Visualizzazione post con etichetta educazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta educazione. Mostra tutti i post

venerdì 8 maggio 2020

Anche in Appennino i ragazzi si educano con 'strade virtuali'

La pandemia ha fermato anche quelle iniziative rivolte agli adolescenti volte a renderli consapevoli rispetto a comportamenti a rischio ma anche ad aiutarli a creare reti di amicizie. Grazie alle nuove tecnologie però gli educatori cercano di riannodare i fili dei contatti spezzati.


Di Carmine Caputo


Tra le tante iniziative che, inevitabilmente, l’emergenza legata alle misure di contenimento della pandemia di Covid-19 ha frenato, ci sono quelle degli educatori di Open Group rivolte agli adolescenti, messe in atto grazie ai finanziamenti del Distretto Socio-sanitario dell’Appennino bolognese.
In particolare gli educatori di “Officine di strada” e “Occhio a Bacco” dell'Appenino Bolognese da oggi, venerdì 8 maggio e per i venerdì a seguire terranno compagnia ai ragazzi con le dirette dal profilo Instagram Officine di strada. Saranno coinvolti ospiti diversi del territorio, parlando e affrontando diverse temi: nel primo appuntamento la musica sarà la protagonista con un contest rap. Sarà possibile poi per i ragazzi che parteciperanno commentare, proporre musica e temi per i prossimi appuntamenti.
"Occhio a bacco" è un progetto volto riduzione del rischio nell’ambito del divertimento notturno, che si propone di promuovere il benessere psico-fisico dei giovani.
"Officine di strada" invece è progetto per sostenere i giovani del territorio, creare connessioni tra i gruppi e i rappresentanti delle rete informale e istituzionale.
Il presidente del Distretto dell’Appennino bolognese Alessandro Santoni commenta che «in queste giornate difficili abbiamo pensato molto, giustamente, alle categorie più deboli come gli anziani, gli immunodepressi, i disabili, le persone che hanno perso il lavoro. Ma anche per un ragazzo adolescente stare chiuso in casa per mesi non deve essere stato facile: sono contento di questa idea che consente di rimettere in contatto gruppi di giovanissimi che per tanto tempo non hanno avuto occasioni di incontro».

domenica 27 gennaio 2019

Torna il Festival della Salute Digitale

A Cesena incontri e spettacoli dal 4 al 9 febbraio

 
Si chiamano "ritirati sociali", sono i giovani (14-30 anni) che non escono di casa. Sempre connessi e in chat, si stima che in Italia siano circa 100mila.
    E' questo uno dei temi che saranno analizzati nella 2/a edizione del Festival della Salute Digitale, a Cesena dal 4 al 9 febbraio. "Oggi ogni aspetto della vita dell'uomo - ha spiegato Francesco Rasponi dell'associazione Psichedigitale, che ha organizzato l'evento - è mediato da uno schermo. Per la loro centralità fondamentale è creare una coscienza critica e promuovere una consapevolezza sui rischi, ricordando che gli schermi hanno sì rivoluzionato la nostra vita, ma la persona ha il potere di decidere che direzione dare a questo cambiamento". Sette gli appuntamenti del Festival (tutti gratuiti) tra incontri e spettacoli: la realtà virtuale e quella aumentata, le "insidie" di internet insieme agli esperti della polizia, i ritirati sociali, il ruolo della scuola nell'educare i nuovi cittadini digitali, il deep web, il cellulare nell'asilo.

lunedì 7 maggio 2018

I tempi difficili per l'educazione al centro di un confronto genitori pedagogista

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:

La complessità del tema educativo, in un momento storico che vede il collasso delle istituzioni che tradizionalmente ne erano incaricate, sarà al centro dell'incontro "Famiglie, scuola: tempi difficili per l'educazione" con il pedagogista Roberto Maffeo, in programma domani, martedì 8 maggio alle 20.30 presso la Casa per la Pace "La Filanda" a Casalecchio di Reno.

La discussione cercherà di individuare, nel "caos" dato dalle tante teorie educative oggi proposte, gli elementi di verità contenuti in ognuna di esse e i punti comuni da cui partire per una nuova riflessione sul tema adatta al contesto sociale attuale.

