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mercoledì 7 agosto 2024

E' uscito il mio libro, Il Deserto Verde

 

 E' già disponibile nelle edicole di Sasso Marconi il romanzo che ho scritto. 

Il personaggio principale è Marco, un operaio-agricoltore, che ama profondamente la sua collina, ma la vede sempre più degradarsi. Ne soffre l’abbandono, ancorato com’è irrimediabilmente a una serena vita passata operosa e attenta all’ordine ambientale . Una fatalità gli fa trovare  una mappa  che lo conduce a un  tesoro, ma la vera ricompensa non è la ricchezza materiale. Marco vede in questo tesoro l'opportunità di realizzare il suo sogno: recuperare e preservare l'ambiente collinare che ama tanto. Sullo sfondo gli stravolgimenti degli anni sessanta che hanno trasformato l’economia facendola passare da agricola a industriale. Il ritrovamento del tesoro inciderà comunque in modo profondo sulla vita di Marco. 

Il personaggio è di fantasia, ma in lui c'è tanto di me: c'è l'amore per la collina, lo struggimento nel vederla sempre più degradarsi, la nostalgia dei tempi in cui era piena di vita e di lavoro che garantivano l'equilibrio dell'ambiente. 

Oltre che nelle edicole, il libro è riperibile on line  come ebook su Amazon all'indirizzo : 

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oppure cartaceo: 

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Chi lo desidera può anche chiederlo tramite la mia mail:           f.fabbriani@virgilio.it



lunedì 30 maggio 2022

Novità in libreria: esce “L’invidia del mare” la nuova avventura del maresciallo dell’Appennino bolognese.

 Tra Castiglione dei Pepoli e Vergato, il militare è chiamato a fare i conti con un passato fatto di misteri, tradimenti e violenze difficili da dimenticare  


Torna in libreria Carmine Caputo con un nuovo romanzo, “L’invidia del mare”, edito da Damster Edizioni, con un’ambientazione piuttosto varia che coinvolge Milano, Bologna, la Puglia, terra natia dell’autore che da quasi trent’anni vive a Bologna, e ovviamente l'Appennino bolognese.

Protagonista della nuova avventura è infatti ancora Antonio Luccarelli, il carabiniere dell'Appennino, al centro delle vicende di diversi racconti e romanzi tra cui #Stodadio - L’enigma di Artolè, edito nel 2020 e vincitore del premio della giuria al Premio Letterario Montefiore Conca 2021.

La trama

Antonio Luccarelli è un solitario maresciallo dei carabinieri pugliese. Da anni lavora in una malinconica vallata sul fiume Setta, nell’Appennino bolognese e sostiene di non avere mai avuto troppa fortuna con le donne. Dopo essere stato convocato a Vergato dal capitano, che non è troppo contento dei suoi risultati professionali, Luccarelli invita a cena Mara, la sua compagna. L’incantevole scenario di Castiglione dei Pepoli però farà da testimone alla fine della relazione. Non ha funzionato neanche stavolta.

Ma è davvero sempre andata così, o quella vecchia cartolina nascosta in un cassetto nasconde qualcosa? Una mano femminile più di vent’anni prima aveva scritto sul retro, prima di spedirgliela: “Non so se invidiare più te, che hai di fronte il mare, o il mare, che ha di fronte te”. Cosa è successo alla donna? Perché Luccarelli fatica a parlarne?

Per scoprire la verità il lettore dovrà fare un viaggio indietro negli anni Novanta, perché sono tanti i segreti che il nostro militare non vuole raccontare, tra le ombre lunghe di una Milano diffidente, ancora scossa da Tangentopoli, una città apparentemente cupa, ma capace di sorprendere con i suoi gioielli nascosti il giovane in servizio di leva. Altri segreti si celano nelle feste rumorose della gioventù spensierata di Bologna che si muove tra ritrovi universitari, discoteche e locali che hanno segnato la storia di tanti giovani fuorisede e non. Nel passato di Luccarelli ci sono omicidi, violenze, comportamenti di cui un carabiniere non dovrebbe andare fiero. Ma anche tanta voglia di riscatto.

