Visualizzazione post con etichetta marcia pro-Palestina senza consenso dei genitori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marcia pro-Palestina senza consenso dei genitori. Mostra tutti i post

mercoledì 15 ottobre 2025

Marzabotto, alunni portati a una marcia pro-Palestina senza consenso dei genitori. Battistini (Forza Italia): “Un fatto gravissimo, la scuola non è terreno di propaganda”



 È polemica a Marzabotto dopo che alcuni alunni della scuola primaria sarebbero stati accompagnati, nella mattinata di lunedì 6 ottobre, a una marcia pro-Palestina senza l’autorizzazione dei genitori. A denunciare l’episodio è il capogruppo di Forza Italia, Morris Battistini (nella foto), che parla di “un fatto di gravità assoluta che non può passare sotto silenzio”.

In un comunicato Battistini denuncia:

Secondo le segnalazioni di alcune famiglie, i bambini sarebbero stati condotti in corteo fino al Municipio, dove avrebbero sfilato con adesivi e bandierine raffiguranti la bandiera palestinese, invitati a gridare slogan come “Palestina libera!”. Durante la manifestazione, un soggetto esterno alla scuola avrebbe inoltre parlato ai piccoli di guerra e bombardamenti, ricorrendo – stando a quanto riferito dai genitori – a paragoni fortemente impressionanti: “È come se voi foste tutti in fila da Vergato a Sasso Marconi e foste tutti morti”, avrebbe detto l’adulto citando i presunti 20.000 bambini palestinesi uccisi.

“Si tratta di un episodio che lascia sgomenti – commenta Battistini – sia per le modalità con cui è stato gestito, sia per il contenuto. Nessun insegnante ha il diritto di portare fuori da scuola minori senza l’esplicito consenso delle famiglie, tanto più per partecipare a iniziative dal chiaro contenuto politico. La sicurezza, il rispetto educativo e la libertà di scelta dei genitori devono venire prima di tutto.”

Il rappresentante azzurro sottolinea anche la tempistica della comunicazione ufficiale della scuola, firmata digitalmente dalla dirigente: “È arrivata solo tra le 8.40 e le 9.10 della stessa mattina, quando l’uscita era già avvenuta e la marcia in corso. In questo modo – afferma – è stato di fatto impedito ai genitori di esprimere il proprio consenso o dissenso.”

Battistini critica inoltre “l’improprio coinvolgimento politico” degli alunni: “Non è accettabile che docenti, di loro iniziativa, decidano da che parte stare e trascinino con sé bambini della primaria in manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. La guerra in Medio Oriente non è materia d’insegnamento né può diventare occasione di indottrinamento politico o ideologico. La scuola deve restare un luogo neutrale e di crescita civile, non il palcoscenico di posizioni partigiane.”

A nome del gruppo consiliare di Forza Italia, Battistini chiede “l’apertura immediata di un’inchiesta interna da parte della dirigente scolastica per accertare come sia stato possibile che si verificasse un fatto simile e per individuare eventuali responsabilità del corpo docente”.

“Non ci accontenteremo di spiegazioni di circostanza – avverte –. Vogliamo chiarezza e provvedimenti concreti nei confronti di chi ha violato il principio fondamentale del rispetto verso le famiglie. Non è solo una questione politica, ma di serietà istituzionale, di tutela dei minori e di rispetto per il ruolo educativo dei genitori.”