L'incontro è a ingresso libero.


giovedì 30 novembre 2017

A Casalecchio di Reno, 'Non è Colpa dei Bambini'.

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:
Domani, venerdì 1 dicembre , alle 20.30, in Casa della Conoscenza, verrà presentato il libro del pedagogista Daniele Novara 'Non è colpa dei bambini': Novara si confronta con la diffusione nel mondo della scuola, negli ultimi 15 anni, della terminologia medico-psichiatrica (disturbi dell’attenzione, autismo, dislessia, discalculia…) e delle relative certificazioni di alunni che un tempo sarebbero stati definiti "turbolenti" o "indisciplinati". Le diagnosi in Italia, e il ritmo a cui crescono nelle scuole, sono però superiori a quelli di qualunque altra nazione, e l'autore, supportato da dati ed esperienze, ne dà una spiegazione semplice e sconvolgente: stiamo sostituendo la psichiatria all'educazione, in una scuola e in una società in cui "è diventato perversamente più semplice definire malato un bambino che non riusciamo a educare". Novara mostra come è possibile opporsi a questa deriva della medicalizzazione, senza colpevolizzare genitori, insegnanti, medici, terapeuti e funzionari, ma piuttosto chiamandoli a un lavoro comune per ristabilire una linea netta tra malattia e cattiva educazione e recuperare il senso vero dell'educare. Un libro forte e necessario, la cui portata tocca non solo chi ha dirette responsabilità educative, nella scuola e nella famiglia, ma tutta la società.
La presentazione è curata dal Gruppo Formazione di Percorsi di Pace, in collaborazione con Biblioteca C. Pavese e LInFA Luogo per Infanzia, Famiglie, Adolescenza del Comune di Casalecchio di Reno. L'ingresso è libero e la presentazione sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza.

Daniele Novara è nato nel 1957 e vive a Piacenza, dove nel 1989 ha fondato il Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti, di cui è direttore. Come pedagogista, consulente e formatore si è concentrato sull'elaborazione di strumenti didattici per una gestione corretta dei conflitti, ispirati alle teorie di Danilo Dolci. Tra le sue numerose pubblicazioni, Dalla parte dei genitori. Strumenti per vivere bene il proprio ruolo educativo (FrancoAngeli, 2009), inserito nel 2012 tra i 30 testi della "Biblioteca dei genitori" del Corriere della Sera, e Urlare non serve a nulla. Gestire i conflitti con i figli per farsi ascoltare e guidarli nella crescita (2014), Litigare fa bene. Insegnare ai propri figli a gestire i conflitti, per crescerli più sicuri e felici (2015) e Punire non serve a nulla. Educare i figli con efficacia evitando le trappole emotive (2016), pubblicati da BUR-Rizzoli e divenuti veri e propri "bestseller educativi".



mercoledì 1 novembre 2017

Gli alunni di San Benedetto 'studieranno motoria'

Un progetto finanziato dal Comune di San Benedetto consentirà ad un esperto di scienze motorie di affiancare gli insegnanti delle scuole primarie per un’ora alla settimana, per avviare gli studenti alla corretta e salutare educazione motoria attraverso la pratica sportiva


Il “Progetto Primaria”, avviato in via sperimentale nell’anno scolastico 2013-14, permetterà a un esperto in scienze motorie di affiancare l’insegnante della scuola primaria per un’ora alla settimana e di avviare i più piccoli ad una corretta educazione motoria, indispensabile per una crescita sana.
La proposta didattica è progettata e realizzata in armonia con le indicazioni nazionali per la scuola primaria: è articolata in maniera modulare e si pone l’obiettivo di rendere l’alunno sempre più autonomo nella gestione del suo corpo e dello spazio circostante.
I moduli riguardano il coordinamento del corpo e l’organizzazione del movimento, l’uso del linguaggio del corpo come modalità espressiva (per esempio attraverso drammatizzazione e danza), il rispetto delle regole nella competizione sportiva, l’assunzione di stili di vita corretta per la salute.
Inoltre si impareranno i giochi che derivano dalla tradizione popolare, si lavorerà sulla sportività intesa come accettazione della sconfitta e della competizione leale, si parlerà di alimentazione e di prevenzione degli infortuni.

