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venerdì 5 settembre 2025

Marzabotto intitola il Centro Giovanile a Federico Aldrovandi, a vent’anni dalla sua uccisione

 “In memoria di Federico. Per la verità. Per la giustizia. Perché non accada mai più”



Domani, sabato 6 settembre, alle ore 18:30, nel piazzale della stazione ferroviaria di Marzabotto, si terrà la cerimonia di intitolazione del Centro Giovanile a Federico Aldrovandi, nel ventesimo anniversario della sua morte.

La struttura, recentemente rinnovata e ri-arredata, è tornata a essere un punto di riferimento per la comunità e ospita associazioni, gruppi e attività rivolte in particolare ai giovani.

A seguire, dalle 19:00, presso il campo sportivo, avrà inizio – all’interno della Monte Sole Cup – un torneo di calcio a 5 in memoria di Federico. Scenderanno in campo Gli amici di Aldro, la Curva Ovest di Ferrara, gli Ultras del Bologna e I Regaz di Marzabotto.

«Come Comune di Marzabotto e come volontari del centro giovanile – spiega la sindaca Valentina Cuppi (Nella foto) – da tempo siamo in contatto con la famiglia e gli amici di Federico.

Abbiamo dato il nostro sostegno all’organizzazione di iniziative a Ferrara e a concerti per ricordarlo, e siamo sempre stati al fianco della richiesta di verità e giustizia. Abbiamo voluto dedicargli un luogo di aggregazione giovanile affinché il suo ricordo resti vivo. Inoltre, sarà realizzato anche un murales in sua memoria».

mercoledì 27 luglio 2022

Elisuperficie di Sasso Marconi è dedicata a Franz

 Alla presenza di parenti e amici è  stata ufficializzata, dopo la sospensione della cerimonia dovuta alla pandemia,  l’intitolazione all’indimenticato e indimenticabile Francesco Bettini, Franz per tutti, della piazzola di atterraggio degli elicotteri collocata nelle vicinanze dell’ingresso del cimitero di San Lorenzo.

 

Foto di Simone Lodi 


Il Comune di Sasso Marconi così ricorda la cerimonia:

 

 Per anni Francesco “Franz” Bettini è stato attivo nel mondo del volontariato, offrendo il suo contributo in diverse realtà di Sasso Marconi e nell’organizzazione di manifestazioni come A Tutta Birra SassoFest. 

Per mantenere vivo il ricordo di una persona conosciuta e benvoluta da tutti, fin dagli inizi a Franz è stata dedicata l’elisuperficie per il soccorso di via San Lorenzo. 

Ora, formalizzata l’intitolazione dell’area, il Consiglio comunale di Sasso Marconi ha voluto rendere omaggio a Francesco: nella seduta di ieri, 26 luglio, il sindaco Roberto Parmeggiani ha consegnato ai genitori di Franz, Paola e Bruno, una simbolica pergamena a ricordo del generoso impegno del figlio.

Elisuperficie per il soccorso  


martedì 28 luglio 2020

Una via o una piazza per gli 'eroi' del Covid

Il consigliere comunale di Sasso Marconi, Mauro Muratori ( Lega), chiederà al Consiglio comunale di ' intitolare una Via, una Piazza o un luogo pubblico ai medici, infermieri, operatori socio-sanitari, farmacisti, professionisti sanitari e volontari che si sono impegnati con abnegazione, durante la pandemia in corso. La loro dedizione e fedeltà all'impegno sociale a loro affidato è stato totale e determinante e in alcuni casi ha portato all'estremo sacrificio della vita.

Muratori ha già fatto considerazioni pratiche e, avendo rilevato che a Sasso Marconi vie e piazze hanno già tutte una intitolazione, propone venga dedicato a queste persone la rotanda di via Porrettana a Tripoli, ora in via di realizzazione.


