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martedì 17 maggio 2022

Il futuro arriva a Imola

Prototipo a idrogeno H24, debutto mondiale, nell'ambito della European Le Mans Series - 4 ore

 

Debutto mondiale sul circuito di Imola per H24, il prototipo a idrogeno che punta a disputare nel 2025 la 24 Ore di Le Mans.

E' successo ieri pomeriggio, nella Michelin Le Mans Cup, che si è disputata all'autodromo 'Enzo e Dino Ferrari', nell'ambito della European Le Mans Series - 4 Ore di Imola.

Dotata di un propulsore elettrico-idrogeno e guidata dal francese Norman Nato e dal monegasco Stephane Richelmi, la H24 al suo debutto in gara ha portato a termine la competizione, classificandosi al 32/o posto.
    Ricevuta l'omologazione dalla Federazione Internazionale dell'Automobile dopo aver disputato solo le prove libere a Le Castellet, la vettura è iscritta regolarmente alla Michelin Le Mans Cup per l'intera stagione 2022 all'interno della categoria Innovative Car.
    "Siamo orgogliosi di avere ospitato il debutto mondiale in una gara di questa vettura proprio nel nostro autodromo, all'interno dell'European Le Mans Series - 4 Ore di Imola. E' un ulteriore riconoscimento del lavoro che stiamo facendo per riportare e mantenere il nostro circuito ai livelli in cui la storia lo ha posto, guardando nel contempo con grande attenzione al futuro ed all'evoluzione tecnologica, verso un'idea di autodromo sempre più sostenibile e inclusivo", ha commentato il sindaco di Imola Marco Panieri, che ieri pomeriggio è stato ospite di Frederic Lequien, Ceo di European Le Mans Series, che lo ha accompagnato in visita al team della vettura H24. (ANSA).

lunedì 19 agosto 2019

A Gaggio, a Imola e a Porretta c'è chi 'guida ubriaco'

Tre automobilisti denunciati dai carabinieri

I Carabinieri hanno denunciato tre automobilisti durante i controlli alla circolazione stradale svolti sulle principali arterie di collegamento tra la Provincia e il capoluogo. Nella giornata di ieri sono state identificate 606 persone e ispezionati 422 veicoli.
A Gaggio Montano, un 18enne italiano in sella a un motociclo è risultato positivo all’alcol test con un tasso cinque volte maggiore il limite consentito. Altri ubriachi al volante sono stati intercettati e denunciati dai Carabinieri ad Alto Reno Terme e Imola. Il primo, 46enne italiano è risultato positivo all’alcol test con un tasso di 1,29 g/l, mentre il secondo, un 29enne ucraino è stato denunciato questa notte perché si è reso responsabile di un incidente stradale, probabilmente a causa dell’alcol che aveva assunto prima di mettersi al volante. Il giovane automobilista, positivo all’alcol test con un tasso di 1,95 g/l, ha perso il controllo della sua Ford Escort e si è schiantato contro una Hyundai Gets regolarmente parcheggiato nei pressi di via Alessandro Volta. Al 29enne ucraino è stata ritirata la patente di guida, mentre la sua automobile è stata sequestrata.
Foto dei Carabinieri di Bologna.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 20 luglio 2018

Tanto per saperlo: i controlli alla circolazione stradale da parte dei Carabinieri di Imola.



I recenti controlli alla circolazione stradale da parte dei Carabinieri di Imola hanno portato all’identificazione di numerosi automobilisti. Tra questi, due italiani sono finiti nei guai, un trentaquattrenne alla guida di una Lancia, controllato per le strade di Imola, perché era ubriaco (1,28 g/l), mentre un cinquantacinquenne alla guida di una BMW, controllato a Medicina, perché era senza patente, poiché gli era stata revocata in passato. L’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.
 
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 4 maggio 2018

Tre pregevolissimi dipinti rubati dai musei di Faenza, Bologna e Imola sono stati recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale




E' stato illustrata presso l’Aula Gnudi della Pinacoteca Nazionale l’operazione che ha consentito il recupero di tre importanti dipinti: 


 Tempera su tavola, “Crocifissione e discesa al Limbo", di anonimo del XIII sec., rubata dalla Pinacoteca Comunale di Faenza; 


Crocifissione

Olio su tavola, raffigurante “Sant’Ambrogio” del 1363, di Giusto de’ Menabuoi, rubato dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna; 

Olio su cartone pressato di forma ovale, raffigurante “Ritratto di donna”, della metà del XVII sec., di pittore bolognese, rubato dal Museo Civico “San Domenico” di Imola.

