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lunedì 17 giugno 2024

Truffa online per centinaia di mgliaia di euro rilevata dalla Guardia di Finanza

 

Gli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria, integrati con le informazioni reperite tramite fonti aperte e l’analisi dei conti correnti bancari, hanno consentito di individuare riscontrare svariate ipotesi di truffa di rilevanza internazionale.

Fra le vittime alcuni  padovani, truffati per centinaia di migliaia di euro.

Le persone truffate lamentavano di aver ricevuto da numeri stranieri, tramite messaggistica istantanea, innumerevoli proposte di investimenti finanziari su asseriti prodotti remunerativi. In un secondo momento le vittime, persuase a sottoscrivere tali investimenti, disponevano bonifici verso conti bancari italiani ed esteri.

Trascorso un lasso temporale in cui i presunti malfattori mostravano ai malcapitati i profitti da loro fittiziamente maturati, questi ultimi ne richiedevano l’incasso. A questo punto, i truffatori eccepivano che la liquidazione dei profitti, in continua crescita, era subordinata al pagamento di asserite tasse che ne avrebbero consentito lo sblocco e il successivo accredito sul conto corrente degli investitori. In realtà, tali ulteriori richieste di denaro, quando avallate dalle vittime, si rivelavano poi le ennesime truffe da queste subìte.

Tale schema, tipico delle truffe online perpetrate mediante la proposta, sempre più insistente, di investimenti finanziari di fatto non veritieri, prende il nome di boiler room scam, ossia una frode che si basa su un forte condizionamento psicologico della persona offesa, a mezzo telefono o messaggistica istantanea.

Nella vicenda in esame, in circa tre mesi, il provento del reato è transitato sui conti correnti di un residente in provincia di Bologna, ed è risultato di 50 mila euro circa, ma le movimentazioni finanziarie disposte dalla platea delle persone truffate, anche verso l’estero, ammonta complessivamente ad almeno 450 mila euro. 

Il bolognese, ricevute le somme sul proprio conto corrente, provvedeva repentinamente a inviarle, previa conversione in criptovaluta, verso wallet riconducibili ai presunti truffatori, agendo nel ruolo di money mule, ossia colui che mette a disposizione i propri rapporti finanziari per farvi transitare il denaro fraudolentemente carpito, per poi farlo rientrare nella disponibilità di questi ultimi. Per tale ragione, gli uffici giudiziari patavini interessavano gli omologhi felsinei, che iscrivevano nel registro degli indagati il soggetto italiano per l’ipotesi di reato di riciclaggio.

È opportuno richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla pericolosità sociale di simili condotte, sempre più frequenti e incentivate soprattutto dalla diffusione della tecnologia e dei social network. Pertanto, qualora si abbia il sospetto di essere incappati in uno di questi meccanismi truffaldini, si consiglia di contattare tempestivamente l’Autorità giudiziaria o le Forze dell’ordine.

martedì 24 luglio 2018

Colpo grosso di un truffatore napoletano: si è fatto consegnare 24.000 euro con una promessa online

    
Denunciato un quarantacinquenne napoletano per truffa ai danni di un cinquantaduenne di Alto Reno Terme con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un’automobile usata marca Land Rover, modello Evoque, pubblicizzata in un sito internet di un’azienda che gestisce le vendite e gli acquisti tra privati. 
La vittima, interessata all’acquisto del SUV, ha telefonato ed era stato inserito nell’annuncio. Durante la conversazione, il cinquantaduenne è stato informato dal presunto venditore che prima di vedere l’automobile avrebbe dovuto trasmettergli, a titolo di garanzia, 24.000 euro sotto forma di assegni circolari intestati a una certa persona. 
La vittima, convinta di fare l’affare dell’anno, ha assecondato la richiesta recandosi velocemente in banca e facendosi rilasciare la somma tramite due titoli di credito che, dopo averli fotografati, ha trasmesso al venditore con WhatsApp. Fino a quel momento il cinquantaduenne non aveva avuto alcun dubbio di essere stato truffato, anzi, vedendo l’immagine fotografica “Rocco Car” che il venditore aveva caricato sull’immagine del profilo di WhatsApp, era convinto di essersi affidato alla persona giusta. 
I sospetti sono arrivati quando il venditore è mancato all’appuntamento e non ha più risposto ad alcuna telefonata dell’acquirente, rendendosi irreperibile. In seguito, il cinquantaduenne è stato informato dalla sua banca che era stato truffato e che gli assegni erano stati incassati a Napoli. 
A quel punto, quando la vittima ha sporto denuncia, i Carabinieri si sono messi al lavoro, passando al setaccio tutti i passaggi della compravendita, studiata a tavolino da un truffatore incensurato ma esperto, il quarantacinquenne napoletano che dopo aver architettato il raggiro usando il telefono di un’altra persona, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, era riuscito a incassare il denaro sparendo nel nulla.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


