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martedì 14 luglio 2026

Casalecchio di Reno, il Consiglio comunale aggiorna gli espropri alla Croce: via libera alle aree per il progetto europeo di rigenerazione urbana

Integrata la delibera del 2025 con nuovi mappali da acquisire al patrimonio comunale. L'intervento interesserà strade, parcheggi, marciapiedi e il parco dell'ex Galoppatoio nell'ambito del progetto "Vivere infrastrutture verdi di qualità alla Croce".


di Dubbio 


Il Consiglio comunale di Casalecchio di Reno ha approvato l'aggiornamento della procedura di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione del progetto "Vivere infrastrutture verdi di qualità alla Croce", finanziato con fondi europei nell'ambito del bando della Regione Emilia-Romagna dedicato alle infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane e inserito tra le Operazioni di importanza strategica del programma Progetti Europa 2027.

L'atto integra una precedente deliberazione del 30 ottobre 2025, rendendo necessario l'inserimento di ulteriori porzioni di aree stradali del Foglio catastale 19 che, a seguito di approfondimenti effettuati presso il Catasto Urbano di Bologna, non erano state inizialmente ricomprese nella procedura.

Un quartiere più verde e sostenibile

L'intervento punta alla riqualificazione complessiva del quartiere Croce attraverso una profonda trasformazione degli spazi pubblici. Il progetto prevede la riorganizzazione della viabilità e delle aree verdi, con particolare attenzione al Parco dell'ex Galoppatoio, dove saranno ridotte le superfici impermeabili a favore di terreni drenanti e saranno messi a dimora nuovi alberi e arbusti.

Tra gli interventi figurano inoltre la realizzazione di vasche per l'accumulo delle acque piovane, il potenziamento della mobilità sostenibile e la creazione di nuovi spazi dedicati alla socialità e all'incontro dei cittadini.

Le opere interesseranno via Carracci, via Zampieri, via Albani, via del Francia, il Parco ex Galoppatoio e il vialetto pedonale Baldo Sauro.

Aree pubbliche da oltre cinquant'anni

Il Consiglio ha ribadito la necessità di procedere all'acquisizione coattiva sanante delle aree ai sensi dell'articolo 42-bis del D.P.R. 327/2001. Sebbene i terreni risultino ancora catastalmente intestati a soggetti privati e ad alcuni condomìni, nella realtà sono utilizzati da oltre cinquant'anni come strade, marciapiedi, parcheggi pubblici e aree verdi, in forza di una convenzione urbanistica stipulata nel 1961 tra il Comune e la società immobiliare Luna.

Secondo l'Amministrazione comunale, prevale l'interesse pubblico al mantenimento della destinazione delle aree, ormai irreversibilmente trasformate in opere di urbanizzazione primaria e indispensabili per l'attuazione del progetto europeo. La delibera evidenzia inoltre che non esistono alternative ragionevoli all'acquisizione delle aree.

Il dibattito in Consiglio

Durante la seduta, il sindaco Ruggeri ha illustrato il provvedimento.

Per la maggioranza, la consigliera Micele (Centrosinistra per Casalecchio) ha annunciato il voto favorevole, sottolineando come l'atto serva a fare chiarezza su una situazione proprietaria risalente nel tempo e che richiedeva una definitiva regolarizzazione.

Diversa la posizione del consigliere Pasquariello (Rete Civica – Centrodestra), che ha motivato l'astensione del proprio gruppo evidenziando come l'esproprio comporti un indennizzo economico e osservando che nell'area permangono ancora alcune situazioni da chiarire.

Nel corso della discussione ha lasciato l'aula il consigliere Cappellini (Futuro Nazionale), riducendo a 20 il numero dei presenti.

L'esito della votazione

La deliberazione è stata approvata con 18 voti favorevoli espressi da Partito Democratico, Casalecchio Bene Comune e Centrosinistra per Casalecchio, nessun voto contrario e 2 astensioni da parte di Rete Civica – Centrodestra e Lista Civica Casalecchio di Reno.

