Visualizzazione post con etichetta Azienda Usl Bologna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Azienda Usl Bologna. Mostra tutti i post

lunedì 15 gennaio 2024

Parto precipitoso al Pronto soccorso di Bazzano

Mancavano 3 settimane al termine, ma Lavinia aveva fretta di nascere. Grati i genitori al personale sanitario 

Foto d'archivio


Alle 10.30 di domenica 14 gennaio, dopo la rottura delle acque, mamma Marianna e papà Enrico si precipitano in auto per raggiungere al più presto l’Ospedale Maggiore, punto nascita dove la donna era già stata presa in carico per la futura nascita. 

Dopo 5 minuti di viaggio, i giovani genitori si rendono conto che il tragitto da Savigno (luogo di residenza della famiglia) all’Ospedale Maggiore è troppo lungo. “Temevo che la piccola nascesse in macchina” spiega la neomamma “così insieme al papà abbiamo scelto di fermarci all’ospedale di Bazzano”.  

Non appena varcata la soglia del Pronto soccorso, il personale sanitario si è subito reso conto dell’imminente parto, provvedendo immediatamente a supportare la mamma e ad accogliere la piccola.

In meno di 3 minuti Lavinia è venuta alla luce nel Pronto soccorso di Bazzano. “Ringrazio tutto il personale sanitario per la pronta assistenza al parto. Sono stati molto bravi, non si aspettavano che Lavinia nascesse così in fretta” chiosa mamma Marianna.

“Il personale in servizio ha vissuto con grande emozione l’evento, mostrando rapida capacità di risposta e grande competenza, per un evento che è raro osservare in un Pronto Soccorso di un ospedale Spoke” spiega Grazia Pecorelli, Direttrice Pronto soccorso Ospedali Spoke dell’Azienda USL di Bologna.

Dopo il parto la piccola Lavinia insieme alla sua mamma sono state trasferite all’Ospedale Maggiore di Bologna per gli opportuni controlli. 

“La bimba sta bene” aggiunge Franco Antonio Ragusa, Direttore della Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Maggiore di Bologna. “Il parto precipitoso è un evento che si stima affligga l’1-3% dei parti e consiste in un travaglio ed un parto con una durata inferiore alle 3 ore”. “In questo tipo di parti – precisa il Direttore – è necessario prestare un’assistenza puntuale, tempestiva ed efficace poiché essi sono gravati da un maggior numero di complicanze. Dunque, un plauso particolare al personale del Pronto soccorso di Bazzano che ha efficacemente assistito la mamma e la piccola Lavinia”.

Ad attendere a casa la piccola, con tanta voglia di conoscerla, c’è anche la sorella maggiore, Ginevra, di poco più di 2 anni.  

Azienda USL di Bologna

L’accaduto ha sollecitato un intervento a Marta Evangelisti (FDI): “ La nascita di Lavinia a Bazzano dimostra la necessità dei punti nascita". 

Evangelisti scrive:

Benvenuta alla piccola Lavinia e felicitazioni ai genitori ed alla sorellina. 

Un grande plauso al personale del PS di Bazzano che ha saputo prontamente intervenire e fornire un’assistenza adeguata e tempestiva. L’evento conclusosi positivamente non può però non farci riflettere sulla importanza della permanenza dei Pronto soccorso nei presidi di provincia,  soprattutto quando sono a distanza di oltre un’ora di strada dall’ospedale Maggiore e di quanto sarebbe utile riaprire i punti nascita. Dove i professionisti sono formati ed hanno competenze, dove è il tempo del viaggio che può mettere a rischio la vita, deve poter essere possibile partorire, anche in deroga ai numeri. Per questo non perderemo di vista gli accessi agli atti che unitamente alle interrogazioni abbiamo sottoposto alla Regione per sapere se davvero vi è stata e vi è l’intenzione di riaprire i punti nascita come ha promesso Bonaccini in campagna elettorale. 

venerdì 29 settembre 2023

In Piazza Maggiore arriva la clinica mobile per la prevenzione cardiologica



L’Azienda USL di Bologna Informa:

 

Domani, sabato 30 settembre dalle 10 alle  18, fa tappa in Piazza Maggiore a Bologna il tour  della prevenzione cardiologica promossa dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con l’Azienda USL di Bologna.

