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mercoledì 4 maggio 2022

La Guardia di Finanza ha intercettato oltre 2,3 milioni di litri di oli irregolari

I controlli congiunti ICQRF e Guardia di Finanza hanno accertato  che si spacciava olio vergine come extravergine.  Molte le irregolarità amministrative.

 

Sono 183 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza e dall’ICQRF nell’ambito dell’operazione “Verum et Oleum” a tutela della produzione nazionale di olio extravergine d’oliva.

Il 27,2% dei campioni prelevati è risultato irregolare, per complessivi 2.300.000 litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale. Dei 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi presso i laboratori dell’ICQRF, 25 sono risultati irregolari per qualità inferiore al dichiarato ossia per olio qualificato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come vergine. In conseguenza, 10 persone sono state denunciate alle competenti Procure della Repubblica e sottoposte ad indagini preliminari per l’ipotesi di reato di frode in commercio.

Inoltre, nel corso delle ispezioni sono state contestate 33 violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria ed al mantenimento del requisito di tracciabilità, per un importo complessivo di oltre 10.000.000 di euro destinati al gettito erariale, sono state comminate 5 diffide ad adempiere alle disposizioni dell’autorità per la regolarizzazione e sono stati eseguiti 5 sequestri amministrativi, per un valore complessivo di oltre 170.000 euro. L’operazione si inserisce nel contesto delle attività svolte da Guardia di Finanza e ICQRF sulla base del protocollo di collaborazione sottoscritto a luglio 2020 a contrasto alle frodi ed alla contraffazione nel settore agroalimentare, a tutela della produzione nazionale, degli interessi dei consumatori e dei mercati nonché degli interessi economici e finanziari dello Stato.

sabato 12 maggio 2018

L'olio di Sasso Marconi premiato a un concorso nazionale

L’olio prodotto dall’Istituto Agrario “B. Ferrarini” di Sasso Marconi ha ricevuto il secondo premio del concorso nazionale PANDOLEA, organizzato insieme a GAMBERO ROSSO.

Segnalato: 

Il riconoscimento è stato consegnato a insegnanti e ragazzi durante una cerimonia a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura il 20 aprile scorso, quando l’extra-vergine di Sasso Marconi è stato selezionato e premiato con il “Diploma d’Argento” come secondo miglior olio evo italiano tra quelli prodotti dalle scuole di agraria.

Per festeggiare questo prestigioso riconoscimento, venerdì 18 maggio, alle 18, è in programma un incontro celebrativo presso la Sala comunale “Renato Giorgi”. Insieme ad esperti del settore e ai docenti del Ferrarini, si parlerà di coltivazione dell'olivo sulle colline marconiane, delle varietà locali, dei segreti dell'olio di Sasso Marconi, del legame con il territorio.
 
Al termine dell'incontro è prevista una degustazione guidata dell'olio vincitore e buffet per tutti gli intervenuti.

locandina con i dettagli e il programma degli interventi
L'incontro è  dedicato a produttori agricoli, operatori della ristorazione e dell'agro-alimentare ma soprattutto ai cittadini curiosi e buongustai.
 
L’ingresso alla Sala Giorgi è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili


L’olio è stato ricavato da una ventina di ulivi piantumati una decina di anni fa nel terreno della scuola e curati dagli studenti dell’Istituto Ferrarini nell’ambito delle attività didattiche. Da un paio d’anni gli alberi danno frutti sufficienti per una piccola produzione (una trentina di litri), gli studenti si occupano della cura del terreno, delle piante e della raccolta, mentre per la spremitura ci si avvale del frantoio del CNR di Bologna.


mercoledì 7 gennaio 2015

Olio: è obbligatorio il tappo antirabbocco.



Da Help Consumatori.

Addio all’oliera in bar, ristoranti, mense e pizzerie: è entrato in vigore  l’obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extravergine di oliva serviti nei pubblici esercizi. La misura di trasparenza è volta a impedire che le vecchie oliere siano riempite o allungate con prodotti diversi da quelli indicati o con olio straniero spacciato per italiano. Previste sanzioni per chi trasgredisce  che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. A ricordarlo è Coldiretti. Il tappo antirabbocco è previsto dalla  legge europea 2013 bis approvata dal Parlamento e pubblicata sul supplemento n.83 della Gazzetta Ufficiale 261.

