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mercoledì 17 agosto 2022

A Baragazza nasce Quartantazerotrentuno

 A dar vita alla nuova associazione di promozione un gruppo di giovani. Oggi  la presentazione


di Maria Elena 

 

Si chiama Quarantazerotrentuno la nuova associazione nata a Baragazza di Castiglione dei Pepoli  e che sarà presentata al pubblico oggi, mercoledì 17 agosto,  alle 21,  in Piazza Caduti 11 Settembre a Baragazza. 

L’associazione è frutto dell’idea di un gruppo di giovani e giovanissimi residente nei tre paesi della Valle del Gambellato – Baragazza, Roncobilaccio e San Giacomo, e che hanno deciso di prendere in mano l'ex Pro Loco “Valle del Gambellato” trasformandola in una nuova APS (associazione di promozione sociale).

Il nome “Quarantazerotrentuno” deriva dal vecchio codice di avviamento postale dei paesi di Baragazza, Roncobilaccio e San Giacomo, che si trovano lungo la Valle del Gambellato. Anni fa 40031 è stato soppresso, accorpandolo al 40035 del comune di Castiglione dei Pepoli, ma lo spirito di unità della Valle è rimasto più vivo che mai.

L'Associazione si propone di movimentare e stimolare la vita sociale e culturale di questi piccoli paesi dell'Appennino, attraverso attività ricreative/culturali, sportive, gastronomiche. Con un occhio di riguardo per la promozione turistica del territorio e le attività rivolte ai bambini.

Lo spirito dell’associazione Quarantazerotrentuno è basato sulla cooperazione: l'APS, infatti, vuole fare da collante fra le varie realtà associative del territorio, creando una vera e propria rete sociale.

Perché in realtà piccole come quella della comunità montana è l'unione che fa la forza!



I membri del consiglio direttivo sono tutti giovani e giovanissimi: Elena Baldi (presidentessa, 32 anni - E' quella con la camicia bianca), Marco Cloriti (vicepresidente, 33 anni), Sara Baldi (segretaria, 33 anni), Michele Chelli (tesoriere, 35 anni), Lorenzo Chiavacci (26 anni), Ludovico Galli (27 anni), Daniele Lelli (41 anni), Eleonora Ruggeri (33 anni) e Federico Sensi (25 anni)


Nelle  foto il direttivo e il logo dell'associazione.

 

mercoledì 23 giugno 2021

Cade su un sentiero e si ferisce una gamba. Lo hanno rintracciato e portato in salvo i tecnici del Soccorso Alpino

 


di  Danilo Righi

Un castiglionese  di 75 anni ieri pomeriggio, martedì 22 giugno, alle 17 circa, è caduto mentre stava rientrando dopo una giornata di pesca  nel tratto di Baragazza del torrente Rio Molino. Ha riportato un trauma a una gamba che gli  ha impedito di proseguire. Fortunatamente aveva con se il telefonino e ha potuto così chiamare il 118 per chiedere aiuto. Ma, probabilmente per il forte dolore e lo stress per l’incidente, non è stato in grado di dare le informazioni corrette. Ciò ha fatto sì che l’ambulanza di Castiglione arrivata nel luogo indicato non ha trovato il ferito.

Ne è seguito un secondo allarme raccolto dal  Soccorso Alpino e Speleologico stazione Rocca di Badolo che ha inviato una squadra sul posto. I tecnici  a bordo di un fuoristrada hanno imboccato il sentiero, sono risaliti  verso monte e, dopo circa un chilometro, hanno  trovato il pescatore  a terra molto dolorante per la ferita. Dopo una prima valutazione sullo stato del ferito, gli hanno  immobilizzato l’arto e lo hanno sistemato sul fuoristrada per accompagnarlo fino alla strada carrozzabile. Infine lo hanno affidato all’assistenza del personale 118. Dopo una prima medicazione  l’uomo è stato  trasferito all’ospedale Maggiore di Bologna per le cure del caso.

martedì 17 novembre 2020

Baragazza di Casiglione dei Pepoli, ciao farmacia, vai pure, tanto arriva il dispensario

Dopo l’annuncio della chiusura della Farmacia nella frazione  il timore della perdita del servizio era alta. In poche settimane il problema è stato risolto con un nuovo servizio, che apre domani, mercoledì 18 novembre.

