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mercoledì 24 gennaio 2024

La lista del ‘non fatto’ dei civici casalecchiesi


Il saldo del conto è rimandato a giugno: la sfida dei civici di Casalecchio di Reno Andrea Tonelli  e Bruno Cevenini

Anno nuovo, problemi vecchi, ma a giugno...

 “Siamo entrati nel 2024, ma i problemi del 2023 rimangono caldi e irrisolti sul piatto ” scrivono il consiglieri Bruno Cevenini e Andrea Tonelli ( nella foto). “ E’ una promessa non mantenuta l’aumento di agenti di Polizia Locale, più e più volte promesso.  La tutela territoriale è inadeguata. E’ una promessa disattesa una migliore progettualità per il commercio. Il piano sosta ogni anno peggiora con scelte poco lungimiranti come il continuo calo dei parcheggi e ciò non mantiene la vivacità del centro cittadino.”  

I consiglieri pongono poi un interrogativo : “Abbiamo notato la comparsa di segnaletica stradale indicante il limite dei 30 km/h anche a Casalecchio, forse per seguire le scelte della vicina Bologna?" 

Infine  lanciano il guanto di sfida: “C’è però un elemento nuovo in questo 2024, a giugno si terranno le nuove elezioni dalle quali  uscirà una nuova amministrazione che ci auguriamo sia risolutiva, con i piedi ben saldi sul territorio e con uno sguardo maturo e responsabile verso la città. Noi saremo della partita!”. 

giovedì 3 agosto 2023

La buona e accogliente immagine di Casalecchio non può andare in ferie

Lista Civica: “Manutenzione e cura della città insufficienti, perché non si interviene?”

 

Il gruppo politico casalecchiese scrive:

 

La grandinata che ha interessato Casalecchio pochi giorni fa ha colpito una parte consistente della vegetazione, lasciando a terra, ramaglie e fogliame di ogni tipo e in quantità importanti.

Sono stati diversi i cittadini che si sono impegnati a raccogliere il materiale conferendolo nella raccolta differenziata. Numerosi sacchi sono stati accantonati e sono stati portati via non con difficoltà dagli operatori del servizio, ma ancora moltissime foglie, oggi, si trovano ammassate ai bordi delle strade, sui marciapiedi e nelle aree comuni.

Questo fogliame con le temperature estive diventa dapprima polvere e briciole e poi, con il brutto tempo (ad esempio anche solo un temporale passeggero) si impastano diventando una poltiglia viscida che può concretamente costituire un’insidia per chi cammina o va in bici.

Perché un paese come Casalecchio non mantiene gli spazi comuni, se non in modo decoroso, almeno in modo da evitare pericolo?

Perché nella lista, certamente ampia, degli interventi da eseguire non si riesce a dare spazio a queste manutenzioni?

Riteniamo che non sia responsabilità degli operatori ma della pianificazione non adeguata a una città come Casalecchio che relega nei ritagli di tempo questi e numerosi altri interventi necessari per una buona  fruibilità e per la sicurezza e che restituirebbero alla città un’immagine più decorosa e di maggiore rispetto.

Serve più coraggio nella gestione di una città come Casalecchio.








 

lunedì 19 giugno 2023

Non ci siamo. La raccolta differenziata a Casalecchio di Reno è un optional

 Immondizia in strada, topi,  scarafaggi e cattivi odori accompagnano le passeggiate casalecchiesi



I Consiglieri comunali della Lista Civica Casalecchio di Reno, Andrea Tonelli   e Bruno Cevenini,  rilevano e denunciano:

L’estate è ormai alle porte, temperature più alte e sole metteranno in evidenza, purtroppo nuovamente, l’indecorosa situazione della città.



In tutta Casalecchio non è difficile trovare materiale abbandonato e rifiuti lasciati vicino ai bidoncini o alle campane del vetro, segno evidente di una inciviltà che Casalecchio stessa non merita e di scarsa attenzione da parte dell’amministrazione attuale.

Chi lascia in giro rifiuti ingombranti, maleodoranti o addirittura, come è capitato di recente, in putrefazione,  è una persona incivile e indifendibile, da condannare senza se e senza ma. Tuttavia dopo oltre dieci anni dall’entrata in vigore del nuovo sistema di raccolta differenziata ci chiediamo come mai chi ha la responsabilità amministrativa della nostra città  non si sia ancora fatto carico di questa situazione e non si sia impegnata, se non a risolverla, almeno a mitigarla.

Più volte abbiamo proposto alla Maggioranza in Consiglio comunale e al Sindaco metodi più a favore dei cittadini come nuovi orari per alcuni tipi di rifiuti e punti di raccolta per i conferimenti di emergenza, ma chi governa ha scelto ogni volta di non ascoltare alcun consiglio o richiesta.



