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domenica 8 dicembre 2019

Una conferenza sul 'ruolo del verde nella mitigazione ambientale'.

Dubbio segnala



giovedì 3 aprile 2014

L'INCUBO FRANE NELL'APPENINO BOLOGNESE.



Domani, venerdì 4 aprile alle  10.45, il Presidente dell'Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna, Gabriele Cesari, e il sindaco di Gaggio Montano, Maria Elisabetta Tanari, accompagneranno i rappresentanti della stampa ad un sopralluogo delle aree interessate dalla frana di Silla in località Gaggio Montano.
Sono ben 70mila le frane cartografate, che fanno dell’Emilia-Romagna la regione italiana più colpita dal dissesto idrogeologico. In particolare, nelle province emiliane si arriva anche al 30% del territorio collinare e montuoso interessato da smottamenti. Solo nell’ultima primavera si sono riattivate circa 1.700 frane, molte delle quali classificate ‘quiescenti’, in stato di inerzia, ma che la mancanza di opere di regimazione, l’abbandono dei territori degli ultimi anni e i cambiamenti climatici hanno riaperto.
A Gaggio Montano una imponente frana minaccia da anni abitazioni, attività produttive e collegamenti vitali, come quelli con la stataleSS64Porrettana. La frana ora rischia di arrivare alla ferrovia. Come ha già ricordato in una recente intervista dal Presidente della Regione EmiliaRomagna Vasco Errani, è importante capire non solo quali interventi si intendano assumere per ridurre il dissesto idrogeologico e consolidare i versanti in Emilia Romagna e Toscana, ma soprattutto come prevenire tali disagi, anche grazie all'utilizzo dei fondi europei 2014-2020.