Con il provvedimento il Consiglio conferma l'indirizzo politico di procedere all'acquisizione delle aree nel patrimonio indisponibile del Comune e affida al Servizio Mobilità tutti gli adempimenti necessari per completare la procedura e consentire la realizzazione del progetto di rigenerazione urbana della Croce.

venerdì 8 maggio 2026

Casalecchio, il centro cambia volto dopo lo stop al “palazzone” dell’ex Pedretti

 Volumi ridotti nell’area storica, recupero per ex Zacconi e scuola Rubini. Confcommercio e Confesercenti promuovono il nuovo piano urbanistico


Il centro di Casalecchio di Reno si prepara a cambiare volto e a diventare il nuovo biglietto da visita della città. Dopo mesi di confronto urbanistico, l’area dell’ex hotel-ristorante Pedretti sarà al centro di un ampio progetto di rigenerazione urbana, destinato a ridisegnare il cuore cittadino.

Come spiegato dal sindaco Ruggeri, la trasformazione sarà favorita anche dall’alleggerimento del traffico lungo via Marconi grazie all’entrata in funzione della nuova variante interrata. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire al centro una dimensione più vivibile, trasformandolo in un vero “salotto urbano”.

La Piazza

Il nuovo edificio previsto nell’area ex Pedretti è stato ridimensionato di due piani rispetto al progetto iniziale. La volumetria eliminata verrà trasferita in altre aree del territorio comunale. Al posto del cosiddetto “palazzone” sorgerà quindi una struttura più contenuta, con un’altezza armonizzata agli edifici storici di via Garibaldi e via Mazzini.



I parcheggi privati saranno realizzati in interrato, liberando la superficie per spazi pedonali, aree di socialità e verde pubblico. Amministrazione comunale e Tecnocem promuoveranno inoltre un concorso di architettura per ripensare l’intero comparto urbano, collegando l’area ex Pedretti con la Casa della Conoscenza, il Teatro Comunale e Piazza del Popolo. Via Marconi sarà così trasformata in un asse dedicato alla mobilità dolce e alla fruizione pubblica.



Se non emergeranno ostacoli burocratici, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno, mentre la conclusione dell’intervento è stimata per il 2029. L’intera area ex Pedretti verrà resa accessibile al pubblico e, parallelamente, sarà bandito il concorso per il disegno della nuova piazza.

Foto conferenza stampa

Il progetto comporterà anche alcune criticità. Il sindaco ha spiegato che sarà necessario sacrificare alcune alberature esistenti, ma ha assicurato che il verde eliminato verrà compensato con nuove piantumazioni. “Il sacrificio sarà compensato dalla possibilità di avere una piazza libera dalle auto, finalmente vivibile e frequentabile, evitando che diventi un non luogo”, ha sottolineato il primo cittadino.

Dopo la riduzione dei volumi all’ex Pedretti, il piano urbanistico si estenderà ad altre aree strategiche del territorio. Il Comune tornerà infatti in possesso degli immobili ex Zacconi e della scuola dell’infanzia Rubini, che saranno successivamente ceduti a Tecnocem per nuovi progetti di recupero.

La scelta relativa alla scuola Rubini è legata soprattutto al calo demografico. In dieci anni le iscrizioni sono passate da 77 a 36 alunni. A partire dall’anno scolastico 2027-2028, l’organizzazione verrà ripensata, consentendo di liberare l’edificio per una futura riqualificazione, ritenuta necessaria dall’amministrazione per evitare il degrado del patrimonio edilizio.

Positivo il giudizio delle associazioni di categoria. Confcommercio Bologna, attraverso il direttore generale Giancarlo Tonelli, definisce l’operazione “un volano di vitalità”: “Ridare decoro a quest’area significa creare un ambiente urbano attrattivo per lo shopping e la socialità, sanando una ferita aperta da troppo tempo”.