Fabbri e Pagliarini

Riceviamo:

Alla comunicazione che la farmacia di Baragazza cessava l'attività, fra i cittadini si è seminato il panico.

Dopo la chiusura dello sportello bancario di due anni fa, un altro servizio, ancora più importante, veniva a mancare. Soprattutto in un momento come questo, in cui i servizi sanitari sono vitali.

Baragazza è poi la seconda frazione più popolosa del Comune di Castiglione dei Pepoli ed è punto di riferimento di tutta la Valle del Gambellato, che comprende anche Roncobilaccio, San Giacomo e Monte Tavianella. Un’area quindi vasta e popolosa che d’estate, grazie alle seconde case, aumenta in modo considerevole gli abitanti.

Alla notizia della chiusura l’Amministrazione Comunale, con una corsa contro il tempo, si è attivata su tutti i fronti per evitare la perdita di un servizio fondamentale. Nel Comune di Castiglione insistono infatti altre due farmacie, nel capoluogo e a Lagaro, ma le distanze che caratterizzano l’Appennino in genere fanno sì che sia comunque un enorme disagio per la popolazione, spesso anziana, spostarsi da una località ad un'altra.

L’amministrazione ha quindi optato per la soluzione più rapida e sicura: istituire un dispensario farmaceutico, ossia una struttura destinata alla distribuzione di medicinali di uso comune e di pronto soccorso già confezionati.  

Un servizio quindi che si discosta poco dalla farmacia ‘tradizionale’, tranne che per l’autonomia gestionale e la possibilità di preparare farmaci sul posto.

Per norma di legge la gestione del dispensario va affidata al titolare della farmacia più vicina. E’ stato coinvolto quindi il Dott. Paolo Pagliarini della Framacia Ercolani di Castigliane dei Pepoli, che ha accettato con entusiasmo. Manterrà l’orario di apertura storico e i servizi di prenotazione tramite CUP.

Un lieto fine quindi, nato anche dalla consapevolezza che la perdita di un servizio del genere avrebbe comportato l’aumento del rischio spopolamento, già in atto in tutto l’appennino e che non risparmia nemmeno Baragazza, nonostante sia circondata da meraviglie ambientali ed architettoniche.

Il servizio aprirà domani, mercoledì 18 novembre.

Soddisfatto il Sindaco di Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri: “L’annuncio della chiusura della farmacia ci ha gelato il sangue. Baragazza è un paese molto importante e punto di riferimento di una vasta zona del nostro territorio. Una zona in crisi da tanti anni su cui vogliamo investire per invertire il trend, data anche la straordinaria bellezza dei luoghi. Abbiamo quindi battuto velocemente tutte le strade per trovare una soluzione. Devo ringraziare il Dott. Paolo Manfredi, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti per avermi aiutato ad individuare la soluzione più corretta e sicura, e ovviamente il Dott. Pagliarini per aver accettato con entusiasmo questa nuova sfida, dimostrando senso di responsabilità e attaccamento al territorio”

 

giovedì 6 agosto 2020

Gruppo di bambini e il sacerdote accompagnatore salvati dai Vigili del Fuoco

Si erano persi durante una escursione in Appennino, nei boschi di Baragazza a Castiglione dei Pepoli.

Alle 12.45 la sala operativa dei Vigili del Fuoco ha ricevuto una chiamata di soccorso da parte di un sacerdote che si era perduto insieme a dei bambini nei boschi dell' Appennino, in località Baragazza.
Il prete accompagnava per un escursione un gruppo composto da cinque bambini e, resosi conto di essere in difficoltà, ha chiamato il 115 senza esitare.

I Vigili del fuoco della sala operativa di Bologna sono riusciti a geolocalizzarlo e a capire bene dove si trovasse. 


 


Gli hanno chiesto di aspettare l'arrivo dei soccorsi, senza spostarsi. Contemporaneamente è decollato dal reparto volo VF l'elicottero con gli aerosoccorritori.

Due squadre di caschi rossi hanno raggiunto la comitiva da terra intercettando il gruppo dei dispersi contemporaneamente all'elicottero che ha effettuato il salvataggio di tutti e sei (il sacerdote e i cinque bambini). 

