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giovedì 21 marzo 2013

Storia di ordinaria burocrazia: dopo 26 lettere di sollecito l'Ente riconosce l'infondatezza della pretesa.



Di Dante Lolli:

Voglio rendere pubblica la mia vicenda perché ciò che è successo sia di aiuto ad altri che si dovessero trovare in situazioni analoghe.
E spero tanto che questa sia l'ultima lettera o verbale che  ricevo. Mi riferisco alla comunicazione del mio Comune nella quale mi si riconosce finalmente  il diritto a non dover sostenere oneri  ICI, richiesti con tanta insistenza dal Comune stesso.
Dante Lolli
Dal  1998 ho ricevuto 19 verbali e 26 lettere raccomandate con ricevuta di ritorno nelle quali si accertavano oneri Ici a carico di proprietà della mia famiglia. Oneri che io ho sempre ritenuto non dovuti. Quasi tutti i verbali  sono della Comunità Montana Valle del Samoggia e le raccomandate del Comune di Savigno. Di entrambi gli enti la responsabilità amministrativa è in carico alla stessa persona quale presidente della Comunità Montana e sindaco del Comune.  A tutte le comunicazioni  ho reagito con altrettanta determinazione riuscendo, anche se dopo tanto tempo e tantissimo lavoro inutile di dipendenti pubblici e mio,  ad avere soddisfazione.
I verbali sono stati  annullati dal Tribunale di Bologna e le raccomandate del Comune sono state rese inefficaci dall' ultima del 12 marzo scorso del Comune stesso . L’ente, in forza dell’art. 68 del decreto 287, ha revocato i propri atti ‘illegittimi e infondati’.
In definitiva il Comune riconosce che le richieste di pagamento Ici erano illegittime.
Al di là della soddisfazione per aver riconosciuto la legittimità della mia opposizione, mi preme mettere in risalto come il ‘buon diritto’ del cittadino vada sempre perseguito contro anche ogni logica di tipo economico, come quella che l’onere per poter affermare i propri sacrosanti diritti possono essere superiori a quelli dei pagamenti richiesti.
La gente, avendo fiducia negli enti pubblici, paga per stare tranquilla. Ciò è sbagliatissimo.
Aggiungo anche spiacevoli accadimenti come quello di  sentirmi rispondere dal funzionario che ha firmato le lettere di richiesta di pagamento, cui avevo chiesta  una spiegazione, "io non so niente, si rivolga alla ditta esterna che ha fatto i controlli". Non è facile accettare una risposta del genere : un atteggiamento che merita molto, molto di più di una censura.
Mi sono chiesto anche come sia possibile che un comune che addebita oneri ai cittadini  non sia in grado di fare i controlli che affida ad altro ‘soggetto’ incaricato all’uopo. Forse vige quel vecchio detto,’ fare il minimo indispensabile e quel poco fatelo fare agli altri!’.
Ho letto l' articolo del Sig Zunarelli di Monte Sole, e sembra che ciò che è capitato a lui, una vera ‘ostruzione’ da parte del pubblico,  lo vogliono mettere in pratica anche da noi. Stiamo quindi all’erta.
Vorrei ringraziare il tecnico che mi ha assistito, il Geometra Alessio Bartolini di Savigno, per la sua competenza.

martedì 6 marzo 2012

Escono le novità sulle nuove tasse comunali: IMU, un salasso.


L’IMU, l’imposta che prende il posto dell’ex ICI, è stata presentata dall’assessore al bilancio di Sasso Marconi Silverio Ventura in occasione di un incontro pubblico che si è tenuto nel Municipio per la presentazione appunto della ‘previsione di bilancio del 2012'. Non si può parlare solo di mazzata ma di vero e proprio salasso. L’imposta passa dal 7 al 9 per mille per tutti gli immobili e, considerando che gli estimi sono stati aumentati del 60 %, in pratica lievita a più del doppio. L’aliquota poi diminuisce per le diverse categorie: sarà il 5 per mille per le prime case, del 4 per gli immobili affittati a canone concordato, del 7.6 per gli immobili strumentali ad attività artigianali o industriali. Scenderà all’1 per gli immobili strumentali alle imprese agricole ad attività principale del conduttore. L’assessore ha precisato poi che il 3,8 % degli introiti saranno destinati allo Stato (ad eccezione di quelli della prima casa che rimangono per intero al Comune), così che il Comune diventa persino esattore di altri, di quello Stato che nelle due ultime manovre ha decurtato i suoi trasferimenti verso il Comune di circa 1 milione e 400.000 euro. Ventura ha anche chiarito che in effetti il peso non avrebbe un incremento tanto alto poiché i calcoli si fanno sui metri quadrati e non più sul numero dei vani degli immobili . Inoltre ogni unità immobiliare godrà di una franchigia di 200 euro. Ma pure l’assessore era abbastanza incerto poiché ha precisato che con le prime tre voci di introito (il 9, il 5 e il 7.6 per mille) dovrebbe essere coperto l’intero mancato trasferimento n dello Stato. Qualora, alla verifica dei fatti, si dovesse ravvisare un introito più elevato del previsto, si potrebbe valutare l’ipotesi di contenere l’Imu per la prima casa. In diversi non hanno nascosto il loro scetticismo. A memoria d’uomo non si sa di un recupero fiscale a Sasso Marconi a favore dei contribuenti. La discussione ha affrontato diversi temi fra cui quello dell’evasione fiscale ritenuta elevata. E’ stato sottolineato come a Sasso Marconi la fascia di reddito compresa fra 0 e 15.000 euro conti ben 2.260 denunce (dato che lievita ulteriormente poiché coloro che dispongono della sola pensione sociale non fanno denuncia dei redditi) a fronte della presenza nel Comune di ben 12 sportelli bancari. I sassesi sarebbero quindi più ricchi di quello che fanno apparire nelle denunce dei redditi. Altra notizia è quella della prossima nascita a Sasso Marconi di una ‘scuola di vela’ che troverebbe sede e luogo di addestramento nei laghetti che affiancano la nuova Porrettana a Pontecchio Marconi, prossimi ad essere riempiti dopo un incisivo intervento migliorativo. Inoltre verrà realizzato un nuovo magazzino comunale utilizzando un leasing poiché tale procedura tiene fuori la spesa dall’elenco di quelle non volute dal ‘patto di stabilità’ che pone paletti severissimi all’operare dei Comuni.

Al temine dell’incontro il sindaco Stefano Mazzetti ha sottolineato: “Procediamo su strade indicate da altri e non possiamo evitare di percorrerle. Aspettiamo che l’evoluzione organizzativa della macchina pubblica termini per arrivare finalmente a quella autonomia che ci consentirà di agire concertando con i cittadini le linee guida del settore tributario ed operativo del Comune”.