Hanno illustrato con soddisafazione l'attività investigativa che ha portato al bel successo il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Bologna, Dottor Giuseppe Amato, il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale Fabrizio Parrulli e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Valerio Giardina.

Ritratto di donna
Il sequestro dei dipinti è il risultato degli approfondimenti investigativi intrapresi dopo il furto alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dell’opera dell’artista Giusto de’ Menabuoi, durante l’orario di apertura al pubblico. Il modus operandi, infatti, ha mostrato piena analogia, con simili eventi avvenuti, tra il febbraio e il marzo u.s., anche in danno della Pinacoteca Comunale di Faenza e del Museo Civico “San Domenico” di Imola.
L’attenta e dettagliata ricostruzione dei fatti ha accertato il momento di consumazione dei furti in danno della Pinacoteca Nazionale di Bologna e di quella Comunale di Faenza, nonché di individuare le fattezze del possibile autore, immortalato da alcune telecamere. Successivamente, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna ha notato una persona con una fisionomia similare a quello ritratto nelle immagini estrapolate, che si aggirava con fare sospetto, proprio, nei pressi di un altro ente museale di Bologna. 

Sant’Ambrogio
Il soggetto, dopo un lungo pedinamento, è stato fermato e la perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare, all’interno di un mobile, tutti i preziosi dipinti trafugati ed a comprova della sua colpevolezza, di rinvenire anche gli abiti utilizzati durante uno dei furti compiuti.

Al termine delle conferenza è stata riconsegnata, al dottore Mario Scalini, Direttore del Polo Museale dell’Emilia Romagna, l’opera raffigurante “Sant’Ambrogio” della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

venerdì 7 luglio 2017

San Benedetto Val di Sambro e Imola. Tre incidenti stradali, tre omissioni di soccorso. Due automobilisti denunciati dai Carabinieri.


Foto dei Carabinieri di Castiglione dei Pepoli.
Allontanrsi in fretta dopo un incidente abbandonando chi è in difficoltà pare divenuto un uso diffuso.
Infatti, nelle ultime ore, i Carabinieri di Bologna sono stati impegnati nelle ricerche di tre pirati della strada che non si erano fermati a prestare soccorso alle vittime che avevano investito durante la circolazione su strada.
Due automobilisti sono stati denunciati, un terzo non è stato ancora identificato.

San Benedetto Val di Sambro, un ventiseienne italiano è stato denunciato dai Carabinieri di Castiglione dei Pepoli e da quelli di San Benedetto Val di Sambro, poiché ritenuto responsabile dell’investimento di un quindicenne italiano che alle 23.30 circa di mercoledì, stava percorrendo la Strada Provinciale “61” in sella al suo scooter. Soccorso dai sanitari del 118, il giovane è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato con una prognosi di 45 giorni.

Imola, una ventitreenne italiana, alla guida di una BMW Serie 1, è finita nei guai per essersi data alla fuga dopo che, alle 18.30 circa di ieri, transitando sulla Strada Provinciale “Montanara”, ha investito un motociclista, N.N., trentenne di Borgo Tossignano, che si trovava in sella a una Ducati Monster. Soccorso dai sanitari del 118, il motociclista è stato trasportato in elicottero al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato in “Prognosi riservata”. Una ventina di minuti dopo l’incidente, la ragazza, resasi conto di quello che aveva fatto, si è presentata spontaneamente presso la Stazione Carabinieri di Imola ammettendo le proprie responsabilità.

Imola, C.S., ventitreenne di Dozza, è stata investita questa notte, alle 2:30 circa, da un pirata della strada, non ancora identificato, mentre stava camminando, assieme a un amico, sul ciglio della strada, precisamente all’altezza del civico 9 di via Molino Rosso. Soccorsa dai sanitari del 118, la ragazza è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverata in “Prognosi riservata”. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola che hanno avviato le indagini.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 19 maggio 2017

Ferrovie, traffico sospeso fra Bologna e Imola sabato 20 e domenica 21 maggio per lavori di potenziamento delle infrastrutture sulla linea Bologna-Rimini.