“L’invidia d’amore” è un giallo, un romanzo di formazione, una storia d’amore, o forse niente di tutto ciò, perché come tutte le storie sfugge a una identità predefinita e gioca a mettere in discussione le certezze del lettore. Un romanzo che esplora temi classici come il tradimento, l’amicizia, la lealtà, in cui nessuno è davvero quello che sembra.


L’autore

Ho scritto questo romanzo durante i lunghi mesi del lockdown” spiega Carmine Caputo “per cui è inevitabile che, accanto a momenti di leggerezza e di umorismo che da sempre contraddistinguono la mia prosa, ci sia anche un po’ di nostalgia, di amarezza, una riflessione sulla morte, sui sentimenti e sul nostro bisogno di addolcire certe verità difficili con piccole e grandi bugie. Menzogne articolate con talmente tanta cura che alla fine ci crediamo anche noi”.

Carmine Caputo è un giornalista nato a Statte (Taranto) che opera presso l’ufficio stampa della Regione Emilia-Romagna. Sempre per Damster edizioni ha pubblicazione di “#Stodadio – L’enigma di Artolè”. Altri suoi lavori: “Bello dentro, fuori meno” e “Bologna l’oscura” (Nonsoloparole Edizioni), “Ballata in sud minore” (0111 Edizioni), “Chiamami Legione” (Sesat Edizioni). Nonostante si atteggi a giallista tenebroso, la verità è che i suoi romanzi riscuotono un inspiegabile successo soprattutto tra le donne di una certa età, forse come cura contro l'insonnia. È tifoso del Taranto ma questo sinora non ha inciso più di tanto sulla sua stabilità mentale.

Il romanzo sarà presentato il 21 giugno alle 18 nelle Librerie.coop Zanichelli di piazza Galvani 1/h a Bologna, cui seguiranno diversi appuntamenti in città e provincia.

mercoledì 27 aprile 2022

Perché non si dimentichi, di Gianni Pellegrini


 

Una testimonianza romanzata, ma non troppo, in un nuovo libro dell’ex sindaco di Sasso Marconi, Gianni Pelligrini ( nella foto), riporta uno squarcio di vita antica, ma anche questa non troppo antica, di cui l’autore, pur non essendo stato fra i protagonisti poichè all’epoca era giovanissimo, fu un attento osservatore. Gianni riporta il semplice vivere quotidiano del periodo pre e post bellico, in cui il contatto pieno e intenso con la natura, senza i filtri precauzionali o sociali di oggi, in particolare con l’importante fiume Reno e affluenti, in modo delicato fa intravvedere quanto  si è perso e immolandolo sull’altare del vivere moderno. 


A questo si aggiunge il protagonista vero del romanzo: un soldato italiano che rientra dalla Russia dopo la disfatta degli eserciti coinvolti nel disegno itleriano di impossessarsi dell’URSS di Stalin. Egli, dopo varie peripezie, viene accolto da una famiglia contadina della bassa bolognese, dove trova l’amore e un sostegno pratico per sfuggire al reclutamento militare della Repubblica di Salò. Qui inizia una maturazione politica che lo porterà ad essere fra gli artefici della rinascita socio economica del suo paese, Sasso Marconi, dopo la fine della guerra. Una storia piena che unisce l’esperienza di vita troncata per un giovanissimo di allora e il travaglio di chi gli avvenimenti dell’epoca li subì un modo tragico.

 “Il vero messaggio” precisa poi Pellegrini parlando del suo romanzo, “è quello di ricordare l’eroismo, vissuto con  semplice quotidianità attiva e disponibile, di coloro che si trovarono un paese distrutto nel 1945 e riuscirono in sei anni a ricostruirlo. Sasso Marconi nel 1951 aveva di nuovo la sua chiesa rifatta, la piazza ricostruita nell’intera sua cintura e il patrimonio  produttivo agricolo di tutto il comune in piena produzione. Oggi ci lamentiamo di una buca sulla strada o di una lampada che non funziona,” vuole sottolineare Gianni. “Allora in un lustro si ricostruì un paese completamente distrutto dalle bombe e si trovò il cibo necessario per tutti. Unico motore fu il voler ritornare alla normalità. Questo dovrebbe far riflettere”.

