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martedì 10 marzo 2026

La Città metropolitana di Bologna avvia la governance dell’Intelligenza artificiale

Approvato il modello organizzativo per introdurre l’IA nell’ente: innovazione nei servizi pubblici, gestione dei rischi e collaborazione con Comuni e territorio



La Città metropolitana di Bologna avvia ufficialmente il percorso per l’introduzione e la governance dell’Intelligenza artificiale (IA) all’interno dell’ente. Con un apposito provvedimento è stato approvato il modello organizzativo di riferimento che guiderà l’adozione delle nuove tecnologie, considerate una leva strategica per l’innovazione istituzionale, organizzativa e tecnologica.

L’obiettivo è rafforzare l’efficienza amministrativa, migliorare la qualità dei servizi pubblici e sostenere la capacità di governo delle politiche a scala metropolitana in un contesto sempre più caratterizzato dall’uso dei dati e delle tecnologie digitali.

Il percorso sarà sviluppato in coordinamento con le politiche di innovazione digitale dell’area metropolitana e in raccordo con il Comune di Bologna. Il coordinamento strategico e operativo sarà affidato al Direttore generale, che avrà il compito di coinvolgere progressivamente le strutture dell’ente e di assicurare l’attuazione delle azioni previste.

Il provvedimento stabilisce inoltre che le linee guida operative, il manifesto dei principi e le metodologie per la valutazione dei rischi e degli impatti dell’Intelligenza artificiale saranno definiti con successivi atti dirigenziali. È previsto anche il coinvolgimento dei Comuni e delle Unioni dell’area metropolitana interessati a partecipare al percorso.

L’introduzione dell’IA viene infatti considerata un processo di trasformazione che non riguarda solo le tecnologie, ma anche l’organizzazione, le competenze e la cultura amministrativa. Per questo la Città metropolitana intende accompagnarne lo sviluppo con un quadro di governance chiaro, con ruoli e responsabilità definiti e con strumenti di valutazione dei rischi e degli impatti.

Il percorso si inserisce nel quadro delle principali strategie nazionali ed europee in materia di innovazione digitale: dal Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act), al Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione e alle linee guida AgID, fino alla Strategia italiana per l’Intelligenza artificiale 2024-2026, che individua tra le priorità l’efficientamento dei processi amministrativi e il miglioramento dei servizi ai cittadini.

A livello territoriale, l’iniziativa è coerente anche con il Piano Strategico Metropolitano Bologna 2050, in fase di elaborazione, che indica nell’innovazione istituzionale e nell’uso responsabile dei dati e delle tecnologie avanzate una leva fondamentale per la competitività, la coesione territoriale e la qualità della democrazia metropolitana.

Un ruolo importante sarà svolto anche dalla piattaforma per l’innovazione Bologna Innovation Square (BIS), promossa dalla Città metropolitana insieme al Comune di Bologna, che favorisce la collaborazione tra pubblica amministrazione, imprese e sistema della ricerca.

La roadmap per l’introduzione dell’Intelligenza artificiale nell’ente prevede quattro ambiti principali: la definizione della governance e degli strumenti di gestione dei rischi; l’individuazione dei bisogni organizzativi e dei possibili casi d’uso; azioni di formazione e accompagnamento del personale; la valutazione delle soluzioni tecnologiche e l’avvio di sperimentazioni mirate.

Il provvedimento non comporta al momento effetti diretti sulla situazione economico-finanziaria dell’ente: eventuali costi legati alle fasi operative saranno gestiti con successive determinazioni dirigenziali nell’ambito delle risorse previste dal bilancio 2026-2028.

sabato 16 agosto 2025

Scuola e Intelligenza Artificiale: online le nuove linee guida del Ministero

 



Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) lancia su Unica, la propria piattaforma digitale, una sezione interamente dedicata all’uso etico e sicuro dell’Intelligenza Artificiale nella didattica. Le nuove Linee guida forniscono alle scuole strumenti, progetti e indicazioni operative per personalizzare l’apprendimento, valorizzare i talenti e supportare gli studenti con difficoltà.

