La
separazione è ora ufficiale: la consigliera Laura Di Maio (nella foto in alto)
lascia il gruppo La Voce di Marzabotto, guidato da Morris
Battistini (nella foto in basso), per approdare al nuovo gruppo misto.
Non si tratterà quindi di una situazione da "separati in casa", come qualcuno aveva ipotizzato. Per rendere effettiva la scissione, infatti, il Consiglio comunale ha modificato il regolamento, introducendo la possibilità di costituire un gruppo misto composto anche da un solo consigliere, ipotesi fino a oggi non prevista.
Quello
consumatosi in aula non è stato un divorzio consensuale. Entrambi i
protagonisti hanno espresso senza attenuanti le ragioni della rottura. Di Maio
ha motivato la sua decisione con il continuo clima di contrapposizione politica
imposto, a suo giudizio, dal capogruppo. Battistini, invece, ha definito la
scelta una rottura del patto con gli elettori, invitando la consigliera, per
coerenza, a rassegnare le dimissioni.
«È
stata una scelta sofferta, ma ho dovuto farla per rispetto di me stessa», ha
dichiarato Di Maio. «Non credo in una politica fatta esclusivamente di scontro,
ma in un confronto consiliare civile e costruttivo. Non posso chiedere a Battistini
di abbassare i toni quando io stessa non condivido quel modo di fare politica.
Lo ringrazio comunque per aver creduto in me. Una gratitudine che, però, non
può trasformarsi in sottomissione né significare che debba accettare qualsiasi
scelta».
Di
tutt'altro tenore la replica di Battistini, che ha espresso rammarico per la
rottura del rapporto politico con la consigliera e, soprattutto, per quella che
considera una violazione del mandato ricevuto dagli elettori.
«È
una scelta politicamente e moralmente sbagliata», ha affermato il capogruppo de
La Voce di Marzabotto. «È legittimo cambiare idea, ma chi è stato
eletto per realizzare un determinato progetto, nel momento in cui non vi si
riconosce più, dovrebbe lasciare l'incarico a chi continua a crederci e vuole
portarlo avanti. Da oggi la collega Di Maio non rappresenta più il gruppo con
il quale è stata eletta e ogni sua iniziativa o dichiarazione sarà
esclusivamente a titolo personale. La politica non significa occupare una
poltrona, ma onorare il patto elettorale e rispettare il mandato ricevuto. Io
continuerò a operare in coerenza con gli impegni assunti con gli elettori de La
Voce di Marzabotto, una coerenza che, in quest'aula, non tutti
dimostrano».



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