Nell' Ordine del Giorno di Muratori si legge:

Premesso che - prendersi cura della salute dei cittadini è un valore fondamentale, tutelato dall'art. 32 della Costituzione - é indubbio che la drammatica pandemia da Covid-19 indurrà cambiamenti epocali sotto il profilo comportamentale, socio-economico e sanitario - il COVID-19 ha evidenziato due concetti:
 1) la Sanità è un settore strategico da finanziare e non da tagliare indiscriminatamente, come è stato fatto negli ultimi decenni;
2) la Sanità italiana, povera finanziariamente, è ricchissima nel “capitale umano”, rappresentato dalle donne e dagli uomini che esercitano la nobile professione di cura e assistenza alla persona malata, anziana e/o disabile; 
- il vero valore aggiunto in Sanità è il capitale umano, le donne e gli uomini in divisa bianca/ verde/azzurra che costituiscono il motore stesso della sanità italiana, non solo per lo spirito di sacrificio dimostrato in questi mesi, ma anche e soprattutto, per il grande patrimonio di umanità e conoscenza messo a disposizione dei cittadini; 
- durante questa pandemia, i sanitari ed i volontari hanno messo in campo la loro professionalità, la loro salute, sacrificando spesso la propria incolumità per tutelare la salute della collettività, dimostrando a tutti l’importanza dei valori umani;
- l'emergenza Covid estesa a tutta Italia ha determinato decine di migliaia di morti sia fra i cittadini che fra gli Operatori Sanitari; 
- sono più di 28.000 i contagiati sul lavoro dal Sars Cov 2, denunciati all’Inail, tra la fine di febbraio e lo scorso 21 aprile. Il 45,7% riguarda la categoria dei “tecnici della salute”, che comprende infermieri e fisioterapisti, seguita da quella degli operatori socio-sanitari (18,9%), dei medici (14,2%), degli operatori socio-assistenziali (6,2%) e dal personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (4,6%) (Primo report, denunciato dal presidente dell’Inail, Franco Bettoni, 30/04/2020); 
- la letteratura internazionale invitava a porre in sicurezza, in primis, il Personale Sanitario in quanto risorsa preziosa ( articolo The Lancet,13 febbraio 2020 "...è imperativo proteggere il personale sanitario non solo per salvaguardare la continuità delle cure, ma per assicurarsi che i professionisti non diventino veicolo d’infezione"); 
analizzando gli ultimi 3 mesi, si evince che, nonostante la carenza di dispositivi di protezione individuali, di direttive chiare da parte dei “decision maker”, ha fatto da contraltare la tenacia, l’abnegazione, il senso del dovere e la professionalità di tutto il personale che si è prodigato nelle strutture sanitarie territoriali, anche a scapito della propria incolumità e della sicurezza delle proprie famiglie; 
- i Sanitari che oggi vivono il carico emotivo dell'assistenza ai malati, si troveranno in un futuro a dover affrontare un disagio psichico non indifferente e la mielosa e ipocrita retorica degli eroi usata per definire il lavoro dei sanitari è rischiosa, perché scarica sui singoli sanitari la responsabilità della pandemia, deresponsabilizzando la collettività. Considerato che 
- anche l’informazione sanitaria profusa dai media e dai social è caduta nel tranello di arrivare a facili ed effimere conclusioni, non sapendo distinguere tra ipotesi, opinioni e fatti, quando la scienza medica è fatta di sperimentazioni, formula tesi, le verifica con rigore, può sbagliare, ma si corregge e poi, forse, arriva a risultati, che sono sempre parziali e mai verità apodittiche; 
- per descrivere la pandemia da Covid19 è stata utilizzata una terminologia di guerra, dove medici e sanitari sono stati paragonati alternativamente a eroi o guerrieri che combattevano contro un nemico comune rappresentato dal virus, in un crescendo di linguaggio bellico delirante assolutamente inutile; 
- i Sanitari sono stati descritti con dolorosa ipocrisia come “eroi” quando hanno eseguito ed eseguono esclusivamente il proprio lavoro, come sempre, con l’impegno e la consapevolezza di perseguire quello per cui sono stati formati, ossia: " Curare, possibilmente guarire e alleviare le sofferenze dei malati", senza la necessità o il dovere di combattere alcuna guerra;
 - dalla glorificazione mediatica all’accusa di codardia il passo è brevissimo e se diventi un “eroe” non hai più il diritto di lamentarti se ti mancano i dispositivi di protezione individuale. 

