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giovedì 8 gennaio 2026

Ghiaccio e incidenti nel fondovalle dell’Olivetta: mattinata critica a Sasso Marconi

Foto di repertorio 


Mattinata ad alta tensione lungo la strada di fondovalle del rio Olivetta, a Sasso Marconi, dove le bassissime temperature hanno trasformato la carreggiata in una trappola di ghiaccio, rendendo il transito estremamente pericoloso.

La valletta, incassata tra due colline e ultima a essere raggiunta dai raggi del sole, è da sempre una delle zone più fredde del territorio. Proprio questa caratteristica ha reso poco efficace l’intervento preventivo di salatura dell’asfalto, ritardando lo scioglimento del ghiaccio e creando condizioni di guida critiche fin dalle prime ore del mattino.

Il bilancio è di diversi incidenti avvenuti nel giro di poche ore. Un’autovettura è uscita di strada andando a schiantarsi con la fiancata contro un albero di grandi dimensioni, mentre un secondo mezzo, anch’esso fuori controllo, è precipitato nel torrente sottostante.

Situazione delicata anche durante le operazioni di sgombero della neve: due veicoli sono rimasti coinvolti in collisioni con i mezzi spartineve in servizio. In un caso un SUV ha urtato la lama di uno spartineve in azione, mentre in un altro un’auto che seguiva il mezzo è stata colpita durante una manovra di retromarcia effettuata al termine dell’intervento.

Solo per circostanze fortunate non si sono registrati feriti: tutti gli episodi hanno provocato esclusivamente danni ai veicoli, ma l’accaduto riaccende l’attenzione sulla pericolosità del tratto stradale in presenza di gelo e invita alla massima prudenza alla guida, soprattutto nelle ore più fredde.

domenica 12 gennaio 2025

Recupero escursionisti bloccati dal ghiaccio sul Monte Cimone

Brutta avventura per due escursionisti bolognesi salvati dal Soccorso Alpino.



Due ragazzi di 31 anni, residenti a Bologna, sono stati soccorsi ieri, sabato11 gennaio, dopo essere rimasti bloccati dal ghiaccio durante un'escursione nel comprensorio del Monte Cimone. Partiti dai Taburri e diretti verso il Libro Aperto, i due sono stati sorpresi in quota da nebbia fitta e da un manto nevoso ghiacciato. Sprovvisti di ramponi, non sono più riusciti a proseguire né a tornare indietro.


L’allarme è scattato intorno alle 15:30, quando i due hanno chiamato il 112. La Sala Operativa ha subito attivato il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) stazione Monte Cimone e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) stazione dell’Abetone. La geolocalizzazione ha permesso di individuare i due escursionisti, che si trovavano già in territorio toscano, a poche centinaia di metri dal confine.


Una squadra del CNSAS, composta da sei operatori e un quad, si è mossa verso l'Abetone, mentre il SAGF è intervenuto con un tecnico e un’unità cinofila. La scarsa visibilità ha reso difficili le operazioni di ricerca, ma poco dopo le 17 il cane del SAGF è riuscito a individuare i due ragazzi. Erano infreddoliti e impauriti, ma in buone condizioni di salute.

Dopo aver fornito loro ramponi e assicurati con una corda, i soccorritori li hanno accompagnati in sicurezza verso gli impianti di risalita dell’Abetone.



L’appello del Soccorso Alpino:
"Ricordiamo a tutti gli escursionisti di pianificare con attenzione le uscite in montagna. È fondamentale controllare le previsioni meteo e dotarsi di attrezzatura adeguata, come ramponi, piccozza, scarponi da montagna e abbigliamento termico. In inverno, le temperature scendono sotto lo zero già all'imbrunire e il manto nevoso, sopra i mille metri, può essere estremamente ghiacciato."