La manifestazione, quest’anno giunta alla terza edizione, è un appuntamento fisso finalizzato alla sensibilizzazione e all’informazione dei cittadini, in linea con gli obiettivi della giornata mondiale del cuore, celebrata tradizionalmente il 29 settembre.

Per l’intera giornata i cittadini avranno a disposizione una  clinica mobile attrezzata ed equipe di professionisti sanitari che consentiranno loro di ricevere un consulto cardiologico gratuito basato sulla valutazione dell’assetto lipidico, di alcuni parametri vitali e dello screening della fibrillazione atriale asintomatica.

Non solo: nei gazebo allestiti nei pressi della clinica mobile, medici, infermieri, nutrizionisti, operatori dei centri antifumo e professionisti del Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda USL di Bologna daranno vita a momenti di educazione alla prevenzione cardiovascolare, divulgando buone pratiche per vivere meglio tra cui fare attività fisica, seguire un’alimentazione sana ed evitare il fumo. Contenuti previsti dal Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025.

Prevenire i rischi cardiovascolari grazie agli screening e ad una corretta informazione è possibile, anzi auspicabile. Soprattutto se questa attività di educazione e formazione promuove anche corretti stili di vita e fornisce consulenze in merito, come la Regione Emilia-Romagna fa dal 2021 attraverso l’iniziativa itinerante “Tieni in forma il tuo cuore”.

domenica 20 novembre 2022

Il futuro dell'impianto delle protesi valvolari aortiche transcatetere (TAVI) potrebbe essere anche al di fuori degli ospedali sede di una Cardiochirurgia .

 Uno studio promosso dall’AUSL intende valutarlo per la prima volta



L’Azienda USL di Bologna informa:

Per la prima volta l'Azienda USL di Bologna capofila di una ricerca finalizzata finanziata dal Ministero della Salute con 450mila euro

Al via uno studio di ricerca randomizzato che coinvolge l'Azienda USL di Bologna, capofila del progetto, affiancata dall'Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara e dall'Azienda IRCCS Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. 

La ricerca, per cui l'Azienda USL di Bologna riceverà per la prima volta il finanziamento dal Ministero della Salute del valore economico di 450 mila euro, ha l'obiettivo di studiare l'efficacia dell'impianto di una protesi valvolare aortica transcatetere (TAVI) in un centro specializzato privo di Cardiochirurgia. Uno studio le cui ricadute potrebbero essere importantissime  perché consentirebbe di ridurre le grandi richieste di TAVI negli affollati centri con cardiochirurgia. Questo favorirebbe una riduzione delle liste di attesa alla TAVI e di conseguenza degli eventi che accadono in questo periodo di attesa ai pazienti con stenosi valvolare aortica severa.   

La stenosi valvolare aortica severa è una malattia valvolare che colpisce gli anziani, con un impatto molto negativo sulla qualità di vita e sulla prognosi del paziente, se non trattata chirurgicamente. Purtroppo la gran parte dei pazienti affetti da questa patologia, ormai epidemica negli ultra ottantenni, non possono subire un intervento cardiochirurgico convenzionale (che prevede l'apertura del torace e la circolazione extracorporea) a causa degli alti rischi operatori dovuti all’età e alle molteplici comorbidità. Da anni, in questi pazienti anziani è però possibile sostituire la valvola aortica in modo mini-invasivo, introducendola in anestesia locale dall’arteria femorale - all’altezza dell’inguine – e di li arrivando fino al cuore,. Ad oggi queste procedure possono essere effettuate solo in centri dotati di una cardiochirurgia. 

L’invecchiamento della popolazione e le comorbidità nella popolazione anziana determinano un incremento della popolazione eleggibile a questa procedura, con il conseguente aumento delle liste d’attesa per l’intervento.  Queste attese possono spesso superare i 6-9 mesi esponendo il paziente al rischio di eventi o nuovi ricoveri in questo periodo di tempo.  Eseguire le procedure di TAVI in centri privi di una cardiochirurgia consentirebbe di avere a disposizione un  numero crescente di centri in grado di erogare queste prestazioni, riducendo così, in modo sostanziale, le liste d’attesa e di conseguenza il rischio di eventi avversi per i pazienti.

