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mercoledì 29 luglio 2020

Domani, giovedì 30 luglio, anteprima del documentario "Beati! La gioia non è mai al singolare"

Introdurrà la proiezione, alle 21.30 in contemporanea in piazza Maggiore e alla BarcArena, l'arcivescovo di Bologna, card. Matteo Maria Zuppi

Il documentario, Beati! La gioia non è mai al singolare  di Simone Martinetto, intreccia le storie di quattro persone il cui destino ha incrociato quello di Padre Marella o della sua Opera.
Storie di cadute, di risalite, storie di dolore e di grandi gioie, storie di fragilità e smarrimento, storie di famiglie perse e ritrovate. Un omaggio a Padre Marella senza il quale quei destini avrebbero forse avuto un esito diverso.
Il documentario vede la partecipazione straordinaria del card. Matteo Maria Zuppi.
 

Nell’occasione dei cinquant’anni dalla morte di Padre Marella, nel 2019, la sua Opera ha avviato un percorso di alternanza scuola-lavoro con due classi, rispettivamente una del liceo Galvani e una del liceo Minghetti, dando vita a un progetto sociale e culturale sul racconto degli “altri”.
Il coinvolgimento dei due licei non è affatto casuale, infatti erano questi i due istituti in cui il professor Olinto Marella, appena arrivato a Bologna nel 1924, esercitava la sua cattedra di Storia e Filosofia.
Da questa intuizione nasce quindi il desiderio di omaggiare il grande educatore Marella, proprio nei licei che sono stati per lui una seconda casa, e di consentire alle nuove generazioni di ripercorrere le tracce della sua eredità. Padre Marella ha dedicato la sua intera vita, una vita complessa e fuori dal comune, a una missione pedagogica dell’emancipazione e dell’attenzione per i bisogni dei più deboli.
La sua testimonianza di carità radicale, lo ha portato ad aprire prima la sua casa e poi a costruire dei modelli di accoglienza familiare e comunitaria per emancipare gli orfani e riscattarli dalla povertà e dall’analfabetismo. La sua dedizione per gli “altri” era totale, il suo silenzioso monito a prestare attenzione alle sofferenze degli altri era parte del suo agire quotidiano.
Siamo così partiti da questi suoi pilastri, scuola e carità, per far incontrare i percorsi di cinquanta studenti e 17 persone, tra cui molti ospiti delle comunità di accoglienza create da Padre Marella, oltre a uno dei suoi “figli”. Questo incontro ha dato vita a dei diari fotografici e una mostra ancora inedita, consegnandoci incontro, passione e bellezza a cui abbiamo voluto dar seguito con la realizzazione di un documentario.
«Credo profondamente nel valore della narrazione delle storie degli altri e di come attraverso il racconto possano essere riviste e reinterpretate, di come tutto ciò sia sempre una scusa per un incontro umano, per intersecare i punti di vista e intrecciare le vite cercando punti di contatto. Spero che chi guarderà questo film possa uscire arricchito, perché le storie nascono quando c’è qualcuno che ascolta.
Oltre a guardare al passato e alla incredibile storia, interessantissima, di Marella, è necessario accendere le luci su chi oggi sta reinterpretando nel presente la sua eredità, perché l’eredità non è la parola ma l’esempio» afferma il regista Simone Martinetto.

Il documentario sarà presentato in anteprima il prossimo 30 luglio alle 21:30 in contemporanea in piazza Maggiore e alla BarcArena, nella programmazione della Cineteca di Bologna di Sotto le stelle del Cinema. L’ingresso è gratuito e si accede solo su prenotazione, possibile a partire dal 23 luglio e fino alle 13 del 30 luglio. 

martedì 30 maggio 2017

Brento di Monzuno intitola il suo parco a Padre Marella.

Francesco Manieri informa:

Domenica prossima, 4 giugno, alle 15, in occasione della quinta rassegna canora 'La musica dei ragazzi torna fra le mura dell’Opera Padre Marella', si svolgerà la cerimonia di intitolazione del parco di Brento a Padre Marella, alla presenza dell’Arcivescovo di Bologna Mons. Matteo Maria Zuppi e del Sindaco di Monzuno, Marco Mastacchi.

 
Grazie alla tenacia del Geometra Aldo Minghetti, già artefice della recente costruzione del Campanile attiguo alla Chiesa della frazione Monzunese, e della moglie Carla Pulga, è stato possibile dare seguito alla richiesta più volte espressa da Padre Gabriele Digani, direttore dell’Opera Padre Marella ed officiante della Santa Messa domenicale a Brento, di intitolare una via o una piazza di questo Borgo, tanto amato dal “prete dei poveri di Bologna” che nei primi anni sessanta proprio a Brento portò una piccola comunità di giovani ed eresse la chiesetta e la casa del Pellegrino su un terreno che gli fu donato dalla famiglia Casali.


A Brento, che durante la seconda guerra mondiale si trovò proprio sul fronte della Linea Gotica, tutto fu distrutto. Padre Marella, con la sua presenza, è stato fra i primi a riportare vita ed attività in questi luoghi. Con la nascita poi, sempre per volontà dell’Opera Padre Marella, di una Comunità di recupero nella vicina Badolo, lo spirito caritatevole e l'operato a favore dei più deboli del Padre sono andati sempre più rafforzandosi.
A febbraio di quest’anno la scelta di consolidare ancor più il legame fra Brento e Padre Marella con l'intitolazione a lui del Parco attiguo al Circolo Monte Adone, dove sono installati anche i giochi per i bambini.