sabato 9 dicembre 2017

Truffa online a Castel d’Aiano e a Monte San Pietro: quattro persone denunciate dai Carabinieri.

I Carabinieri di Castel d’Aiano hanno denunciato quattro persone con precedenti di polizia, residenti in provincia di Pescara, per truffa in concorso. I fatti, avvenuti in due circostanze diverse, si somigliano perché sono stati realizzati con la solita tecnica: la truffa online ai danni di quei cittadini che hanno l’abitudine di fare acquisti sul web, spesso all’interno di siti internet che gestiscono le vendite e gli acquisti tra soggetti privati. Tra questi, purtroppo, ci sono anche dei truffatori, molto esperti, che invece di spedire la merce, scompaiono nel nulla. Anche questa volta, i Carabinieri di Castel d’Aiano sono riusciti a risalire all’identità dei truffatori attraverso le indagini avviate subito dopo le denunce presentate da due cittadini: la prima, quella di una quarantanovenne di Castel d’Aiano che voleva acquistare una consolle per videogiochi, la seconda, quella di un quarantacinquenne di Monte San Pietro che voleva comprare una marmitta per ciclomotore. In entrambi i casi, la merce non è stata spedita. Un venticinquenne e un quarantaquattrenne sono stati individuati e denunciati per la truffa della consolle per videogiochi, mentre un trentaquattrenne e un quarantanovenne per la truffa della marmitta per ciclomotore.   

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 20 ottobre 2017

Vergato. Non era una carriola motorizzata ma una 'classica' truffa.


Continuano le truffe online. Questa volata è arrivata a Castel di Casio. 

Infatti i Carabinieri di Vergato hanno denunciato una quarantottenne italiana con precedenti di polizia e un cinquantacinquenne indonesiano per truffa ai danni di un cinquantaseienne di Castel di Casio con cui avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di una carriola motorizzata al prezzo di 1.950 euro
La merce era stata pubblicizzata in un sito internet di un’azienda che gestisce le vendite e gli acquisti tra privati. A pagamento avvenuto, l’uomo è rimasto ad attendere la carriola per qualche giorno, poi quando ha capito di essere stato truffato si è rivolto ai Carabinieri per sporgere querela.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 19 ottobre 2017

Vergato e Marzabotto. Truffa online: due persone denunciate dai Carabinieri.


I truffatori on line si sono accanito con i residenti della valle del Reno. I Carabinieri di Vergato e di Marzabotto hanno infatti denunciato due napoletani, con precedenti di polizia, per truffa. Il primo, un cinquantaduenne, è finito nei guai per aver tratto in inganno una trentasettenne di Vergato con cui aveva avviato una trattativa telematica per la cessione di un immobile in affitto. Ricevuta la caparra di 300 euro, il truffatore si è reso irreperibile e la trattativa è stata interrotta. Il secondo, un ventisettenne, è stato denunciato per aver truffato un trentenne di Marzabotto che aveva acquistato un overboard al prezzo di 270 euro in un sito internet che gestisce le vendite e gli acquisti sul web tra privati. Anche in questo caso, il truffatore che aveva virtualmente messo in vendita il monopattino, ha ricevuto i soldi ed è “scomparso” senza spedire l’oggetto e peggio ancora, rispondere alle domande dell’acquirente che chiedeva spiegazioni.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


lunedì 20 marzo 2017

La truffa online miete altre vittime. Stavolta ha colpito a Monzuno e Gaggio Montano.


