Visualizzazione post con etichetta Elezioni politiche 4 marzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elezioni politiche 4 marzo. Mostra tutti i post

mercoledì 14 marzo 2018

Galeazzo Bignami ringrazia per la sua elezione a deputato

Alle elezioni del 4 marzo scorso sono stato eletto alla Camera dei Deputati. Un risultato che ha radici lontane grazie alla 'gavetta' e a un cursus honorum iniziato nel 1995 con la mia elezione nel Quartiere Saragozza.

     Ma è soprattutto all'impegno e all'Amore per l’Italia di mio padre Marcello che ritengo vada attribuito il merito di questa elezione e che mi auguro, da lassù, possa essere soddisfatto di come suo figlio, grazie a tutti Voi, sta proseguendo nel suo cammino.

     Se questo è stato possibile è infatti solo grazie al sostegno e all'amicizia di persone che da tempo mi seguono e mi onorano della propria fiducia come molti di Voi, come tutti Voi.

     Un risultato ancor più importante se si considera che Bologna e la nostra Regione sono altresì rappresentate in Senato dallo strepitoso risultato di Anna Maria Bernini che si conferma punto di riferimento per il Centro Destra emiliano romagnolo e senza la quale, non esito a dirlo, oggi non sarei Deputato.

     La mia elezione non è tuttavia un punto di arrivo. Non abbiamo mai fatto politica per ruoli e incarichi, ma sempre per il bene della nostra Patria. Per questo spero di onorare quotidianamente l’impegno che i cittadini emiliano romagnoli mi hanno affidato; e spero anche che vorrete sostenermi e affiancarmi in questa nuova sfida.

     Vi saluto con Amicizia.

lunedì 5 marzo 2018

ELEZIONI M5S emiliano romagnolo: “ SIAMO LA PRIMA FORZA POLITICA ANCHE IN EMILIA-ROMAGNA. PER PD E BONACCINI BOCCIATURA SENZA APPELLO”

Commento del gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle sui risultati delle elezioni del 4 marzo.

 
Il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica in Italia e in Emilia-Romagna. Un risultato straordinario, frutto del lavoro svolto in questi anni dagli attivisti e da tutti i portavoce che sui territori sono stati capaci di far capire e comprendere qual è la nostra idea di governo. In Emilia-Romagna abbiamo raggiunto il 27% alla Camera staccando di oltre 30mila voti il PD. 
Al Senato lo abbiamo sfiorato surclassando la Lega Nord con più di 170mila voti. In alcuni Comuni abbiamo quasi toccato quota 40%. Numeri e cifre che certificano quanto sosteniamo ormai da tempo: ovvero che l’Emilia-Romagna non è più quella che il PD e Bonaccini credono di saper governare”. È questo il commento del gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle riguardo ai risultati elettorali del 4 marzo. 

“Solo una manciata di voti, all’interno di una scellerata legge elettorale – commenta la capogruppo Silvia Piccinini ( nella foto) - non ci ha permesso di vincere anche in diversi collegi uninominali dove però abbiamo tenuto in bilico tutte le sfide fino all’ultimo, andando spesso al di là di ogni più rosea previsione con candidati seri e onesti, cittadini lontani mille miglia dai giochetti di partito dei partiti di destra e sinistra. E di questo non possiamo che essere orgogliosi. Oggi, quello che è certo, è che il PD non è più in grado di rappresentare la maggioranza dei cittadini dell’Emilia-Romagna. Il presidente Bonaccini, già eletto nel 2014 solo grazie ad un’astensione record, ne prenda atto invece di continuare ad intestarsi meriti che non ha. Se la locomotiva Emilia-Romagna ha ricominciato a correre, quello che dobbiamo evitare è che con lui e il PD alla guida si finisca ancora una volta fuori strada. I cittadini con il proprio voto di ieri lo hanno detto chiaramente, bocciandoli sonoramente entrambi, e il MoVimento 5 Stelle - conclude Silvia Piccinini - è ormai pronto a raccogliere la fiducia accordata, anche in vista delle regionali del prossimo anno. Oggi anche in Emilia-Romagna comincia la Terza Repubblica, quella dei cittadini”.


domenica 4 marzo 2018

Elezioni politiche, dati sui votanti alle ore 12.

Lunghe fila ai saggi: il tagliando antifrode allunga i tempi. Affluenza comunque buona:


Questi i dati alle ore 12:

Bologna, 22,97 %

Casalecchio di Reno 23,84 %

Castel d'Aiano 26,84 %

Castel di Casio 24,25 %

Castiglione dei Pepoli 21, 70 %

Gaggio Montano 23,50%

Grizzana Morandi 25,12 %

Lizzano in Belvedere 22,11 %

Loiano 29,65 %

Marzabotto 21,81 %

Monghidoro 27,98 %

Monzuno 24,39 %

San Benedetto Val di Sambro 23,36%

Sasso Marconi 21,61 %

Vergato 22,88%


Si vota fino alle 23.

sabato 3 marzo 2018

Indicazioni per chi vota a Casalecchio di Reno.

Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, si vota per il rinnovo del Parlamento italiano. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione.

Per l’elezione della Camera dei Deputati possono votare tutti i cittadini italiani, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Casalecchio di Reno, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il 4 marzo 2018.
 Per l'elezione del Senato della Repubblica possono votare tutti i cittadini italiani, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Casalecchio di Reno, che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età entro il 4 marzo 2018.
Gli iscritti all'A.I.R.E. (italiani residenti all'estero) possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza. Possono altresì esercitare tale diritto in Italia a condizione che abbiano effettuato specifica domanda entro l’8 gennaio 2018.

Dove si vota
Scuola secondaria di 1° grado Galileo Galilei, via Porrettana 97 - sezioni: 1-2-3-4-25-26
Scuola primaria Garibaldi, via dello Sport 1 - sezioni: 5-6-7-8-9-10-11
Scuola primaria Ciari, via Dante 8 - sezioni: 12-13-14-15-16-17-18-19-20-38
Istituto Tecnico Commerciale Salvemini, via Pertini 8 - sezioni: 21-22-23-24-35-36
Scuola primaria XXV Aprile, via dei Carracci 21 - sezioni: 27-28-29-30-39
Scuola secondaria di 1° grado Moruzzi (I.C. Ceretolo), viale della Libertà 3 - sezioni: 31-32-33-34-37.
Per poter votare occorre che l'elettore esibisca al seggio: a) la tessera elettorale personale; b) la carta d'identità o altro documento di identificazione (con fotografia) rilasciato da una Pubblica Amministrazione.

Tessere elettorali: gli elettori che votano per la prima volta, i nuovi residenti, coloro che necessitano di un duplicato in quanto hanno esaurito gli spazi per il voto sulla tessera (e non avevano fatto richiesta entro il 27 gennaio) o che l’hanno smarrita/deteriorata, hanno ancora a disposizione per ritirare la tessera elettorale sabato 3 marzo dalle 8.00 alle 18.00, domenica 4 marzo dalle 7.00 alle 23.00. La consegna delle tessere avviene presso Semplice, Sportello Polifunzionale in Municipio, via dei Mille 9.

Servizio di accompagnamento ai seggi elettorali: la Pubblica Assistenza casalecchiese offre gratuitamente un servizio di accompagnamento per gli elettori in difficoltà a raggiungere il seggio elettorale. È possibile prenotarsi telefonando all'Ufficio Elettorale del Comune di Casalecchio di Reno: tel. 051 598158 dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Domenica 4 marzo, giorno delle elezioni, il servizio si svolgerà dalle ore 7.30 alle ore 21.00. Il servizio è limitato al trasporto al seggio e ritorno, è gratuito ed erogabile fino ad esaurimento disponibilità di mezzi e/o volontari.



Per tutte le altre informazioni: www.comune.casalecchio.bo.it


venerdì 2 marzo 2018

L'onorevole Casini: "Il Centro Enea del Brasimone non ha rivali, non tollereremo scippi"

(Spazio Autogestito)

L’intervista all'onorevole Casini pubblicata sul Resto del Carlino sul Centro Enea sul Brasimone: “Non ha rivali. Non tollereremo scippi”

Manca meno di un mese alla scelta del sito che ospiterà il progetto di ricerca internazionale sulla fusione nucleare Dtt (Divertor tokamak test facility), prevista per il 15 marzo prossimo. E il centro Enea, sul Brasimene, è schierato in prima linea tra i candidati. Mercoledì scorso hanno visitato il centro sul nostro Appennino il deputato Pd Gianluca Benamati, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il senatore Pier Ferdinando Casini. Che non ha dubbi: «Su questa gara non siamo disposti a tollerare scippi».

Onorevole Casini, tra poche settimane avremo l’esito. E ottimista? 
«Siamo al rush finale: bisogna essere vigili. Da un punto di vista meritocratico, non abbiamo alternative credibili. Ma se anziché i dati obiettivi venissero valorizzate solo le risorse economiche della Regione ospite, le cose potrebbero cambiare. Altrimenti, credo che la nostra Emilia-Romagna, affiancata dalla Toscana, sia quella con più carte da giocare».

Per esempio quali? 
«L’accesso al centro è molto semplice, grazie alla variante di valico. Poi, il centro c’è già, è attrezzato: una cosa che non possono vantare gli altri candidati. Noi possiamo essere operativi già entro l’anno, senza bisogno di bonificare aree o iniziare lavori che potrebbero durare anni. Siamo una certezza, proprio quello che l’Europa vuole».

In gioco ci sono 500 milioni di euro di investimenti. Cosa significa per il territorio? 
«Si rilancerebbe e consoliderebbe l’eccellente lavoro di ricerca che già si svolge sul Brasimene. Aggiudicandoci il progetto, attrarremmo migliaia di persone, che graviterebbero attorno al centro nei prossimi anni. L’Appennino bolognese sta vivendo un momento delicato: i problemi legati alle tenne di Alto Reno, le aziende in crisi. Un’iniziativa di questo livello farebbe da traino al territorio della montagna bolognese».