Appurato che abbiamo un obbligo morale, dinanzi alle migliaia cittadini infettati e morti, dinanzi alla generosità dimostrata da tutto il nostro comparto sanitario, dinanzi ai loro sacrifici, sapendo che nessun sanitario sta combattendo una guerra, ma sta applicando un metodo scientifico per debellare questa pandemia e che, per curare una malattia non si utilizzano cannoni o fucili, ma farmaci e vaccini ed è indispensabile possedere doti di " Tenacia, coraggio, umiltà, solidarietà, perizia, prudenza e diligenza", concetti antichi di secoli, riassunti nel Giuramento d’Ippocrate e confermati dal codice deontologico. 

Ribadito il nostro ringraziamento a tutti i professionisti del Servizio Sanitario, locale e nazionale, che hanno operato in frangenti di estrema difficoltà, spesso in carenza dichiarata di dispositivi idonei a proteggerli e spesso lasciati soli da una politica fatta, non tanto e non solo, di indecisioni di oggi, ma di scelte pessime di ieri. 

Auspicato che superata questa drammatica pagina legata alla pandemia, si colga l'occasione per ripensare modelli organizzativi non più attuali, partendo dalla necessità di un ripensamento globale che riformi il Servizio Sanitario.


Invita il Sindaco e la Giunta ad intitolare una Via, una Piazza od un luogo pubblico in grado di fissare per sempre il ricordo dei tanti Medici, Infermieri, Operatori Socio-Sanitari, Farmacisti, tutte le professioni tecnico-sanitarie e Volontari che si sono impegnati quotidianamente, durante questa pandemia, al fine di onorarne il sacrificio e come segno di imperitura gratitudine e riconoscenza della città di Sasso Marconi.

giovedì 30 novembre 2017

La Pubblica Assistenza di Sasso Marconi inaugura il nuovo Polo Logistico e lo intitola all'amato suo presidente Giovanni Tassi.


Il nuovo Polo Logistico realizzato per la nuova sede della Pubblica Assistenza Sasso Marconi (si tratta di una struttura polifunzionale, dotata di autorimesse e spazi per le attività dell’associazione), verrà inaugurato e intitolato all’ex presidente Giovanni Tassi (prematuramente scomparso nel 2014) sabato prossimo , 2 dicembre, con una grande festa che sarà anche l’occasione per presentare i nuovi automezzi dell’associazione a cittadini, autorità e alle altre Pubbliche Assistenze del territorio.

L’appuntamento è alle
11 presso la sede della Pubblica Assistenza, in via San Lorenzo 4.
Si comincia con il
saluto delle autorità locali e dei rappresentanti dei servizi socio/sanitari: è previsto l’intervento dei sindaci di Sasso Marconi, Marzabotto e Casalecchio di Reno (Stefano Mazzetti, Romano Franchi e Massimo Bosso), delle dirigenti di AUSL Bologna Chiara Gibertoni e Fabia Franchi (rispettivamente Direttore Generale e Direttore del Distretto Reno Lavino Samoggia), dell’Assessore ai Servizi Sociali di Sasso Marconi Carla Mastrapasqua, della presidente regionale di ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Miriam Ducci, e del presidente della Pubblica Assistenza Sasso Marconi, Fabrizio Massari.

Si prosegue poi con una breve cerimonia di
benedizione a cura del parroco Don Paolo Russo e il taglio del nastro della struttura e dei nuovi automezzi: un’ambulanza acquistata grazie al generoso contributo dell’associazione sassese Antico Mondo Contadino, tre autovetture polivalenti per i servizi sociali, e un camper radiomobile per le attività di protezione civile, accessibile da volontari con disabilità e realizzato nell’ambito del progetto “Emergenza senza barriere” (promosso in collaborazione con l’associazione “Passo Passo” e il patrocinio di AUSL Bologna).



La mattinata si chiuderà con un brindisi benaugurale e un momento conviviale.


martedì 30 maggio 2017

Brento di Monzuno intitola il suo parco a Padre Marella.

Francesco Manieri informa:

Domenica prossima, 4 giugno, alle 15, in occasione della quinta rassegna canora 'La musica dei ragazzi torna fra le mura dell’Opera Padre Marella', si svolgerà la cerimonia di intitolazione del parco di Brento a Padre Marella, alla presenza dell’Arcivescovo di Bologna Mons. Matteo Maria Zuppi e del Sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi.