I Carabinieri di Monzuno e di Alto Reno Terme hanno denunciato tre persone per truffa, due italiani, un 25enne di Pescara e un 32enen di Pineto (TE) e un tunisino, 42enne di Monselice (PD). Si tratta dei soliti imbroglioni “online” che con la scusa di vendere sul web piccoli accessori di uso comune, in questo caso uno smartphone e una consolle per videogiochi, si fanno “ricaricare” la carta di credito e invece di spedire la merce svaniscono nel nulla, lasciando il cliente in attesa di un pacco che non arriverà mai. A pagarne le spese, per un danno complessivo di 550 euro, sono stati un 21enne di Monzuno e un 37enne di Gaggio Montano. I tre truffatori, professionisti del crimine, hanno precedenti di polizia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 24 febbraio 2017

Marzabotto. La proposta di vendita on line di un climatizzatore era una truffa. Hanno dovuto intervenire i Carabinieri.


I Carabinieri di Marzabotto hanno denunciato un 31enne rumeno per truffa, commessa nei confronti di un 61enne di Marzabotto, con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un climatizzatore che era stato pubblicizzato in un sito internet dedicato alla vendita di articoli vari. Il cliente ha pagato 600 euro, ma il pacco non è stato spedito e il 'rivenditore ( si fa per dire) ' si è reso irreperibile, rafforzando così la sua posizione di delinquente, come dimostrato dai precedenti di polizia a suo carico.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 10 febbraio 2017

Alto Reno Terme. 23enne denunciato dai Carabinieri per ' truffa online'.


I Carabinieri della Stazione di Alto Reno Terme hanno denunciato un 23enne italiano per truffa, commessa nei confronti di una 21enne di Sambuca Pistoiese, con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di uno smartphone, pubblicizzato in un sito internet dedicato alla vendita di articoli vari. Purtroppo, nonostante il pagamento di 270 euro, la merce non è stata spedita. Il giovane truffatore ha precedenti di polizia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna 



sabato 4 febbraio 2017

A Vado di Monzuno una truffa online ha reso più rigido l'inverno a tre residenti.


foto da web
I Carabinieri di Vado hanno denunciato una 58enne italiana per truffa, commessa ai danni di tre cittadini di Vado, con cui aveva avviato, separatamente l’uno dall’altro, una trattativa telematica per la vendita di pellet per stufa, pubblicizzato in un sito internet dedicato alla vendita di stufe e combustibile vario.

Nonostante i pagamenti dell’importo complessivo di 4.000 euro, avvenuti tramite bonifico bancario, il pellet non è stato spedito e i tre hanno dovuto constatare di essere stati vittima di una truffa e hanno dovuto affrontare l’inverno utilizzando altri combustibili.

La truffatrice è nota per precedenti di polizia dovuti a reati analoghi commessi in altre Province d’Italia.

venerdì 16 dicembre 2016

Alto Reno Terme. Truffa online: 44enne denunciato dai Carabinieri.


Continuano le truffe online. 

I Carabinieri di Alto Reno Terme hanno denunciato un 44enne catanese, con precedenti di polizia, per truffa ai danni di un 39enne di Alto Reno Terme con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di alcuni ricambi per auto pubblicizzati in un sito internet di annunci vari.
Il cliente ha pagato 350 euro ed è rimasto ad attendere il pacco che non è arrivato, poiché il 44enne, invece di spedire la merce, si è reso irreperibile.

martedì 29 novembre 2016

Gaggio Montano. Truffa online: due calabresi denunciati dai Carabinieri.


Ancora truffe online. I Carabinieri di Gaggio Montano hanno denunciato due calabresi, un disoccupato 50enne e un geometra 33enne, per truffa ai danni di una 57enne di Camugnano con cui avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di un 'mini escavatore' pubblicizzato in un sito internet di annunci vari. La cliente ha versato una caparra di 1.450 euro, ma i due 'venditori', invece di portare a termine l’affare, hanno temporeggiato con scuse varie, fino a rendersi irreperibili. I due truffatori sono esperti del 'mestiere', in particolare il 50enne che è gravato da numerosi precedenti di polizia specifici.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna 



martedì 20 settembre 2016

A Castiglione dei Pepoli un'altra vittima di truffa online.


Non si fermano le truffe online, anzi....
L'ultimo caso a Castiglione dei Pepoli dove i Carabinieri hanno denunciato un 40enne di Napoli per truffa, appunto online, ai danni di una 26enne del luogo con la quale l'uomo aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di uno smartphone di ultima generazione al prezzo di 200 euro.
Il truffatore, che ha precedenti di polizia, si è fatto pagare, ma invece di spedire la merce si è reso irreperibile.
Un classico ormai.  

martedì 13 settembre 2016

Alto Reno Terme. Truffa online: 24enne denunciata dai Carabinieri.