Intorno alle 14.15 i piccoli, quasi felici di essere stati protagonisti della disavventura a lieto fine, sono stati riportati alle loro famiglie sani e salvi. 

Sul posto, oltre il 115 (con due squadre e elicottero), anche i Carabinieri della stazione di Castiglione.










martedì 14 gennaio 2020

In arrivo altri aiuto per salvare i cani di Baragazza

Il lavoro dei Vigili del Fuoco per liberare i due cani intrappolati in una cavità rocciosa a Baragazza di Castiglione dei Pepoli si rivela più complicato del previsto. Sono ormai 24 ore che si opera ininterrottamente e gli scavi nel tunnel verso i cani sono diventati più lenti a causa della conformazione rocciosa che contiene lo stretto cunicolo.
Questa notte si è scavato senza sosta a turni.
Al momento si è pianificata una strategia alternativa: praticare uno scavo proprio sopra ai cani su di un terreno più morbido. Proprio per questo è stato richiesto uno escavatore dal reparto GOS ( Gruppo Operazioni Speciali) dei Vigili del Fuoco di Ferrara. Le condizioni dei due animali vengono monitorate con termocamere. Stanotte si sono fatti sentire con guaiti. In questo momento sono silenti. Gli operatori, cui va riconosciuto l'impegno e la determinazione, hanno assicurato che stanno facendo il più in fretta possibile.


ORE DIFFICILI  -  Aggiornamento delle 13.50 da Baragazza

Da un'ora sono iniziate le operazioni di scavo del tunnel secondario su terreno più morbido cvon escavatore giunto dai Vigili del Fuoco di Ferrara. Per il momento nessun segnale dai cani. 
Lotta contro il tempo per Muscolo e Orfeo.


 

Vigili del Fuoco all'opera tutta la notte

Il salvataggio dei due  maremmani finiti in un cunicolo a Baragazza prosegue. Da ieri mattina i Vigili del Fuoco  sono all'opera. Hanno lavorato tutta la notte per aprire un varco e sono sempre più vicini ai due cani, Muscolo e Orfeo. Scivolati in una profonda fessurazione naturale, si sono incastrati per cui è necessario allargare il passaggio.  La liberazione dei due, che sono vivi e pare non abbiano subito conseguenze gravi, potrebbe avvenire in mattinata. 

lunedì 13 gennaio 2020

Individuati i due maremmani bloccati in un cunicolo a Baragazza. Stanno bene.

Poco prima delle 19 i due cani , Orfeo di due anni e mezzo, Muscolo di tre , bloccati in un cunicolo di una cava a Baragazza di Costiglione dei Pepoli, sono stati individuati. Stanno bene, solo uno potrebbe essere ferito, ma non gravemente, e aspettano fiduciosi di essere recuperati.

I soccorritori, che sono all'opera da oggi a mezzogiorno, hanno lavorato anche alla luce di torce e stanno ora aspettando l'arrivo delle squadre Usar da Brescia e da Milano con attrezzatura per la ricerca di dispersi in ambienti angusti. Da Bologna sono partite le squadre per portare i supporti logistici alle operazioni di soccorso, come fari e generatori di corrente elettrica. 



 

Due cani da caccia incastrati in un cunicolo di una veccia cava.

Impegnati nelle ricerche Vigili del Fuoco di Monzuno, Bologna e Brescia e Carabinieri . 

E' tutt'ora in corso il salvataggio di due cani rimasti incastrati in un cunicolo in località Baragazza di Castiglione dei Pepoli. I due animali, due cani da caccia, si sono infilatoi in un anfratto all'interno di una vecchia cava e non sono più riusciti a venirne fuori. 

I Vigili del Fuoco del distaccamento di Monzuno sono prontamente intervenuti insieme ai Carabinieri. L'intervento è molto delicato. Nelle vicinanze infatti corre il tracciato della Linea Gotica e vi è la probabilità di incappare in ordigni residuati bellici.

E' stato inviato sul posto anche il nucleo SAF ( Speleo alpino fluviale) dalla sede centrale del Vigili del Fuoco di via Ferrarese a Bologna.

Le operazioni continuano, in quanto il salvataggio è molto complicato.