Il romanzo è in distribuzione nelle librerie cittadine ed è acquistabile on line sul sito dell’editore Pendragon di Bologna

venerdì 4 ottobre 2019

Il romanzo di Susanna Barta Birnberg apre la Festa della Storia a Casalecchio

Fotografie bugiarde verà presentato alle 17.30, in Casa della Conoscenza

Dal Comune di Casalecchio di Reno 

La difficoltà di distinguere tra realtà e finzione nel tentativo di riavvolgere il filo della storia familiare, sullo sfondo di quella pubblica, è al centro del romanzo Fotografie bugiarde che l'autrice Susanna Barta Birnberg presenterà oggi, venerdì 4 ottobre alle 17.30 in Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, in una conversazione con la scrittrice e giornalista Michela Turra e con l'attrice e regista Silvana Strocchi.

Dopo la morte della madre Edith, le sorelle Miriam e Hana trovano in un cassetto chiuso a chiave una scatola piena di vecchie fotografie, che però rivelano la falsità della loro vicenda familiare come l'hanno conosciuta fino ad allora. Miriam ricostruisce grazie a esse e ad alcuni scritti ritrovati la vera storia dei genitori: le origini ebraiche tenute nascoste alle figlie, il matrimonio di interesse con Hermann imposto a Edith, l'occupazione sovietica nel giugno 1940 della città della Bucovina in cui vivono e le deportazioni dei "nemici del popolo" nei gulag, e dopo la guerra una nuova vita (con nuovi nomi) e il tentativo, destinato al fallimento, di assimilarsi in Cecoslovacchia rinnegando il proprio passato. Un romanzo a quattro voci, che si alternano con ritmo incalzante nella loro diversità, sull'importanza delle radici e della memoria come fondamento dell'identità personale e collettiva.

Susanna Barta Birnberg è nata a Liberec (Reichenberg), nell’ex Cecoslovacchia, si è laureata a Heidelberg in germanistica e slavistica, e ha insegnato in Germania e poi nelle Università di Parma e Pavia. Ha pubblicato saggi su Elias Canetti e Ingeborg Bachmann e tradotto in italiano le poesie di Rose Ausländer; ha curato l’edizione italiana di Quando finirà la sofferenza? , lettere e poesie di Ilse Weber, da cui ha tratto con Manfredo Bertazzoni lo spettacolo Poesie da Terezìn. Fotografie bugiarde è il suo primo romanzo.

La presentazione di Fotografie bugiarde inaugura gli appuntamenti casalecchiesi della XVI Festa Internazionale della Storia (Bologna, 19-27 ottobre), la principale manifestazione europea del settore, organizzata dall'Università di Bologna con il patrocinio e il contributo di numerose istituzioni pubbliche e private. A Casalecchio di Reno sono in programma numerosi appuntamenti, concentrati il venerdì pomeriggio, fino a novembre inoltrato, per ricordare che "La storia è viva".


martedì 21 marzo 2017

Casalecchio di Reno. Giacomo Mazzariol presenta il suo romanzo sulla crescita con il fratello "supereroe" Giovanni.

Domani, mercoledì 22 marzo alle 15.30, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, Giacomo Mazzariol presenta il suo fortunato e appassionante libro sulla crescita insieme a un fratello con sindrome di Down.

A cinque anni, e con due sorelle, Giacomo riceve l'annuncio che avrà un fratellino maschio e "speciale", ma questa diversità dagli altri si rivelerà inattesa e associata alla scoperta della parola "Down", e occorrerà attraversare l'adolescenza per riscoprirne il vero senso. La storia di Giacomo Mazzariol è raccontata nel libro Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più

