Il
Governo ribadisce il valore strategico del Nodo ferro-stradale di Casalecchio
di Reno, ma non scioglie il nodo delle risorse necessarie per finanziare
l'interramento della linea ferroviaria Porrettana, intervento ritenuto
fondamentale per completare il progetto infrastrutturale.
Rispondendo
in Aula all'interpellanza del deputato Andrea De Maria (PD), il sottosegretario
Claudio Durigon ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle opere. Lo
Stralcio Nord della variante alla SS64 Porrettana è completato al 98% e
l'apertura al traffico è prevista entro l'autunno del 2026, mentre lo Stralcio
Sud è già in fase di realizzazione.
Diversa
la situazione per il tratto ferroviario. Il progetto definitivo
dell'interramento della linea è stato trasmesso al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, ma al momento dispone soltanto delle risorse
necessarie alla progettazione, mentre per la realizzazione dell'opera – il cui
costo complessivo è stimato in circa 140 milioni di euro – non è ancora stata
individuata la copertura finanziaria.
Nella replica, De Maria si è detto insoddisfatto della risposta del Governo, evidenziando come la mancata disponibilità dei finanziamenti rischi di compromettere la continuità tra i lavori stradali e quelli ferroviari. Secondo il deputato, intervenire subito dopo il completamento del cantiere della variante alla Porrettana consentirebbe di limitare i disagi per cittadini e viabilità e rappresenterebbe un passaggio decisivo in vista del futuro raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Porretta.
10 commenti:
Perché non usare un GoFundMe come piattaforma di crowdfunding coinvolgendo i cittadini della valle del Reno?
De Maria poteva svegliarsi prima ,dopotutto era al governo durante il governo giallorosso ,poi affossato Conte che aveva appena portato il PNRR in Italia avete fatto in modo proprio voi del pd che Conte fosse estromesso per papparvi l'onore di spendere quei soldi ,quel cog.....del nipote di Gianni ha regalato tutto alla destra perchè l'alleanza con Conte vi faceva schifo.e gli incapaci che avete fatto vincere ovviamente se ne sono fregati.pnrr bye bye e raddoppio affanc......Jacopo
Iacopo.
@10:32 Mi sembri parecchio confuso... a far cadere il governo Conte 2 è stato Renzi, non il PD! E dopo è arrivato Draghi (non Letta, come scrivi). Insomma, se uno posta un commento, almeno riporta fatti reali, non bischerate.
Di grazia,Renzi che partito era(forse sfugge qualcosa?pensa che lo rivogliono pure) e dopo la parentesi draghi il famoso nipote che fece?confuso certo, perché certe scelte non si riescono a tollerare,il PD è il cancro della sinistra,tra massoneria,lobby e idiozia,a tutto pensa tranne il bene del popolo,l'intervista di shlein al foglio è emblematico(spero in un alleanza avs /M5S/schierarsi con di Battista altrimenti siamo senza speranze)
Non confidate su Renzi, le indagini in America sulla truffa elettorale che fece perdere le elezioni a Trump stanno passando a livello internazionale, l'Italia è pienamente coinvolta con indagini su PD, Renzi e amici, presto vedrete mandati di arresto .
@21:49 Pisa il fiasco valà... Dopo Draghi c'è la Meloni... È Renzi era ed è fuori dal PD, che per inciso non è privo di colpe ma non ha certo quella di aver fatto cadere il governo Conte 2. Bisogna andarci piano con il vino a cena...
Anonimo 11.28 ma cosa scrivi l'ubriaco sei te, Renzi è uno degli indagati, è un reato internazionale, se lo verranno a prendere.
@15:49 Sei proprio un fulminato... Ahahah... Italgate è una bufala spacciata dall'uomo arancione in occasione della sua sconfitta del 2020 e smontata nel 2021. Ora Trump la tira nuovamente fuori dal cassetto per giustificare la batosta che prenderà alle elezioni di mid term. Ma non mi meraviglio più di Trump ma di quei beoti che ancora pendono dalle sue labbra e credono ad ogni str...avaganza...
vedremo....
Vorrei che i lettori di questo blog si ricordassero per il futuro ciò che ha scritto l'esagitato l'anonimo delle 19.38, perchè il futuro gli riserva una delusione, e io sarò qui a ricordarglielo.
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