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venerdì 6 marzo 2026

Emilia-Romagna ancora in emergenza smog, weekend da bollino rosso

Fino a lunedì compreso stop anche ai veicoli diesel Euro 5

 

Prosegue l'emergenza smog in Emilia-Romagna, con il bollettino dell'Arpae che conferma il bollino rosso anche per il weekend e fino a lunedì compreso, quando sarà fatta una nuova rilevazione, in tutte le province della regione.

Restano dunque in vigore le misure emergenziali per la qualità dell'aria: tra i divieti aggiuntivi ci sono lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 e lo stop allo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

mercoledì 4 marzo 2026

In Emilia-Romagna ritorna il bollino rosso dell'emergenza smog

Dopo due giorni di tregua tornano le limitazioni alla circolazione


 

È durata poco la tregua dall'emergenza smog in Emilia-Romagna: dopo che lunedì le rilevazioni avevano fatto calare il livello di allarme, la nuova rilevazione dell'Arpae ha fatto scattare di nuovo il bollino rosso in tutte le province dell'Emilia-Romagna.

Le limitazioni saranno in vigore da domani e fino a venerdì, quando è in programma una nuova rilevazione.
    Tra i divieti aggiuntivi c'è lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 e lo stop allo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

mercoledì 10 dicembre 2025

L'emergenza smog si estende a tutta l'Emilia-Romagna

 Bollino rosso da Piacenza a Rimini, tornano le limitazioni


L'emergenza smog in Emilia-Romagna non dà tregua e si estende a tutta la regione: nell'ultimo monitoraggio sulla qualità dell'aria, l'Arpae ha disposto il bollino rosso per tutte le province della regione, comprese quelle romagnole che negli ultimi bollettini erano stati risparmiati.
    Le limitazioni, che resteranno in vigore da domani e fino a venerdì, quando uscirà un nuovo bollettino, prevedono lo stop ai diesel fino a euro 5 e agli altri veicoli fino ad euro 2 dalle 8,30 alle 18.30.

Fra le altre misure c'è anche il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

venerdì 5 dicembre 2025

Prosegue l'emergenza smog in Emilia, restano le limitazioni

 Bollino rosso in tutta la Regione, escluse le province romagnole

 


Prosegue l'emergenza smog scattata nei giorni scorsi nella pianura emiliana: l'Arpa ha infatti confermato il bollino rosso a Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Bologna.

Restano in verde, invece, le province romagnole.

    Le limitazioni, che resteranno in vigore almeno fino a martedì, quando uscirà un nuovo bollettino, prevedono lo stop ai diesel fino a euro 5 e agli altri veicoli fino ad euro 2 dalle 8,30 alle 18.30. Fra le altre misure c'è anche il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. (ANSA)

lunedì 19 febbraio 2024

In Emilia-Romagna prosegue l'emergenza smog

La qualità dell'aria in  resta da bollino rosso. A certificarlo è il bollettino emerso oggi da Arpae.



E così, fino a mercoledì 21 compreso, proseguono le misure emergenziali, a partire dallo stop ai diesel Euro 5 dalle 8.30 alle 18.30 nei comuni con più di 30mila abitanti. Il provvedimento rientra tra quelli previsti a livello regionale, in base alle misure adottate dalla Regione Emilia-Romagna e collegate al Pair. Il prossimo bollettino sarà pubblicato mercoledì. (ANSA)

mercoledì 24 gennaio 2024

L'emergenza smog si estende a tutta l'Emilia-Romagna

Sforamenti delle pm10, stop anche ai diesel Euro 5


L'emergenza smog si estende a tutta l'Emilia-Romagna: la nuova rilevazione, infatti, ha confermato le misure emergenziali già in vigore da qualche giorno per Piacenza.

Parma, Reggio, Modena e Ferrara e le ha fatte scattare anche per Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, in seguito alle proiezioni di Arpae relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri delle polveri sottili pm10.
    Fino a venerdì, giorno del nuovo monitoraggio sono previsti lo stop ai diesel Euro 5, dalle 8.30 alle 18.30, nei comuni con più di 30mila abitanti e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi. (ANSA)

mercoledì 17 gennaio 2024

Prosegue l'emergenza smog in Emilia Romagna, bollino rosso fino a venerdì

Prorogate le misure emergenziali, compreso lo stop agli Euro 5



In seguito alle proiezioni dell'Agenzia regionale per l'ambiente relative al possibile sforamento dei valori limite giornalieri delle polveri sottili pm10, sono state confermate in tutta la regione le misure emergenziali per la qualità dell'aria fino a venerdì 19 compreso, quando sarà emesso un nuovo aggiornamento del bollettino.
    Tra le misure emergenziali, sono previsti lo stop ai diesel Euro 5, dalle 8.30 alle 18.30, nei comuni con più di 30mila abitanti e dell'agglomerato bolognese, e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi.