Segnalato

Tecnici al lavoro domani, sabato 20 e domenica 21 maggio sulla linea Bologna - Rimini, fra Bologna e Imola, per interventi di potenziamento infrastrutturale della direttrice Adriatica.
Per consentire l’attività dei cantieri sono state programmate modifiche al programma di circolazione dei treni.
Il nuovo orario, in vigore nelle sole due giornate di attività dei cantieri, è interamente consultabile su www.trenitalia.com, dove - digitando stazione di partenza, arrivo e data del viaggio – è possibile verificare in automatico l’offerta alternativa.

I lavori

Nell’ambito del progetto di velocizzazione della linea Bologna – Lecce, Rete Ferroviaria Italiana sostituirà l’impalcato su cui poggia l’infrastruttura ferroviaria del ponte sullo scolo dei Prati (Castel San Pietro - BO) e di quello sul Rio Sabbioso (Dozza - BO).
Ciò permetterà alle strutture di sostenere il maggior carico dinamico prodotto dai treni che, alla fine di tutti gli interventi previsti, potranno viaggiare fino alla velocità massima di 200 chilometri orari, permettendo di ridurre di circa 45 minuti il viaggio tra Bologna e Bari e di circa 60 quello fino a Lecce.
Nel 2016 lo stesso intervento aveva interessato i ponti sul torrente Bevano e sull’affluente Ponara (fra Forlimpopoli e Cesena) e i ponti Castiglia, Molini, Rio Gorgara e Quaderna (fra Bologna e Castel San Pietro vedi foto allegate). Entro la fine del 2017 saranno adeguati anche il ponte sul sottovia stradale Canale dei Mulini (a Castelbolognese - RA) e quello su via Nazario Sauro (a Savignano sul Rubicone – FC). 

Le principali modifiche alla circolazione

Dalle 00.15 di sabato 20 maggio, per 48 ore, la circolazione dei treni sarà sospesa fra le stazioni di Bologna Centrale e Imola, con  conseguenti modifiche di orario, di percorso e cancellazioni dei collegamenti regionali e a lunga percorrenza.
Le stazioni di Bologna Centrale e Imola saranno collegate da un servizio di autobus navetta con fermata a Castel San Pietro. A Bologna i bus fermeranno in  Viale Pietramellara (lato farmacia) uscita laterale Ovest, a Castel San Pietro la fermata sarà in Via S. Carlo (uscita parcheggio posteriore lato Est) e a Imola in Via Serraglio (uscita parcheggio posteriore lato Est).
Trenitalia potenzierà il servizio di assistenza ai clienti nelle stazioni di Bologna e Imola e prolungherà il servizio domenicale di biglietteria a Imola fino alle 20.30 del 21 maggio. 
Nei giorni di sabato 20 e domenica 21 maggio i viaggiatori in possesso di un abbonamento ferroviario in corso di validità, diretti o in partenza dalle stazioni di  San Lazzaro di Savena, Ozzano e Varignana potranno utilizzare gli autobus della linea 101 di Tper.

Servizi sostitutivi fra Bologna e Imola e viceversa per i giorni 20 e 21 maggio 2017


lunedì 24 aprile 2017

Da Imola per l' Albania, Fermato dai Carabinieri un trafficante di attrezzi agricoli.


Foto del Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri Imola.
 
I Carabinieri hanno eseguito un 'Fermo di indiziato di delitto' nei confronti di un 41enne albanese, accusato di ricettazione.
L’uomo, che tra l’altro è incensurato, è sospettato di essere un trafficante di attrezzi agricoli rubati in Italia e destinati alla rivendita al mercato nero in Albania. La misura restrittiva è stata fatta sabato mattina, durante l’ispezione di un autocarro, marca Man, fermato a Imola dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del luogo, impegnati in un servizio di controllo del territorio. Il camionista, non ha saputo giustificare la presenza di un ingente quantitativo di materiale agricolo, per un valore di decine di migliaia di euro, che trasportava nel vano di carico, in attesa di trasferire nel paese d’origine, via mare, imbarcandosi dal porto di Bari, località che avrebbe dovuto raggiungere nel pomeriggio se non fosse stato controllato dai Carabinieri.
Tra gli attrezzi rinvenuti, è stato possibile rilevare che un motocoltivatore marca Goldoni era stato rubato nella notte da una banda di ladri che avevano ripulito l'azienda agricola di un 70enne di Castelnuovo Rangone (MO). La refurtiva è stata sequestrata e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il camionista fermato è stato tradotto in Carcere.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

domenica 26 febbraio 2017

Spossati dalla noia, sfogano il “raptus ” prendendosela con un locale della Telecom Italia e rimediano una denuncia.