La misura, disciplinata da un decreto firmato dal ministro Giuseppe Valditara il 9 agosto, sarà disponibile alla riapertura dell’anno scolastico. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione didattica a livello internazionale: è già in corso una sperimentazione biennale in 15 classi di Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria, finalizzata a personalizzare i percorsi formativi e favorire l’inclusione.

Grazie ai fondi del PNRR, il MIM ha promosso oltre 5.760 corsi di formazione sull’uso dell’IA rivolti agli insegnanti. Sempre nell’ambito del Piano, sono stati stanziati più di 100 milioni di euro per realizzare campus tecnologici e professionali avanzati, integrati con soluzioni di intelligenza artificiale.

Dopo il successo del Next Gen AI, primo summit nazionale sull’IA svoltosi a Milano a febbraio, il Ministero annuncia il primo meeting internazionale sull’Intelligenza Artificiale, in programma a Napoli dall’8 al 13 ottobre, con la partecipazione di migliaia di studenti italiani e stranieri.

La nuova area tematica raccoglierà progetti già realizzati dalle scuole e permetterà di caricare nuove iniziative attraverso la “Scheda progetto IA”, contenente titolo, obiettivi, ambiti, destinatari, tempi e metodologie. Saranno disponibili checklist ministeriali per guidare la progettazione, strumenti metodologici scaricabili e aggiornati, oltre a un’ampia sezione di domande frequenti sulle Linee guida.

Il tutto nel rispetto delle norme europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali: nella sezione “Progetti IA” non sarà possibile inserire informazioni sensibili su studenti o docenti.

Secondo il MIM, l’IA potrà favorire un apprendimento personalizzato, stimolare le competenze STEM, valorizzare inclinazioni e talenti, e rendere la didattica più efficace, inclusiva e capace di rispondere alle esigenze di ogni studente.

 (Suggerito da Dubbio) 

sabato 17 maggio 2025

Intelligenza artificiale e rianimazione cardiopolmonare: una revisione internazionale apre la strada alle nuove linee guida europee

Nella capacità di prevedere un arresto cardiaco, classificare i ritmi cardiaci e stimare gli esiti neurologici post-rianimazione.


Uno studio internazionale appena pubblicato su Resuscitation Plus getta le basi per le future linee guida europee sull’arresto cardiaco, con un focus innovativo sull’impiego dell’intelligenza artificiale (IA) nella rianimazione cardiopolmonare (RCP).

Intitolato Artificial Intelligence in Resuscitation: A Scoping Review, il lavoro è stato coordinato da un team multidisciplinare e internazionale guidato da Federico Semeraro, anestesista rianimatore dell’Azienda USL di Bologna e presidente dell’European Resuscitation Council (ERC), ed Elena Giovanna Bignami, docente di Anestesia e Rianimazione all’Università di Parma e presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI).

L’obiettivo della ricerca è stato mappare sistematicamente, per la prima volta, l’applicazione dell’IA nella gestione dell’arresto cardiaco. L’analisi ha preso in esame 197 studi scientifici pubblicati fino al 2024, evidenziando come l’IA stia mostrando risultati promettenti, in particolare nella capacità di prevedere un arresto cardiaco, classificare i ritmi cardiaci e stimare gli esiti neurologici post-rianimazione.

“L’uso dell’intelligenza artificiale in questo ambito ha un potenziale enorme – sottolinea Federico Semeraro – e il nostro studio rappresenterà una fonte chiave di evidenze scientifiche per la stesura delle linee guida ERC 2025.”

Nonostante le performance elevate di alcuni algoritmi – con accuratezze superiori al 90% – l’impiego effettivo nella pratica clinica è ancora limitato. “La sfida – spiega Elena Giovanna Bignami – è ora quella di integrare questi strumenti nella routine ospedaliera, garantendone la sicurezza ed efficacia attraverso studi clinici prospettici.”