Anche Confesercenti Bologna esprime soddisfazione per il progetto. In una nota l’associazione sottolinea di avere contribuito alla candidatura dell’Hub Urbano del Comune di Casalecchio di Reno per ottenere fondi regionali destinati alla riqualificazione del centro cittadino. Secondo Confesercenti, il rilancio delle attività commerciali e dei pubblici esercizi passa necessariamente dal completamento di due opere considerate strategiche: la Nuova Porrettana e la riqualificazione dell’area dell’ex albergo-ristorante Pedretti.

 

venerdì 19 dicembre 2025

Pian del Voglio protagonista di un percorso partecipato per la rigenerazione urbana

 



Prende ufficialmente avvio il percorso di rigenerazione urbana di Pian del Voglio promosso dall’Amministrazione comunale, che ha scelto di mettere al centro la qualità dello spazio pubblico e il coinvolgimento diretto della comunità. Un progetto condiviso che vede impegnati i tecnici comunali e il gruppo di professionisti dello Studio Ciclostile Architettura, chiamati a immaginare e progettare, insieme ai cittadini, il futuro dei luoghi della socialità del paese.

Il percorso, intitolato “Vivere Pian del Voglio – Spazi di socialità e segni condivisi”, è stato presentato sabato 6 dicembre nel corso di un incontro pubblico durante il quale sono stati illustrati obiettivi, metodo di lavoro e aree di studio. Pian del Voglio diventa così oggetto di un confronto aperto sulle aspettative, sui bisogni e sulle possibili soluzioni per migliorare la qualità urbana del territorio, con particolare attenzione agli spazi pubblici intesi come luoghi di incontro, relazione e vita quotidiana.

«La partecipazione per noi è fondamentale – dichiara il vicesindaco Lorenzo Lamma –. Negli ultimi anni il nostro Comune ha già realizzato diversi percorsi partecipativi che hanno prodotto risultati concreti. Con questo nuovo progetto vogliamo costruire una visione condivisa di Pian del Voglio, capace di mettere al centro le persone e di individuare interventi che rispondano ai bisogni reali della comunità, rigenerando l’esistente anziché creare nuovi spazi».

Negli ultimi anni l’Amministrazione ha avviato un cambiamento nell’approccio alle politiche urbane, orientandosi sempre più verso la qualità piuttosto che verso la crescita quantitativa delle dotazioni pubbliche. «In passato – spiega il sindaco Alessandro Santoni – sono stati realizzati spazi che col tempo si sono rivelati poco utilizzati. Oggi la nostra scelta è diversa: valorizzare ciò che già esiste, puntando su riqualificazioni e ricuciture urbane che privilegino la qualità rispetto alla quantità».

In questo contesto si inserisce il concetto di architettura rigenerativa, intesa come strumento capace di promuovere inclusione, relazione e cura. «Una città centrata sulla persona – sottolinea il sindaco – restituisce valore anche a spazi di piccole dimensioni, ma socialmente generativi. La bellezza non sta nella monumentalità, ma nella qualità dell’esperienza umana che i luoghi riescono a offrire».

Una visione che si adatta in modo naturale a Pian del Voglio, dove la qualità paesaggistica è già un elemento distintivo. Lo spazio pubblico viene così interpretato non solo come bene materiale, ma come bene relazionale, la cui efficacia dipende dalle interazioni che è in grado di generare. «In un tempo in cui la modernizzazione tende a sacrificare gli spazi considerati “non produttivi” – conclude Santoni – la rigenerazione urbana ci ricorda che per costruire comunità non servono grandi opere, ma luoghi in cui fermarsi, incontrarsi e stare bene. Da qui partiamo, e lo facciamo insieme ai cittadini».

giovedì 24 marzo 2022

I progetti finanziati di rigenerazione urbana in Appennino




I progetti di riqualificazioni nei comuni della provincia di Bologna comporteranno un costo totale di 15.797.872 euro, oltre la metà sarà finanziato dal bando.