Una disattenzione o una scelta sbagliata può trasformare un’escursione in un’avventura ad alto rischio. 

giovedì 31 gennaio 2019

Lizzano in Belvedere: esce di strada con l'auto e vola nel dirupo per 30 metri

Alla guida un uomo di 70 anni. Sul posto il soccorso alpino e i vigili del fuoco con un elicottero



Brutto incidente questa mattina a Lizzano in Belvedere, dove un'auto è uscita fuori strada volando in un dirupo. Una caduta di circa trenta metri, fermata solo da alcuni alberi contro i quali la vettura si è schiantata. Alla guida un uomo di 70 anni, che viaggiava in direzione Vidiciatico. 
Probabilmente a causa del ghiaccio e della neve, l'auto ha perso aderenza precipitando nella scarpata. Lanciato l'allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, il Soccorso Alpino, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco con una squadra e un elicottero.  Il settantenne, che ha riportato ferite medio gravi, è stato estratto dalla vettura, messo su una barella e portato sul per il pendio: a bordo strada poi, i sanitari del 118 lo hanno subito trasferito in ospedale. (BolognaToday)

Con la neve è arrivato il ghiaccio sulle strade: disagi e incidenti

Neve a Bologna e Firenze, disagi al Marconi. Traffico stradale rallentato per il ghiaccio, treni regolari

Numerosi interventi per il ghiaccio in strada, dopo la neve di questa notte.
I Vigili del Fuoco impegnati fin dalle prime luci dell'alba per il recupero di automezzi finiti fuori strada in provincia e nelle aree lontane dai grandi centri urbani. A Bologna e a Casalecchio di Reno  si sono registrati numerosi incidenti. Fortunatamente non ci sono notizie di casi gravi. Si sono rivelati molto pericolosi tratti pianeggianti delle fondovalli fra i quali la Fondovalle Savena. Non sono mancate isole meno sfortunate dove il ghjiaccio è stato più clemente, fra le quali Sasso Marconi, dove i Vigili sono intervenuti per un solo incidente non grave a Cinque Cerri.

Due auto fuori strada in un brevissiumo tratto della fondovalle Savena


Ansa riporta

Neve in Emilia-Romagna, in Toscana nell'alto Lazio.  Qualche disagio all'aeroporto Marconi di Bologna per 15 voli che sono stati dirottati su altri scali o cancellati nella notte. Per il maltempo che ha colpito anche la Toscana, è stato invece fatto atterrare a Bologna questa mattina un volo proveniente da Doha e diretto a Pisa. Al momento la situazione in aeroporto è regolare con ritardi per i voli in partenza a causa delle necessarie operazioni di schiacciamento e per il trattamento 'de-icing' per gli aeromobili. Quanto alle strade del Bolognese, mezzi spargisale e spazzaneve sono stati impegnati per diverse ore per vie e strade principali, liberati anche gli ingressi di scuole e scuole materne. Al momento si verifica qualche rallentamento della circolazione per la presenza di ghiaccio. Treni regolari alla Stazione Centrale di Bologna.
Sta nevicando anche a Firenze e sulle colline intorno alla città. Fiocchi anche a bassa quota questa mattina a Empoli (Firenze) e nei comuni limitrofi. Nell'empolese, al momento, la situazione risulta sotto controllo e non si segnalano criticità, con le scuole che sono aperte. Neve, fino alle nove circa, anche a Greve in Chianti, Barberino Tavernelle e San Casciano. A Greve il Comune ha disposto per oggi la chiusura di tutte le scuole. Imbiancati leggermente anche i tetti e i campi di Arezzo dove la neve ha continuato a cadere nelle prime ore del mattino seppur mista a tratti ad acqua. Nessun disagio per la circolazione. Neve sui passi tutti transitabili con catene mentre tre comuni del Valdarno hanno chiuso le scuole, si tratta di Pergine Laterina, Cavriglia e Castelfranco Pian di Sco dove la neve è caduta copiosa. In seguito all'abbassamento delle temperature dovuto alle precipitazioni anche a carattere nevoso di ieri, Angelo Bassi, consigliere delegato alla Protezione civile della Città metropolitana di Firenze raccomanda "massima cautela alla guida sulle strade del territorio della città metropolitana dove si registrano diffuse ed estese formazioni di ghiaccio". Personale della Protezione civile e della viabilità metropolitane sono al lavoro dalle cinque sulle strade di competenza. Codice ghiaccio giallo fino alle 23.59 di questa sera.
Intensa nevicata anche a Viterbo nella notte, oggi scuole chiuse. 



giovedì 1 marzo 2018

Neve e ghiaccio sulle strade, potenziati tutti i servizi di emergenza delle Aziende sanitarie di Bologna. Situazione sotto controllo.