La proposta coinvolgerà tutti gli alunni - dalla prima alla quinta classe - della scuola primaria di San Benedetto Val di Sambro e Piano del Voglio,  da ottobre ad aprile, con l’utilizzo dell’impiantistica sportiva.
 Sollecitati dalla Consulta dello Sport ci si è resi conto di quanto sia importante incentivare la pratica motoria e sportiva nei più giovani, perché fondamentale per il processo di crescita educativo e fisico” spiega il sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni. “Crediamo molto in questo progetto e stiamo pensando ad una giornata conclusiva dedicata ai giochi di gruppo, un po’ come succede per i giochi della gioventù. ”.


domenica 6 agosto 2017

Andare in controtendenza paga. «No a bambini e animali» e l’agriturismo fa il tutto esaurito.

Il titolare: «Ci criticano in tanti, ma gli affari vanno a gonfie vele. Le persone ci scelgono per rilassarsi e non per essere infastidite da chi gioca»

Un lettore ha inviato per la pubblicazione questo articolo del Corriere Bologna, cui aggiunge il commento: "Questa la dice lunga sulla debole educazione che i genitori impartiscono ai figli".


«No bambini e animali, grazie». A dieci minuti da Pianoro, abbarbicata su una collina a 20 chilometri da Bologna, esiste una realtà che ha fatto del relax imposto il suo punto di forza. È l’agriturismo Il Ciuffo, un vecchio casolare, rimesso a nuovo nel 2010, che si propone da un paio di anni come «una piccola isola di quiete per rigenerarsi e rilassarsi».
Un posto dove, per rispettare la tranquillità di tutti, gli under 14 non sono ammessi. Senza alcun tipo di eccezione, anche se il divieto vige per il solo periodo estivo quando è attiva anche la piscina. E così tutte le prenotazioni di famiglie con bambini al seguito vengono respinte e, poco importa se per questo motivo Tripadvisor e la pagina Facebook dell’agriturismo sono pieni di recensioni negative, il lavoro al Ciuffo non manca. Anzi, ogni weekend i gestori registrano il tutto esaurito, con la coda per entrare in acqua.
Oltre, infatti alla parte riservata a chi alloggia, anche questa rigorosamente no kids, l’agriturismo mette a disposizione ogni giorno 80 ingressi in piscina per chi vuole solo rinfrescarsi. «Non abbiamo niente contro i bambini, ma al contrario di altre strutture cerchiamo di far rispettare le regole — sottolinea Roberto Bortolato, titolare assieme alla moglie Monica — Questo non è un luogo adatto ai più piccoli: i tavolini sono di cristallo e le sedute nel giardino in cemento, mentre in piscina non si può parlare ad alta voce, né correre, né gridare, né giocare a palla-. Le persone ci scelgono per rilassarsi e non per essere infastidite da chi, per ovvie ragioni, vuole solo giocare». Una linea dura, ma che, come spiega il gestore, paga. «All’inizio quando abbiamo aperto, abbiamo voluto fare qualche test e abbiamo provato ad accettare anche d’estate chi diceva di avere dei bambini educati, ma niente. Ne capitavano ogni giorno di tutti colori. Così, una volta che ci siamo avviati e fatti il nome, abbiamo deciso di escludere tutti gli under 14 per tutelare il relax altrui. E, nonostante le critiche, la nostra realtà va a gonfie vele».
I proprietari del Ciuffo non sono gli unici in Italia a cavalcare il business, sempre più in espansione, delle strutture ricettive off limits per i bimbi. In tutta la Penisola si contano una ventina di realtà dedicate solo agli adulti. A censirle, anche se si tratta di dati ufficiosi, ci ha pensato un sito tedesco, www.urlaub-ohnekinder. info, che stima solo in Europa 400 strutture alberghiere dove i minori non sono ammessi. A livello legale, però, la giurisprudenza italiana lascia spazio a diverse interpretazioni. Secondo il Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, i titolari di pubblici esercizi, come il Ciuffo, «non possono senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo» (art. 187), escluso il caso di somministrazione di bevande alcoliche a minori, infermi di mente o persone ubriache.
Resta solo da stabilire se il desiderio di relax degli ospiti sia da considerare un legittimo motivo per vietare l’ingresso ai bambini. «Sono io il proprietario di questo posto — specifica l’imprenditore —, e di conseguenza le regole le stabilisco io. L’Emilia-Romagna è piena di strutture più adatte ai bambini».