Il degrado in cui versa Casalecchio non è un mistero, basta fare due passi per constatare di persona lo stato attuale: da San Biagio alla Croce, da Ceretolo al Centro, si incontrano  situazioni analoghe di sporcizia, immondizia in strada, topi e in diversi casi anche scarafaggi, cattivi odori e la percezione di trovarsi in una periferia anziché in una cittadina ai piedi dei colli a due passi da Bologna.





Casalecchio ha bisogno di manutenzione, di rispetto e di ascolto per migliorare, per superare questa nuova immagine che non piace a tanti cittadini e che denota poca cura. 

giovedì 7 aprile 2022

Quei 200.000 euro a un unico operatore è un incomprensibile favoritismo. E’ il giudizio della Lista Civica di Casalecchio di Reno

 

Da sin. Alex Zanella, Bruno Cevenini e Andrea Tonelli

 

Con un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti, i consiglieri della Lista Civica di Casalecchio di Reno chiedono la verifica sulla correttezza di una attribuzione da parte dell’amministrazione comunale di Casalecchio di Reno  di 200.000 euro alla Polisportiva G. M.  

Le motivazioni della iniziativa sono state esposte dal capogruppo Bruno Cevenini , dal consigliere Andrea Tonelli e dal legale Alex Zanella.

Ciò che non torna nei conti dei consiglieri è il fatto che un solo gestore  privato abbia avuto l’aiuto pubblico e che tale aiuto sia di quella entità, mentre gli altri  che operano nello stesso campo, nelle stesse condizioni e che hanno sofferto dello stesso impatto negativo dovuto alla pandemia, non hanno avuto alcuna attenzione. 

“Di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale  alle nostre richieste di chiarimento”, ha detto il capogruppo Bruno Cevenini, “ il ricorso alla verifica degli organismi preposti agli accertamenti sugli atti amministrativi è divenuto  inevitabile. Ci siamo sentiti esclusi dal compito di controllo cui i cittadini ci hanno destinato e ciò è inaccettabile”, continua.  “ Pensiamo che sarebbe stato utile con quella cifra sostenere anche gli altri operatori” . E alla eccezione che il Comune ha dato un sostegno a una società titolare di un mutuo di un milione e quattrocento mila ero di cui il Comune è fideiussore e che quindi in mancanza di pagamento delle rate il Comune avrebbe dovuto sopperire, Tonelli ribatte: “La società poteva chiedere, come hanno fatto tanti altri, la sospensione dei pagamenti o la riconsiderazione del mutuo. Inoltre il Comune poteva semplicemente pagare le rate del mutuo per il periodo di pandemia e rifarsi in seguito della stessa cifra".

E’ il secondo esposto della Lista alla Corte dei Conti. Il primo, avverso alla gestione del parco Talon, non ha ancora avuto risposte. Ora si attende anche la valutazione di questo secondo dalla Corte dei Conti.

lunedì 22 ottobre 2018

L'Appennino merita il 'Passante sud'


Aspettiamo e speriamo”, è la conclusione a fine incontro cui sono giunti gli organizzatori del convegno voluto dal gruppo consiliare ' Lista Civica di Casalecchio di Reno', sulla viabilità riguardo al nodo di Bologna, tenutosi venerdì scorso nella città della chiusa del canale bolognese del Reno. L'incontro è stato voluto per fare il punto sulla situazione 'viabilità' nella cintura bolognese e , soprattutto, per avere un confronto con la cittadinanza. 
Dato per approvato e 'digerito' il progetto di superamento del nodo di Casalecchio sia ferroviario sia stradale in sottopasso, il tema principale era il Passante Sud cioè la tangenziale sud di Bologna, indispensabile, a giudizio degli organizzatori, per garantire una sufficiente percorribilità anche in caso di incidente e necessaria per valorizzare tutta la collina della cintura di Bologna con una infrastruttura snellente. Tutti interessanti i contributi dei relatori poiché in linea con le aspettative e capaci di sollecitare interventi appropriati. Il più seguito è stato quello dell'ex vicesindaco di Bologna nella giunta Guazzaloca, ingegner Giovanni Salizzoni, che ha spiegato come il costo della galleria che unirebbe Casalecchio con San Lazzaro è di gran lunga inferiore al costo del Passante di Mezzo per realizzare il quale sono state avviate numerose procedure di esproprio impegnative sia sotto il profilo dei costi, sia per i tempi di iter burocratico. Invece, nell'ipotesi di Passante Sud, questi problemi non ci sarebbero (11 chilometri di gallerie) e l'infrastruttura richiederebbe un tempo di esecuzione massimo di 3 anni. I vantaggi che porterebbe sarebbero quindi sia organizzativi, sia di costi e di strategia provinciale.