AUSL Bologna informa:

Le cattive condizioni meterologiche renderanno più difficoltosi gli spostamenti, in città come nelle aree collinari e montane. È bene limitare gli spostamenti allo stretto indispensabile. Per le persone più fragili, la raccomandazione è di uscire accompagnati e comunque ben equipaggiati quanto a vestiario e calzature, prestando la massima attenzione alle condizioni del suolo, per evitare cadute. 
Si raccomanda a quanti fanno uso di apparecchiature sanitarie elettriche a batteria (come respiratori o nutripompe), di mantenerle sempre cariche, in modo da garantire la funzionalità delle stesse apparecchiature anche in caso di black out elettrici.

Al momento la situazione è sotto controllo e non si registrano particolari situazioni di criticità. Dalle 7 alle 13 sono state 124 le emergenze trattate dal 118 contro una media di 302 nella stessa fascia oraria, così come i traumi sono stati 36 rispetto ad una media di 66. In aumento, invece, le chiamate al che sono state, sempre dalle 7 alle 13, 238 rispetto ad una media di 141. La maggior parte, tuttavia, non riguardanti questioni di emergenza sanitaria. 

I servizi di emergenza delle tre Aziende sono in allerta, e sono state messe a punto risposte integrate per potenziare gli interventi del 118 e dei PS.

Rafforzata la Centrale Operativa 118 Emilia Est, più ambulanze e auto mediche in servizio, più medici e infermieri nei Pronto Soccorso, garantita l’assistenza domiciliare, prevista riprenotazione delle prestazioni non eseguite così come non  verrà applicata la sanzione in caso di mancata disdettata. Questi, in sintesi, i provvedimenti adottati tempestivamente dalle Direzioni sanitarie della Azienda  Usl, del Policlinico di Sant’Orsola e Istituto ortopedico Rizzoli in risposta ai possibili disagi causati dalla neve e  ghiaccio di oggi e domani nel territorio bolognese.

Nel dettaglio, i provvedimenti e i dati di attività.
AZIENDA USL DI BOLOGNA
Nessuna sanzione per chi non ha disdettato un esame o una visita prenotati l’1, 2 e 3 marzo

Ai cittadini che non si sono presentati oggi 1 marzo, e che non potranno presentarsi domani 2 e dopodomani 3 marzo a visite o esami già prenotati senza disdirli non sarà applicata la sanzione amministrativa prevista. Non occorre, pertanto, presentare alcun giustificativo.
Per Bologna attivo il Piano Neve per gli anziani soli
L’Azienda Usl di Bologna assieme ASP Città di Bologna collabora al Piano M.A.i.S. (Monitoraggio Anziani in Solitudine) per le avverse condizioni meteo invernali messo a punto da Comune e CUP2000. Il piano prevede, tra l’altro, telefonate specifiche agli anziani soli ritenuti maggiormente a rischio (sulla base dell’elenco fornito dalla Azienda USL di Bologna, ricavato dalla nostra Banca Dati Fragilità), con questionario per rilevare sintomi sentinella o situazioni critiche di varia natura;  in caso di allerta, il piano prevede l’attivazione del supporto o intervento di emergenza più indicato.
Assistenza Domiciliare
Garantita l’assistenza domiciliare che prevede tra l’altro, esecuzione prelievi urgenti, TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie, attività terapeutiche ed urgenze non procrastinabili.
Dialisi
Dialisi, garantiti i trattamenti di emodialisi in tutti i centri Dialisi Ausl
Centrale Operativa 118 Emilia Est
2 Operatori di centrale  in più
7 ambulanze in più, oltre a due in preallarme di cui:
1 Ambulanza Area Nord + 2 in Preallarme
3 Ambulanze Area Città
3 Ambulanza Area Sud
Ospedale Maggiore
Pronto Soccorso Ortopedico
In caso di iper-afflusso verrà potenziato con l’aggiunta di 2 medici, 2 infermieri e turni aggiuntivi del personale di radiologia.