Per la prima volta in assoluto, uno studio vuole valutare la correttezza di quest’ipotesi. 

I pazienti reclutati per questo studio verranno accuratamente valutati dall’Heart Team, una squadra di professionisti composta da cardiochirurghi, cardiologi interventisti, cardiologi clinici ed anestesisti, al fine di concordare l’idoneità alla procedura TAVI e, nello specifico, essere eleggibili allo studio. Lo studio di ricerca si basa infatti sull’ipotesi che una strategia condivisa con l’Heart Team, un’adeguata pianificazione dell’intervento e la sua esecuzione da parte di operatori esperti, piuttosto che la presenza della cardiochirurgia in sede,  siano gli elementi fondamentali per una strategia sicura ed efficace in grado di ridurre le complicanze procedurali. 

L’Azienda USL di Bologna si è aggiudicata il finanziamento ministeriale partecipando ad un bando per la ricerca finalizzata riservato a giovani ricercatori under 40, assegnato al Dott. Gianmarco Iannopollo, cardiologo della Cardiologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna, capofila dello studio. Il progetto “TRACS” vincitore come progetto “change-promoting”, si è posizionato alla 17esima posizione a livello nazionale, quarto tra i progetti di Cardiologia e primo in Emilia Romagna, superando una selezione di 948 proposte. Un traguardo importante per l’Azienda USL di Bologna che insieme all’IRCCS Istituto Scienze Neurologiche è sempre più impegnata ad implementare la ricerca per garantire la migliore efficacia di cure e trattamenti agli assistiti del bolognese e non solo. 

Il risultato raggiunto è frutto di un  grande lavoro di squadra che ha coinvolto, in primis, il Dott. Gianmarco Iannopollo, il Dott. Gianni Casella Direttore della Cardiologia dell’ospedale Maggiore di Bologna, il Prof. Gianluca Campo e il Dott. Matteo Serenelli della Cardiologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, e infine il Dott. Vincenzo Guiducci e il Dott. Pierluigi Demola  della Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

venerdì 21 ottobre 2022

Covid: 3.296 nuovi casi in Emilia Romagna, morte 5 persone

Eseguiti 16.338 tamponi, stabili ricoveri in terapia intensiva. In Azienda USL 544 nuovi contagi.


Sono 3.296 - a fronte di 16.338 tamponi eseguiti - i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime ventiquattro ore in Emilia-Romagna dove restano stabili i ricoverati nelle terapie intensive, saliti di una unità a quota 35, mentre crescono di 21 unità, a quota 1.075 i pazienti ospitati negli altri reparti Covid.

    I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 45.285: il 97,5% in isolamento a casa con sintomi lievi o privi di sintomi.

Le persone complessivamente guarite, invece, sono 3.132 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.873.243 mentre si riportano cinque decessi, alcuni dei quali riferiti ai giorni scorsi: un uomo di 75 anni nel Piacentino; una donna di 91 anni e un uomo di 60 anni nel Reggiano; una donna di 82 anni nel Modenese e un uomo di 88 anni nel Ferrarese. 

In Azienda USL 544 nuovi contagi. Tra i 544 nuovi casi di positività nel bolognese, 45  hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, mentre per i restanti 499 casi sono in corso le indagini epidemiologiche.

6 casi sono riconducibili a focolaio, mentre i restanti 538 nuovi casi sono sporadici. Nessun caso è stato importato da altre regioni, nè dall’estero. 


giovedì 20 ottobre 2022

Covid: altri 3.500 casi e 7 anziani morti in Emilia-Romagna

 Lieve calo dei ricoverati in terapia intensiva e nei reparti. In Azienda USL 654 nuovi contagi


Altri 3.500 casi e sette morti in Emilia-Romagna dove il bollettino quotidiano della pandemia segnala un lieve calo dei ricoveri.

