E’ stata inaugurata ieri a Sasso
Marconi la Stanza Rosa presso la Stazione dei Carabinieri, che offre uno spazio
attrezzato dove le vittime di violenza, in particolare donne e minori, possono
ricevere adeguata accoglienza, denunciare gli abusi di cui sono vittime e
trovare un adeguato sostegno.
Il taglio del nastro è stato al centro del programma celebrativo di Sasso Marconi per la Giornata mondiale contro la violenza sulla donna.
La cerimonia è stata introdotta dal sindaco
Roberto Parmeggiani che ha messo in risalto l’importanza del servizio svolto
dall’Arma e dal personale qualificato con
cui collabora e ha ricordato che il punto d’ascolto di Sasso Marconi è di riferimento per tutti i comuni dell’Unione
Reno Lavino Samoggia. L’assessore alle pari opportunità della Città Metropolitana
di Bologna Simona Lembi nel suo intervento ha voluto ricordare che all’origine
delle violenze alla donna vi sono le disparità economiche, sociali e culturali.
Ha poi sottolineato come ‘finalmente il tema è entrato nell’interesse
generale e nel dibattito politico ’. L’assessore di Sasso Marconi Marilena Lenzi,
coordinatrice del progetto, ha precisato che la Stanza Rosa è un tassello
importante dei tanti servizi di Sasso Marconi e ha ringraziato, oltre all’Arma
impegnata nel fronteggiare e concretizzare gli aiuti, quanti hanno collaborato perché
la struttura divenisse una realtà. Il Comandante provinciale Colonnello Rodolfo Santovito si è detto felice
per la nuova presenza, simbolo di attenzione verso i più deboli, e ha voluto rimarcare come l’Arma è pienamente
impegnata nell’ascolto e nell’aiuto di chi è vittima di abusi perché questo è
condizione e finalità della sua costituzione.
Il sindaco Parmeggiani accanto all'opera 'Io Vivo 2' vincitrice del concorso
Le celebrazioni della giornata sono poi continuate
in sala Giorgi per la premiazione dei vincitori del concorso
per immagini, promosso dall'Amministrazione comunale per la Giornata
Internazionale contro la violenza sulle donne. L’idea guida era quella di
simboleggiare in immagini pittoriche il disagio e la condanna sociale per chi
porta violenza a una donna.
Il primo premio è stato vinto da Antonella Torquati con ‘Io Vivo 2’, il
secondo da Naomi Lazzari con ‘La Fase 2’ e il terzo da Francesca Lidi con ‘Vorremmo
un Mondo a Colori’. Il premio per il lavoro di gruppo è stato assegnato ai giovani
artisti del Centro Modiano di Borgonuovo per il loro ‘Libera di Scegliere la
Mia Strada’.
Naomi Lazzari, seconda classificata, riceve il premio dall'assessora Lenzi |
Francesca Lidi, terza classificata |
I vincitori del Lavoro di Gruppo |
I lavori che hanno partecipato al concorso sono in mostra nella sala Giorgi.
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