 
Grazie alla tenacia del Geometra Aldo Minghetti, già artefice della recente costruzione del Campanile attiguo alla Chiesa della frazione Monzunese, e della moglie Carla Pulga, è stato possibile dare seguito alla richiesta più volte espressa da Padre Gabriele Digani, direttore dell’Opera Padre Marella ed officiante della Santa Messa domenicale a Brento, di intitolare una via o una piazza di questo Borgo, tanto amato dal “prete dei poveri di Bologna” che nei primi anni sessanta proprio a Brento portò una piccola comunità di giovani ed eresse la chiesetta e la casa del Pellegrino su un terreno che gli fu donato dalla famiglia Casali.


A Brento, che durante la seconda guerra mondiale si trovò proprio sul fronte della Linea Gotica, tutto fu distrutto. Padre Marella, con la sua presenza, è stato fra i primi a riportare vita ed attività in questi luoghi. Con la nascita poi, sempre per volontà dell’Opera Padre Marella, di una Comunità di recupero nella vicina Badolo, lo spirito caritatevole e l'operato a favore dei più deboli del Padre sono andati sempre più rafforzandosi.
A febbraio di quest’anno la scelta di consolidare ancor più il legame fra Brento e Padre Marella con l'intitolazione a lui del Parco attiguo al Circolo Monte Adone, dove sono installati anche i giochi per i bambini.


domenica 23 aprile 2017

Marzabotto intitola il campo del basket a Marco Imperato.


Luca Lolli informa che domani, lunedì 24 Aprile, presso il parco Bottonelli di Marzabotto si terrà la cerimonia di intitolazione del nuovo campo da Basket a Marco Imperato, alla presenza dei familiari, degli amici, delle istituzione e delle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione dell'opera.

Marco è rimasto nel cuore di tanti per il suo carattere solare, per la sua storia di sportivo e per la sua generosa partecipazione alla vita sociale. Ha lottato per un anno contro un male incurabile ed è morto il 25 aprile del 2016.
Era un giocatore di basket molto amato. Ha militato in diverse squadre di Sasso Marconi e di Casalecchio.
Avrebbe compiuto 27 anni nell'ottobre scorso.

L'appuntamento è alle 18 con l'avvio del torneo di Basket a 14 squadre organizzato dagli amici di Marco e alle 20 verrà scoperta la targa di intitolazione e di ricordo.

Tutti sono invitati per ricordate insieme Marco, ad un anno dalla sua scomparsa.


domenica 22 maggio 2016

Domani intitolazione a Giorgio Gambale del Centro di Formazione del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Usl di Bologna.



L’intitolazione è prevista per domani, lunedì 23 maggio, alle 15, nell’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore.

Giorgio Gambale ha svolto gran parte della sua vita professionale come anestesista – rianimatore proprio al Maggiore, nel settore dell’Emergenza e della Terapia Intensiva.

Ricorderanno Giorgio Gambale per l’Azienda USL di Bologna Chiara Gibertoni, Direttore generale, Giovanni Gordini, Direttore del Dipartimento di Emergenza, Carlo Coniglio, Responsabile della Rianimazione Emergenza dell’Ospedale Maggiore, Antonella Caselli, Infermiera della Rianimazione, e poi ancora Guido Bertolini, Responsabile per l’Istituto Mario Negri del Gruppo Italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva e Vanni Agnoletti, Direttore di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena.


martedì 3 novembre 2015

IL TEATRO COMUNALE DI CASALECCHIO DI RENO SARA' INTITOLATO A LAURA BETTI.



Giovedì prossimo 5 novembre, alle 21.00, il Teatro Comunale di Casalecchio di Reno verrà intitolato ufficialmente a Laura Betti, ricordandone la carriera di attrice , che con Pasolini ebbe un duraturo e importante sodalizio personale e professionale. La cerimonia avverrà in una serata che della multiforme carriera di Laura Betti ricorderà in particolare la componente cinematografica, con la sua partecipazione, in ruoli spesso importanti, a numerosi film della "età dell'oro" del cinema italiano, diretta da Pasolini (Teorema, I racconti di Canterbury…) e non solo (La dolce vita di Fellini, Era notte a Roma di Rossellini, Reazione a catena di Mario Bava, Nel nome del padre di Marco Bellocchio, Novecento di Bernardo Bertolucci…).