Pronto Soccorso Generale
In caso di iperafflusso verrà potenziato con 1 medico e 1 infermiere

Sale operatorie
Potenziate in caso di iper afllusso

Allertati anche tutti gli ospedali della provincia che attiveranno risorse mediche e infermieristiche aggiuntive in caso di necessità.

Inoltre gli operatori sanitari potranno pernottare all’interno delle strutture aziendali, in maniera da garantire la pronta disponibilità e la presenza puntuale in servizio.

POLICLINICO DI SANT’ORSOLA
Il Policlinico di Sant’Orsola ha attivato le misure necessarie per far fronte all’annunciato gelicidio. Da venerdì il Pronto Soccorso generale potrà essere potenziato, in caso di necessità, con 2 medici in più. Un medico in più anche in Ortopedia e possibilità di attivare un medico e un tecnico di radiologia in più e un’ulteriore sala radiologica al primo piano. Saranno attivate anche tre pronte disponibilità infermieristiche per Pronto Soccorso generale, Pronto Soccorso ortopedico e sala operatoria.

Per permettere di essere regolarmente al lavoro, sono stati attivati in tutto l’ospedale 97 postazioni di riposo che potranno essere utilizzate nella notte di giovedì dal personale in turno venerdì.

In vista di un possibile iperafflusso è stato infine potenziato il servizio di trasporto interno dei pazienti per le diagnostiche e l’ortopedia, è stato aumentato il numero di carrozzine a disposizione, mentre i servizi di supporto alla persona sono stati attivati per fornire generi di conforto dalla cucina, coperte e per rafforzare le pulizie dei locali e servizi interessati.
ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI
L’Istituto Ortopedico Rizzoli è pronto ad attivare il “piano maxi afflusso” predisposto per gli eventi eccezionali che possono determinare l’arrivo in ospedale di un numero massiccio di pazienti.
Il Pronto Soccorso aumenterà la presenza con 2 medici e 2 infermieri in più in turno.  Sarà potenziato il servizio di  supporto e trasporto interno e si aumenterà la disponibilità di due ambulatori secondo le previsioni del piano di emergenza interno.
È già disponibile una sala operatoria esclusivamente dedicata alle urgenze della durata di 12 ore, eventualmente ampliabile.
In caso di necessità, l’attività del Pronto Soccorso si protrarrà oltre il consueto orario di chiusura delle 19.30 e al personale verrà data la possibilità di pernottare in ospedale per garantire i turni di servizio.
I servizi tecnici dell’Istituto si occuperanno di garantire l’accesso al Pronto Soccorso e la viabilità nelle aree di pertinenza dell’Istituto. Nel piano è prevista anche l’attivazione dei servizi di accoglienza e logistica per la gestione dell’afflusso straordinario di persone ai locali dell’ospedale.


martedì 27 febbraio 2018

Neve e ghiaccio: diversi gli incidenti sulle strade del bolognese. Uno mortale a Camugnano.

Sul cielo di Bologna oggi è tornato a splendere il sole, ma le temperature rigide e -soprattutto- la forte nevicata nel Centro Italia hanno avuto ripercussioni pesanti.



INCIDENTI. Il maltempo, ampiamente annunciato, se non sembra avere intaccato troppo la regolarità dei trasporti cittadini su gomma, ha avuto però conseguenza sul trasporto privato. Cinque sono state le chiamate giunte ai pompieri di Bologna questa notte, che hanno segnalato alcune auto, nel comune di Monghidoro, uscite fuori strada a causa dell'asfalto ghiacciato, rendendo necessario l'intervento dei mezzi di soccorso. A Camugnano, si è registrato anche un sinistro mortale.
Per quanto riguarda il traffico cittadino, durante la mattinata odierna, a Bologna, congestionata la situazione soprattutto in Tangenziale.
 