Quelli in Appennino sono: 

  • Castel di Casio: rigenerazione di unità immobiliari dismesse per la creazione di un Centro socioculturale ed ambulatoriale, con servizi di prossimità, costo totale 503.800 euro, contributo di 415.000;
  • Marzabotto: rigenerazione socioculturale con rifunzionalizzazione di spazi comunali in teatro-sala proiezioni, emporio solidale e rigenerazione urbana, ambientale, costo totale 760.770 euro, contributo 585.000; 
  • Monghidoro: ristrutturazione con miglioramento sismico dell’edificio adibito a centro sociale culturale denominato “Il Faro” – 2° stralcio, costo totale 700.000, contributo 560.000; 
  • Monzuno: Uno spazio al Centro per le valli Setta e Sambro, costo totale 390.000, contributo 300.000; 
  • San Benedetto Val di Sambro: rigenerazione urbana di Palazzo Ranuzzi de Bianchi finalizzata alla realizzazione di un polo territoriale di servizi alle persone e alla comunità, costo totale 1.250.000, contributo 700.000; 
  • Sasso Marconi: riqualificazione e recupero dell’edificio Ex-scuola di Pontecchio Marconi: Bed&Bike “La Scuola” - Rigenerazione sulla Via della Lana e della Seta, costo totale 900.000, contributo 711.000;
  • Vergato: Gotica 64: nuovo centro socio-culturale da adibire a museo della linea gotica, spazio pubblico polivalente per giovani e nuovo parco urbano, costo totale 1.042.000, contributo 700.000. 

lunedì 13 gennaio 2020

Viale degli ippocastani al Parco della Chiusa ha un progetto di rigenerazione

di Laura Lelli 

Dopo il primo incontro pubblico del 12 ottobre 2019, domani martedì 14 gennaio, alle 17.30, nella Sala consiliare del Municipio di Casalecchio di Reno si terrà un secondo incontro per entrare nel merito dell’imminente intervento di rigenerazione del viale di ippocastani che segna lo storico ingresso del Parco della Chiusa in via Panoramica vicino alla Chiesa di San Martino.

Il progetto ha ottenuto a dicembre il parere positivo dell’ultimo Ente coinvolto, la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna, cui spettava la sintesi dei dati raccolti dopo aver ricevuto i pareri tecnico-scientifici dei consulenti e degli altri Enti preposti alla salvaguardia del Parco della Chiusa.

All’incontro interverranno Barbara Negroni, assessore alla qualità dell’Ambiente e del Territorio sul tema “Presentazione del percorso autorizzativo e del progetto di rigenerazione”, Vincenzo Blotta, dottore forestale, sul “Viale di ingresso del Parco della Chiusa: stato di fatto” e Maria Luisa Boriani, agronomo, sulla “Presentazione dei risultati della ricerca Viale di ingresso del "Parco Talon": analisi storica”.

Come già evidenziato nel primo incontro pubblico e sul numero di dicembre del trimestrale istituzionale Casalecchio Notizie, le piante che compongono il viale sono infatti in fase di senescenza (hanno probabilmente 100 anni) e nella maggior parte dei casi presentano problematiche fitosanitarie e di stabilità. Lo studio sullo stato fitosanitario di ogni singola alberatura componente il viale, indagato sia a terra sia in quota, ha evidenziato nel complesso un cattivo stato vegetativo delle piante e la necessità di provvedere in tempi brevi a un intervento di rigenerazione differenziato che comporta abbattimenti di numerose piante, il consolidamento della struttura delle branche di altre e la sostituzione delle alberature con una distanza di impianto maggiore rispetto alla attuale per garantire una corretta crescita delle stesse.

domenica 1 settembre 2019

Camugnano si rigenera. Presentato il progetto

Oltre un milione e mezzo di investimenti , di cui un milione finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, Nella primavera del 2022 l'inizio dei lavori.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino invia:


Giovedì scorso, 29 agosto, è stato presentato in un’assemblea pubblica lo stato di avanzamento del progetto di rigenerazione urbana della città, alla presenza del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini.

