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mercoledì 1 febbraio 2023

Primarie PD. Bonaccini sarà a Sasso Marconi

 L'appuntamento è per venerdì prossimo, 3 febbraio, alle 20, nel Centro Sociale di Borgonuovo. 




mercoledì 7 aprile 2021

Covid: Bonaccini, non escludo Emilia Romagna arancio prossima settimana

'Il numero dei casi sta diminuendo'

 © ANSA

Per il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, non è escluso che dalla prossima settimana la regione cambi colore delle restrizioni anticovid: "Abbiamo il numero dei casi che sta diminuendo, non escludo che si possa essere arancioni dalla prossima settimana", ha detto il governatore parlando a circa 350 esercenti collegati su Zoom per la videocall organizzata da Confesercenti con i vertici regionali dell'associazione.
    "Non ve lo prometto perché non ho i numeri ultimi che il governo ci fornirà giovedì - avverte Bonaccini - Può darsi si sia rossi ancora la prossima settimana, arancioni quella dopo, ma in questo momento non posso escludere nulla".

Il presidente della Regione difende la decisione di istituire la zona rossa prima ancora del governo e nota miglioramenti sul fronte dei numeri dei contagi: "L'Emilia-Romagna aveva un Rt che era arrivato a 1,39, oggi saremmo attorno allo 0,80. Ci fossero ancora le zone gialle saremmo lì. Vuol dire che chiusure e restrizioni stanno contando, come sempre sono le uniche che funzionano". Netto calo sul fronte dei contagi: "Questa settimana la chiuderemo per la prima volta sotto i 10mila, meno della metà di un mese fa".


venerdì 26 febbraio 2021

Covid: Bonaccini, siamo all'inizio della terza ondata

'Nel Bolognese contagi tre volte superiori alla media nazionale'

"Stiamo affrontando l'inizio della terza ondata: non possiamo mollare ora, nel momento in cui stiamo mettendo tutto il nostro impegno per accelerare la campagna vaccinale, indispensabile per battere questo terribile virus". Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, in un post sui social ieri sera nell'annunciare la firma, prevista per oggi, della nuova ordinanza che estende a tutti i comuni della Città Metropolitana di Bologna misure ulteriormente restrittive, da 'zona arancione scura', per arginare i contagi in aumento.

"Nell'area bolognese - sottolinea Bonaccini - nelle ultime settimane i casi positivi stanno crescendo a un tasso quasi tre volte superiore alla media nazionale. Il virus viaggia soprattutto tra giovani e giovanissimi. Anche i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva crescono. Dunque, le nuove misure sono indispensabili, soprattutto di fronte a varianti del virus che comportano una diffusione più estesa e più veloce".


lunedì 14 dicembre 2020

Covid: Bonaccini 'Contagi su, verso nuove restrizioni'

'Ho impressione che possano arrivare misure ulteriori'

"Ci vuole un grande equilibrio, ho l'impressione che potrebbero arrivare nelle prossime ore, nei prossimi giorni, qualche restrizione ulteriore in questo Paese perché i contagi stanno tornando un po' a risalire". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, intervenendo a 'Live Non è la D'Urso' su Canale 5.

"Col virus dobbiamo convivere - sottolinea Bonaccini - bisogna avere un equilibrio e una responsabilità che provi a conciliare le due cose: che la pandemia sanitaria venga affrontata, arrestata e col vaccino poi sconfitta, ed evitare la pandemia economica e sociale".

"Non so niente di più perché l'ho letto pochi minuti prima del collegamento. Credo si stia valutando sulla base dei dati di questi ultimi 2-3 giorni quali possano essere le misure ulteriori". "Abbiamo bisogno che i comportamenti siano adeguati. Se i comportamenti non sono adeguati il rischio è che qualcuno debba prendere una decisione di restringere", ha aggiunto.

