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venerdì 26 novembre 2021

Per la giornata mondiale contro la violenza sulla donna Sasso Marconi ha inaugurato la 'Stanza Rosa'

Consegnati i premi ai vincitori del concorso sulla violenza sulle donne


 

E’ stata inaugurata ieri a Sasso Marconi la Stanza Rosa presso la Stazione dei Carabinieri, che offre   uno spazio attrezzato dove le vittime di violenza, in particolare donne e minori, possono ricevere adeguata accoglienza, denunciare gli abusi di cui sono vittime e trovare un adeguato sostegno.

Il taglio del nastro è stato al centro del programma celebrativo di Sasso Marconi per la  Giornata mondiale  contro la violenza sulla donna.



La cerimonia è stata introdotta dal sindaco Roberto Parmeggiani che ha messo in risalto l’importanza del servizio svolto dall’Arma e dal  personale qualificato con cui collabora e ha ricordato che il punto d’ascolto di Sasso Marconi  è di riferimento per tutti i comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia. L’assessore alle pari opportunità della Città Metropolitana di Bologna Simona Lembi nel suo intervento ha voluto ricordare che all’origine delle violenze  alla donna  vi sono le disparità economiche, sociali e culturali. Ha poi sottolineato  come  ‘finalmente il tema è entrato nell’interesse generale e nel dibattito politico ’. L’assessore di Sasso Marconi Marilena Lenzi, coordinatrice del progetto, ha precisato che la Stanza Rosa è un tassello importante dei tanti servizi di Sasso Marconi e ha ringraziato, oltre all’Arma impegnata nel fronteggiare e concretizzare gli aiuti, quanti hanno collaborato perché la struttura divenisse una realtà. Il Comandante provinciale  Colonnello Rodolfo Santovito si è detto felice per la nuova presenza, simbolo di attenzione verso i più deboli,  e ha voluto rimarcare come l’Arma è pienamente impegnata nell’ascolto e nell’aiuto di chi è vittima di abusi perché questo è condizione e finalità della sua costituzione.

Il sindaco Parmeggiani accanto all'opera 'Io Vivo 2' vincitrice del concorso

Le celebrazioni della giornata sono poi continuate in sala Giorgi per la premiazione dei vincitori del concorso per immagini, promosso dall'Amministrazione comunale per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. L’idea guida era quella di simboleggiare in immagini pittoriche il disagio e la condanna sociale per chi porta violenza a una donna.

Il primo premio è stato vinto  da Antonella Torquati con ‘Io Vivo 2’, il secondo da Naomi Lazzari con ‘La Fase 2’ e il terzo da Francesca Lidi con ‘Vorremmo un Mondo a Colori’. Il premio per il lavoro di gruppo è stato assegnato ai giovani artisti del Centro Modiano di Borgonuovo per il loro ‘Libera di Scegliere la Mia Strada’.

Naomi Lazzari, seconda classificata, riceve il premio dall'assessora Lenzi




Francesca Lidi, terza classificata

I vincitori del Lavoro di Gruppo 


I lavori che hanno partecipato al concorso sono in mostra nella sala Giorgi. 

giovedì 29 novembre 2018

A Casalecchio di Reno 'Ma l’amore c’entra?'

Proiezione dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Dal Comune di Casalecchio di Reno

Ultimo appuntamento nell'ambito di “Doc in Tour” – la rassegna di proiezioni gratuite di documentari a cura della Regione Emilia-Romagna con la proiezione, oggi giovedì 29 novembre, alle 21, presso lo Spazio La Virgola della Casa della Conoscenza, di “Ma l’amore c’entra?” di Elisabetta Lodoli.

Il docu-film è dedicato alla Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne e affronta il tema dalla prospettiva meno comune, dando voce a tre uomini che hanno avuto comportamenti violenti contro le proprie compagne e hanno cercato aiuto al centro "Liberiamoci dalla Violenza" dell'Azienda USL di Modena, e interrogandosi sui residui del dominio patriarcale che ancor oggi si annidano nelle nostre case e nelle nostre relazioni amorose e familiari.

Doc in Tour”, la prima rassegna ideata in Italia sul cinema documentario, giunge nel 2018 alla dodicesima edizione, ed è organizzata da Regione Emilia-Romagna, FICE (Federazione Italiana Cinema d'Essai) Emilia-Romagna, D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna e Progetto "Fronte del Pubblico" della Fondazione Cineteca di Bologna.

domenica 25 novembre 2018

L'Emilia Romagna detiene il triste primato sulla violenza di genere.

Il consigliere regionale di 5 Stelle, Giulia Gibertoni, ha presentato un’interpellanza alla giunta in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Creare sinergie ad hoc, come con il progetto Camper della Polizia di Stato, per aiutare chi oggi non ha il coraggio e la forza di denunciare le violenze”.

Riceviamo

Per rendere realmente efficace l’impegno delle istituzioni contro la violenza sulle donne serve uno sforzo maggiore per cercare di far emergere tutti gli episodi e i casi che restano ancora oggi sommersi a causa di chi non vuole o non può denunciare”. Giulia Gibertoni ha presentato un’interpellanza alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne in programma oggi, domenica 25 novembre. “L’Emilia-Romagna è una delle regioni dove i tassi di violenza contro le donne sono tra i più alti in Italia ma è anche la prima per le denunce di violenze sessuali (15,6 ogni centomila donne), percosse (28,6), lesioni dolose (89,6) e la quarta per i femminicidi (0,6 su centomila) – spiega Giulia Gibertoni – Soltanto a Modena nei primi dieci mesi del 2018 sono state 261 le donne vittime di aggressione che si sono rivolte al pronto soccorso del Policlinico, a questo dato si aggiunge quello registrato, nei primi sei mesi di quest’anno, nel resto della rete ospedaliera provinciale (Baggiovara compreso) dove i casi sono stati 339. Come dicono i numeri ci troviamo davanti a una situazione di vera emergenza contro la quale bisogna agire prontamente. Senza contare il fatto che, proprio perché la violenza sulle donne si manifesta spesso all’interno dell’ambito familiare, questi numeri potrebbero essere ampiamente sottostimati visto che ci sono tantissime persone impossibilitate o intimorite dal denunciare le violenze, anche psicologiche, subite”. Ecco perché nella sua interpellanza Giulia Gibertoni cerca di individuare degli strumenti utili per cercare di far emergere con chiarezza questo fenomeno. Uno di questi è sicuramente quello portato avanti dalla Polizia di Stato, che attua sul territorio nazionale il Progetto CAMPER, il cui obiettivo di sensibilizzazione è quello di agevolare l'emersione del fenomeno della violenza di genere, garantire supporto ad eventuali vittime e fornire una corretta informazione in materia. “Tramite la collaborazione della Regione, della rete antiviolenza sulle donne e questo progetto della Polizia di Stato, si potrebbe mettere a disposizione nei luoghi normalmente frequentati dalle persone nella vita quotidiana come mercati e piazze un’équipe multi disciplinare che costituisca un punto di ascolto avanzato in cui sia possibile non solo ricevere informazioni, ma anche avvalersi del patrimonio professionale degli operatori specializzati della Polizia di Stato affiancati da personale delle reti antiviolenza e dei servizi sociali,  proprio per favorire l’emersione  di gravi reati o di situazioni a rischio. Ecco perché - conclude Giulia Gibertoni - chiediamo alla Regione di valutare la creazione di questa sinergia proprio per contrastare con maggiore efficacia la violenza sulle donne, attivare un sistema di protezione il più ampio possibile e portare alla luce quanto fino ad oggi non è ancora compreso nelle statistiche ufficiali sulla violenza di genere”.