Intorno alle 16 è stata chiamata da Brescia la squadra Usar specializzata in ricerche in cunicoli. Inoltre si è alzato in volo da Bologna l'elicottero di Vigili  del Fuoco per il sorvolo della zona.

 

I due cani sono segugi maremmani utilizzati per la caccia al cinghiale. 

Uno si chiama Muscolo e l'altro Orfeo. 



domenica 15 settembre 2019

Baragazza celebra il 75o anniversario della liberazione

Oggi, domenica 15 settembre, alle 12 a Baragazza di Castiglione dei Pepoli, sarà celebrato il 75° anniversario dal bombardamento e dalla successiva liberazione dall'occupazione tedesca.
Alla cerimonia prenderanno parte autorità civili e militari.

Era l'11 settembre 1944 quando un bombardamento alleato si abbattè su Baragazza.  Proprio quel giorno il feldmaresciallo Albert Kesselring era arrivato in visita al comando della 334ª Divisione di fanteria tedesca.

Il bombardamento causò la morte di 11 soldati tedeschi e 33 civili. Nei cinque giorni seguenti, dopo diversi martellamenti di cannone, Castiglione dei Pepoli fu abbandonato dalle truppe tedesche. Gli alleati conquisteranno il Passo della Futa il 22 settembre e tre giorni dopo entreranno a Baragazza.

lunedì 5 novembre 2018

Alle scuole di Baragazza arrivano computer e attrezzature informatiche.


 
Piccolo è bello e a Baragazza ( nella foto)  è pure attrezzato. Infatti oggi, lunedì 5 novembre, le apprezzate e ben strutturate scuole dell’infanzia e primaria della frazione di Castiglione dei Pepoli riceveranno materiale informatico per circa 1600 euro, acquistato con il ricavato delle iniziative dell’associazione sportiva, ricreativa e culturale Baragazza 2009, presieduta da Spartaco Delisari.

Le due scuole si doteranno così di computer, fotocopiatrice, stampante, videoproiettore, quello che serve insomma per una scuola al passo con i tempi.

La cerimonia di consegna è prevista alle 10,30 e coinvolgerà la dirigenza scolastica e le autorità cittadine.

Baragazza 2009 da oltre sessant’anni è impegnata a raccogliere fondi tramite eventi, feste, manifestazioni sportive il cui ricavato viene poi utilizzato per iniziative aventi fini sociali o culturali. Spiega il presidente Delisari: « In passato abbiamo sostenuto con un contributo i terremotati di Amatrice, partecipato a investimenti per il nostro paese, adesso pensiamo alle nostre scuole. Ma non intendiamo fermarci qui. Il prossimo obiettivo infatti è restaurare e tornare a dare lustro al monumento ai caduti. Il tutto sempre attraverso iniziative che promuovono e animano Baragazza ».

Baragazza sorge a circa 700 metri sul livello del mare, a pochi chilometri dal confine con la Toscana e conta un migliaio circa di abitanti.

domenica 15 luglio 2018

Soccorso Alpino all'opera in Appennino per portare in salvo un escursionista con una caviglia rotta.

L'allarme è scattato alle 13 per una richiesta di intervento nelle vicinanze del Santuario della Madonna di Bocca di Rio a Baragazza di Castiglione de' Pepoli



Un escursionista stava percorrendo un sentiero Cai all'altezza di Bocca di Rio quando è scivolata e si è fratturata una caviglia. La richiesta d'aiuto è stata raccolta dal Soccorso Alpino Rocca di Badolo i cui operatori in breve tempo hanno raggiunto il tratto di sentiero dove si è verificato l'incidente, a due km dal santuario della Madonna Bocca di Rio . Il recupero è stato impegnativo, ma portato a termine con bravura. La donna ferita è stata trasportata fino all'ambulanza in barella a spalla.

giovedì 26 aprile 2018

E' nata la proloco Valle del Gambellato

La neonata proloco, che riunisce i paesi di San Giacomo, Baragazza e Roncobilaccio, si propone il rilancio dell’Appennino bolognese al confine con la Toscana e si è già messa in azione ripulendo il sentiero che conduce a Monte Castello. Tra i volontari anche alcuni richiedenti asilo


L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

C’è un’area dell’Appennino bolognese, quella che corrisponde all’estremo sud del Comune di Castiglione, al confine con la provincia di Firenze, che sta riscoprendo la sua vocazione turistica e paesaggistica. Proprio in queste settimane infatti è nata la proloco Valle del Gambellato, che riunisce cittadini di San Giacomo, Baragazza e Roncobilaccio. Presieduta da Piero Passignani, conta già una settantina di soci.