Tra le tecniche analizzate figurano il machine learning, il deep learning e il natural language processing (NLP). Quest’ultimo, ad esempio, è stato utilizzato per supportare il personale delle centrali operative 118 nel riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco. “Un assistente virtuale basato su NLP ha dimostrato di saper individuare l’arresto più rapidamente rispetto a un operatore umano,” evidenzia Andrea Scapigliati, presidente dell’Italian Resuscitation Council (IRC) e direttore della Cardioanestesia della Fondazione Policlinico Gemelli – Università Cattolica di Roma.

Lo studio è stato sostenuto dall’Università di Parma e dall’Italian Resuscitation Council, con la partecipazione di numerosi esperti europei: Robert Greif (Università di Berna), Sebastian Schnaubelt (Università di Vienna), Koenraad Monsieurs (Università di Anversa), Nino Fijačko (Università di Maribor), Drieda Zace (Università Tor Vergata di Roma), Giuseppe Ristagno (Università di Milano), Andrea Scapigliati, Jonathan Montomoli (Azienda USL della Romagna, Rimini) e Lorenzo Gamberini (Azienda USL di Bologna).

“Questa revisione fornisce una solida base scientifica per portare l’intelligenza artificiale fuori dal laboratorio e dentro i sistemi reali di gestione dell’arresto cardiaco – conclude Semeraro –. Le linee guida europee del 2025 dovranno necessariamente tener conto di queste innovazioni per salvare più vite, in modo tempestivo ed equo.”

 Consulta lo studio su Resuscitation Plus

Azienda USL di Bologna 

domenica 28 giugno 2020

Verificare il distanziamento, aiuto da intelligenza artificiale

Sarà attiva da settembre infrastruttura sviluppata da Unimore



Per monitorare il distanziamento sociale in ambiti pubblici sarà impiegata anche l'intelligenza artificiale: un'infrastruttura tecnologica ad hoc è stata sviluppata all'interno della Modena Automotive Smart Area (Masa), frutto del progetto di ricerca e innovazione OpenAir di Unimore che partirà a settembre 2020. A coordinarlo il professore Marko Bertogna del dipartimento di Scienze fisiche, informatiche e matematiche.
    L'obiettivo del lavoro è ottenere un sistema di intelligenza artificiale per il distanziamento sociale in spazi aperti a supporto della Polizia Locale, per il trasporto pubblico ma anche per il calcolo in tempo reale delle distanze interpersonali e del livello dinamico del rischio di contagio in luoghi pubblici e di lavoro. Si tratta di uno dei quattro progetti di ricerca e innovazione targati Università di Modena e Reggio Emilia sui 12 da poco finanziati dalla Regione con un contributo complessivo di 1,9 milioni per il contrasto all'epidemia da coronavirus. A OpenAir sono stati destinati 120mila euro.
    In accordo con la Questura la tecnologia prevede anche l'utilizzo di due droni comandati dalle forze dell'ordine autorizzate, per l'invio di stream video all'infrastruttura Masa, e la relativa elaborazione automatica delle immagini ricevute. Il sistema, sottolinea Bertogna, soddisfa "i requisiti di privacy e sensibilità dei dati della direttiva Gdpr, non ricavando informazioni legate a identità degli agenti mobili identificati, ma elaborando in tempo reale i video per estrarne solo i metadati utili, privi di ogni caratterizzazione sensibile". (ANSA).

sabato 7 dicembre 2019

Dal bit all'intelligenza artificiale, dimmi come funziona…

Le attività di RaspiBO per giocare con la scienza e la tecnologia
 
Casalecchio di Reno propone 
La tecnologia che utilizziamo ogni giorno può essere "smontata" per la curiosità di conoscerne il funzionamento, e anche per adattarla alle esigenze personali: questo è da tanti anni il collante del collettivo RaspiBO, che oggi, sabato 7 dicembre, dalle 16 alle 19, in Casa della Conoscenza a Casalecchio di Reno, presenta le sue attività nell'incontro "Dal bit all'intelligenza artificiale, dimmi come funziona… RaspiBO: imparare giocando con la scienza e la tecnologia".

Oltre alle attività del gruppo, saranno illustrate le applicazioni in vari ambiti del computer Raspberry e, su un piano più teorico e didattico, come il pensiero computazionale può essere trasmesso alle giovani generazioni.

L'incontro è a ingresso libero.