«Al momento del nostro insediamento, nel giugno 2018, il comune di Camugnano disponeva di uno studio di fattibilità per la riqualificazione della piazza del capoluogo, finanziato per 242 mila euro a fronte di una spesa ipotizzata in circa un milione e mezzo di euro. Visto che la Regione Emilia-Romagna, in attuazione della nuova legge urbanistica regionale 24 del 2017, aveva approvato nell’aprile 2018 un bando per la promozione della rigenerazione urbana, abbiamo deciso di partecipare, collocandoci al 27° posto e ottenendo il contributo di un milione di euro» spiega il sindaco di Camugnano Marco Masinara.

Al bando hanno partecipato 112 comuni, ne sono stati ammessi a contributo 31. Grazie alla sua collocazione in graduatoria il quadro economico è stato rivisto, arrivando a complessivi 1.538.440,36 euro di cui 538.440,65 finanziati con risorse proprie del comune. I primi 242 mila euro saranno spesi per il rifacimento del percorso tra la piazza, la caserma dei Carabinieri e il Belvedere presso la chiesa: già appaltato, l’avvio dei lavori è previsto entro settembre.

Per il secondo lotto del valore di 1.296.440,65 il Comune entro il 2019 dovrà approvare e presentare alla Regione Emilia-Romagna il progetto definitivo, riguardante la piazza ed il parco della chiesa. «Sarà sottoscritto un accordo di programma che oltre agli impegni finanziari conterrà le strategie che intendiamo attuare nel tempo. L’obiettivo è creare un luogo identitario, la nuova piazza, riutilizzare le ex-scuole per finalità pubbliche, ricucire il tessuto urbano e gli spazi marginali esistenti, incentivare la mobilità pedonale, creare i presupposti per l’insediamento e l’apertura di nuove attività commerciali turistiche e ricettive» continua il primo cittadino camugnanese, che aggiunge come in sostanza si tratta di riportare i cittadini a vivere lo spazio urbano.

I lavori dovrebbero avere inizio a primavera 2022 per completarsi nell’arco di un anno. Nel contratto di rigenerazione saranno inoltre ricompresi interventi ed azioni a carico del comune per 325 mila euro e 158 mila euro a carico di terzi: la riqualificazione del marciapiede lungo la provinciale, la valorizzazione del parco Don Antonio con la realizzazione di una zona coperta, la riqualificazione del parcheggio Guidotti, la riconfigurazione dell’accesso di servizio al retro del municipio con il completamento del marciapiede lungo la provinciale, la riqualificazione parcheggio di fronte alla chiesa, un nuovo parcheggio al cimitero, la realizzazione del percorso pedonale per il collegamento del pensionato San Rocco alla piazza per favorire l’integrazione di questa struttura.


Nei prossimi mesi saranno previsti nuovi momenti di incontro con cittadini, associazioni, scuole ed operatori economici anche in previsione dell’avvio del nuovo Piano Urbanistico strettamente collegato alla rigenerazione urbana, per il quale è stato costituito l’ufficio di piano in associazione temporanea con il comune di Grizzana Morandi. Si tratta dello strumento che sostituisce il vecchio piano regolatore e per il quale è stato ottenuto un finanziamento dalla Regione di 40 mila euro. 


 

giovedì 29 agosto 2019

L'assessore regionale Donini alla presentazione del progetto di rigenerazione urbana di Camugnano


L'Unione dei Comuni ribadisce:
 

Oggi, giovedì 29 agosto, alle 21, si terrà nella Sala Parco in piazza Kennedy a Camugnano la presentazione del progetto di rigenerazione urbana del capoluogo.
L'obiettivo dell'amministrazione comunale è quello di condividere le strategie e le idee per una rigenerazione che anticiperà il Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento di pianificazione più adatto a raggiungere gli scopi di gestione del territorio.