I nuovi positivi sono 3.573 su 15.579 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, i pazienti nelle terapie intensive sono 34 (-1), negli altri reparti Covid 1.054 (-3).

    I casi attivi sono 45.128 (+32), il 97,6% in isolamento a casa. I guariti sono 3.534 in più e i sette deceduti avevano tutti oltre 85 anni. 


In Azienda USL 654 nuovi contagi. Tra i 654 nuovi casi di positività nel bolognese, 73  hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, mentre per i restanti 581 casi sono in corso le indagini epidemiologiche.

16 casi sono riconducibili a focolaio, mentre i restanti 638 nuovi casi sono sporadici. Nessun caso è stato importato da altre regioni, nè dall’estero. 


venerdì 26 marzo 2021

Al via gli sms per anticipare la vaccinazione agli ultra 80enni già prenotati


AUSL informa:

Sono 16 mila gli ultra80enni già prenotati ai quali, a partire da domani 27 marzo, l’Azienda Usl di Bologna invierà un sms con un nuovo appuntamento con data e sede per anticipare la vaccinazione, al quale sarà sufficiente rispondere con un SI.

In particolare, si tratta di persone con un appuntamento successivo al 12 aprile, alle quali sarà proposta una nuova data compresa tra il 31 marzo e l’11 aprile.
In questo modo, entro l’11 aprile verrà completata la somministrazione delle prime dosi alle persone ultra80enni già prenotate, con un anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti di oltre due settimane, consentendo così di anticipare la vaccinazione per le successive categorie di cittadini.

Una ulteriore accelerazione resa possibile anche da un incremento significativo della fornitura dei vaccini avvenuto in questi giorni.

Allegati

Sei vaccinali per anticipo vaccinazione   228.5 kB 

 

lunedì 22 marzo 2021

Azienda USL plastic free. Al via l’installazione di erogatori d’acqua e la distribuzione di borracce ai dipendenti

Nella Giornata mondiale dell’acqua parte la sperimentazione nelle prime sedi aziendali del progetto di riduzione della plastica in collaborazione con Buonristoro

L'Azienda USL di Bologna informa:

Oggi, 22 marzo 2021, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, saranno installati i primi 4 erogatori di acqua di rete presso la sede amministrativa di via Gramsci, a Bologna, e presso gli ospedali di San Giovanni in Persiceto e Bentivoglio. Contestualmente inizia la distribuzione di 1.260 borracce in alluminio ai dipendenti delle sedi coinvolte dalla sperimentazione.
L’iniziativa è parte del progetto Azienda USL libera da plastiche che ha come obiettivo la riduzione dell’utilizzo di plastica sul luogo di lavoro e la promozione di comportamenti più sostenibili per l’ambiente.
L’intervento, sviluppato in collaborazione con Buonristoro che ha in appalto la gestione dei distributori automatici nelle strutture aziendali, rappresenta un ulteriore passo avanti da parte dell’Azienda USL nell’ambito della sostenibilità ambientale, in un momento in cui il consumo di plastica negli ospedali è purtroppo aumentato per motivi igienico-sanitari e di sicurezza degli operatori legati all’emergenza Covid in corso.
Gli erogatori Aquà installati da Buonristoro forniscono acqua di rete refrigerata, a temperatura ambiente ed eventualmente gassata, a un prezzo minore rispetto alle tradizionali bottiglie di acqua in PET, e saranno affiancati ai tradizionali distributori automatici.
Per favorire il passaggio da bottiglia di plastica all’uso della borraccia saranno distribuite gratuitamente nelle prossime settimane ai dipendenti delle sedi coinvolte 1.260 borracce di alluminio messe a disposizione da Buonristoro, come previsto dalla gara di appalto aziendale.
Durante i primi tre mesi di sperimentazione verrà monitorato il consumo per vedere come varieranno le abitudini dei dipendenti e, sulla base dei risultati ottenuti, potrà essere adeguata l’offerta dei distributori installati.
Se tutti i dipendenti che riceveranno la borraccia la utilizzeranno quotidianamente per bere, già nei primi tre mesi sarà possibile ridurre l’impatto ambientale in termini di COշ equivalente di 9.000 kg rispetto allo stesso consumo con bottiglie di plastica, contribuendo all’obiettivo di riduzione delle emissioni espresso dall’Agenda 2030.