(ANSA)

sabato 30 dicembre 2023

Continua emergenza smog in Emilia, vietati i fuochi d'artificio nei comuni con più di 30mila abitanti

 Misure per la qualità dell'aria in vigore fino al 2 gennaio


Prosegue l'emergenza smog in tutta l'area emiliana, con l'eccezione di Bologna.

A seguito delle nuove rilevazioni dell'Arpae rimane il bollino rosso nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara, che sarà in vigore almeno fino al 2 gennaio, quando è prevista una nuova rilevazione.
    Fra le misure previste, nei comuni con più di 30mila abitanti delle province interessate, sono vietati anche i fuochi d'artificio che quindi, per Capodanno, non potranno essere fatti.

Resta la limitazione della circolazione dei veicoli diesel Euro 5 dalle 8.30 alle 18.30 e l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e negli spazi commerciali e ricreativi fino a 17 gradi. (ANSA)

sabato 7 ottobre 2023

Torna l'emergenza smog in Emilia, scattano le limitazioni


Torna l'emergenza smog sulla pianura padana: nei Comuni di pianura delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena scattano le misure emergenziali che saranno in vigore almeno fino a domani,  lunedì 9 settembre, quando uscirà un nuovo bollettino.
    Fra le misure previste c'è lo stop a tutti i veicoli diesel fino a euro 5 compreso. (ANSA)


venerdì 17 febbraio 2023

Continua l'emergenza smog in tutta l'Emilia-Romagna

Ancora un week-end di restrizioni in tutta la Regione

Non rientra l'allerta smog su tutta l'Emilia-Romagna che si prepara a un altro fine settimana con il blocco dei veicoli più inquinanti.

Secondo le nuove rilevazioni dell'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpae) almeno fino a lunedì (quando uscirà un nuovo bollettino) è confermato il bollino rosso che fa scattare le misure d'emergenza nei Comuni di pianura aderenti al Piano della qualità dell'aria in tutta la Regione.

    Fra le misure previste, lo stop ai veicoli più inquinanti fino ai diesel euro 5, l'abbassamento delle temperature medie nelle abitazioni fino a 19 gradi e nelle attività industriali e artigianali fino a 17 e il divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli. (ANSA).

domenica 12 febbraio 2023

Emergenza smog, cambio di passo cercasi

 


Da Legambiente

 Nel 2022, 29 città su 95 hanno superato i limiti giornalieri di PM10. Le situazioni peggiori a Torino, Milano, Modena, Asti, Padova e Venezia che hanno registrato più del doppio degli sforamenti consentiti.

Rispetto ai nuovi target europei previsti al 2030, situazione ancora più critica: fuorilegge il 76% delle città per il PM10, l’84% per il PM2.5 e il 61% per l’NO2. 

Ecco i dati di “Mal’Aria di città 2023: cambio di passo cercasi” per combattere l’inquinamento atmosferico.

Legambiente: “Per rendere le nostre città più vivibili e sostenibili, serve un cambio di passo e una maggiore attenzione da parte di Governo e amministrazioni locali. Ecco le nostre proposte: zone a zero emissioni, città 30 km all’ora, potenziamento del trasporto pubblico, elettrificazione autobus e sharing mobility”

Al via anche la campagna itinerante Clean Cities, dal 1° febbraio al 2 marzo tappa in 17 capoluoghi per promuovere con forza una mobilità urbana più efficiente, sicura e pulita. 

·         Scarica il report 

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L’emergenza smog nelle città italiane è un problema sempre più pressante. Secondo il nuovo report di Legambiente “Mal Aria di città. Cambio di passo cercasi”, redatto e pubblicato nell’ambito della Clean Cities Campaign, i livelli di inquinamento atmosferico in molte città sono ancora troppo alti e lontani dai limiti normativi, più stringenti, previsti per il 2030. Il report ha messo in evidenza i dati del 2022 nei capoluoghi di provincia, sia per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili (PM10, PM2.5) che del biossido di azoto (NO2). In sintesi, infatti, sono ben 29 città delle 95 monitorate, che hanno superato gli attuali limiti normativi per gli sforamenti di PM10 (35 giorni all’anno con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo) con le centraline di Torino (Grassi) che si piazza al primo posto con 98 giorni di sforamento, seguita da Milano (Senato) con 84, Asti (Baussano) 79, Modena (Giardini) 75, Padova (Arcella) e Venezia (Tagliamento) con 70. Queste città hanno di fatto doppiato il numero di sforamenti consentiti.