martedì 10 gennaio 2017

Saasso Marconi. L'asilo Grimaldi si presenta ai futuri allievi

La direzione dell'Asilo Grimaldi informa dell’open day della scuola programmato per sabato prossimo, 14 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30.
Nella giornata si potrà visitare la scuola. 
Alle 10, letture giocose con Michele Davalli, giochi motori con Alberto Negrelli e conosciamo Hocus e Lotus a cura dei genitori della scuola.



mercoledì 28 settembre 2016

Educatori di Sasso Marconi: “ Brutto inizio di anno scolastico, il comune taglia i fondi per il sostegno”. L'amministrazione comunale: "Non è vero. Spenderemo di più!"


Con il titolo , Brutto inizio di anno scolastico per il Comune di Sasso Marconi', gli educatori degli Istituti Comprensivi hanno inviato un comunicato con il quale denunciano:

Apprendiamo sconcertati che il Comune di Sasso Marconi ha proceduto a ridurre in modo cospicuo i fondi per le ore di sostegno educativo a favore di minori con disabilità. Il Comune ha tagliato circa il 25% delle ore educative stanziate lo scorso anno scolastico, con inevitabili ripercussioni negative sulla vita dei minori e delle loro famiglie. Questo significa concretizzare il rischio che alcuni minori rimangano sprovvisti dell’aiuto educativo che spetterebbe loro di diritto e in alcuni casi dell’affiancamento totale, necessario per affrontare il proprio percorso scolastico e di inclusione all'interno del gruppo classe. Non sono i minori e le famiglie che devono pagare il caro prezzo di scelte poco lungimiranti da parte del Comune e problemi di bilancio. Altro dato allarmante da segnalare è che il suddetto Comune ha provveduto a tagliare ulteriormente ore educative dedicate alla prevenzione del disagio minorile sul territorio. Era notizia di luglio scorso la chiusura definitiva del servizio educativo pomeridiano di Piccolo Gruppo, strutturato ad hoc per sostenere famiglie del territorio e rivolto a minori frequentanti le scuole medie. Tale servizio, presente da diversi anni e già abbondantemente ridimensionato nel corso delle stagioni sia nelle giornate di apertura, sia per la copertura educativa, aveva permesso di creare un presidio di educatori ed educatrici professionali e una risposta concreta del Servizio Sociale a minori con fragilità scolastiche o con difficoltà relazionali. Abbiamo recentemente appreso che anche il servizio di Educativa Territoriale, che funge da raccordo tra Scuola, Servizio Sociale e tutti gli enti che si occupano dei percorsi educativi dei minori sul territorio ha subìto un taglio di oltre il 37%, riducendo fortemente la possibilità di implementare azioni educative utili ai minori residenti sul territorio. Sono inaccettabili tali tagli a quelle poche risorse educative che già esistono, senza preoccuparsi di trovare una soluzione alternativa, repentina ed efficace. Stiamo parlando di minori con disagio che andrebbero accompagnati con continuità, attenzione e premura da figure educative con lunga esperienza sul campo. Noi Educatori Uniti Contro i tagli segnaliamo con forza la gravità di queste scelte e ci opponiamo alla logica poco lungimirante del taglio di Servizi alla Persona, soprattutto si tratta del percorso educativo dei minori più fragili.