I Carabinieri di Imola hanno denunciato sei giovani, tra cui tre minorenni, per danneggiamento aggravato ai danni di un locale dell’azienda italiana di telecomunicazioni “Telecom Italia” in Galleria del Risorgimento. La denuncia è scaturita nel corso di un intervento che i militari hanno eseguito grazie alla segnalazione giunta al 112 di alcuni cittadini che, passeggiando per le vie del centro storico, si erano accorti di quanto stava accadendo. All’arrivo dei militari, è stato rilevato che la porta di accesso al locale era stata danneggiata e in uno dei vani interni dell’edificio vi erano i muri imbrattati da scritte e disegni. Terminata l’identificazione degli autori, i tre minorenni sono stati affidati ai rispettivi genitori.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


venerdì 17 febbraio 2017

Imola. Cerimonia di commemorazione del Capitano dei Carabinieri Giuseppe Pulicari, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ucciso trentotto anni fa a Castel San Pietro Terme.

Oggi, venerdì  17 febbraio,  alla presenza di autorità civili e militari, si è tenuta una cerimonia di commemorazione del 38° anniversario della morte del Capitano dei Carabinieri Giuseppe Pulicari, Medaglia d’Oro al Valore Militare .
Programma:
·           Ore 11:00: ritrovo presso il cavalcavia del Comune di Castel San Pietro Terme – uscita dal casello autostradale A14, direzione Castel San Pietro Terme;
·           Ore 17:15: ritrovo in via Cosimo Morelli a Imola per la deposizione di una corona di fiori presso la Compagnia Carabinieri di Imola e, a seguire, la celebrazione di una Santa Messa in ricordo del valoroso militare, presso la Chiesa “Santa Maria in Regola”. Parteciperà il Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Don Giuseppe Grigolon.


                                                                


venerdì 10 febbraio 2017

Risolto il caso del dito portato al padrone da un cane. Appartiene a un operaio rumeno.


Dai primi accertamenti svolti dai Carabinieri , il dito rinvenuto dal cane durante una passeggiata con la sua padrona , apparterrebbe a un operaio rumeno di 40 anni, dipendente di una ditta di falegnameria situata in provincia di Bologna.
Qualche giorno prima del ritrovamento del dito, l’operaio si era gravemente ferito alla mano sinistra mentre stava manovrando una sega circolare collocata in un appartamento situato al secondo piano di un palazzo di via Cornacchia, che in quel momento era interessato da lavori di ristrutturazione. E’ probabile che ad amputazione avvenuta, il dito sia stato scaraventato fuori dalla finestra, cadendo sul marciapiede. 
Trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imola, l’operaio era stato medicato e giudicato guaribile in una trentina di giorni
 
Il primo comunicato in cui si riferiva del singolare ritrovamento:

Un cane ben addestrato, porta a casa un dito umano.
 
Durante una passeggiata con la sua padrona, un cane di Imola ha raccolto un interessante trofeo che ha portato sino a casa tenendolo ben stretto tra i denti. Qui giunto l’ha abbandonato sul pavimento e la donna l’ha buttato nel secchio delle immondizie ritenendolo un pezzetto di legno. Poco dopo ha ripensato però alla strana consistenza del legnetto ed è andata a controllare meglio cosa fosse quello strano oggetto. Con raccapriccio si è resa conto che si trattava di una parte di un dito umano composto da due falangi. Ha quindi chiamato i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola che hanno recuperato il reperto umano e che ora lo stanno analizzando con la collaborazione del personale sanitario dell’AUSL.
Il dito, dalle prime verifiche e dalle sue caratteristiche, sembrerebbe provenire da un uomo di carnagione chiara e dovrebbe essere stato “perso” dal proprietario da alcuni giorni (da 2 a 20 gg).
Allo stato attuale, non è stato possibile risalire aIla provenienza del dito, trovato lungo i marciapiedi di via Massimo d’Azeglio a Imola. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Essere assenteisti conviene. Lo racconta Marchetti. “ DIPENDENTI ASSENTEISTE PROMOSSE ALL’AGENZIA REGIONALE DEL LAVORO. OLTRE AL DANNO LA BEFFA”.