Il pubblico ha dimostrato di gradire l'argomento e le proposte, di apprezzare l'ipotesi di Passante Sud e ha voluto approfondire la tematica con numerose richieste di chiarimenti. Persino le associazioni ambientaliste presenti hanno dato la sensazione di non avere contrarietà. Note negative, le perplessità di un consigliere di quartiere di Bologna e il fatto che nessuno dei sindaci del PD invitati era presente. Brillava per la sua assenza anche il sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso. Il commento è stato che persino alle proposte di soluzione della viabilità si dà un colore politico: il Passante di Mezzo è di sinistra, il Passante Sud è di destra e questa logica impedisce un confronto vero sulla scelta da applicare.
Ultima considerazione e stata quella che il progetto esecutivo della soluzione in sotterranea del nodo di Casalecchio, contrariamente a quanto assicurato dall'assessore regionale alla viabilità al consiglio comunale di Casalecchio di Reno, non sarà il regalo di Natale per Bologna e la valle del Reno. 
A destra  nella foto
“ Tutto ci fa presumere che le promesse resteranno tali,” ha detto il consigliere della Lista Civica casalecchiese, Bruno Cevenini. “ Ciò è avvalorato dal fatto che quando c'è una riunione organizzativa su questo argomento non ci chiamano. Il PD fa tutto da solo, nella logica politica falsamente democratica di sempre.
Il convegno è stato voluto per sollecitare questa tematica ai livelli più alti della politica,” ha continuato Cevenini. “Da trent'anni subiamo la 'politica del no'. Ora vogliamo quella del fare. Il tema non è più rinviabile. Dopo la tangenziale, l'abbandono totale della viabilità cittadina. Dall'avanguardia viaria degli anni '60, Bologna è sprofondata in una colpevole dimenticanza che ci strozza”, ha concluso.

giovedì 18 ottobre 2018

Casalecchio di Reno cerca una 'viabilità sostenibile' e adeguata a un nodo viario di grande valenza nazionale

La crisi della mobilità nel sistema metropolitano. Lista Civica : “Manca un grande raccordo anulare”.
 
Domani, venerdì 19 ottobre, alle 19.30 in casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno,  si terrà un incontro sul tema della mobilità promosso da La Lista Civica Casalecchio di Reno, unitamente alla Rete Civica del territorio bolognese. Il convegno si propone di promuovere un confronto su tutte le istanze del territorio metropolitano per agevolare e sveltire gli interventi necessari alla soluzione del grande problema della viabilita’ nel nodo bolognese
  
Relazioneranno:
 
Prof. Ing. Giovanni Salizzoni , Vicesindaco di Bologna nell’Amministrazione Guazzaloca
Prof. Ing. Giovanni Crocioni, ha insegnato Tecnica urbanistica e Pianificazione territoriale nell'Università di Bologna;
Ing. Massimo Kolletzek , docente presso il Politecnico di Milano di Sistemi di Trasporto Aereo;
Ing. Claudia Ferrari, casalecchiese, esperta in mobilità e trasporti;


Gli organizzatori sostengono:
 
Bologna con il suo circondario è da sempre il più importante nodo infrastrutturale di collegamento fra l’Italia del nord e quella del centrosud.
E' molto meno importante di Milano o di Roma, ma bloccare la mobilità ferroviaria, autostradale e stradale a Bologna vuol dire dividere l’Italia in due pezzi, con tutti i problemi che ne conseguono.
La politica regionale, in nome di una eccessiva valorizzazione del policentrismo, ha trascurato le necessità di Bologna portandola all’attuale situazione di crisi; crisi nella quale sono problematici i collegamenti nazionali, ma anche il quotidiano pendolarismo locale è ormai paralizzato per lunghi periodi e provoca un inquinamento insopportabile per veicoli col motore acceso, ma fermi sulle strade.
L’incidente a Borgo Panigale dall’autobotte di GPL, ha causato il crollo di quella parte di ponte che sorreggeva l’intera carreggiata in direzione della A14. Se quell’incidente fosse avvenuto sul ponte che attraversa il Reno e se invece di una sola carreggiata avesse coinvolto più carreggiate il rischio di paralisi del traffico veicolare su Bologna sarebbe stato gravissimo.
Bologna necessita di un GRANDE RACCORDO ANULARE e questa è ormai una evidenza inderogabile sia per la mobilità nazionale che per l’operosità e la vivibilità della cittadinanza.