Assessore Marilena Lenzi e Carla Mastrapasqua
Politiche educative e Sociali della Città di Sasso Marconi
Dal Comune si replica dicendo che è allo studio “Un nuovo progetto per migliorare inclusione, integrazione e benessere di tutti . Il progetto che l’Assessorato alle politiche educative-scolastiche unitamente all’assessorato alle politiche sociali intende avviare a partire dall’anno scolastico 2016-2017 prevede un incremento della spesa complessiva, e differenzia – ampliandola - l’offerta di servizi educativi nel territorio di Sasso Marconi.
Non si tratta quindi di una riduzione di finanziamenti per interventi educativi a favore di minori con disabilità o con fragilità scolastiche o relazionali, ma di un progressivo cambiamento nell’organizzazione delle attività e nell’impostazione metodologica degli interventi educativi.
Vengono ampliate e condivise le progettualità, affiancando al servizio consolidato degli educatori professionali, dello sportello di ascolto e dell’educatore territoriale, laboratori gestiti da esperti, concordati e pensati “su misura” per il gruppo-classe, con il coinvolgimento di tutti gli attori: insegnanti, alunni, genitori.
La nuova modalità di programmazione vuole tenere presente il benessere e l’inclusione sia dei minori che del mondo di cui fanno parte”.





lunedì 28 ottobre 2013

a Ca' vecchia di Sasso Marconi convegno su la 'educazione e la formazione permanente'.



Di Ulisse Belluomini
Presidente di Coop. Attività Sociali

Mercoledì  prossimo, 30 ottobre, alle 17, nella Sala Convegni di ‘Cà Vecchia’ a  Sasso Marconi, verrà presentato il progetto ‘L’Europe c’est nous!’, inserito nel programma comunitario Grundtvig, che prevede in generale l’educazione e la formazione permanente. Il progetto coinvolge  operatori e  utenti disabili degli altri tre partner europei (Francia, Belgio e Polonia) con cui sono stati pianificati gli scambi e le attività.

Sarà un incontro tra cittadini, famiglie e associazioni di persone disabili, operatori del terzo settore e istituzioni per raccontare brevemente e a caldo della nostra esperienza di accoglienza di gruppi stranieri: in un ottica di scambio e reciproca conoscenza,  saranno poi i nostri operatori a ricambiare la visita, per rendere così possibile un consapevole confronto rispetto alle politiche di welfare in Europa.

Si tratta di un percorso articolato in viaggi di lavoro presso i diversi Paesi per approfondire, attraverso l’attività lavorativa svolta insieme, la conoscenza dei vari aspetti della vita quotidiana, e per conoscere vicendevolmente la cultura, la storia e il patrimonio artistico e naturale di ogni nazione: l’obiettivo è quello di ricercare e individuare le differenze valorizzando le buone prassi e le idee innovative che rappresentano il processo e il progresso di integrazione.

Nello specifico, il 28, 29 e 30 ottobre,  Coop. Attività Sociali accoglierà i gruppi di operatori e utenti provenienti da Francia, Belgio e Polonia presso i Centri per disabili Maieutica, Marakanda, Montebello, Borgo, dove potranno lavorare insieme condividendo le nostre attività sui temi Arte-Cibo-Ambiente.

Al termine dell’incontro, buffet preparato dagli chef diversamente abili del ristorante "La Lanterna di Diogene" con i prodotti "buoni, puliti e giusti" dei presidi Slow Food.

Per informazioni  cell. 348 0178852 ;  tel. 051 6781170;  email: marakanda@coopas.it  - www.coopas.it

mercoledì 10 ottobre 2012

Educa il tuo cane giocando con il clicker training!







Partono  domani, giovedì 11 ottobre, alle 21, nella Sala Atelier  del Comune di Sasso Marconi i corsi di clicker training, una  modalità didattica finalizzata a stabilire una corretta ed efficace comunicazione tra il cane e il suo proprietario.  
Il primo incontro, quello di domani,  è  informativo  e  di presentazione dei corsi. Le lezioni proseguiranno poi fino al 20 dicembre con cadenza settimanale, tutti i giovedì sera.
Il programma, curato dall’educatrice cinofila Micaela Mazza, prevede una serie di esercizi per ogni singolo binomio cane/padrone  per creare un rapporto di fiducia, attenzione e intesa tra l’uomo e il proprio amico a 4 zampe.
Il corso ha il patrocinio del Comune di Sasso Marconi.
Per informazioni, tel. 339-1512562 o e-mail a michimazza@gmail.com