PERICOLO GHIACCIO. Nella serata di ieri ha ripreso a nevicate anche in pianura, e in un paio di ore sono caduti circa 7 cm di neve. Questa volta però le temperature sottozero hanno conservato il manto nevoso fino a stamane. Il ghiaccio è quindi il pericolo numero uno per chi si sposta su strade e autostrade, anche se per ora i Vigili del Fuoco non registrano emergenze particolari: nei giorni scorsi i piani di prevenzione attivati hanno permesso di irrorare le strade con abbondanti quantità di sale, tali da evitare disagi consistenti alla popolazione.

TRASPORTI FERROVIARI. sulla viabilità ferroviaria, nodo di Bologna compreso (con convogli in ritardo fino a 500 minuti). E per la giornata odierna è  pianificata la cancellazione di diversi treni (qui i dettagli).

PREVISIONI METEO PROSSIMI GIORNI. Per i prossimi giorni, nel bolognese sono previste nuove nevicate e temperature ancora più rigide (qui le previsioni del tempo)

Da Bologna Today

lunedì 29 gennaio 2018

Lizzano in Belvedere: scivola sul crostone di ghiaccio, alpinista 39enne in ospedale

Il Soccorso Alpino lo ha recuperato dopo essere scivolato per 50 metri. L'allarme dato dai compagni di escursione


Nella serata di domenica, i tecnici del Soccorso Alpino del Corno alle Scale, sono intervenuti in aiuto di un alpinista pisano di 39 anni, infortunatosi sulle pendici del Monte Gennaio, al confine tra le province di Bologna e Pistoia.

Un gruppo di alpinisti composto di sette persone ed appartenente al Cai di Pisa infatti, mentre era diretto al Rifugio Portafranca (Pt), nel pomeriggio ha attraversato un tratto ghiacciato particolarmente esposto, sul versante toscano della montagna.
Sebbene tutti attrezzati con ramponi e piccozza, l’uomo è scivolato nel canalone sottostante per circa cinquanta metri, rimediando sospette fratture agli arti superiori. I compagni di escursione hanno prontamente allertato il 118, che a sua volta ha attivato i tecnici del Soccorso Alpino Toscano (SAST); sono stati i tecnici toscani a raggiungere per primi l’infortunato e ad avvertire i confinanti tecnici del  SAER, che hanno inviato immediatamente una squadra, salita da Orsigna (Pistoia), più altre due che successivamente si sono avvicinate al luogo dell’incidente scendendo dal crinale.

I soccorritori hanno raggiunto lo sfortunato escursionista e, una volta stabilizzato, lo hanno immobilizzato ed imbarellato, quindi lo hanno calato con le corde fino a valle; affidato all’equipe sanitaria della Croce Rossa giunta sul posto, questa  ha poi provveduto al trasporto presso l’Ospedale di Pistoia.  I compagni di gita sono stati accompagnati in sicurezza dai tecnici CNSAS fino al rifugio Portafranca, senza problematiche sanitarie.




domenica 12 novembre 2017

E se arriva la neve Sasso Marconi è pronto.


I sassesi possono stare tranquilli. Se nevica non troveranno ostacoli ai loro spostamenti. Lo ha assicurato l'assessore ai lavori pubblici, Renzo Corti, dopo aver siglato l'accordo con gli operatori locali che anche per quest'anno garantiranno la pulizia delle strade dalla neve e servizio di salatura antighiaccio.

L'assessore ha fatto notare che per la legge il servizio deve essere garantito dal 15 novembre al 31 marzo, ma in questa circostanza già da domani, lunedì 13 novembre, tutto dovrà essere pronto per un eventuale intervento, poiché le previsioni meteo danno neve a 300 metri di altitudine e quindi in alcune zone come Mongardino, Lagune, Badolo, la neve potrebbe imbiancare le strade.
Ha ricordato poi che: “ il territorio comunale di Sasso Marconi, in parte montano, ha una estensione di oltre 92 chilometri quadrati, comprende 120 km. di strade comunali oltre a piazze, parcheggi, aree scolastiche, che richiedono un servizio puntuale di pulizia in caso di nevicate e di spargisale qualora le temperature scendano sotto lo zero. Il servizio ha un costo che varia a seconda delle condizioni meteo che possono essere molto diverse da un anno all’altro. Negli ultimi anni i costi sono stati da un minimo di 80 mila ad un massimo di 120 mila euro”.