Casalecchio di Reno è il crocevia della viabilità bolognese, da sempre è però considerato una appendice di Bologna e pertanto solo una buona soluzione per la mobilità del nodo bolognese potrà - unitamente ad altri interventi di rilevanza squisitamente locale - portare vivibilità e dare respiro al territorio di Casalecchio e della valle del Reno.


domenica 29 luglio 2018

Il 'tubone' di Casalecchio si farà nel 2019. Scetticismo della Lista Civica.


L'assessore regionale Raffaele Donini ha recentemente annunciato al Consiglio comunale di Casalecchio di Reno la data di avvio dei lavori per l'attesa soluzione del 'nodo di Casalecchio'. Ha informato che nell'anno di grazia 2019 saranno consegnati i lavori e aperti i cantieri per la realizzazione delle due gallerie sotterranee che attraverseranno il caseggiato di Casalecchio e completeranno la nuova Porrettana dal confine di Sasso Marconi all'ingresso della tangenziale di Bologna. Verrà inoltre realizzato un terzo ' tubone sotterraneo' ( fra i due della statale) che ospiterà il doppio binario della ferrovia. I lavori per questo secondo intervento partiranno dopo la realizzazione della statale e utilizzeranno lo stesso cantiere. Infine ha detto che tutta la procedura autorizzativa è stata espletata e conclusa con la piena approvazione tecnico-economica.
L'intervento costerà 308 milioni di cui i due terzi già disponibili e un terzo, 100 milioni, RFI li indicherà come prima priorità nel prossimo bilancio.
Le opposizioni consiliari non hanno però nascosto perplessità e negli interventi è parso volessero dire : 'ci credo quando vedo' .

Abbiamo chiesto su questo chiarimenti al gruppo di 'Lista Civica', il più impegnato nella tematica e che ha persino organizzato delle manifestazioni popolari per sensibilizzare gli organismi regionali e nazionali sull'argomento, ai consiglieri Bruno Cevenini e Andrea Tonelli ( nella foto)  .

Le nostre perplessità , che ci auguriamo e preghiamo che siano infondate, sono dovute a tutto il regresso della vicenda. L'opera è attesa da trent'anni e in questo periodo abbiamo assistito a tutto, e anche di più: siamo persino andati in delegazione a Roma per perorare l'intervento e sentirci dire dal ministro che non ne sapeva niente poiché non aveva ricevuto alcuna documentazione né richiesta e scoprire con imbarazzo che l'assessore regionale non aveva fatto quanto promesso. Lo aveva dimenticato ( si fa per dire). Ci siamo persino convinti che l'allora maggioranza, uguale sia in Regione, sia a Casalecchio, in verità l'opera non la volesse. Tanto nei nostri paesi potevano contare su una solida e immutabile maggioranza a loro favore. Perchè darsi da fare quindi?”

L'assessore Donini è stato però piuttosto preciso indicando date e numeri . Come si suol dire, ci ha messo la faccia.

Il panorama politico è piuttosto cambiato. Ora quelle certezze di maggioranza fedeli non le hanno più e assistiamo a un proliferare di proposte e di progetti presentati. Ma fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e in questo caso il mare potrebbe essere l'attuale governo di 'colore' diverso dal loro. Non hanno ottenuto niente quando il governo era loro amico, ora non lo è più. La minima divergenza può diventare un ostacolo e mettere il bastone fra le ruote è facilissimo. Un altro problema è il fatto che si stanno dividendo Anas e Rfi. Ciò ci rende ancor più scettici”.

Quindi siamo di fronte all'ennesima fumata nera?

Ci auguriamo di no, ma non essere preoccupati è difficile. L'avvio dei lavori è ipotizzato per la fine del 2019 e prima ci saranno elezioni amministrative e europee (di oggi la notizia che si torna a votare a ottobre per il rinnovo delle provincie, siano nel caos più totale), quindi da qui ad allora chissà cosa succederà e sopratutto cambieranno tutti gli amministratori. Fare promesse è facile e soprattutto elettoralmente utile. Lascio a lei e ai lettori trarre conclusioni e ipotesi. Noi prudentemente speriamo, ma ...”.

E la storia della stazione ferroviaria nel centro del paese ?

La stazione ci dovrà essere e in sotterranea. Qualcuno ha pensato alla sola stazione Garibaldi, ma è inopportuno. Certo hanno ora risistemato quella in superficie: denaro buttato o testimonianza che dell'interramento della ferrovia non se ne farà nulla ?”

Eppure con il doppio interramento si liberebbe una bella superficie nel centro dell'abitato dai possibili mille utilizzi a fini sociali.

Certo, Casalecchio l'interramento lo attende con impazienza da decenni, ma è costretto alla pazienza. L'utilità non è solo per il nostro comune, ma per l'intero territorio legato alla Porrettana . Un po' di pressione anche da questi paesi non guasterebbe”.