Visualizzazione post con etichetta narcotrafficanti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta narcotrafficanti. Mostra tutti i post

martedì 22 agosto 2023

Estradati in Italia due narcotrafficanti italiani legati alla ‘Ndrangheta’

Sequestrati beni per 50 milioni di euro

 

La Guardia di Finanza Bologna informa:


Catturati due italiani appartenenti ad una associazione a delinquere dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Gli arresti sono avvenuti nell’ambito di una complessa indagine, diretta dal Dott. Roberto Ceroni della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bologna, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ed eseguita dal G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna.

Le indagini, durate oltre due anni, hanno portato al sequestro di 43 kg di cocaina, 44 kg di hashish, 9.650 prodotti contraffatti, oltre 900 mila euro in contanti e all’arresto, in flagranza di reato, di 4 soggetti italiani; inoltre, è stata data esecuzione, complessivamente, a 42 misure cautelari personali, nonché al sequestro, finalizzato alla confisca per sproporzione, di oltre 40 immobili e terreni (di cui 29 in Emilia Romagna e 13 in Calabria), n. 14 autoveicoli/motocicli, beni di lusso, n. 44 rapporti bancari e 80 fra società, attività commerciali e partecipazioni sociali, per un valore complessivo stimato di oltre 50 milioni di euro.

Gli indagati, che lo scorso 30 maggio erano riusciti a sottrarsi all’esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere nei loro confronti, rendendosi irreperibili, erano stati rintracciati in Paraguay e ivi arrestati in quanto destinatari di un Mandato di Arresto Europeo, successivamente internazionalizzato. In particolare, dalle indagini è emerso come i due rivestissero un ruolo di assoluta rilevanza in seno al sodalizio criminale, in quanto contigui a una pericolosa cosca di ‘Ndrangheta e uomini di fiducia (nonché cugini) del principale promotore dell’associazione, da cui avevano “ereditato” una vasta rete di contatti nel mondo del narcotraffico internazionale. 

Grazie al costante scambio informativo intercorso con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.) e, in particolare, con l’unità del progetto “I-CAN” (“Interpol Cooperation Against `Ndrangheta”), i fuggitivi sono stati individuati in Paraguay ed arrestati dalla polizia locale unitamente ad altri due soggetti (un brasiliano e un paraguaiano). 

I due italiani, immediatamente espulsi dal Paese sudamericano, erano giunti presso lo scalo aeroportuale di Madrid nella mattinata del 15 luglio scorso, ove erano stati presi in custodia dalla Polizia iberica, in attesa dell’estradizione in Italia. 

Grazie all’attivazione dei canali di cooperazione giudiziaria e di polizia in ambito UE, il procedimento di  estradizione è stato definito in tempi brevissimi e, dopo un mese dalla presa in consegna da parte della Polizia spagnola, gli indagati sono stati rimpatriati in Italia. 

venerdì 29 settembre 2017

Due narcotrafficanti arrestati dai Carabinieri di Borgo Panigale.

Nella foto, da sinistra: il Comandante del 
Nucleo Operativo Radiomobile Compagnia 
Carabinieri Bologna Borgo Panigale, Tenente 
Massimiliano Corbo, il Comandante della 
Compagnia Carabinieri Borgo Panigale, 
 Capitano Elio Norino e il Comandante 
della Stazione Carabinieri di Zola Predosa,  
Maresciallo Maggiore Fabrizio Carlino.  

Ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo dei Carabinieri di Borgo Panigale del territorio per le strade di Borgo Panigale, giunti in via Martin Luther King, i militari hanno notato un giovane che stava camminando sul marciapiede e aveva una busta della spesa in mano. L’atteggiamento sospetto del ragazzo ha incuriosito i Carabinieri che, senza farsi notare, lo hanno seguito fino a casa, situata nelle vicinanze. A quel punto lo hanno raggiunto davanti al portone di ingresso e identificato nel venticinquenne albanese. Questi ha iniziato ad agitarsi, sudando e balbettando. I Carabinieri hanno intuito che la reazione del giovane era stata provocata da qualcosa di sospetto che aveva con sé. Le ipotesi dei militari sono state ampiamente confermate dall’ingente quantitativo di soldi, 18.000 euro, che il ragazzo trasportava all’interno della busta, nascosti sotto a un mucchio di capi di abbigliamento e non sapeva giustificarne il possesso. La spiegazione è arrivata pochi minuti dopo, con la perquisizione domiciliare avvenuta all’interno dell’appartamento, in uso anche al ventottenne che trovandosi in casa è finito in manette. I Carabinieri hanno trovato e sequestrato circa 25 kg di eroina e 500 grammi di cocaina, una pistola semi automatica “Smith & Wesson” cal. 45, con matricola abrasa, completa di due caricatori e sedici colpi, altre decine di migliaia di euro, vari bilancini elettronici di precisione e del materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.
I Carabinieri hanno arrestato i due albanesi, di venticinque e ventotto anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizionamento e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, sono stati tradotti in carcere.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna.