Nel corso della riunione tutti hanno ringraziato ed espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal geometra Tomaso Bettini che ha organizzato per l’ultima volta il servizio neve dopo quasi quarant’anni di lavoro in Comune di Sasso Marconi, seguendo in particolare i servizi di manutenzione strade, pubblica illuminazione, fognature, acquedotto e il servizio frane e dissesti. Il prossimo 31 dicembre Tomaso entra nel mondo dei pensionati. “ Per il Comune di Sasso Marconi sarà una mancanza importante, “ ha detto l'assessore, “ considerate la sua grande competenza e la costante disponibilità”:

sabato 14 gennaio 2017

Meteo: arriva Burian, il vento gelido dalla Russia. Nessuna tregua al ghiaccio e al freddo: nuovo peggioramento delle condizioni meteo su tutta l’Italia.

Le prossime ore saranno caratterizzate da fenomeni a carattere nevoso di debole intensità, con temperature minime di -2°C e massime di 2°C.

Nessuna tregua al ghiaccio e al freddo. Anzi, è previsto un nuovo peggioramento delle condizioni meteo su tutta l’Italia. A determinarlo è una perturbazione in arrivo dall’Europa settentrionale che porta con sé piogge e nevicate anche a quote basse, con un notevole aumento anche dei venti.


Nel corso del weekend un nuovo attacco di aria artica interesserà l’Italia, con la neve che cadrà al Centro-Sud a quote molto basse, soprattutto su Lazio e Toscana. Fiocchi previsti anche alle porte di Roma.

Dopo un breve rialzo, è attesa una nuova diminuzione delle temperature. Non è da escludere il ritorno del vento gelido dalla Russia, il Burian, il cui arrivo è previsto dal 17 gennaio.

venerdì 13 gennaio 2017

Ghiaccio 'subdolo' per pedoni e automobilisti.

Via Stazione fotografata da Claudio Palmerini
Giornata difficile a causa del ghiaccio che ha ricoperto totalmente strade e marciapiedi creando gravi difficoltà e pesanti disagi a veicoli e pedoni. Via Ganzole ne è un esempio: chi si è trovato a percorrerla intorno alle 8 di questa mattina ha incontrato ben sei incidenti con altrettante auto uscite di strada, una addirittura finita sopra il guard rail. Se la sono passata male anche i pedoni e numerose sono state le cadute. A Sasso Marconi, i marciapiedi di Via Stazione erano coperti da una lastra di ghiaccio come ha documentato con alcuni scatti Claudio Palmerini. Gli operatori del Comune hanno avuto in bel da fare a spargere sale fin dalla notte. Purtroppo il lavoro era estremamente vastoo per cui non si è fatto in tempo ad arrivare dappertutto tempestivamente.

Fortunatamente non si hanno notizie di incidenti gravi.

Molto meglio è andata in montagna dove le temperatura addirittura si sono alzate: Porretta e Castiglione, ad esempio, registravano intorno agli otto gradi sopra lo zero.


giovedì 24 gennaio 2013

Ghiaccio, picco di chiamate al 118 durante la notte e nelle prime ore della mattina.




Asl informa: 

A causa del ghiaccio formatosi su strade e marciapiedi di Bologna e provincia, durante le scorse notti le chiamate al 118 sono aumentate di oltre il 25% . 
In particolare nella fascia oraria compresa tra la mezzanotte del 22 gennaio e le 10 del mattino successivo vi sono state 145 richieste di assistenza. 

La Centrale operativa 118 ha rafforzato la presenza  con 3 ulteriori mezzi di soccorso, che si sono aggiunti a quelli già in servizio.

Il picco di chiamate è stato registrato tra le 8 e le 9 di ieri mattina, quando il 118 ha gestito 31 richieste, in media una ogni 2 minuti. 

La situazione è tornata alla normalità intorno alle 10.

domenica 13 gennaio 2013

Causa neve, un'auto esce di strada a Mongardino e finisce nella scarpata.