Il consigliere regionale Daniele Marchetti della Lega Nord in un comunicato punta il dito sulla strana promozione per le tre dipendenti assenteiste del Centro per l’impiego di Imola: “Condannate già in primo grado per assenteismo, risultano ora assegnate presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro. Così oltre il danno si defe sopportare la beffa”.


Nel 2012 – spiega Marchetti -, in seguito a una segnalazione anonima, furono avviate delle indagini, dirette dal commissariato di polizia imolese, Sergio Culiersi e coordinate dal pubblico ministero Antonella Scandellari, su tre dipendenti dell’allora Provincia di Bologna collocate presso il Centro per l’Impiego di Imola. Da quelle indagini, che videro coinvolta anche la Polizia scientifica con appostamenti, pedinamenti e riprese audiovisive, emerse che le tre dipendenti, durante le loro interminabili pause pranzo andavano perfino in lavanderia, risultando però sempre nel loro ufficio”.
 
“Fin dal principio – prosegue - affrontammo la questione dal Consiglio Provinciale chiedendo l’avvio di provvedimenti disciplinari da parte della Provincia, richiesta purtroppo sempre respinta dalla Giunta e non accolta nemmeno dalla Città Metropolitana dopo la condanna di primo grado”.
Ora – continua - le tre dipendenti hanno fatto ricorso in appello, ma la cosa che lascia di stucco è il fatto che non figurano più tra le dipendenti della vecchia Provincia bensì risultano assegnate alla nuova Agenzia Regionale per il Lavoro. Una sorta di promozione insomma, ma che oltretutto suona come una beffa. Tre dipendenti condannate già in primo grado per assenteismo, assegnate presso l’Agenzia Regionale per il Lavoro”.
Di certo – conclude Marchetti – è che continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda, perché non può finire tutto nel nulla”.

giovedì 9 febbraio 2017

Un cane trova un dito umano e lo porta a casa.


Foto dall' Archivio dei Carabinieri.
Durante una passeggiata con la sua padrona, un cane ha raccolto un singolare trofeo che ha portato sino a casa tenendolo ben stretto tra i denti. Qui giunto l’ha abbandonato sul pavimento e la donna l’ha buttato nel secchio delle immondizie ritenendolo un pezzetto di legno. Poco dopo ha ripensato però alla strana consistenza del legnetto ed è andata a controllare meglio cosa fosse quello strano oggetto. Con raccapriccio si è resa conto che si trattava di una parte di un dito umano composto da due falangi. Ha quindi chiamato i Carabinieri Imola che hanno recuperato il reperto umano e che ora lo stanno analizzando con la collaborazione del personale sanitario dell’AUSL.

Il dito, dalle prime verifiche e dalle sue caratteristiche, sembrerebbe provenire da un uomo di carnagione chiara e dovrebbe essere stato 'perso' dal proprietario da alcuni giorni (da 2 a 20).

Allo stato attuale, non è stato possibile risalire aIla provenienza del dito, trovato lungo i marciapiedi di via Massimo d’Azeglio a Imola.





Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 21 novembre 2016

Scheletro umano abbandonato alla porta del custode del cimitero di Imola.


Foto dal web
Venerdì scorso, un addetto alla manutenzione del cimitero comunale “Piratello” di Imola, ha chiamato i Carabinieri dicendo di aver trovato delle ossa umane, un elmetto e altri oggetti verosimilmente risalenti all’ultimo conflitto mondiale, all’interno di una busta di plastica che qualcuno aveva abbandonato per terra, davanti alla porta dell’abitazione del custode del cimitero, unitamente a un foglio di carta con scritto: “Teschio e ossa di un militare tedesco…
Le spoglie del presunto milite ignoto sono state recuperate e depositate presso la camera mortuaria dell’AUSL di Imola. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola che hanno avviato gli accertamenti per risalire al responsabile che ha abbandonato la busta.
Come affermato il 3 settembre scorso, in occasione dell’arresto di un 49enne di Castel del Rio (v. comunicato stampa del 3 settembre 2016), in caso di ritrovamento di ordigni o resti umani, bisogna immediatamente avvisare le Forze dell’Ordine, chiamando il 112 o i Carabinieri del luogo, senza prendere altre iniziative, quali il maneggio, lo spostamento o perfino il trasporto e la detenzione presso le proprie abitazioni.
 

