amico Arcangeli, visitò le chiese vicine scoprendo magnifici dipinti in esse conservati, tra i quali un Lorenzo Monaco custodito presso la chiesa di Tavernola e ne rimase affascinato. Così, due anni dopo la sua morte, nel 1966, Arcangeli volle rendere omaggio a Morandi con una mostra di dipinti e tavole apprezzati dal maestro e restaurati per l'occasione. Ora, a cinquant'anni da quell'evento, Grizzana ha voluto ripetere e ampliare l'esperienza con una mostra allestita proprio nei luoghi così cari a Morandi. 

All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, anche l'artista Luigi Ontani (nella foto con il sindaco) , che ha dedicato un omaggio a Grizzana, il professor Roversi Monaco per la Fondazione Cassa di Risparmio, i curatori della mostra, Angelo Mazza e Anna Stanzani, il sindaco di Camugnano Alfredo Del Moro e il grizzanese Dario Mingarelli, custode della storia di Tavernola. 

La mostra sarà aperta fino al 17 settembre.
 
Orari di visita della mostra: da lunedì a venerdì, 14.30-17.30; sabato e domenica 10-13 e 14.30-17.30.



i sindaci Leoni e Del Moro
 

venerdì 2 settembre 2016

Rocca di Roffeno e Giorgio Morandi.


La Pro Loco di Rocca di Roffeno ricorda:

Oggi, sabato 3 settembre, alle 17,30, sarà inaugurata la Sala Permanente 'Giorgio Morandi', dedicata al grande artista che, tra il 1934 e il 1938, ha trascorso a Rocca di Roffeno cinque estati ricche di pittura.

Se infatti i luoghi morandiani per eccellenza sono, senz’ombra di dubbio, Bologna e Grizzana, altrettanto interessanti, ma meno conosciuti, sono i mesi che l’artista ha vissuto insieme alla famiglia a Rocca di Roffeno, centro dell’Appennino bolognese come Grizzana situato a più di 600 metri di altitudine, ma meno aperto al trascorrere dell’aria e della luce, più ricco di acque, d’ombra e di pendici boscose.

Qui l’artista ha dipinto il gruppo di paesaggi «più fitto» di tutti gli anni Trenta, e per rendersene conto – come scrive Marilena Pasquali nel piccolo catalogo che accompagna l’iniziativa - «è sufficiente una semplice verifica sul Catalogo Generale: i paesaggi dipinti a Grizzana nei sette anni intercorsi tra il 1927 e il 1933 sono venti; quelli delle cinque estati di Rocca di Roffeno sono trentadue (quasi il doppio)».
Scrive ancora la studiosa: «Se Morandi “esprime la spazialità in termini di luce” e se la luce cambia, come avviene nel passaggio tra Grizzana e Rocca di Roffeno, allora cambia tutto. Al “pacato fluido luminoso” di Grizzana si sostituiscono il gioco di luce e ombra di Rocca di Roffeno, i raggi orientati, taglienti, quasi teatrali, del sole che riempie di chiaroscuri i boschi, i colli, i campi; alla “distesa estate”, “alla felicità degli spazi” di Grizzana si sostituisce lo spazio contratto, arrischiato, in perenne tensione di Rocca di Roffeno; alla stagione che porta “la luce a distendere il tempo” subentra un andamento più mosso, meno assoluto, forse più umano. Poi Morandi ritornerà a Grizzana e dipingerà i paesaggi purissimi, capolavori assoluti, del 1943-’44. E a Grizzana resterà, come luogo d’elezione, fino alla fine. Ma non è azzardato pensare che l’esperienza di Rocca di Roffeno resti nella sua pittura come elemento essenziale, come segno di una più profonda immersione nel corpo vivo della natura».


La Sala permanente – che è frutto di una ricerca documentaria e iconografica portata avanti dal Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna su richiesta della Pro Loco di Rocca di Roffeno – presenta grandi riproduzioni fotografiche a colori e in bianco e nero delle 39 opere sicuramente realizzate da Morandi durante le villeggiature a Rocca di Roffeno (32 dipinti, 1 acquerello, 4 disegni e due incisioni), a testimonianza dello spiccato interesse dell’artista per i paesaggi di questa parte d’Appennino, della sua profonda adesione allo spirito del luogo.
All’inaugurazione saranno presenti le autorità locali e Marilena Pasquali, presidente del Centro Studi Morandi e fondatrice del Museo Morandi.



Rocca di Roffeno e Giorgio Morandi.


