martedì 31 luglio 2012

IL VAPORE CHE HA UNITO L'ITALIA




Paolo dell' Associazione Il Campanile dei Ragazzi informa:

Domani, mercoledì 1 agosto, alle 21, nel ‘Magazzino del 2° binario della stazione di Pioppe di Salvaro', verranno proiettate le immagini  della rievocazione storica in treno a vapore del 29 maggio 2011per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
 Ricorrenza molto ravvicinata  con il 150° dellINAUGURAZIONE DEL PRIMO TRATTO DELLA LINEA FERROVIARIA PORRETTANA DA BOLOGNA A VERGATO, avvenuto IL 18 AGOSTO DEL 1862.

Ingresso libero.

lunedì 30 luglio 2012

Alle terme alte di Porretta, 'Va dove di porta il cuore'.


Il COMITATO SOS TERME ALTE informa:


Domani, martedì 31 luglio alle  21, nel piazzale delle Terme Alte di Porretta Terme, si terrà la proiezione del film

‘VA DOVE TI PORTA IL CUORE’.

L’iniziativa vede la collaborazione del Comitato con Nuèter, Comune di Porretta, Porretta Cinema e Festival Soul Music.

Budrio e Marzabotto, UNITE nella ricettazione e negli arresti.



I Carabinieri di Budrio e Marzabotto hanno scoperto  due persone, responsabili di ricettazione che, anche se distanti, utilizzavano la stessa tecnica per raggiungere il fine truffaldino. Anche i Carabinieri hanno usato la stessa tecnica investigativa per rintracciare gli autori degli illeciti.
A Budrio, l’autrice della ricettazione era una donna di 47 anni residente a Castel San Pietro Terme e domiciliata a Bologna. La vicenda è iniziata lo scorso gennaio quando un 37enne di Budrio si è rivolto ai Carabinieri perché aveva subito il furto del suo telefono cellulare. Gli autori lo avevano asportato dall’interno della sua auto che si trovava parcheggiata in via Don Minzoni a Bologna. Gli investigatori , grazie alla visione dei tabulati telefonici, sono riusciti a rintracciare la 47enne poiché, da qualche giorno, stava utilizzando la sim card del telefonino rubato. La donna, con precedenti di polizia, non ha saputo fornire spiegazioni in merito all’accaduto. Il telefonino però non è stato rinvenuto.
Stessa vicenda è accaduta a Marzabotto. A finire nei guai è stato un commerciante di 22 anni di origini pakistane. Il giovane stava utilizzando un telefonino che qualche giorno prima era stato rubato a una 34enne di Marzabotto . I Carabinieri, dopo aver individuato la località (nell’hinterland bolognese) da dove partiva il segnale , sono entrati in casa del pakistano e sono riusciti a recuperare sia il telefono cellulare sia la sim card.
Foto e notizia del Comando Provinciale Carabinieri.

Weekend. Interventi del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Bologna. Denunciate sei persone.



Nella rete dei Carabinieri sono caduti sei persone di cui una di Casalecchio di Reno ‘pescata’ mentre con fare sprezzante orinava in pubblico.

Ecco e dettagli:
  
     Due operai, un 22enne di Castiglione dei Pepoli e un 27enne di Bologna, sono stati trovati alla guida in stato di ebrezza alcolica e denunciati. I due sono stati controllati dai Carabinieri nei pressi di piazza VII Novembre 1944 e via Emilia Ponente tra le 23 e le ore 3 dell’altra sera. Sia il 22enne, che si trovava alla guida di un’auto, sia il 27enne, a bordo di un motociclo, guidavano con un tasso alcolico superiore al doppio del limite consentito dal vigente regolamento stradale. Ad entrambi è stata ritirata la patente di guida.
    
     Un 24enne di Casalecchio di Reno è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza perché urinava con modalità ‘esibizionistiche’ in via dell’Industria, nonostante il passaggio di pedoni e automobilisti. Il giovane, che è un nullafacente, ha precedenti di polizia.
    
    Un 56enne di Pistoia è stato fermato in via del Pratello perché dai controlli effettuati dai Carabinieri alla banca dati delle Forze di Polizia, è emerso che fino al febbraio del 2013 non sarebbe dovuto tornare sul Comune di Bologna perché sottoposto a un Foglio di Via Obbligatorio. E’ stato denunciato.

    Un musicista di 30 anni, residente a Modena, domiciliato a Bologna è stato denunciato per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. I Carabinieri si sono recati a casa dell’artista che, nonostante fossero le  4 e 40, aveva la musica a tutto volume.

     Un operaio di 24 anni, residente a Carpi, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale e mancata esibizione di un documento d’identità. I Carabinieri l’hanno fermato sabato pomeriggio in via della Campagna alle ore 17.30. Il giovane, già ‘alticcio’ di pomeriggio, si è rifiutato di collaborare alle richieste dei Pubblici Ufficiali che volevano soltanto identificarlo. 

    Foto e notizia del Comando Provinciale Carabinieri. 


Monzuno non si rassegna a perdere don Marco.



“Un cittadino mi ha inviato la foto del cartello che nella notte di venerdì scorso è apparso in più punti del centro abitato  di Monzuno,”  scrive Francesco Manieri, segretario comunale del PD di Monzuno. “I cartelli sono stati  rimossi ma qualche esempio ancora campeggia su  bacheche private. E’il segnale di un disagio legato alla vicenda del trasferimento del parroco don Marco dalla parrocchia di Monzuno a quella dell'Arcoveggio di Bologna.
Nelle semplici scritte del cartello c’è il dolore della perdita di un sacerdote utile per la comunità non solo sotto il profilo spirituale e religioso e il lacerante timore che con don Marco se ne va anche la Chiesa. E’ una grande prova d’affetto e di rabbia, un po’ velata dal sarcasmo, per l’impressione che la città sia ancora una volta preferita a discapito delle località  della provincia. Infatti ancora nessuna decisione è stata presa in merito a chi verrà da settembre al posto di Don Marco”.

Don Marco
Ermanno Pavesi, assessore alla cultura di Monzuno, aggiunge: “ Don Marco è stato molto apprezzato e quel cartello ne è la prova provata . E’ un prete molto bravo e con lui ho sempre collaborato con grande efficacia. Sono convinto che non rimarremo senza sacerdote anche per l’importanza numerica di fedeli che ha la parrocchia di Monzuno. Don Marco seguiva inoltre le parrocchie di Trasasso, Gabbiano e Valle.  Le gerarchie ecclesiastiche bolognesi hanno assicurato l’arrivo di un sostituto”.

Il sindaco Marco Mastacchi ha ancora di più il polso della situazione. “C’è anche la preoccupazione molto diffusa nei monzunesi per la futura gestione della scuola materna, servizio fondamentale per la comunità non solo parrocchiale. Alla recente perdita delle suore, si aggiunge ora quella del sacerdote che ha saputo garantire la prosecuzione della scuola con molta capacità. Don Marco è amato da tutti, non solo dai parrocchiani, e l’annuncio del suo trasferimento ha provocato una reazione generale, anche di chi non era sospettabile per la nota indifferenza verso la presenza religiosa. In chiesa sono già stati letti messaggi della curia bolognese nei quali si assicurava l’arrivo di un sacerdote. Lo attendiamo nella convinzione che l’operato della curia bolognese sia lungimirante”.

MASTACCHI

MANIERI

PAVESI