Sequestrati beni per oltre 100.000 euro ai due narcotrafficanti.


Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna informa:


I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna hanno eseguito un 'Decreto di sequestro preventivo del Pubblico Ministero', dott. Marco Forte, nei confronti dei due narcotrafficanti arrestati ad agosto (v. comunicato stampa del 23 agosto 2017).
Il provvedimento ha interessato beni per oltre 100.000 euro, in particolare: 82.000 in contanti, tre autovetture, un motociclo e diverse somme di denaro, in corso di censimento, giacenti in conti correnti e depositi individuati presso cinque istituti bancari. In questo momento, i due narcotrafficanti sono sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Bologna, 23 agosto 2017 – Due narcotrafficanti arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato due trafficanti di cocaina. E’ successo ieri sera, durante il controllo di un’Audi A1 che i militari avevano fermato tra via Stalingrado e via Livio Zambeccari. Alla vista dei Carabinieri che si erano avvicinati per verificare la correttezza dei documenti di guida e di circolazione, i due soggetti, italiani, autista trentanovenne e passeggero trentatreenne, hanno iniziato inspiegabilmente ad agitarsi. I militari si sono insospettiti e forti dell’esperienza maturata per le strade di Bologna con migliaia di posti di controllo eseguiti a tutte le ore del giorno e della notte, hanno capito subito che i due occupanti trasportavano qualcosa d’illecito. La tesi dei due Carabinieri è stata confermata dal ritrovamento di 114 grammi di cocaina racchiusi in un “panetto” di plastica e sette mazzette di denaro, in banconote di vario taglio, per un importo complessivo di 54.000 euro nascosti, “come da manuale”, nell’alloggiamento della ruota di scorta. Il tutto va aggiunto ad altri 635 euro che il trentanovenne aveva in tasca e un'altra dose di cocaina del peso di 2 grammi, nascosta nella portiera dell’auto. Considerato che i due soggetti abitano in zona “Lame” a Bologna, i Carabinieri hanno proseguito il controllo con una perquisizione domiciliare. Il servizio è terminato col ritrovamento di altri 19.250 euro in contanti, 32 grammi di marijuana, 32 grammi di hashish, una bilancia di precisione, una macchina per contare i soldi e altri oggetti finalizzati al confezionamento di sostanze stupefacenti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due narcotrafficanti, disoccupati e gravati da precedenti di polizia, sono stati tradotti in carcere.

mercoledì 23 agosto 2017

Presi due 'venditori ambulanti' di droga.


Due giovani italiani, fermati per un controllo si 'impapinano' e alimentano il sospetto che avessero qualcosa da nascondere. Infatti avevano da nascondere un bel po' di droga. Erano probabilmente impegnati in un 'giro di consegne' e il 'giro' era probabilmente lungo vista la quantità di 'merce' che trasportavano.
Il fatto è successo ieri sera, durante il controllo di un’Audi A1 che i Carabinieri di Bologna avevano fermato tra via Stalingrado e via Livio Zambeccari. Alla vista dei militari, che si erano avvicinati per verificare la correttezza dei documenti di guida e di circolazione, i due soggetti, autista trentanovenne e passeggero trentatreenne, hanno iniziato inspiegabilmente ad agitarsi. I militari si sono insospettiti e forti dell’esperienza maturata sul campo, hanno capito subito che i due trasportavano qualcosa d’illecito. La tesi dei due Carabinieri è stata confermata dal ritrovamento di 114 grammi di cocaina racchiusi in un “panetto” di plastica e sette mazzette di denaro, in banconote di vario taglio, per un importo complessivo di 54.000 euro nascosti, “come da manuale”, nell’alloggiamento della ruota di scorta. Il tutto va aggiunto ad altri 635 euro che il trentanovenne aveva in tasca e un'altra dose di cocaina del peso di 2 grammi, nascosta nella portiera dell’auto.
Considerato che i due soggetti abitano in zona “Lame” a Bologna, i Carabinieri hanno proseguito il controllo con una perquisizione domiciliare che è terminata col ritrovamento di altri 19.250 euro in contanti, 32 grammi di marijuana, 32 grammi di hashish, una bilancia di precisione, una macchina per contare i soldi e altri oggetti finalizzati al confezionamento di sostanze stupefacenti.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due narcotrafficanti, disoccupati e gravati da precedenti di polizia, sono stati tradotti in carcere.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna