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lunedì 4 agosto 2025

Ancora guai per i passeggeri della Bologna–Porretta: bloccati tutta la notte alla stazione di Sasso Marconi

 Assente il bus sostitutivo, passeggeri costretti a dormire nella sala d’attesa. Mancata coordinazione tra trasporto e viabilità

Notte da incubo per una trentina di passeggeri del treno Bologna–Porretta, rimasti bloccati venerdì sera nella stazione di Sasso Marconi, senza possibilità di tornare a casa. A causa dei lavori sulla linea ferroviaria, il convoglio è stato regolarmente interrotto a Sasso Marconi, dove i viaggiatori avrebbero dovuto proseguire con un servizio sostitutivo su gomma fino a Marzabotto, per poi riprendere il treno verso Porretta Terme.

Ma l’autobus sostitutivo non si è mai presentato. Dopo aver atteso invano, i passeggeri hanno contattato Tper, che inizialmente ha assicurato l’arrivo imminente del mezzo. Tuttavia, la Porrettana risultava chiusa al traffico dalle 22:00 alle 6:00 per lavori alla Rupe di Sasso Marconi, impedendo di fatto l’accesso alla zona proprio nelle ore cruciali.

Nessuno – né Trenitalia né Tper – aveva tenuto conto della contemporanea interdizione stradale, lasciando i viaggiatori senza soluzioni. Bloccati nella stazione, hanno trascorso la notte all’interno della sala d’attesa, senza la possibilità di ricevere aiuto nemmeno da familiari o conoscenti, anch’essi impossibilitati a raggiungerli.

«È mancato completamente il coordinamento tra i soggetti responsabili del trasporto ferroviario e della viabilità – denuncia Mariela Fuentes ( nella foto), coordinatrice Appennino Azzurro Donna di Forza Italia –. Un fatto grave, che dimostra l’approssimazione nella gestione dei servizi legati ai lavori sulla linea, più volte segnalata nei giorni scorsi».

L’episodio rilancia con forza il tema della pianificazione e del coordinamento degli interventi infrastrutturali, soprattutto quando coinvolgono aree montane e servizi pubblici essenziali.