"Nelle nostre città tra ieri e oggi, un po' in tutte, c'era un fiume di gente. È anche comprensibile che le persone vogliano uscire - ha detto il governatore emiliano - il problema è se il distanziamento viene garantito. Secondo me servirebbero un po' più di controlli, qualche sanzione ogni tanto fa anche bene. Io non vorrei che per colpa di qualche imbecille ci troviamo nella situazione che riprecipita nel dramma". (ANSA)

 

domenica 1 novembre 2020

BONACCINI POSITIVO AL CORONAVIRUS, PICCININI : "SPERIAMO IN RAPIDA GUARIGIONE"


Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle scrive:
 
"Auguriamo al presidente Bonaccini una rapida guarigione": è quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo alla positività al Covid-19 del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. "Il suo contagio dimostra come questo virus possa colpire chiunque e in qualsiasi momento - aggiunge Piccinini - Quindi è assolutamente necessario tenere sempre e comunque un comportamento corretto, rispettare il distanziamento sociale, indossare sempre la mascherina e lavarsi spesso le mani. Solo così potremo vincere questa battaglia".

 

lunedì 21 ottobre 2019

I Sindaci che firmano per Bonaccini non sono i sindaci di tutti. Si dimettano


di Marta Evangelisti
consigliera metropolitana di Uniti per l’Alternativa

Ci risiamo. Torna la “carica dei sindaci”, che dovrebbero essere super partes, rappresentare l’intera comunità, e che invece assumono posizioni politiche su partite elettorali importantissime come le regionali. Del resto lo avevamo visto già con la campagna referendaria del 2016. Adesso apprendiamo che 206 sindaci dell’Emilia-Romagna hanno sostenuto la ricandidatura del Governatore uscente sottoscrivendo una lettera a lui inviata. Ci piacerebbe conoscere i nomi di questi primi cittadini al fine di comprendere se i cittadini ne fossero a conoscenza. Perché la domanda è d’obbligo: si sono consultati con le comunità locali prima di assumere una simile decisione? E potranno davvero, in questo modo, essere i sindaci di tutti? Ritengo che coloro che hanno firmato un simile documento abbiano mancato al rispetto di una fondamentale regola di rappresentanza politica, ledendo garanzie istituzionali di primaria importanza. A questo punto dovrebbero interrogarsi seriamente sulla natura del loro mandato elettorale, non propriamente rispettato. Da elettrice del centrodestra, ne chiederei le dimissioni.


venerdì 18 ottobre 2019

Da Di Maio: "No a Bonaccini", ma i 5S in Regione (e Grillo) aprono

Pd e 5 Stelle continuano a discutere sull'ipotesi di un'alleanza comune alle elezioni emiliane del 26 gennaio. Di Maio mette il veto su Bonaccini, sostenuto da 200 sindaci. Ma un'apertura arriva dai consiglieri regionali del M5S (e da Grillo)

Richiesto da Dubbio

In Umbria c'è già l'accordo, in Emilia-Romagna si vedrà. Ogni passo avanti nella trattativa tra Pd e 5 Stelle per un'alleanza comune alle Regionali del 26 gennaio è seguito da una brusca marcia indietro. 
 