Secondo il provvedimento, gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati – sottolinea la Coldiretti – in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. La legge prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. Diversa e più accentuata la rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati.
“In una situazione in cui la produzione nazionale è crollata quest’anno del 35 per cento a circa 300mila tonnellate, occorre adottare tutte le misure necessarie per garantire trasparenza negli scambi, combattere i rischi di frodi e assicurare la possibilità di fare una scelta di acquisto consapevole ai consumatori italiani”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel chiedere di mettere a punto “una task force coordinata di controllo per l’immediata attuazione delle norme contenute nella legge “salva olio” approvata dal Parlamento”. L’Italia attualmente è il primo importatore mondiale di oli d’oliva che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, spiega l’associazione, una parvenza di italianità: in questo caso, Coldiretti lamenta una mancanza di trasparenza legata al fatto che è molto difficile leggere sulle bottiglie di extravergine le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva perché sono molto piccole, messe dietro la bottiglia e spesso difficilmente visibili. “I consumatori dovrebbero fare la spesa con la lente di ingrandimento per poter scegliere consapevolmente”, dice Coldiretti.
La norma sull’antirabbocco arriva in un momento particolarmente difficile per la produzione nazionale di olio d’oliva, che quest’anno dovrebbe scendere del 35% per una produzione stimata intorno a 300 mila tonnellatein “rosso” ci sono quasi tutte le regioni italiane con cali molto marcati in tutto il Centro Italia. La produzione dovrebbe essere praticamente dimezzata in Spagna. “In queste situazioni il mercato europeo dell’olio di oliva con consumi stimati attorno a  1,85 milioni di tonnellate rischia di essere invaso dalle produzioni provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente che non sempre hanno gli stessi requisiti qualitativi e di sicurezza – dice Coldiretti – Un rischio che riguarda soprattutto l’Italia che ha visto aumentare le importazioni di olio di oliva dall’estero del 45 per cento rispetto allo scorso anno con un Paese come la Spagna che ha addirittura quasi quadruplicato le spedizioni verso la Penisola (273 per cento), sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2014. Se il trend sarà mantenuto l’arrivo in Italia di olio di oliva straniero raggiungerà nel 2014 il massimo storico con un valore pari al doppio di quello nazionale che registra un produzione attorno alle 300mila tonnellate”.
“In altre parole due bottiglie su tre riempite in Italia contengono olio di oliva straniero. Per questo – sostiene Moncalvo – è particolarmente importante l’applicazione delle regole di tutela della produzione di extravergine nazionale approvate in Parlamento e pubblicate in Gazzetta. Se nella ristorazione sono aumentate le garanzie anche con l’auspicabile e immediato avvio delle attività di controllo da parte delle autorità responsabili, nei negozi e nei supermercati il consiglio della Coldiretti ai consumatori è di verificare con attenzione l’etichetta dove, anche se spesso nascosto nel retro della bottiglia ed in caratteri minuscoli, deve essere riportato la scritta “ottenuto da miscela di olio comunitari od extracomunitari” se non si tratta di olio italiano al 100 per 100”.

martedì 18 marzo 2014

Olio cento per cento italiano per una ‘salute migliore’ e per aiutare la lotta contro i tumori.



Riceviamo e pubblichiamo:

Domani, 19 marzo, dalle  15 alle 18, al mercato di Campagna Amica di via del Gomito 30 a Bologna,  i volontari della Lilt offriranno ai clienti del mercato una bottiglia di olio extra-vergine da olive italiane al cento per cento in cambio di un contributo minimo di  10 euro, per sostenere le attività della Lega italiana contro i Tumori.
Coldiretti e Lega italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) , in occasione della Settimana nazionale per la Prevenzione oncologica, si sono alleati per dare una mano concreta a chi si prodiga nella ricerca.

Per di più, per le sue qualità organolettiche, l’olio, oltre ad essere il campione della dieta mediterranea, è anche un alimento consigliato nella corretta alimentazione che possa concorrere alla prevenzione dei tumori.

Cosa si può volere di più!

lunedì 12 ottobre 2009

Corsi per alimenti

Sono aperte le iscrizioni per tre corsi didattici dedicati al ‘tartufo, all’olio extra-vergine d’oliva e al vino’ delle colline marconiane. La finalità è quella di preparare a conoscere meglio alcuni tra i più apprezzati prodotti tipici delle colline bolognesi. Promossi dall’amministrazione comunale di Sasso Marconi e coordinati da Olea (Organizzazione Laboratorio Esperti e Assaggiatori) , Ais (Associazione Italiana Sommelier) e tenuti da esperti delle diverse specialità, i corsi si svolgeranno martedì 27 ottobre (olio), mercoledì 28 (vino) e giovedì 29 ottobre (tartufo), presso la sala consiliare del municipio di Sasso Marconi, alle 20.30. Maggiori informazioni, tel. 051-843518.