L'incontro di intitolazione vedrà l'intervento del Sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso, di Gabriele Trombetti, nipote di Laura Betti, della Presidente di ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna Ilenia Malavasi, del Direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli e degli Assessori alla Cultura del Comune di Bologna Davide Conte e della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti. A coordinare gli interventi sarà l'Assessore comunale a Saperi e Nuove Generazioni Fabio Abagnato.
A seguire, sarà proiettato "Che cosa sono le nuvole?", l'episodio scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini del film Capriccio all'italiana (1967), in cui Laura Betti recita, nel ruolo di Desdemona in un teatro di marionette, accanto a Totò (in quella che fu l'ultima apparizione dell'attore napoletano sul grande schermo), Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli e Adriana Asti.
Concluderà la serata un brindisi offerto dalla ditta Athos Guizzardi.

Ingresso libero

Per informazioni, tel. 051.598243 – E-mail info@casalecchiodelleculture.it


domenica 20 settembre 2015

Budrio ha intitolato il Parco di via Creti Martella al Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare alla memoria.



Il COMANDO di BOLOGNA della Legione Carabinieri informa:


Si è svolta a Budrio la cerimonia per l’intitolazione di un parco pubblico in via Creti Martella al Vice Brigadiere dei Carabinieri, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, Salvo D’Acquisto.
L’iniziativa, promossa dal Comune e dalla Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Budrio, ha visto la partecipazione del Sindaco Giulio Pierini, del Vice Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Colonnello Giulio De Masi, dell’Ispettore Regionale per l’Emilia Romagna dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Generale Rosignoli, del Comandante Provinciale dell’Arma Colonnello Valerio Giardina, del Cappellano Militare dell’Arma per l’Emilia Romagna, Don Giuseppe Grigolon, e di autorità locali, oltre a numerosa popolazione, tra cui molti giovani delle scuole.
Dopo la celebrazione della Messa da parte del cappellano militare, un corteo si è mosso da piazzetta Enrico Resca per poi raggiungere il parco, che è stato ufficialmente intitolato, con la scopertura della lapide commemorativa.




martedì 2 giugno 2015

Le scuole di Marzabotto sono dedicate ai Bambini del '44 e a don Dossetti.




In una splendente giornata ormai estiva si è svolta oggi a Marzabotto la cerimonia di intitolazione della scuola primaria ai ‘Bambini del ‘44’ e della scuola secondaria di primo grado a Giuseppe Dossetti. L’importante evento è stato sottolineato dalla presenza nel giardino antistante la scuola dei ‘mille papaveri rossi’ creati dai ragazzi delle scuola Media per ricordare i partigiani della Brigata Stella Rossa. Accanto, il piccolo giardino dedicato alle Gocce di Memoria, a ricordo delle piccole vittime della Strage di Monte Sole.

E’ seguito il convegno dedicato alla figura di Don Dossetti nella Sala Consiliare del Comune e la presentazione e distribuzione del quaderno didattico in simboli su i ‘principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana’, che ebbe tra i ‘padri’ proprio don Dossetti.
Fra gli interventi del convegno anche quello della nipote di don Dossetti, suor Teresa che, rispondendo alle domande dei ragazzi presenti, ha ricordato episodi dell’infanzia e della giovinezza di don Dossetti.
La giornata si è chiusa con la Santa Messa celebrata nella chiesa di Marzabotto.
Suor Teresa Dossetti 



Il pubblico del convegno

I relatori
 
I papaveri rossi dei Partigiani

Le Gocce della Memoria

sabato 5 aprile 2014

Gli Over 70 e Coppi.


Coppi



Ci sarà anche il gruppo  di ciclisti  Over 70 di Giancarlo Maini all’intitolazione di oggi, sabato 5 aprile, alle 10.30,  ad Anzola Emilia, di un percorso ciclo pedonale  a Fausto Coppi.


I giovani settantenni, per i quali Coppi è un esempio e un mito, si concentreranno nella piazza del municipio e raggiungeranno il punto della cerimonia di intitolazione in formazione compatta
Over 70
pedalando sulle loro due ruote, immaginando di avere in gruppo il Campionissimo, certamente presente con lo spirito e per ringraziare i suoi più fedeli e tenaci seguaci. 


 
Il messaggio di Giancarlo Maini