 
Nel 2015 Giacomo Mazzariol carica su Youtube, in occasione del 21 marzo Giornata mondiale sulla sindrome di Down, il corto "The Simple Interview", girato con il fratello minore Giovanni su un colloquio di lavoro molto particolare; il video ha un'eco imprevedibile tra il pubblico e nei media nazionali. La crescita insieme di Giacomo e di Giovanni viene raccontata da un romanzo di formazione capace di stupire, commuovere, divertire e fare riflettere, in cui l'autore "non ha avuto bisogno di inventare nulla" mettendo al centro la vitalità di Giovanni, un supereroe che ruba il cappello a un barbone e scappa e per cui il tempo non è mai più di "venti minuti", e il passaggio di Giacomo dal rifiuto e dalla vergogna al superamento delle categorie di "normalità" e "diversità" del pensiero comune, per lasciarsi travolgere da quello che oggi, in ogni caso è il su migliore amico.

Giacomo Mazzariol è nato nel 1997 a Castelfranco Veneto, dove vive con la sua famiglia. Giovanni oggi ha tredici anni.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per informazioni:
Tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it

mercoledì 18 maggio 2016

Don Davide Baraldi presenta 'la sua opera prima' a Casalecchio di Reno.


Oggi, mercoledì 18 maggio, alle 21, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, il sacerdote Davide Baraldi presenta il suo romanzo di esordio, SWATCH, storia della crescita di due adolescenti nella Bologna di oggi. Gli elementi portanti del racconto: la spensieratezza e l'incoscienza dell’adolescenza, i sogni nel cassetto, la crescita interiore e la ricerca di sé, trasposti nella vicenda di due ragazzi innamorati sullo sfondo di una Bologna "giovane e feriale".

I due protagonisti Luca e Allyson vivono intensamente le emozioni della loro età: il sogno di fare carriera nello sport, la fine della scuola e le scelte future, il sapore del successo, dell'amore, dell'amicizia e delle loro ambiguità. Il passaggio all'età adulta sostituisce in loro il disincanto alla spensieratezza, lasciandoli sospesi e costretti ad affrontare le loro paure più grandi; una tappa di crescita in cui dovranno interrogarsi sul senso delle cose, e "imparare più di quanto avrebbero mai immaginato sul passare del tempo, sulla felicità, su Dio e, in ultimo, sulla vita".

Davide Baraldi, ( nella foto) nato nel 1978, è prete dal 2003 e dal 2014 svolge il suo servizio pastorale come parroco nel centro di Bologna; insegna inoltre teologia presso la Scuola di Formazione Teologica della città. Oltre alla passione per la scrittura, ha sempre avuto la cuore la formazione dei ragazzi e dei giovani.

Ingresso libero
Per informazioni:
Tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it

domenica 11 agosto 2013

E' il sassese Giuseppe Cremonesi e merita di essere conosciuto.



Di Tiziana Fortuzzi

Dopo i saggi e il bel romanzo ‘Via Serisso’, Giuseppe Cremonesi pubblica un altro romanzo, ‘Trent’anni’, che conferma la vena narrativa dell’autore sassese.
Il primo, edito da Aspasia nel 2011, è sicuramente un’opera molto apprezzabile, che prende il lettore e lo costringe a leggerla tutta d’un fiato. Una storia avvincente, personaggi   coinvolgenti, l’ambiente una terra ‘bellissima e misteriosa’,  una città, Trapani, multicolore di cui la Via Serisso è un simbolo. Il romanzo è ricco di riferimenti alla millenaria storia di quella terra indecifrabile, crocevia di civiltà diverse, a volte contrastanti ma sempre prodighe di cultura e saggezza. Proprio questo essere, fin dall’antichità, al centro del mondo che qui fatalmente si trovava a transitare ha donato alla popolazione la capacità di integrazione e di accettazione delle diversità, un equilibrio esistenziale tradotto nella ricchezza dei proverbi e dei detti dialettali, delle tradizioni religiose, nel rispetto di tutte le spiritualità e di tutte le passioni.