L’area è già abituata alle visite di pellegrini che si recano al Santuario della Madonna di Boccadirio o alla chiesa di San Giacomo, ma di recente anche di appassionati di trekking che scoprono Monte Tavianella, il lago di Tavianella, altri centri di interesse come il vivaio forestale delle Cottede.

Proprio pensando ai camminatori sabato 7 e sabato 14 aprile alcuni volontari della proloco hanno pulito l'antico sentiero che unisce Baragazza (dalla località Serra) alla sommità di Monte Castello (dove una volta era presente una rocca, databile intorno alla fine dell’undicesimo secolo). Con loro c’erano anche dei ragazzi venuti da molto lontano, come spiega l’assessore alla cultura e al volontariato Davide Mazzoni.

I volontari hanno lavorato assieme a richiedenti asilo che risiedono a Roncobilaccio. Quattro ragazzi provenienti da Pakistan e Bangladesh tra i 18 e i 30 anni. Si è trattato del primo progetto di pulizia: vogliamo recuperare vecchi e sentieri e crearne di nuovi, percorribili a piedi, a cavallo e in bici. L’obiettivo è creare delle bretelle in grado di collegare trasversalmente i due grandi percorsi che passano paralleli a quella zona del nostro comune: da un lato la Via degli Dei e dall'altro la Via della Lana e della Seta”.

Numerosi i progetti che la proloco ha intenzione di mettere in campo: il ripristino della zona dove sono presenti i resti delle mura della Rocca di Civitella (antica rocca di guardia del tredicesimo secolo), il ripristino dell'antico sentiero che va da San Giacomo a Roncobilaccio e che permetterebbe il primo collegamento diretto, non asfaltato, tra la Via degli Dei e il Santuario di Boccadirio).

sabato 23 dicembre 2017

L'elmo romano di Baragazza è un falso, ha trent'anni di onorato servizio per i giochi dei bambini

di Andrea Donati

Non era l'elmo di un legionario di Adriano reduce dalle guerre germaniche, ne' quello di un pretoriano, non era neppure 'romanesco', ma era genuinamente castiglionese, costruito poche decine di anni fa da un appassionato cultore di oggetti antichi . Non grondava quindi di sangue ne' del sudore da corpo a corpo in battaglia, ma riecheggiava ancora delle grida dei bambini impegnati in un attrezzato gioco ai saldati che, ormai stanchi, hanno abbandonato il pesante copricapo nei boschi. E' questa la verità sull'elmo romano ritrovato pochi giorni ne fa nei boschi che circondano Baccaderio e 'spacciato' per storico .

"L’elmo romano? L’ho fatto io, una trentina d’anni fa con la calotta in ferro battuta e qualche lastra di ottone lavorata con pazienza», spiega Marco Carpani, settantenne bolognese, ex insegnante di educazione artistica, guida turistica di vecchio corso, maestro d’arte al carnevale di Persiceto e soprattutto appassionato ed esperto cultore di storia antica e moderna. A dimostrazione della fondatezza di quanto sostiene mostra l'elmo gemello di quello ritrovato da lui realizzato.

Il 30 novembre, quando i principali quotidiani cittadini hanno dato notizia del ritrovamento a Castiglione dei Pepoli di un elmo di epoca romana databile a primo o secondo secolo dopo Cristo si è incuriosito, poi dalle immagini ha riconosciuto l’opera delle sue mani (FOTO). Ci ha riso su, ci ha pensato qualche giorno, e poi ha deciso di scrivere alla Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio di Bologna che con un comunicato aveva divulgato la notizia, per chiarire come stanno le cose.