Se a fine settembre il governatore dem Stefano Bonaccini aveva aperto al Movimento ("C'è uno spazio importante di possibile collaborazione" su temi quali "lavoro, diritti delle persone, lotta e prevenzione del dissesto idrogeologico, sanità e politiche educative e formative"), da parte di Luigi Di Maio non sembra esserci la stessa disponibilità. A farlo capire è Maria Edera Spadoni, vicepresidente grillina della Camera e tra i parlamentari emiliani più influenti. "Il voto su Rousseau parla chiaro. Noi appoggiamo una lista civica e un candidato civico. Possiamo eventualmente valutare qualcosa con il Pd - ha detto Spadoni al Corriere di Bologna - ma poniamo un veto sulla candidatura di Bonaccini".
Profilo a cui la sinistra in Regione, Italia Viva compresa, non sembra disposta a rinunciare. A maggior ragione dopo l'appello sottoscritto da più di 200 sindaci per sostenere la ricandidatura del governatore. Il documento è stato siglato, tra gli altri, dai primi cittadini dei capoluoghi governati dal centro-sinistra (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Cesena) compresa Parma, amministrata dal leader di Italia in Comune, l'ex pentastellato Federico Pizzarotti. Nella lista compaiono anche 24 sindaci "civici", segno di come Bonaccini abbia l'apprezzamento di una larga fetta del Pd dell'Emilia-Romagna.
Regione che, si legge nell'appello firmato da 206 sindaci - "merita un presidente solido e competente, in grado di rappresentarla e governarla per il ruolo che essa ha e che dovrà avere qui nel territorio, nel Paese e nell'Unione europea". Ecco perché, scrivono i sindaci, "Bonaccini deve proseguire in questa esperienza di positiva collaborazione con noi, che vede al centro i territori e il loro ascolto, mentre agli elettori rivolgiamo un appello perché, ognuno con le proprie idee, vogliano sostenerlo per quanto ha fatto e potrà fare come Presidente della nostra Regione". Dunque Bonaccini gode di un largo sostegno tra i sindaci.
Ma non basta. I sondaggi non sono rassicuranti e per blindare una delle ultime roccaforti rosse serve l'intesa con i pentastellati. Intervistato da Radio24, il presidente emiliano ha detto: "Se ci si mette a sedere e ci si confronta sui programmi, in caso di convergenza, si può pensare a un’alleanza. Se non c’è convergenza, amici come prima e ci si rispetta da avversari alle prossime elezioni regionali". Parole da cui si capisce come un accordo sia possibile, ma ancora lontano. Ecco arrivare però un'apertura da parte dei consiglieri 5S in Regione. Il capogruppo Andrea Bertani ha ammesso: "L’importante è la discontinuità forte sui temi. Se ci si vuole ragionare, questo è il momento", anche se "è complicato ragionare con chi fino ad ora ha portato avanti temi che non abbiamo condiviso". Il fronte grillino è spaccato tra contrari (Spadoni), scettici (Di Maio) e possibilisti (Bertani), a cui aggiungere la scheggia impazzita rappresentata da Beppe Grillo. Infatti, il comico genovese è favorevole all'intesa con il Pd, da portare avanti ovunque. Regionali emiliane comprese.

martedì 30 settembre 2014

Tutti i risultati delle 'primarie'.


Bonaccini

Un lettore, attento navigatore del Web, ha inviato gli indirizzi dove trovare tutti i dati delle primarie, quelli di Bologna seggio per seggio e dell’intera Regione Emilia Romagna.

e aggiunge:
“Se Bonaccini non promette almeno un mondo migliore, mi sa che a questo giro, tra non votanti e votanti, il feudo Pd è a rischio.  Altrimenti dovrà allargare la ‘base di alleati’ su cui appoggiarsi”.

domenica 28 settembre 2014

Primarie. Sasso Marconi ha scelto Bonaccini.




Alle primarie del Pd, Sasso Marconi non si discosta molto dal resto della Regione.  Molto scarsa l’affluenza:  si sono presentati ai quattro seggi del Comune soltanto 402 persone. Il 64 % ha dato la preferenza a Stefano Bonaccini ( nella foto) , il 36 % a Roberto Balzani.
 I voti raccolti dal primo sono stati infatti 232, quelli di Balzani 162 ( 5 schede nulle e 2 bianche).
Interessanti la valutazione per seggio, nel capoluogo si è registrato un testa a testa  fra i due contendenti  che  è concluso con 110 voti per Bonaccini e 98 per Balzani. Più marcato il distacco negli altri seggi. Borgonuovo, 77 Bonaccini e 49 Balzani; Fontana 17 Bonaccini 8 Balzani e Tignano, 28 Bonaccini 7 Balzani.

Il capogruppo consiliare Davide Nuvoli, nel commentare i risultati, ha detto: “Il dato dell’affluenza non è stato molto elevato. Credo sia un segnale al partito per una futura unità nell’affrontare i prossimi  importanti appuntamenti che ci attendono,  come le Regionali. Ho sostenuto Bonaccini e ora il partito unito lo deve sostenere.”