Castel del Rio, 3 settembre 2016 – 49enne arrestato dai Carabinieri per sottrazione di cadavere e detenzione abusiva di munizionamento da guerra.  
Giovedì sera, un 49enne di Castel del Rio, appassionato di reperti storici, si è recato presso la Stazione Carabinieri del luogo portando una cassetta contenente:
ossa umane (una mandibola con denti e una protesi dentale), verosimilmente appartenenti a un soldato tedesco caduto nell’ultima guerra:
127 proiettili cal. 7,62;
3 granate da lancio con carabina o a mano, da 20 mm;
parte di una granata tedesca priva di impugnatura;
una piastrina metallica di riconoscimento;
un mirino per fucile;
47 bottoni metallici, la parte di una sciarpa in stoffa, una gavetta metallica, un recipiente metallico, due spazzolini da denti, un tubetto di dentifricio esaurito, un portasapone, alcuni recipienti circolari metallici, 3 fibbie metalliche, un cucchiaino e un pettine.
I militari hanno messo in immediata sicurezza il materiale esplosivo ed hanno poi accertato che l’uomo aveva rinvenuto tutto nei mesi scorsi in un terreno del luogo e lo ha detenuto fino ad allora all’interno della propria abitazione.
L’uomo è stato arrestato per sottrazione di cadavere e detenzione abusiva di munizionamento da guerra, ma, in virtù del suo stato di incensurato, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’Autorità Giudiziaria (Art. 121 delle disposizioni attuative del c.p.p.).
Il materiale consegnato ai Carabinieri è stato sequestrato e analizzato dagli uomini della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, in attesa di ulteriori provvedimenti, mentre i resti ossei sono stati depositati presso la camera mortuaria dell’AUSL di Imola.
L’episodio offre l’opportunità di lanciare un appello a tutti coloro che, casualmente o a seguito delle ricerche che conducono abitualmente gli appassionati di reperti storici, rinvengono resti umani od ordigni bellici a rischio di deflagrazione: bisogna immediatamente avvisare le Forze dell’Ordine, chiamando il 112 o i Carabinieri del luogo, senza prendere altre iniziative, quali il maneggio, lo spostamento o perfino il trasporto e la detenzione presso le proprie abitazioni. Queste azioni oltre ad essere estremamente pericolose per la propria ed altrui incolumità, come accaduto la scorsa settimana a Monterenzio, dove due persone sono state dilaniate dall’esplosione di un ordigno bellico che stavano maneggiando, possono configurare reati e comportare l’arresto o la denuncia dei responsabili.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 10 ottobre 2016

ANFITEATRO ROMANO SEPOLTO A IMOLA, UN ERRORE IMPERDONABILE.


Pubblichiamo il comunicato della Lega Nord emiliana perchè stupiti . C'è chi dei tesori archeologici fa 'tesoro' e chi li dimentica.

“La Regione Emilia Romagna ponga fine a uno degli errori più grandi fatti da chi ha amministrato il nostro territorio: il totale disinteresse nei confronti dei resti di un anfiteatro romano ( nella foto)  rinvenuto nel 1870 a Imola e che oggi è sepolto sotto le fondamenta di numerose abitazioni”.
A chiederlo è il consigliere Regionale del Carroccio Daniele Marchetti con un’interrogazione alla Giunta.
“Ma come fu possibile seppellire un bene archeologico con una edificazione selvaggia e per di più con il benestare di tutti gli organi preposti? Sono invece convinto sia necessario monitorare lo stato di tale anfiteatro e di preservare questi beni, perché chissà, magari in futuro, ci sarà la possibilità di farne tornare alla luce almeno una parte”.
 “Era il 1870 quando in un podere denominato Pasticcia, vennero alla luce i resti di un anfiteatro romano di notevoli dimensioni – ricorda Marchetti -. A quanto sappiamo l’asse maggiore dell’arena misura 108 metri, il minore 80,95, mentre il muro di cinta è spesso 3 metri e 40 centimetri. L’ellisse perimetrale venne portata in superficie per tra quarti, ma per via della mancanza di risorse, gli scavi si fermarono, suggerendo di re-interrare il bene e garantirne così una migliore conservazione”.
“Oggi – continua - sull’area dove vennero rinvenuti i resti dell’anfiteatro romano, sono presenti numerose abitazioni mentre il PSC vigente del Comune di Imola individua l’area come complesso archeologico”.
“Alla luce di tutto questo – conclude – chiedo alla Giunta se sono mai stati effettuati studi per individuare l’esatta posizione dell’anfiteatro e se esistono tecniche di studio per verificare lo stato di conservazione attuale del bene archeologico”.



sabato 12 dicembre 2015

Imola. Quarantottenne arrestato per tentato omicidio.


