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mercoledì 21 febbraio 2018

'Saluto fascista', c'è l'udienza sportiva

La Procura Figc ha deferito anche un dirigente e il suo ex club
 

Da ANSA

Comparirà il 12 marzo davanti al Tribunale federale territoriale Eugenio Maria Luppi, l'ex giocatore della squadra '65 Futa'. Il calciatore è a giudizio perché il 12 novembre, a Marzabotto, durante un incontro del campionato regionale dell'Emilia-Romagna di 2/a categoria, avrebbe esultato dopo una rete facendo il saluto romano, poi mostrò una maglia nera col tricolore della Repubblica di Salò.
    Secondo la Procura federale interregionale della Figc, che lo ha deferito, l'azione di Luppi, assistito dagli avvocati Alessandro Veronesi e Massimo Diana, "integrava gli estremi della propaganda ideologica vietata dalla legge, inneggiante a comportamenti discriminatori ed inoltre idonea a costituire incitamento alla violenza o a costituirne apologia". Il tutto "con l'aggravante della premeditazione in quanto la maglia nera risultava indossata sin dall'inizio della gara". Per l'episodio della maglia, quindi per omesso controllo, sono stati deferiti anche il dirigente e il '65 Futa

lunedì 4 dicembre 2017

Marzabotto, 65 Futa in campo con maglia antifascista


Ieri nello stadio città eccidi contro il Fossolo 76 di Bologna

 © ANSA
Da ANSA


La 65 Futa di Loiano-Monghidoro è tornata giocare in campionato ieri a Marzabotto dove ha pareggiato per 1 a 1 con il Fossolo 76 di Bologna. Prima di iniziare la gara i calciatori della 65 Futa hanno indossato una sopramaglia bianca con la scritta 'Fascismo, i nemici da affrontare: la mancanza di memoria e l'assenza di verità'.
La squadra di calcio della Seconda categoria bolognese è quella di Eugenio Luppi, il calciatore che nelle scorse settimane, proprio a Marzabotto, esultò dopo un gol col braccio teso e mostrando al pubblico una maglia nera col tricolore della Repubblica sociale italiana. Per quel gesto è stato sospeso a tempo indeterminato dalla sua stessa società e denunciato per apologia del fascismo.
    Il club di Loiano-Monghidoro ha affrontato il Fossolo 76 non sul campo di casa, su cui avrebbe dovuto giocare, ma impraticabile per la neve: la dirigenza ha dovuto cercare un'alternativa, chiedendo l'aiuto proprio del Marzabotto 2000, che non ha avuto nulla da obiettare.