La Pro Loco di Rocca di Roffeno ricorda:

Domani, sabato 3 settembre, alle 17,30, sarà inaugurata la Sala Permanente 'Giorgio Morandi', dedicata al grande artista che, tra il 1934 e il 1938, ha trascorso a Rocca di Roffeno cinque estati ricche di pittura.

Se infatti i luoghi morandiani per eccellenza sono, senz’ombra di dubbio, Bologna e Grizzana, altrettanto interessanti, ma meno conosciuti, sono i mesi che l’artista ha vissuto insieme alla famiglia a Rocca di Roffeno, centro dell’Appennino bolognese come Grizzana situato a più di 600 metri di altitudine, ma meno aperto al trascorrere dell’aria e della luce, più ricco di acque, d’ombra e di pendici boscose.

Qui l’artista ha dipinto il gruppo di paesaggi «più fitto» di tutti gli anni Trenta, e per rendersene conto – come scrive Marilena Pasquali nel piccolo catalogo che accompagna l’iniziativa - «è sufficiente una semplice verifica sul Catalogo Generale: i paesaggi dipinti a Grizzana nei sette anni intercorsi tra il 1927 e il 1933 sono venti; quelli delle cinque estati di Rocca di Roffeno sono trentadue (quasi il doppio)».
Scrive ancora la studiosa: «Se Morandi “esprime la spazialità in termini di luce” e se la luce cambia, come avviene nel passaggio tra Grizzana e Rocca di Roffeno, allora cambia tutto. Al “pacato fluido luminoso” di Grizzana si sostituiscono il gioco di luce e ombra di Rocca di Roffeno, i raggi orientati, taglienti, quasi teatrali, del sole che riempie di chiaroscuri i boschi, i colli, i campi; alla “distesa estate”, “alla felicità degli spazi” di Grizzana si sostituisce lo spazio contratto, arrischiato, in perenne tensione di Rocca di Roffeno; alla stagione che porta “la luce a distendere il tempo” subentra un andamento più mosso, meno assoluto, forse più umano. Poi Morandi ritornerà a Grizzana e dipingerà i paesaggi purissimi, capolavori assoluti, del 1943-’44. E a Grizzana resterà, come luogo d’elezione, fino alla fine. Ma non è azzardato pensare che l’esperienza di Rocca di Roffeno resti nella sua pittura come elemento essenziale, come segno di una più profonda immersione nel corpo vivo della natura».


La Sala permanente – che è frutto di una ricerca documentaria e iconografica portata avanti dal Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna su richiesta della Pro Loco di Rocca di Roffeno – presenta grandi riproduzioni fotografiche a colori e in bianco e nero delle 39 opere sicuramente realizzate da Morandi durante le villeggiature a Rocca di Roffeno (32 dipinti, 1 acquerello, 4 disegni e due incisioni), a testimonianza dello spiccato interesse dell’artista per i paesaggi di questa parte d’Appennino, della sua profonda adesione allo spirito del luogo.
All’inaugurazione saranno presenti le autorità locali e Marilena Pasquali, presidente del Centro Studi Morandi e fondatrice del Museo Morandi.



sabato 19 settembre 2015

Grizzana Morandi. Presentazione catalogo mostra ‘Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi. Casa Mondo. Naturextramorteantropomorfane’.



Domani, domenica 20 settembre, alle 17.30, ai Fienili di Campiaro di Grizzana Morandi, si tiene la presentazione del catalogo della mostra “Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi. Casa Mondo. Naturextramorteantropomorfane”.
La presentazione sarà anche l’occasione per visitare la mostra delle opere del Maestro Ontani create appositamente per le stanze di Casa Morandi, le Natureextramorteantropomorfane che si innestano nella trama delle cose, dei colori, della luce; nel percorso sentimentale delle stanze, della vita, di Giorgio, Anna, Dina, Maria Teresa Morandi. Oltre alla Casa Morandi, a ospitare opere di Ontani, e su Ontani, sono anche i Fienili del Campiaro, che con essa formano un insieme espositivo di raro interesse.
La mostra è curata da Eleonora Frattarolo e resterà aperta sino al 26 settembre: giovedì e venerdì dalle  15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Nel minore degli  edifici del Campiaro, Fienile Lab, sempre domani, si inaugura, alle ore 16, la mostra di pitture e disegni ispirati alle opere del Maestro Ontani e realizzati da un gruppo di bambini delle scuole elementari che hanno partecipato ad un Laboratorio creativo. Un’iniziativa nata nell’ambito delle attività della Casa studio Museo Giorgio Moranti e dei Fienili di Campiaro.