| Dario Mingarelli |
| Manes Bernardini |
| Lorenzo Mengoli |
| Dario Mingarelli |
| Manes Bernardini |
| Lorenzo Mengoli |

Giuseppe Bonantini ( nella foto all’opera nel suo studio artistico) non è più consigliere comunale di Vergato. Il Consiglio comunale ha accettato all’unanimità la sua richiesta di dimissioni e gli subentrerà quindi, Alfonso Melchioni, il primo dei non eletti della lista ‘Nuova Vergato’. Bonantini non ha spiegato le ragioni che lo hanno indotto a passare la mano, ma durante la seduta si vociferava che all’origine delle sue dimissioni vi fosse stato un forte scontro con esponenti della maggioranza. Scontro che lo avrebbe amareggiato al punto da volersi dimettere. Si vociferava pure che Melchioni rifiuterà di subentrare, per il cui il vero successore di Bonantini sarebbe il professor Dario Mingarelli. A quest’ultimo interrogativo si avrà risposta nel consiglio comunale del prossimo 28 dicembre. Il capogruppo di Nuova Vergato Gianluca Testoni, nel sottolineare di aver accettato le dimissioni solo per rispetto alla volontà espressa dal compagno di gruppo, ha aggiunto: “Il Consiglio Comunale di Vergato perde un componente importante. Bonantini ha sempre agito con sentita attenzione a Vergato . E’ molto amato dai suoi compaesani ed egli ama il paese”.

Continua la riflessione del sindaco di Vergato Sandra Focci sulle vicende che riguardano il suo percorso amministrativo, culminate con l’annuncio da parte del consigliere regionale Andrea Defranceschi della prossima chiusura dei lavori per la realizzazione del parcheggio scambiatore alla stazione ferroviaria, in quanto sarebbe privo della certificazione di correttezza ambientale. Processo che avrebbe avuto inizio con un esposto del gruppo consigliare Nuova Vergato.
“So che il sindaco è il parafulmine di tutti i guai di un comune. Si pretenderebbe che attirasse a sé anche i fulmini al di fuori del proprio raggio d’azione. Ma qui si sta veramente esagerando. Il progetto di cui si parla e che mette me sul banco degli imputati è un progetto del 2000 . Nel 2004 ha avuto una variante. L’approvazione definitiva è avvenuta nel 2009. Quindi la progettazione è stata oggetto di un lungo processo di approvazione. Non voglio comunque tirarmi indietro poiché ero amministratore fin dai suoi primi passi, ero componente della Giunta, anche se non seguivo i lavori pubblici. La Giunta comunale fa la scelta politica, il tragitto tecnico e la correttezza formale e sostanziale del progetto sono a carico degli uffici comunali. Non voglio comunque neppure nascondermi dietro questo paravento. Ci metto la faccia e aggiungo che ritengo l’opera essenziale per la il futuro di Vergato e, come già precisato in una risposta alla minoranza, il progetto è corretto e sufficiente in tutte le sue forme.
Chiarito questo, voglio sottolineare alcuni particolari. Non è vero che un posto parcheggio costa 6.000 euro. Costa invece circa 3000 euro. Il 60,73 per cento degli 855.866,62 del costo dell’intervento sono assorbiti dall’opera di difesa spondale. Stiamo facendo i conti e presenteremo un resoconto dettagliato. Chi vuol seminare zizzania omette di precisare che l’intervento prevede due opere: il parcheggio che ha un costo e la difesa spondale del corso d’acqua che ne ha un altro. La barriera per la difesa spondale sarebbe stata necessaria comunque e non per mettere al riparo da esondazioni il parcheggio, ma il paese. Non voglio lasciare il paese senza difesa e senza la sicurezza di cui ha la necessità. Qualcuno ha persino frainteso una visita al cantiere degli agenti della Forestale. Questi hanno rilevato e sanzionato un prelievo improprio di ghiaia e non , come si vocifera, carenze progettuali.
Infine voglio rimarcare che ho l’impressione che i due agenti che cavalcano questa onda abbiano uno il fine di veder cacciato, come avviene nel calcio, ‘l’allenatore’ e cerca quindi di dimostrare che la squadra non funziona e l’altro mescola le acque sollevando il torbido per attirare a se’ i pesciolini sprovveduti. Io e la mia Giunta abbiamo sempre operato in linea con quello che ritenevamo l’interesse generale nei limiti delle nostre competenze e delle disponibilità finanziarie, purtroppo, per il noto momento di crisi, molto scarse”, ha concluso il sindaco Focci .