Alla serata parteciperà Raffaele Donini, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. I partecipanti potranno inoltre osservare le immagini degli interventi di rigenerazione urbana previsti per il centro di Camugnano.


lunedì 29 luglio 2019

A Castiglione dei Pepoli si progetta la bellezza

Nuovi concetti urbanistici e rigenerazioni urbane

Riceviamo: 

Mercoledì 31 Luglio nel Parco della Rimembranza di Castiglione dei Pepoli, alle 21, si terrà l'incontro "Progettare la bellezza. Nuovi concetti urbanistici e rigenerazioni urbane".
La serata servirà a conoscere meglio la nuova legge urbanistica della Regione Emilia-Romagna e il piano di rigenerazione urbana del centro storico di Castiglione dei Pepoli.  L'architetto Michele Mantovani presenterà il progetto di realizzazione del parcheggio multipiano nel centro del paese: il comune ha infatti ottenuto un finanziamento da un milione di euro attraverso il bando. Il progetto di Castiglione dei Pepoli prevede la trasformazione dello stabile che ospitava in passato la Casa Protetta, vuoto e inutilizzato da tempo, in un parcheggio multipiano, con circa 70 posti che permetteranno di liberare spazi in strade e piazze, che invece oggi sono occupate dai veicoli in sosta, per realizzare marciapiedi e parchi. Inoltre il parcheggio servirà anche gli utenti della vicina Casa di Cura accreditata “Villa Nobili”“



venerdì 2 novembre 2018

UrbanFarm2019, un concorso internazionale di rigenerazione urbana a guida Unibo

Marco invia:

Studenti di tutto il mondo realizzeranno progetti per la riappropriazione di spazi non utilizzati a Bologna, Belluno e Conegliano riconvertendo queste aree in sistemi innovativi di agricoltura urbana

urbanfarm2019

Il concorso internazionale UrbanFarm2019, liberamente ispirato alla student challenge 'Design the Ultimate Urban Greenhouse' organizzato dalla Wageningen University and Research in Olanda, nasce con l'obiettivo di ripensare la produzione di cibo nei tessuti urbani in termini di sostenibilità ambientale e creazione di welfare. Team multidisciplinari di studenti di Agraria, Biologia, Architettura, Design, Economia, Ingegneria e studi umanistici sono invitati a partecipare alla sfida e a progettare sistemi innovativi di agricoltura urbana che integrino le migliori innovazioni architettoniche e tecnologiche per la produzione alimentare in ambiente urbano. A organizzare il concorso sono l’Alma Mater Studiorum e l’Università degli Studi di Firenze.

I progetti di UrbanFarm2019 si baseranno su
spazi liberi esistenti in tre città italiane (Bologna, Belluno e Conegliano), caratterizzate da diverse peculiarità. Queste strutture abbandonate verranno riconvertite in luoghi di socialità, studio, produzione ed innovazione agricola. Dovrà quindi svilupparsi il concetto di agricoltura urbana in tutta la sua trasversalità. Il loro design, inoltre, deve avere una forte connotazione imprenditoriale, promuovendo la generazione di nuove forme di occupazione per gli utenti svantaggiati.

Per conoscere i team che parteciperanno all’evento o per formarne di nuovi,
venerdì 9 novembre si terrà un incontro nell’aula 6 in viale Fanin, 46, Bologna, della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna. Per gli studenti interessati al concorso che non hanno compagni di squadra è stato inoltre creato un gruppo Facebook dedicato, dove conoscere colleghi da tutto il mondo con cui preparare un progetto.

La competizione è aperta infatti a gruppi di studenti provenienti
da tutto il mondo, e i team possono essere composti da studenti provenienti da diverse università. I team saranno liberi di lavorare su una o più location, per ognuna verrà stabilito un team vincitore che riceverà un premio. Una giuria internazionale e multidisciplinare, selezionata dalle università organizzatrici (Bologna e Firenze), assegnerà rispettivamente 6mila euro, mille e cinquecento euro ai tre progetti ritenuti migliori. La deadline per la registrazione dei team è il 1 dicembre 2018, mentre la finale si svolgerà presso la fiera NovelFarm di Pordenone dal 13 al 14 febbraio 2019.