L'acquerello di copertina è di Francesca Tebaldi
Il nuovo romanzo (pure edito da Aspasia) è invece ambientato a Bologna, terra di adozione di Cremonesi, le cui origini siciliane sono dovute alla madre. La storia è semplice: due donne, una giovane, l’altra matura. Un uomo tra loro. Lui scoprirà troppo tardi che sono madre e figlia. Anche qui  i personaggi sono ben delineati nella complessità dei loro caratteri e situazioni di vita. Un finale amaro ma che fa intravvedere una luce di speranza in una vita rinnovata e finalmente ‘vestita’ di un senso, a lungo cercato.
Due belle prove delle capacità narrative dello scrittore  sassese che ha per il momento svestito i panni dell’esperto saggista per vestire quelli del colto romanziere.



martedì 6 novembre 2012

Un noir dello scrittore sassese Giancarlo Nerozzi presentato domani al CentroLame di Bologna.




Gianfranco Nerozzi, noto autore noir "sassese", presenterà domani, mercoledì 7 novembre alle  18, presso la Libreria.Coop del Centrolame a Bologna, il suo ultimo libro "Continuum il soffio del male" (Ed. Tre60).
La presentazione si inserisce nella rassegna "Le Lame si tingono di giallo", organizzata per incontrare e conoscere i giallisti bolognesi. 
Dialogherà con l'autore lo scrittore Carlo Lucarelli.

Nerozzi è uno scrittore di horror, thriller e di libri per ragazzi che vive a Sasso Marconi. E’ autore di romanzi e racconti, molti dei quali apparsi su riviste e antologie specializzate e dedicate al fantastico, al giallo ed al thriller. Tra le raccolte più note e recenti che contengono suoi lavori si segnalano Anime nere, edita da Arnoldo Mondadori Editore, e Incubi, edita da Baldini & Castoldi.





Continuum il soffio del male è un noir che narra una storia dai contorni inquietanti : la vigilia di Natale sulle colline bolognesi, nella cripta di una chiesa sconsacrata, vengono ritrovati i cadaveri di cinque uomini. Le vittime sono state crocifisse e, all'interno della loro bocca, sono state inserite alcune larve di vespa. Un macabro rituale o uno spietato regolamento di conti, dato che quegli uomini erano potenti criminali della zona? È questa la domanda che tormenta il commissario Francesco Negronero, cui viene messa a disposizione una squadra speciale alle sue dirette dipendenze per risolvere il caso. L'unico indizio, però, è un altro terribile atto di sangue, avvenuto in Sicilia quasi trent'anni prima: il massacro di un'intera famiglia mafiosa, diventata famosa come la "Strage di San Valentino". Ma in pochi sanno che, pure in quell'occasione, il capo famiglia era stato trovato crocifisso e che, nella sua bocca, era stata rinvenuta la larva di una vespa... Tre anni dopo, Bologna. Una giovane donna appena arrivata da Città del Messico viene fermata all'aeroporto dalla polizia. È in evidente stato confusionale e, tra le braccia, stringe un neonato. Morto. Prima di entrare in stato catatonico, la donna pronuncia poche parole apparentemente senza senso. Ma non per il commissario Negronero: dopo anni di indagini infruttuose e mosse azzardate che hanno compromesso la sua reputazione e la sua carriera, quello è il primo lampo di luce nelle tenebre che circondano un'organizzazione criminale potentissima eppure invisibile.



Per Informazioni: Libreria.Coop Lame tel 051 6346576

giovedì 17 febbraio 2011

Presentazione del romanzo di Emanuela Susmel “Un sogno chiamato Vittoria”

Venerdì 19 febbraio, alle 18, nel Centro Sociale Anziani a Vado di Monzuno, verrà presentato il romanzo di Emanuela Susmel, ‘Un sogno chiamato Vittoria’. Nella prefazione, Rino Tripodi scrive : «Tutto ciò che accade nella vita, bello o brutto che sia, ha comunque ragion d’essere», e proprio su questo assunto si basa il racconto che attraversa i vari momenti che compongono la vita. Il sogno riportato nel titolo del libro è quello che un po’ tutti i protagonisti hanno, ovvero il desiderio di avere un figlio, il desiderio di conoscere la verità.

Emanuela Susmel è nata nel 1970 a Bologna, ove vive lavorando in una società finanziaria. È sposata e ha due figli.

Un sogno chiamato Vittoria è il suo primo libro.