 Sempre per il PM10, l’analisi delle medie annuali ha mostrato come nessuna di esse abbia superato il limite previsto dalla normativa vigente, ma ciò non è sufficiente per garantire la salute dei cittadini, in considerazione delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dei limiti previsti dalla nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2030. Per il PM10, sarebbero infatti solo 23 su 95 (il 24% del totale) le città che non hanno superato la soglia di 20 µg/mc. 72 città sarebbero dunque fuorilegge.

Le città che devono lavorare di più per ridurre le loro concentrazioni e adeguarsi ai nuovi target (20 µg/mc da non superare per il PM10, 10 µg/mc per il PM2.5, 20 µg/mc per l’NO2) sono: Torino e Milano (riduzione necessaria del 43%), Cremona (42%), Andria (41%) e Alessandria (40%) per il PM10; Monza (60%), Milano, Cremona, Padova e Vicenza (57%), Bergamo, Piacenza, Alessandria e Torino (55%), Como (52%), Brescia, Asti e Mantova (50%) per il PM2.5. Le città di Milano (47%), Torino (46%), Palermo (44%), Como (43%), Catania (41%), Roma (39%), Monza, Genova, Trento e Bolzano (34%), per l’NO2. 

“L’inquinamento atmosferico non è solo un problema ambientale, ma anche un problema sanitario di grande importanza”, dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. “In Europa, è la prima causa di morte prematura dovuta a fattori ambientali e l’Italia registra un triste primato con più di 52.000 decessi annui da PM2.5, pari a 1/5 di quelli rilevate in tutto il continente. È necessario agire con urgenza per salvaguardare la salute dei cittadini, introducendo politiche efficaci ed integrate che incidano sulle diverse fonti di smog, dalla mobilità al riscaldamento degli edifici, dall’industria all’agricoltura. In ambito urbano è fondamentale la promozione di azioni concrete sulla mobilità sostenibile attraverso investimenti importanti sul trasporto pubblico, il ridisegno dello spazio cittadino con pedonalizzazioni e zone 30, politiche di promozione dell’uso delle due ruote in sicurezza, la diffusione delle reti di ricarica dei mezzi elettrici, facilitando la scelta di ridurre fortemente l’uso dell’auto privata. Chiediamo al Governo, alle Regioni e ai Comuni, di mettere in campo azioni coraggiose per creare città più pulite e sicure. La salute è un diritto fondamentale che non può essere compromesso”.

“La Direttiva europea sulla qualità dell’aria, recentemente proposta, rappresenta solo il primo step di una sfida importante. Le nuove AQGs (Air Quality Goals) impongono un notevole adeguamento rispetto ai valori guida OMS e introducono nuove metriche, come il dimezzamento dei valori di legge attuali”, dichiara Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente. “Le nostre analisi hanno evidenziato che il 76% delle città monitorate superano già i limiti previsti dalla futura direttiva per il PM10, l’84% per il PM2.5 e il 61% per il NO2. Questo significa che le città italiane dovranno lavorare duramente per adeguarsi ai nuovi limiti entro i prossimi sette anni, soprattutto considerando che i trend di riduzione dell’inquinamento finora registrati non sono incoraggianti e che i valori indicati dalle linee guida dell’OMS, che sono il vero obiettivo da raggiungere per tutelare la salute delle persone, sono ancora più stringenti dei futuri limiti europei”. 

Secondo l’associazione, la tendenza di decrescita dell’inquinamento è troppo lenta, esponendo le città a nuovi rischi sanitari e sanzioni. Il tasso medio annuale di riduzione delle concentrazioni a livello nazionale è, infatti, del solo 2% per il PM10 e del 3% per l’NO2. Le città più distanti dall’obiettivo previsto per il PM10, ad esempio, dovrebbero ridurre le proprie concentrazioni cittadine tra il 30% e il 43% entro i prossimi sette anni, ma stando agli attuali trend di riduzione registrati negli ultimi 10 anni (periodo 2011 – 2021, dati Ecosistema Urbano), potrebbero impiegare mediamente altri 17 anni per raggiungere l’obiettivo, ovvero il 2040 anziché il 2030. Città come Modena, Treviso, Vercelli potrebbero metterci oltre 30 anni. Anche per l’NO2 la situazione è analoga e una città come Catania potrebbe metterci più di 40 anni

Le proposte di Legambiente:

Per combattere l’inquinamento in ambito urbano, l’Associazione propone una serie di interventi “a misura di città”:

·         Il passaggio dalle Ztl (zone a traffico limitato) alle ZEZ (Zone a zero emissioni). Come dimostra l’esperienza di Milano (con l’area B) e, soprattutto, dell’ultra Low Emission Zone londinese, le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti riducono le emissioni da traffico del 30% e del 40%.

·         LEZ anche per il riscaldamento. Servono un grande piano di riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica e privata, e incentivare una drastica riconversione delle abitazioni ad emissioni zero grazie alla capillare diffusione di misure strutturali, come il Superbonus, opportunamente corretto dagli errori del passato come gli incentivi alla sostituzione delle caldaie a gas.

·         Potenziamento del Trasporto Pubblico e Trasporto Rapido di Massa (TRM) attraverso la quadruplicazione dell’offerta di linea e la promozione di abbonamenti integrati, come fece la Germania nell’estate del 2022.

·         Sharing mobility. Incentivare la mobilità elettrica condivisa (micro, bici, auto, van e cargo bike) e realizzare e realizzare ulteriori000 km di percorsi ciclabili. 

·         Ridisegnare lo spazio pubblico urbano a misura d’uomo, “città dei 15 minuti”, sicurezza stradale verso la “Vision Zero”, “città 30” all’ora seguendo l’esempio di Cesena, Torino, Bologna e Milano.

·         Tutto elettrico in città, anche prima del 2035, grazie alla progressiva estensione delle ZEZ alla triplicazione dell’immatricolazione di autobus elettrici e l’istituzione dei distretti ZED (Zero Emissions Distribution).

 La campagna itinerante “Clean Cities”

Torna dal 1° febbraio al 2 marzo la campagna itinerante “Clean Cities” organizzata da Legambiente. L’iniziativa, realizzata nell’ambito della Clean Cities Campaign,

una coalizione europea di ONG e organizzazioni della società civile, di cui anche il cigno verde fa parte, farà tappa in 17 città italiane per promuovere una mobilità sostenibile e a zero emissioni e per chiedere città più vivibili e pulite. Prima tappa il 1° febbraio a Torino (1 e 2) per poi spostarsi a Genova (6 e 7 febbraio), Milano (8 e 9 febbraio), Bergamo (10 febbraio), Bari (13 e 14 febbraio), Napoli (15 febbraio), Avellino (16 febbraio), Roma (17 e 20 febbraio), Pescara (17 febbraio), Bologna (18 febbraio), Padova (22 febbraio), Perugia (23 e 24 febbraio), Trieste (25 febbraio), Palermo (25 febbraio), Catania (27 febbraio), Prato (27 e 28 febbraio) e Firenze (1 e 2 marzo). Durante le tappe, saranno organizzati incontri con rappresentanti delle amministrazioni locali, esperti e cittadini per discutere delle sfide legate alla mobilità sostenibile nei vari contesti urbani, sia iniziative di piazza come flash mob, presidi, attività di bike to school.

 Il racconto della campagna e la petizione

È possibile seguire tutte le tappe di Clean Cities sulla pagine Facebook e Instagram Legambiente Lab e Twitter GreenMobility. Infine, Legambiente lancia anche per quest’anno la petizione on line “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!” con la quale chiede al Governo risposte urgenti nella lotta allo smog, a partire dagli interventi sulla mobilità e l’uso dello spazio pubblico e della strada.

lunedì 20 gennaio 2020

Rientra emergenza smog, stop misure d'emergenza

Da domani diesel euro 4 possono tornare a circolare

Rientra l'allerta smog in Emilia-Romagna: i livelli di polveri sottili pm10 tornano entro i livelli soglia in tutte le province. Valide ancora per tutta la giornata di oggi, da domani martedì 21 gennaio le misure emergenziali non saranno più in vigore. Potranno dunque tornare in circolazione i veicoli diesel euro 4 e non ci saranno limitazioni all'uso domestico di biomasse e alle temperature dei riscaldamenti.
La perturbazione che ha interessato tutto il territorio regionale nel weekend del 18-19 gennaio, comunica l'ultimo bollettino dell'Arpae, ha portato a una drastica riduzione della concentrazione delle polveri, facendo rientrare i valori registrati dalle stazioni di monitoraggio della rete regionale entro il limite di 50 microgrammi per metro cubo. (ANSA)