Ruba il fucile al vicino e spara a una ragazza di passaggio, nella convinzione di difendersi da aggressori. Fortunatamente la ragazza è stata raggiunta solo da alcuni pallini e se l'è cavata con una prognosi di 20 giorni.


I Carabinieri hanno arrestato un 48enne di Imola per furto aggravato, porto abusivo di arma da fuoco e tentato omicidio.

Intorno alle 23.30 di lunedì, un giovane di Castel San Pietro Terme ha chiamato la Centrale Operativa del 112 affermando che si stava recando al Pronto Soccorso di Imola con la fidanzata 24enne che, qualche minuto prima, lo aveva contattato dicendogli di essere stata ferita da pallini esplosi da un’arma da fuoco che l’avevano raggiunta mentre si trovava alla guida dell’auto, in transito tra via Croce Coperta e via Villa Clelia.
Immediatamente sono scattate indagini per accertare quanto accaduto e diverse pattuglie dell’Arma hanno ispezionato accuratamente la zona interessata dai fatti, dove hanno trovato, abbandonata sul margine della strada, una cartuccia esplosa calibro 12, assolutamente compatibile con l’evento descritto dalla vittima. Gli inquirenti hanno interrogato i residenti del quartiere e hanno appurato che un soggetto vestito di scuro, dopo lo sparo, era stato visto camminare per strada con un fucile in mano. Intorno all’1:30, mentre i Carabinieri continuavano a setacciare il quartiere alla ricerca di tracce dello sparatore, un 68enne del luogo ha riferito loro che qualcuno, approfittando della sua assenza, si era introdotto nella sua cantina e gli aveva rubato uno dei due fucili da caccia regolarmente detenuti. Considerato che l’autore del furto non aveva lasciato segni di scasso, i militari hanno iniziato a sospettare che poteva trattarsi di una persona che conosceva bene le abitudini del 68enne, un vicino di casa. Dopo aver raccolto altre testimonianze e analizzato i profili psicologici di alcuni abitanti del posto, gli investigatori dell’Arma hanno orientato le indagini verso un 48enne italiano, gravato da precedenti penali e di polizia. A quel punto, i Carabinieri, dopo aver adottato tutte le precauzioni, sono andati a casa del sospettato e lo hanno trovato in compagnia dei genitori. Il 48enne in breve ha ammesso le proprie responsabilità, dicendo di aver rubato il fucile al vicino di casa e di aver sparato contro un’auto che credeva essere quella appartenente a dei soggetti con i quali aveva avuto una non meglio indicata discussione durante la serata precedente. Ha poi concluso il racconto dicendo di aver gettato il fucile in un cassonetto per i rifiuti e di essere tornato a casa. L’arma è stata infatti ritrovata e posta sotto sequestro. Su disposizione del Sostituto di turno della Procura della Repubblica di Bologna, il 48enne è stato tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il 68enne è stato denunciato per omessa custodia di armi.
Solo un caso fortuito ha voluto che la ragazza, considerata la distanza ravvicinata con cui è avvenuto lo sparo, abbia riportato soltanto delle ferite dovute ai pallini di piombo che, dopo aver frantumato il finestrino posteriore destro dell’auto, l’hanno raggiunta e colpita al viso e in altri punti del corpo che, per il momento, non possono essere trattati chirurgicamente. La prognosi è di una ventina di giorni.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna


domenica 5 gennaio 2014

Bologna. Ubriaco aggredisce una donna sull’autobus: arrestato.