Insomma, un quadro roseo. 
«Non diciamo gatto finché non l’abbiamo nel sacco, ovviamente. Fosse stato per me, io il bando neanche l’avrei fatto. Ora però è tempo di essere vigili. Non tollereremo scippi. L’onorevole Benamati si sta battendo in Parlamento per portare qui il progetto, il ministro Galletti terrà gli occhi aperti in questo senso: siamo fiduciosi».

Oltre alla proposta congiunta di Emilia-Romagna e Toscana, concorrono per il progetto altri otto candidati: Abruzzo, Campania, Lazio, due siti in Liguria, Piemonte, Puglia e Veneto.


L'invito del 'Popolo della Famiglia'.

Roberto Vecchiettini , Circolo territoriale del Popolo della Famiglia di Pianoro, informa:


I rappresentanti del Popolo della Famiglia di Pianoro e Sasso Marconi, parteciperanno alla chiusura della campagna elettorale prevista questa sera, venerdì 2 marzo, ad Imola.


domenica 25 febbraio 2018

A Marzabotto si sono presentati i candidati di centrosinistra.


di Stefano Muratori

Nonostante la nevicata si è tenuta venerdì scorso, 23 febbraio, a Marzabotto, la cena preelettorale della coalizione di Centrosinistra.
Sono intervenuti:

Gianluca Benamati, candidato alla Camera nel collegio uninominale Bologna Casalecchio.

Pier Ferdinando Casini, Lista Civica e Popolare, candidato nella lista uninominale Emilia Romagna 04 di Bologna.
Francesca Puglisi, lista PD, candidata per il Senato dell’Emilia Romagna 01 (Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini).
Giulio Santagata, Lista Insieme
Elena Torri, Lista + Europa, candidata per il Senato dell’Emilia Romagna 01 (Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini).

L’iniziativa è stata organizzata dalla nuova segretaria del PD di Marzabotto, Anna Maria Testa, che qui vediamo fotografata assieme al Presidente Casini.
 




Casini ha colto l’occasione per rendere omaggio al Sacrario dei Caduti.



martedì 6 febbraio 2018

Elezioni, Casini: 'A Bologna sono a mio agio e sto allo scherzo'

Sollecitato:

Il problema-Casini? "Una costruzione mediatica che non esiste tra la gente ma solo sui media. Mi trovo nel crocicchio di un rapporto tesissimo tra il Pd e i fuoriusciti dal Pd e intorno a me si è sviluppato un dibattito del tutto paradossale"
Pierferdinando Casini, candidato alle Politiche del 4 marzo per il PDparla del clima elettorale a Bologna, la sua città e suo collegio: "Il clima ambientale è freddo, umido e con temperature piuttosto rigide, ma quello politico è perfetto: c'e' un gran calore da parte della gente". Lo afferma durante un'intervista rilasciata a "Il dubbio". 
"Qui sono nella mia città e sono perfettamente a mio agio - ha detto l'ex presidente della Camera - mi conoscono tutti e le assicuro che sono pronto allo scherzo: loro prendono in giro me e io prendo in giro loro, nessun problema davvero. Questo famigerato 'problema-Casini' e' una costruzione mediatica che non esiste tra la gente ma solo sui media".
"Capisco che la polemica e' ghiotta e anche il fascino del gossip descrittivo. Il problema, al netto di cio' che si dice sui giornali, e' che la realta' e' molto diversa e non ha nulla a che vedere con me. Per dirla in breve, mi trovo nel crocicchio di un rapporto tesissimo tra il Pd e i fuoriusciti dal Pd e intorno a me si e' sviluppato un dibattito del tutto paradossale".



Insomma, il problema non è la sua candidatura a Bologna ma i vecchi rancori tutti interni a Pd e Leu? (la domanda dell'intervistatore) "Ma certo- replica Casini- anche perche' lo ricordera': quando ci furono le primarie del Pd mi chiesero chi preferivo tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani e io risposi che senz'altro avrei scelto Bersani. Il giorno dopo Renzi fece il famoso poster con scritto 'basta casini'. Insomma, io con Bersani ho fatto il governo Monti e sono stato tra i primi a solidarizzare con Vasco Errani ai tempi della sua vicenda giudiziaria, peraltro conclusa senza alcun addebito. Questo per dire che non ho alcun motivo per polemizzare con Liberi e Uguali e anzi stimo profondamente molti di loro, ma se sono usciti dal Pd e la ferita non si e' ancora rimarginata non puo' essere un problema mio". Quanto agli obiettivi della lista Civica Popolare, invece, Casini si tiene coperto. "Io ora sono in campo per il mio collegio e penso a vincere qui. Per noi, comunque, e' importante dare un contributo alla coalizione di cui facciamo parte, raggiungendo e anche superando il 3%. In ogni caso, un voto alla nostra lista non sara' buttato ma sara' utile all'alleanza di centrosinistra".