Formazione, partecipazione e sensibilizzazione. Le altre iniziative del progetto Azienda USL plastic free
Nell’ambito del progetto, sul versante della formazione, da dicembre 2020 è disponibile il corso FAD Ambiente e salute: istruzioni per l’uso al quale hanno partecipato oltre 800 dipendenti. Il corso, accreditato per 30 crediti ECM, è ancora aperto ed è possibile iscriversi anche per le persone interessate che non sono dipendenti AUSL.
Oltre alla fornitura di borracce nell’ambito della sperimentazione, altre 100 borracce saranno consegnate nelle prossime settimane ai vincitori del concorso di idee tenutosi nel 2020 che ha visto la partecipazione di 350 dipendenti con 63 progetti di riduzione della plastica in Azienda.
Tutte le informazioni sulle iniziative del progetto Azienda USL libera da plastiche e materiali per approfondire l’impatto della plastica sulla nostra salute sono disponibili nella sezione web dedicata al progetto ambo.ausl.bologna.it/temi/plasticfree

La sicurezza dell’acqua di rete. I risultati dei controlli nel 2020
Tra le attività del servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna rientra l’attività di controllo sulle acque ad uso umano, che comprende l’acqua potabile, per uso domestico e utilizzata nella produzione di alimenti, al fine di tutelare la salute pubblica dai rischi derivanti dal consumo di acque non conformi agli standard di qualità fissati dalle normative vigenti che recepiscono direttive stabilite dall’Unione Europea sulla base di linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nel 2020 sono stati prelevati 2.647 campioni di acqua nei 662 punti di controllo diffusi sul territorio aziendale per la ricerca di oltre 60 parametri fra chimici e microbiologici; in 168 campioni è stata effettuata anche la ricerca a di residui di principi attivi di prodotti fitosanitari.
Le analisi hanno evidenziato la sostanziale regolarità dei parametri microbiologici, chimico-fisici ricercati con un numero trascurabile di irregolarità (<0,5%). Per tali irregolarità, relative a parametri microbiologici o chimici, sono stati richiesti e adottati interventi da parte dei gestori dell’acquedotto che hanno portato al rapido ripristino di valori regolari.



 

domenica 30 agosto 2020

CUP, nuove estensioni delle apertura in 3 punti

Dal 31 agosto per i CUP Mengoli, Bellaria e di Castiglione dei Pepoli

L'azienda USL di Bologna informa:

Da domani, lunedì 31 agosto, in anticipo rispetto ai tempi previsti, aumentano le ore di apertura al pubblico di tre punti CUP, due in città ed uno in Appennino.
A Bologna, i CUP che potenziano le ore di apertura sono:
  • CUP  Mengoli, con la ripresa anche dell’attività pomeridiana. Da lunedì 31 agosto, quindi, i nuovi orari di apertura saranno dalle 7.30 alle 17.30, dal lunedì al venerdì, e dalle 7.30 alle 11.45, il sabato
  • CUP Ospedale Bellaria, con apertura anche a libero accesso, oltre che su appuntamento, dalle 7.30 alle 12.30, dal lunedì al venerdì, e dalle 7.30 alle 11.45, il sabato.
In Appennino, invece, il CUP di Castiglione dei Pepoli avrà, da lunedì 31 agosto, un doppio canale di accesso. Libero, il lunedì, mercoledì e venerdì tra le 8 e le 12, solo su appuntamento il martedì e il giovedì, tra le 8 e le 12.
Sono 22 i punti CUP dell’Azienda Usl di Bologna attualmente riaperti, dopo il blocco delle attività in presenza dovuto alla pandemia da Coronavirus. Si tratta della prima fase del piano di riapertura complessiva di tutti gli sportelli CUP, prevista per il 14 settembre.
L’elenco completo dei punti CUP, nell’ambito territoriale dell’Azienda Usl di Bologna, è disponibile sul sito www.ausl.bologna.it.

mercoledì 24 ottobre 2018

Venerdì 26 ottobre sciopero generale di 24 ore indetto da CUB, SGB, SI COBAS, USI AIT, SLAI COBAS. Garantite l’assistenza di base e le urgenze.