Continuano le truffe on line. I Carabinieri di Alto Reno Terme hanno denunciato una 24enne di Bari per truffa, ai danni di un 48enne di Alto Reno Terme con il quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di una bicicletta al prezzo di 180 euro. La truffatrice, che ha precedenti di polizia, si è fatta pagare, ma invece di spedire la merce si è resa irreperibile alla vittima che chiedeva spiegazioni.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 3 settembre 2016

Alto Reno Terme. 29enne siciliano denunciato per truffa on line.


I Carabinieri di Alto Reno Terme hanno denunciato un 29enne di Comiso (RG) per truffa ed usurpazione di titoli. Vittima del raggiro, un 26enne italiano che qualche tempo fa aveva deciso di acquistare quattro cerchi in lega per auto da un venditore che aveva conosciuto in un sito internet di annunci vari.
La vittima, fidandosi del venditore, che si era spacciato per un appartenente alle Forze dell’Ordine, ha effettuato un bonifico di pagamento di 490 euro ed è rimasta ad attendere l’arrivo del pacco che non è mai giunto a destinazione. Il 26enne, resosi conto di essere caduto nell’abile raggiro di un malvivente, considerazione confermata dai precedenti di polizia a carico del 29enne, ha sporto denuncia. Gli inquirenti sono risaliti al finto venditore attraverso i dati utilizzati per avviare la finta compravendita.   



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 6 luglio 2015

Porretta Terme. Due foggiani denunciati per truffa online.




I Carabinieri di Porretta Terme hanno denunciato un uomo e una donna di 44 anni, nati e residenti a Lucera (Foggia), per truffa in concorso. Sono stati individuati nel corso di un’indagine avviata a seguito della denuncia di un marocchino di 51 anni che ha informato di essere stato ingannato da una persona che aveva conosciuto sul web durante per una compravendita di quattro ruote per auto (pneumatici + cerchioni), proposta in un sito internet di annunci. La vittima ha precisato agli inquirenti che, dopo il versamento della caparra,  pari a 250 euro, il venditore si era reso irreperibile senza provvedere a spedire la merce. Analizzando i dati, i Carabinieri hanno attribuito la responsabilità dei fatti ai due foggiani, tra cui soltanto l’uomo è gravato da precedenti di polizia.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

sabato 28 febbraio 2015

A Vado di Monzuno l'ultima vittima di una truffa online.




I Carabinieri di Vado di Monzuno hanno denunciato un 32enne di Casoria per truffa. Il giovane è stato individuato nel corso di un’indagine avviata dopo che un 39enne di Monzuno ha sporto denuncia di truffa nei confronti di una persona che aveva conosciuto durante una compravendita telematica di una macchina fotografica nuova. Nonostante i 360 euro pagati dall’acquirente, attraverso la solita ricarica della carta di credito, la consegna non è stata effettuata e il 32enne, gravato da precedenti di polizia specifici, si è reso irreperibile.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

mercoledì 18 febbraio 2015

Truffa online a Castel d’Aiano. Denunciati i truffatori.




I Carabinieri di Castel d’Aiano hanno denunciato un 47enne rumeno, residente a Romano di Lombardia e un 49enne pakistano residente a Bussero, per truffa. Sono stati individuati nel corso di un’indagine avviata dopo che un 42enne rumeno, residente a Castel d’Aiano, aveva sporto denuncia di truffa nei confronti di una persona che aveva conosciuto durante una compravendita telematica di un auto usata. Nonostante i 200 euro versati dall’acquirente, la consegna non è stata effettuata e i due venditori, gravati da precedenti di polizia, si sono resi irreperibili.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 12 novembre 2014

Truffa online. Quarantaseienne denunciato dai Carabinieri di Vergato.




I Carabinieri  di Vergato hanno denunciato un 46enne di Alatri (Frosinone) per truffa. E’ stato individuato a seguito di un’indagine avviata dopo che un 19enne di Grizzana Morandi ha  sporto denuncia di truffa nei confronti di una persona che aveva conosciuto durante una compravendita online di uno smartphone. Nonostante la caparra di 250 euro che l’acquirente aveva versato sulla carta di credito del venditore, la consegna non è stata effettuata e il 46enne, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, si è reso irreperibile.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna