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mercoledì 11 novembre 2015

Gli Uniti per Cambiare Marzabotto chiedono le dimissione di Valentina Cuppi.

La partecipazione del vicesindaco di Marzabotto, Cristina Cuppi, domenica scorsa, alla sfilata di protesta per la presenza in piazza Maggiore del centro destra ritenuto ' razzista e fascista', scalda il clima politico della cittadina della Valle del Reno.
I consiglieri di Uniti per Cambiare Marzabotto, Morris Battistini e Maria Francesca Carbonaro, hanno chiesto che il tema venga trattato in un Consiglio comunale urgente e che Valentina Cuppi si dimetta. Motivano la richiesta scrivendo:



Seppur senza fascia tricolore, l'istituzionalità della Cuppi è provata dalla sua carica di Vicesindaco. Crediamo quindi che non si possa permettere scivoloni simili. Siamo certi che ogni politico locale ha una propria identità politica di riferimento nazionale e non ci permettiamo di certo noi di giudicarla. Altra cosa però è presenziare ad una contromanifestazione, che per altro seppur con l'intento pacifico, si sapeva già da giorni poter degenerare facilmente, tanto da obbligare un sovra potenziamento delle forze dell'ordine a tutela e garanzia di chi liberamente voleva scendere in piazza ad ascoltare i propri leader politici.
Nessuno ha mai pensato che il Vicesindaco non possa presenziare o partecipare a manifestazioni politiche, anzi. Crediamo proprio che Ella avrebbe dovuto saper scindere la legittimità di una manifestazione dall'illegittimità di una contromanifestazione.
Vani i tentativi di voler motivare e giustificare la presenza del Vicesindaco, come presenza privata da libera cittadina, perchè allora c'è da interrogarsi su quando si cessi di essere istituzione e si diventi semplice cittadino e/o  il contrario, no?
Vogliamo davvero giustificare chi per anni ha combattuto politicamente l'avversario, spiandolo dal buco della serratura e giudicano in ogni occasione i suoi atteggiamenti circa le amicizie, le frequentazioni o le feste private a casa propria? Perchè allora bisogna scegliere da che parte stare, o si giudica tutto e tutti in ogni momento del giorno e della notte quando si ricopre una carica istituzionale, oppure no, ed è bene dichiarare da subito l'incoerenza della propria linea politica tenuta negli ultimi 20 anni”.