Difficile capire se a stimolare l’approccio invadente di un uomo a una passeggera dell’autobus vi fosse l’ottima riuscita dell’operazione per cambiare sesso cui si era sottoposta l’aggredita o l’eccesso di alcool che annebbiava la vista dell’aggressore. Di certo vi è la brutta avventura vissuta stamattina dalla donna (da pochi giorni) che stava recandosi al lavoro, questa mattina alle 5. La scignora è fortunatamente riuscita a chiamare il 112 e a chiedere aiuto.
Immediatamente è entrata in azione una pattuglia dei Carabinieri che ha raggiunto la vittima, rimasta sola, in via Marconi, poiché l’uomo, accortosi della chiamata si era allontanato. Una rapida descrizione e l’indicazione della direzione di fuga hanno permesso ai militari di rintracciarlo in breve tempo e fermarlo.
E’ poi stato chiarito che l’uomo, un algerino 36enne regolare ma con un permesso di soggiorno scaduto a dicembre, aveva notata la donna ad una fermata dell’autobus ed era salito con lei, sedendole vicino e cominciando ad importunarla. Ai suoi rifiuti, l’uomo, in evidente stato di ubriachezza, poi accertato a 2,5 mg per litro di sangue, 5 volte il consentito per la guida, ha iniziato a palpeggiarla e a baciarla, indifferente alla presenza di altri viaggiatori. L’ha seguita anche quando la signora decideva di scendere dal mezzo pubblico e ha desistito solo alla chiamata dei Carabinieri.
La vittima, che si stava recando al lavoro (è assistente di base presso una casa di riposo), si trova peraltro in una particolare condizione psicologica, avendo recentemente subito la delicata operazione che consente di cambiare sesso ed ha in corso la procedura di cambiamento anche delle generalità (che infatti al momento la vedono ancora registrata anagraficamente col genere maschile).
Chissà come la prenderà l’aggressore quando, smaltita la sbornia, saprà di aver palpeggiato una bella signora che però all’anagrafe è ancora un uomo?

Anche a Imola un ubriaco ha animato la nottata appena trascorsa.  
La notte scorsa, i Carabinieri di Imola hanno arrestato AYARI Hamza, un tunisino 24enne pregiudicato e senza fissa dimora, il quale ubriaco fradicio molestava i passanti in Piazza Gramsci. L’uomo è stato fermato e portato in caserma per gli accertamenti di rito e per allontanarlo dalle persone che infastidiva, ma a quel punto ha cominciato a reagire e ad inveire ed aggredire i militari, colpendo anche se stesso per autolesionismo. Mentre veniva portato negli uffici della Compagnia, con uno scatto repentino è riuscito perfino a colpire con la testa una vetrata mandandola in frantumi, procurandosi lesioni per 7 giorni di prognosi. Passati i fumi dell’alcol è stato arrestato per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.


lunedì 7 ottobre 2013

UN REFERENDUM ABROGATIVO PER SALVARE I TRIBUNALI DI PORRETTA E IMOLA.




L'Ufficio stampa di Lega Nord invia:

“Un referendum abrogativo per scongiurare il taglio dei tribunali di Porretta e Imola”. La Lega Nord va in pressing su Vasco Errani per indurre il presidente della Regione ad aderire a una nuova offensiva contro la geografia giudiziaria voluta dal governo Monti. L’iniziativa è del consigliere regionale leghista e capogruppo a Bologna Manes Bernardini (nella foto), che ha presentato una risoluzione immediata in Regione e martedì prossimo, in Assemblea legislativa, chiederà al presidente della Regione di aderire alla consultazione popolare anti-riforma, percorso già intrapreso da Marche, Puglia, Calabria, Abruzzo e Basilicata, Liguria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Basilicata. Dopo aver contestato i tagli, che interesseranno 37 tribunali, 140 sezioni distaccate e 674 giudici di pace, Bernardini chiede di mettere sul tavolo la carta del referendum, auspicando che sia la "mossa decisiva" contro "colpi di mano" governativi
Obiettivo: salvare i presidi giudiziari, soprattutto quelli di montagna, “la cui soppressione rischia di scatenare il caos e costi crescenti. Un provvedimento folle e inopportuno - contesta l’esponente del Carroccio - che taglia un servizio fondamentale, costringe i cittadini a lunghi spostamenti, genera assurdi assembramenti nei tribunali centrali e porterà inevitabilmente una raffica di disagi” fa notare Bernardini.
L’Emilia Romagna unisca la sua voce a quella delle altre nove regioni” è l’auspicio del consigliere leghista. “Di fronte al peso politico di dieci regioni e alla voce dei cittadini il Governo sarà costretto a una marcia indietro”.