Foto d'archivio

Un’Audi è  uscita di strada oggi, domenica 13 gennaio, mentre percorreva la provinciale che da Mongardino porta a Calderino. Ha sfondato la rete metallica che delimita un castagneto e poi si è cappottata più volte giù per la discesa del castagneto, fermandosi, ancorata alla vegetazione a ruote all’aria,  a oltre 25 metri al di sotto della strada.
Solo intorno alle otto qualcuno si è accorto della presenza del veicolo incidentato nascosto dalla vegetazione e dalla fitta nevicata che ha interessato la zona, e ha dato l’allarme. Sono intervenuti i Carabinieri che hanno dovuto scendere lungo la difficile discesa sfondando la neve, per portare  soccorso agli occupanti. Con sollievo hanno però verificato che né all’interno del veicolo né nelle sue vicinanze c’era qualcuno.  Chi era alla guida e gli eventuali passeggeri hanno evidentemente potuto abbandonare l’abitacolo anche se l’auto era capovolta e raggiungere la strada.  Poi, probabilmente utilizzando un cellulare, hanno potuto farsi soccorrere. Si erano comunque allontanati da tempo poiché sulla neve non vi erano impronte  di pedate.
All’origine dell’incidente vi è stato senz’altro il fondo ghiacciato dovuto alla pioggia gelata che ha preceduto la caduta della neve. Il tratto dove è avvenuta l’uscita di strada  è infatti a nord e nascosto dalla collina e il calo della temperatura ha prodotto velocemente  una lastra di ghiaccio su tutto il tratto asfaltato.
I Carabinieri stanno indagando per risalire alla esatta dinamica degli eventi e alle reali cause che hanno portato all’uscita di strada in un tratto  pianeggiante.

martedì 2 novembre 2010

Provincia: pneumatici da neve o catene a bordo per il prossimo inverno.







Le provinciali dell’Appennino bolognese dal 15 novembre saranno percorribili, in caso di neve o ghiaccio, solamente con auto munite di pneumatici da neve o con le catene a bordo. Lo ha annunciato in una nota la Provincia. L’obbligo si protrarrà fino al 15 aprile prossimo. i Comuni interessati dall'ordinanza ‘hanno l'obbligo di adottare, ciascuno per propria competenza, un analogo provvedimento per i tratti di strade provinciali correnti all'interno dei centri abitati e provvedere all'installazione e manutenzione della relativa regolamentare segnaletica’. “Fra le novità introdotte dal nuovo Codice della Strada” , precisa il dirigente del servizio strade della Provincia Davide Parmeggiani, “vi è quella che gli agenti addetti alla vigilanza del traffico hanno la possibilità di verificare, nel periodo di validità dell’ordinanza, la dotazione in qualsiasi momento, non solo in caso di presenza di neve o ghiaccio, e in caso di infrazione la multa è salata”. L’ordinanza della Provincia è stata accolta favorevolmente dagli abitanti delle vallate del Reno e del Setta contrariamente a quando si credeva, poiché a Milano, dove il provvedimento adottato è simile, la polemica è invece fortissima. Parmeggiani precisa: “Mentre Bologna limita l’obbligo solo per le strade di montagna, Milano lo impone a tutte, anche a quelle di pianura. Questo spiega probabilmente la polemica”. Fra gli intervistati, Bruno Santoli non ha dubbi: “L’ordinanza è utilissima”. Sergio Donati conferma : “E’ un provvedimento giusto. Dovrà essere applicato soprattutto per i camion”. Marco Evangelisti continua: “Le catene le tieni in macchina, mica pesano. Certo, non tutti le sanno montare. Bisognerebbe fare dei corsi”. Spiega la scelta con la necessità della sicurezza Athos Cattani. “Uso le gomme termiche: chi non è attrezzato rischia di bloccare il traffico. E’ sufficiente un mezzo per bloccare una strada”. Severo Stefano Franceschelli: “Tutti coloro che creano disagio agli altri perché imprudenti debbono essere multati. Quando per esempio si blocca l’autostrada si blocca l’intera viabilità dell’Appennino”.