Azienda USL di Bologna informa:


Le Organizzazioni Sindacali CUB, SGB, SI COBAS, USI AIT, SLAI COBAS hanno proclamato uno sciopero generale di 24 ore per venerdì 26 ottobre.
Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori socio sanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi) e della dirigenza medica, area sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna assicura i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento.

In particolare, oltre all’assistenza di base e alle urgenze, negli Ospedali dell’Azienda Usl di Bologna sono garantite le seguenti attività individuate per aree:
-    Emergenza 118, Centrale Operativa 118, Pronto Soccorso, trasporti sanitari assistiti
-    Terapie Intensive, Rianimazione e attività di Emodinamica
-    Salute Mentale, urgenze psichiatriche nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, Trattamento Sanitario Obbligatorio, REMS, Cento di Salute Mentale
-    Dialisi, garantiti i trattamenti di emodialisi in tutti i centri Dialisi Ausl
-    Ostetricia - Ginecologica e Assistenza Pediatrica (accettazione urgenze ostetrico-ginecologiche, sala travaglio parto, terapia intensiva neonatale, pronto soccorso pediatrico)
-    Blocchi operatori- Endoscopie, garantite in via prioritaria le prestazioni collegate alle urgenze – emergenze
-    Diagnostica per immagini, assicurate indagini diagnostiche che presentano un carattere di urgenza. Garantite, inoltre, le indagini correlate a percorsi terapeutici oncologici 
-    Riabilitazione Ospedaliera, Fisioterapia e Logopedia presso Ospedale Maggiore, Fisioterapia presso Corte Roncati e Ospedale Bellaria, Fisioterapia e Terapia Occupazionale presso Casa dei Risvegli
-    Day Service Ambulatoriale Area Oncologica, assicurati trattamenti chemioterapici
-    Laboratorio Unico Metropolitano, Anatomia Patologica, Servizio Trasfusionale, Casa del Donatore
-    ISNB (IRCSS), assicurata l’assistenza sanitaria di base in tutte le aree di degenza ordinaria, l’attività di urgenza dei laboratori di neuro fisiopatologia
-    Neuroradiologia ISNB, assicurati interventi di diagnostica neuro radiologica nelle urgenze non differibili
-    Punti prelievo Ospedalieri e Territoriali.  Esecuzione prelievi TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie, percorsi nascita
-    Assistenza Domiciliare, Esecuzione prelievi, TAO, urgenze indifferibili (entro 24 ore), controlli terapie. Attività terapeutiche ed urgenze non procrastinabili
-    Servizi Dipendenze Patologiche (SERT), garantita la continuità assistenziale nella distribuzione di metadone
-    Sanità Pubblica, garantiti gli interventi e le attività nei casi di urgenza nei servizi di Igiene Pubblica e degli alimenti, Tutela ambienti di lavoro, Veterinario, Funzione Clinico Assistenziale




lunedì 6 novembre 2017

Venerdì 10 novembre sciopero generale indetto da USI, USB Pubblico Impiego, CIB-UNICOBAS, COBAS. L’Azienda Usl di Bologna garantisce i livelli minimi di attività previsti in caso di sciopero

L'Azienda USL di Bologna informa


Le Organizzazioni Sindacali USI, USB Pubblico Impiego, CIB-UNICOBAS, COBAS, hanno proclamato uno sciopero generale nazionale della pubblica amministrazione per la giornata di venerdì 10 novembre. 

Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa i lavoratori dell’area del comparto e della dirigenza amministrativa, sanitaria medica e veterinaria, tecnica e professionale.

L’Azienda garantisce, oltre alle urgenze, parte dell’attività programmata. Saranno assicurati, infatti, i livelli minimi di attività previsti dall’accordo sindacale in caso di sciopero, in linea con le disposizioni normative di riferimento.