«Nelle foto pubblicate ho riconosciuto l’elmo da legionario che io eseguii nell’estate di 30-35 anni fa nella casa di mia moglie in località Serraglio di Baragazza. Questo elmo divenuto in seguito oggetto dei giochi dei tanti bambini e ragazzi che si sono alternati nel corso di 20 anni nella casa, fu abbandonato nel bosco e di esso si sono perse le tracce anche perché la casa non fu più abitata causa la frana di 15 anni fa», racconta divertito e anche in qualche modo lusingato per essere riuscito a realizzare una copia talmente realistica da trarre in inganno gli archeologi della Soprintendenza.

E spiega: «La calotta fu eseguita utilizzando la parte superiore di un elmetto del quale è riconoscibile la fessura per l’aerazione sulla sommità. Mentre le paragnatidi, il paranuca, i paraorecchie e la fascia frontale sono di ottone ricavato da una lastra moderna», dice aggiungendo dettagli sulla formazione delle cerniere, degli esemplari originali ai quali si è ispirato e alla tecnica usata.

Poi aggiunge: «Mi rendo conto che la fattura decisamente artigianale dell’elmo, costruito servendomi di un martello o poco più, e la correttezza filologica della forma possano aver tratto facilmente in inganno. Ho poi letto di ipotesi di musei, di studi di approfondimento storico e di itinerari culturali. Il mio senso civico mi ha spinto ad inviare questa comunicazione alle autorità competenti onde evitare vane illusioni ed equivoci imbarazzanti», conclude il professor Carpani ben deciso ad evitare ogni facile paragone con la beffa livornese delle false teste di Modigliani.

Fonte: Il Resto del Carlino



mercoledì 9 novembre 2016

Unicredit di Baragazza sta facendo le valigie. Dopo oltre sessant'anni la frazione rischia di perdere il suo unico sportello bancario. Raccolte centinaia di firme per sventare questa ipotesi.



Il gruppo finanziario Unicredit ha annunciato l'intenzione di chiudere definitivamente la filiale di Baragazza a partire dal prossimo 14 novembre. La chiusura rientra in un piano del gruppo che prevede la chiusura di oltre 300 sportelli bancari.
A motivare la scelta della chiusura dello sportello da parte dell'istituto bancario c'è la presenza sul territorio comunale di altri due sportelli, a Castiglione dei Pepoli e Lagaro.
Tuttavia per il paese la notizia non ha mancato di destare scalpore, nonostante le prime avvisaglie si fossero avute già questa estate, quando l'operatività della filiale era stata fortemente limitata a causa dell'assenza di personale. Il fatto che i servizi bancari siano garantiti dai primi anni cinquanta sembrava scongiurare una conclusione così drastica.

L'amministrazione di Castiglione dei Pepoli, informata pochi giorni, fa, si è immediatamente attivata richiedendo un appuntamento urgente ai vertici locali dell'istituto bancario.

I primi ad attivarsi per contestare la scelta di chiudere sono stati i cittadini di Baragazza, guidati dal presidente del Comitato di Frazione Davide Ghidone

Baragazza dal secondo dopo guerra ha avuto una banca: prima una banca di credito cooperativo, poi il Credito Romagnolo, poi Rolo Banca. L'annessione da parte di Unicredit non ha comportato riduzione delle attività, anche perché praticamente tutti da queste parti hanno i loro conto correnti lì, essendo l'unica alternativa. Questo epilogo è incomprensibile. Per non parlare del contraccolpo sul turismo della chiusura dell'unico bancomat nel raggio di chilometri”. 

Non distante da Baragazza sorge infatti il santuario della Madonna di Bocca di Rio, il secondo per importanza di tutta la diocesi bolognese.
Lo sconforto da parte dei correntisti che da sempre consideravano quella la loro banca ha spinto tanti a chiudere il conto e a cambiare istituto. Ma non tutti si sono arresi: lo stesso presidente Ghidone spiega che in pochi giorni sono state raccolte centinaia di firme da parte di cittadini che chiedono un'inversione di tendenza, firme che sono state inviate alla sede bolognese della banca. Anche perché, spiega Ghidone, le ragioni economiche sono difficili da comprendere: la raccolta di denaro non è indifferente, la sede è di proprietà, i dipendenti saranno trasferiti a Castiglione dei Pepoli. “Sembra quasi che queste chiusure più che una scelta economica vogliano essere un messaggio da parte del management – conclude Ghidone - che però dovrebbe valutare che così facendo si stravolge la vita di una comunità”.